Referendum

carla77 02/09/2026 21:37 18.048 Visite
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23746
01/01/2000 00:00
Affluenza del 23,48 % alle 20,04 Basilicata la punta record del 33% Sicilia 17, Campania 18, Trentino 19 le altre variano da 20 a 25. Evidentemente siamo in molti ad aver fatto gli stessi ragionamenti, e in altrettanti a non aver dato seguito alle "vendette" delle regioni, costruite su falsità ideologiche. Ancora due ore.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23746
01/01/2000 00:00
rischio di ripetermi ma.... vedi nick, non contesto chi è andato a votare, e son convinto che chi ha votato lo ha fatto col trasporto di un'idea pulita del mondo. Sono solo convinto che: A- non è questo il sistema, o il modo B- che il referendum in questione non risolveva nulla, anzi, semmai di ventava pericoloso C- Sono per le battaglie propositive, che tendano a mitigare tutto ciò che è possibile in fatto inquinatorio D- sono ancor più convinto che di quel prodotto, pensando agli attuali utilizzi, non si potrà mai fare a meno (pensavo oggi solo a due aspetti, plastica e vernici.....)e ho paura di cosa faremo il giorno che le pompe rimarranno a secco. E- nel frattempo dobbiamo, tutti, spingere affinchè se ne usi il meno possibile, razionalizzando, adottando alternative, sia per mantenere quanto c'è il più a lungo possibile, sia soprattutto e in primis per lasciare un mondo il più possibile pulito a chi verrà dopo. Però per far questo dobbiamo mettere a tacere gli ostruzionismi ideologici di altri "benefattori". Animalisiti: non vogliono le pellicce, e hanno ragione da vendere, ma le pellicce ecologiche son fatte di plasitica, alias petrolio Ambientalisti: vogliono panorami puliti, ma se vogliamo certi tipi di energia, tipo eolica e pannelli, pur sperando che arrivi il genio che inventi qualcosa di piccolo e altamente produttivo, bisogna legargli le mani quando contrastano tali impianti Ambientalisti/ecologisti: vogliono far cessare i trasposti su gomma, però poco si fa per usare prodotti locali, preferendo quelli che arrivano da oltre oceano, e si oppongono alla creazione di linee ferroviarie, perchè.... si vede una galleria e un viadotto in una valle..... Cioè... il viraggio verso fonti rinnovabili, non si otterrà mai facendo solo compostaggio e raccolta differenziata. Tutto serve, anche un solo passo fa parte di un viaggio di mille miglia, ma se ad ogni passo, trovi qualcuno che ti ributta indietro, teniamoci caro quanto abbiamo, e piuttosto che dividerci tra noi, facciamo capire a questi "fratelli ribelli", che da qualche parte bisogna cedere: la coperta è corta.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23746
01/01/2000 00:00
@nick54. Depilazione intima? Sempre pronto a insegnarti qualcosa… ma in altro che topic [;)][;)]
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23746
01/01/2000 00:00
quagliozzi ha scritto:
luca42 ha scritto: Che altro aggiungere, penso che andro' a votare e comunque con le idee non chiare
Una sintesi dettata da persona di buonsenso. Pur informandosi non si riesce ad avere le idee chiare. E che idee potranno avere quelli che andranno a votare senza informarsi? Sulla base di una foto con un pellicano con le ali sporche di petrolio? Una cosa è certa. Una decisione sul nostro futuro energetico può essere presa SOLO a livello mondiale. Decisioni autonome di uno stato non risolvono il problema.
