Referendum

carla77 09/03/2016 09:35 18.428 Visite
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17/04/2016 11:36
quagliozzi ha scritto: Ma davvero era possibile capire qualcosa di diverso????[:137]
ahem, koff koff, come dire... se leggi tra le righe dei miei due ultimi post ho cercato di dire tutto, anche quello che chiedi... Fenice mi riferivo alla provocazione sulla Campania (che è una provocazione, vero??? ahahah) Allora, che ci fate ancora davanti ai piccì, smartifoni e taboletti? Se è una bella giornata passate al seggio e da