appunto. Mancano pochi giorni, non ho le idee chiare neanche io. So per certo solo alcuni dei ragionamenti che ho già scritto e non ripeto. Si bisogna cambiare rotta, ma cominciando da se stessi, non facendo guerra a chissà chi, non avendo coscienza di cosa succederebbe dopo. Tanto o poco che sia. Mi veniva in mente, chissà perchè, esempi come i floppy disk e le musicassette. Cosa ne hanno determinato la scomparsa? LA nascita di tecnologie nuove, e la cessazione d'uso delle medesime. Ecco diciamo che la vedo in questo modo. Problemi esistenziali (perchè della nostra esistenza e di quella dei nostri figli parliamo) lo sono e vanno risolti. Ma non cacciando la testa sotto la sabbia come gli struzzi. Prendere consapevolezza del vero problema (tecnologia e emergia), e fare ognuno la propria parte per averne meno bisogno possibile, o in forma diversa. E cominciare dal poco. Cominciare per ridurre il bisogno, per spingere verso la trasformazione. In questo modo il calo naturale del bisogno, farà si che tutto si tramuti. Percorso lungo? Forse, ma non è acqusitando fuori casa invece che produrre di proprio cambi le cose e la tendenza. Proprio oggi, in gran ritardo causa maltempo, ho sistemato l'orto di mamma, ripulendo, zappando etc. Una volta, nei tempi antichi, si andava dal contadino, che portava il letame, e si vangava. Poi son arrivati i concimi chimici, che sopperivano benissimo all'uso. Ma il terreno si è impoverito, è rimasto solo terra insulsa e senza forza, senza pacciamatura. Quintali d'acqua per ottenere poco, e acqua a gogò. Rifuiti. Ricordo i cassonetti sempre pieni e puzzolenti di ogni materiale di scarto, che veniva gettato senza tanti timori ne paure. D'estate era un incubo averne uno vicino casa. Qualche tempo fa la proposta del comune di installare i bidoni per il riciclaggio dell'umido. Primo effetto i cassonetti puliti, solo materiale irrecuperabile (tranne il rifiuto abusivo di qualche deficente). Poi abbiamo cominciato ad usare il bidone, abbiamo imparato a riempirlo, farlo maturare, e durante tutto l'anno ci mettiamo dentro sia l'umido di casa, cosi come le varie erbe non dannose ricavate dalla produzione orticola. Gli allevamenti che ti forniscono letame son scomparsi, ma almeno c'è chi ha pensato di produrne a formato pellet, si chiama stallatico. Semplice cacca pressata e asciugata, naturlae come tanti anni fa. Oggi ho aperto il bidone, ho raccolto tanto bell'humus ben macerato e non acido al punto giusto. L'ho sparso nell'orto, ho aggiunto un po di stallatico, e ho zappato tutto, sotterrando. Entro settimana prossima, il tempo di far stabilizzare quanto messo sotto terra, e le prime piantine verranno messe su quell'orto. Il concime c'è, e non chimico. Il riciclato pure, e sarà l'humus necessario a che l'acqua venga assorbita e ridistriubiuta alle piante pian piano, cosi ci sarà meno spreco d'acqua e le piante staranno molto meglio. Cosa è costato? La fatica di prendere il sacchetto dell'umido da dento casa, e depositarlo li dentro invece che nel cassonetto. E ci ho riciclato pure i nuovi insulsi ma riciclabili sacchetti della spesa a fibra di mais. Inoltre il comune ti riconosce uno sconto sulle tasse dell'immondizia. Dunque: niente chimica, niente rifiuti al comune, niente puzze, meno acqua, terreno ritornato allo stato fertile naturale, bello grasso, niente fatica a farlo, orto più nutrito in tutti i sensi, e i prossimi pomodori, zucchine, cetrioli, peperoni, insalate, allevate al naturale, con sapori di una volta, questi si davvero a chilometri zero. Col petrolio, con le energie, per me, bisogna andare nella stessa direzione. Eolico, pannelli, tutto ciò che possiamo per chiedere di meno in forma inquinante, usando meno di tutto, di tutto ciò che consuma. Non si sarà bisogno di trivelle e pozzi quando non ci sarà chi consuma. Il che è utopistico, ma possiamo navigare in tal senso, nell'attesa che arrivi l'idea giusta e produttiva. Votare in un referendum cosi falsato? Tra dire un si in cui non credo, dire un no di cui non sono sicuro al 100 %, preferisco davvero, ad oggi, astenermi dicendo: io non ne so un cacchio, nemmeno gli scienziati sono daccordo tra loro, quindi io farò la mia parte diversamente.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23746
01/01/2000 00:00
Poi mi dici quale provocazione ti ha colpito, perché ne ho piazzate diverse, solo per ragionare, perché son curioso. Ritengo che ognuno debba votare con la sua testa, se ne ha una, e non su suggerimento della forza politica o dell'associazione di turno. Però qualche spunto di ragionamento mi piace darlo, tanto perché uno non voti solo per "sentito dire", ma con coscienza. Diciamo almeno la più convinta possibile. Interessante l'articolo che hai postato, ci sono degli aspetti mai toccati prima. Che significa ancor di più che il referendum tutto è meno che per le problematiche ambientali, usate invece a larga misura per far leva sulla gente. Un altra mega truffa all'italiana, fosse anche a fin di bene. Mai dire i reali motivi, cercare sempre e solo scuse per far ubbidire la gente al dittatore di turno. Curiosa anche la riflessione sul fatto che i petrolieri probabilmente, a fronte di una chiusura anticipata, forzino le tappe per estrarre tutto il possibile, anche a fronte di dover pagare qualcosa. Molto interessante e assai probabile che avvenga. Il che significa che l'agognato sogno antinquinamento diventa una Fuffa, visto che quanto deve essere estratto lo sarà, solo in tempi molto più brevi. E anzi semmai ancor più pericoloso, dato che la fretta da sempre ha sempre partorito gattini ciechi. Più produzione rapida, meno controlli, paradossalmente pure più rischio di inquinamenti dati da forzata incuria. Son proprio curioso di come finirà sta faccenda di malaffare. E poi diciamo male della mafia. I mafiosi ormai son obsoleti, qui si naviga sulla frutta certosina, ben mascherata. Ho una fontana di Trevi che mi avanza, qualcuno la vuole? Prezzi modici [}:)][}:)]
Avatar
Utente
Messaggi: 692
01/01/2000 00:00

nick54 ha scritto: La questione è un referendum che si esprime con un Si o con un No, oppure astenersi.
Dal punta di vista ecologico, economico ed etico "questo e un referendum assurdo" anche perche e sotto gli occhi di tutti, e nè stanno facendo anche una questione politica "con al centro un uomo a cui non frega un caxxo di noi" Quindi un referendum per la maggior parte favoreggiato da quelli dei Sì, e che solo adesso si ricordano di essere ambientalisti, ed ecologisti, e che come sembra..... (cì rivogliono portare a prima della rivoluzione industriale) Dimenticandosi però "che noi siamo già usciti dall'età della pietra, non quando sono finite le pietre.... Ma perché abbiamo trovato di meglio Allora dimentichiamoci tutto, e da lunedi ritorniamo indietro.... incominciando a fare a meno del petrolio, del carbone, del gas e di qualunque altra forma di energia tradizionale, così viviamo al buio, senza più aerei ne treni, e mangiando con fuochi accesi con pietre focaie, lasciamo a casa anche l'auto, e giriamo a piedi, non accendiamo più i riscaldamento in casa, né il condizionatore "tanto e provato che funzionano grazie al petrolio, e che comunque inquinano e causano il cancro" E non comprare più nulla nei supermercati, perché il cibo e trasportato con i TIR che vanno a gasolio, il quale si produce dal petrolio Quindi credo che nessuno, voglia ritornare all'era dei "flintstones" Parlano di "energie rinnovabili" per carità che ben vengano, ma per quanto sia d'accordo e lo voglia anch'io, si sà perfettamente che ci vogliono almeno 50 anni...... quindi non per questo "inutile referendum" dobbiamo rinunciare a tutto ciò (solo perché lo dicono 3 o 4 minchioni che non sanno un caxxo di economia, ed ambiente, mettendo così a rischio migliaia di lavoratori ed un'intera economia, che già si trova in lenta ripresa) (Mà la storia delle rinnovabili) è una bella favoletta che per altro, non garba nemmeno agli "Ambientalisti" quando gli devono mettere le pali eoliche davanti alla costa E son sicuro che il "prossimo referendum" lo faranno contro le pale eoliche, sempre al caldo delle loro casette, s'intende. Quindi.... in conclusione, Referendum SI o Referendum No..... alla fine non cambierà nulla, perche faranno sempre, come vogliono loro Ecco perche ritengo che (questo referendum sia inutile, e di una stupidità colossale) E che il 17 Aprile, porterà soltanto a uno spreco di altri milioni di euro che noi non abbiamo
nick54 ha scritto: Rispetto tutte le idee, purchè siano chiare, non ci si può fare scudo delle idee degli altri, senza mai esprimere le proprie in maniera chiara e lampante.
Provo a esprimere anche la mia idea, poi se sìa chiara e lampante " non sò, ma ci provo" Nelle prime pagine dei tg, vediamo troppo spesso immaggini di gabbiani, e pinguini sporchi di petrolio, ambientalisti che ripuliscono spiagge nere.... cose a cui l'Italia è totalmente estranea.... (Perche anche volendo ipotizzare catastrofi, quelle immagini non si potranno mai replicare in Italia, in quanto l'85% delle piattaforme è a gas e non a petrolio) In Italia non si fanno più pozzi nell'Adriatico da una vita.... E quelli esistenti penso che non siano ferri vecchi "anzi" il settore energia è notoriamente quello più sicuro dove lavorare (Si e vero che in Italia, abbiamo avuto 4 incidenti, mà in 70 anni) Ed ora ci vengono a dire che non vogliono più il petrolio perché inquina, e danneggia l'ecosistema marino!!!! Consiglierei a quelli di "Greenpeace o panda del WWF"....... Invece di fare gli ambientalisti, col culo degli altri..... di tuffarsi in acqua durante i loro "attacchi alle piattaforme" Nel raggio di 500Mt (dove per legge nessuno può avvicinarsi) perche prospera sia fauna che flora marina, come in nessun altra parte nell'Adriatico. Quindi credo sia giusto e sacrosanto, il rispetto delle idee altrui, mà in tal caso mi dispiace dire, che non concordo..... Perche noi dobbiamo capire che prima viene "il realismo, e poi tutto il resto" E postare queste immaggini, e dare informazioni deviate, e solo e soltanto una speculazione politico mediatica, solo una manovra per far del mondo "tutto un GreenPeace" Perche non penso che i signori ambientalisti, e company, fino ad oggi abbiano avuto gli occhi chiusi, da non vedere tutto questo spacelo PS.... Allora se o ben capito quei signori!!! tutto ciò che viene dal petrolio, non può essere usato? Quindi io per primo, in questo momento usando "L'hai phone stò inquinando? Mannaggia a mè, adesso spengo subito Ha...dimenticavo!!!! L'energia che ci serve..... secondo mè, è quella di mandarli via a calci nel culo[}:)][}:)][}:)][}:)] E comunque domani resterò a casa, guardandomi una famosa commedia intitolata...... E le stelle stanno a guardare[:D][:D][:D][:D]
Avatar
Utente
Messaggi: 692
01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Oggi ho ricevuto questo messaggio da whatsapp --------------------- --------------------- E mi son sentito di rispondere: Quanto vero!!! E manca che, tanto che siamo ecologici, dobbiamo fare anche i vegani animalisti… e pensavo: le scarpe di plastica no (petrolio), di cuoio no (animali)… torneremo alle scarpe di corda di canapa intrecciata? Speriamo sia almeno quella indiana, almeno ce ne fumiamo un po!!!
E nò fumare non si può..... Si inquina l'aria[:D][:D][:D][:D] Figuriamoci poi l'erba Indiana[:D][:D][:)][:)]
Avatar
Utente
Messaggi: 692
01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: Mi ricordo come fosse ieri le montagne di frutta ammassate e fatte marcire pur di mantenere l'alto prezzo di vendita finale. Penso che siamo sempre lì: prima di prendersela con la multinazionale, con le trivelle, coi marocchini, forse bisognerebbe chiedersi come mai altri riescono ad ottenere cose che noi stessi, in casa nostra, ancora ce le sognamo.
Forse perché anno la forza, e le palle, di dimezzare "la filiera che inizzierebbe, dal produttore al consumatore?"[:)][:D]
Avatar
Utente
Messaggi: 692
01/01/2000 00:00
Intorno al Referendum sulle trivelle, si è aperta una polemica che merita di essere chiarita nei suoi aspetti di sostanza, al di là dei significati di bandiera che gli vengono attribuiti.... Che senso ha smantellare, o fermare piattaforme già installate e operative (Senza apparenti conseguenze sulla qualità dell’ambiente, prima dell’esaurimento dei giacimenti?) E che ovviamente metterebbero a rischio, e quindi al licenziamento forzato, migliaia di lavoratori Italiani, ma sopratutto di rinunciare anche alle "quote di energia, made in Italy, quotate in borsa" Ma siamo sicuri poi, che la chiusura di questi impianti che sono oggetto del referendario in corso (prevalentemente dedicati all’estrazione di Petrolio, e di gas naturale) non avrebbe un impatto negativo in altri ambiti e zone del paese? (1) Ha mio avviso!!! richiederebbero maggiori importazioni dall’estero, perche non credo che il nostro obbiettivo sia di aquistare "Gas, e petrolio dalla Russia o da altri Paesi produttori" perche comporterebbe un maggior costo per il nostro Paese, (2) E che per forza maggiore incrementerebbero, anche il traffico commerciale marittimo Personalmente se voterò, voterò NO, anche perchè trovo disgustoso uno degli slogan adottati da quelli del SI, " Trivella tua sorella"
Avatar
Utente
Messaggi: 5649
01/01/2000 00:00
http://www.greenpeace.org/italy/it/News1/Trivelle-fuorilegge-la-verita-nel-nostro-nuovo-rapporto-/ Dobbiamo aspettare che il ns mare subisca qualche catastrofe causata appunto dalle trivelle come è già successo altrove? Non bastano che gli esami effettuati sulla flora marina nelle vicinanze delle trivelle hanno riscontrato indici di inquinamento superiori alla flora marina + distante? Credo ci sia un nesso o no? Questo lo so perchè detto da amici che frequentano il corso di biologia marina c/o l'università di Lecce e che tempo addietro questo argomento fu oggetto di lavoro. Ma, aldila di ciò è risaputo che durante l'operazione di estrazione è matematica una certa fuoriuscita di greggio non so in che quantità essa sia ma assicuro che c'è. E allora..? Ciò mi basta per dire che il ns mare è abbastanza violentato e offeso da chi e chiunque persegue finalità edonistiche proprie a danno dell'impatto ambientale provocato. Per quanto riguarda poi la questione bandiere blu che dire..forse dietro la loro destinazione ci sarà qualcosa, qualche interesse o tornaconto, non so, forse, so soltanto ed è realtà che il ns mare, quello del salento ma non solo, è conosciuto per la sua bellezza e chiarezza non certamente inquinato (eccetto qualche zona ben circoscritta)e non per niente la zona di Pescoluse (LE)è chiamata le Maldive del salento e se qui a questo mare è stata riconosciuta la bandiera blu penso ci sia n motivo penso che se la sia meritata e alla grande.
Avatar
Utente
Messaggi: 5649
01/01/2000 00:00
Non scordiamoci che militanti di greenpeace hanno sofferto la galera e rischiato molto grosso in occasione di qualche loro intervento contro ad es. baleniere o le stesse trivelle. Penso che quando un attivista arrivi a tanto è perchè crede fortemente a queste cause che sono appunto cause per la vita, per l'ambiente, per un mondo + giusto e + libero.
Avatar
Utente
Messaggi: 5649
01/01/2000 00:00
Abbiamo cmnq tutti capito del perchè non si è voluto scegliere l'accorpamento elettorale. I ns dementi governanti hanno preferito gravare sulle casse statali il costo delle elezioni anzichè scegliere la formula dell'election day che avrebbe di certo sopportato un costo nettamente inferiore. Ma loro hanno paura del quorum. Hanno paura di perdere quegli enormi interessi che le lobby sono pronte ad elargire in cambio di sicure concessioni in mare.
Avatar
Utente
Messaggi: 5649
01/01/2000 00:00
Noi invece come ambientalisti e amanti del ns mare e dela natura tutta, andremo a votare nella speranza che si raggiunga il quorum che boccerebbe senza ombra di dubbio quell'infausta norma che darebbe facoltà alle compagnie petroliferie a continuare lo sfruttamento oltre la scadenza.
Avatar
Utente
Messaggi: 320
01/01/2000 00:00
Eh lo so Siman ma così il discorso diventa doloroso e frustrante. Se pensiamo a tutti gli sprechi amministrativi o a quanti soldi che l'Italia investe nella guerra ...
Avatar
Utente
Messaggi: 320
01/01/2000 00:00
Beh certamente lì nella primavera del 17 il ghiaccio non c'era. Quasi tutti stanno convergendo sull'idea che il surriscaldamento globale sia effettivo, però su scala locale penso che possano incidere tanti altri fattori che abbiano determinato l'assenza di ghiaccio nel 17, la presenza fino ad ora e l'attuale discioglimento.
Devi effettuare il login per poter rispondere a questa discussione.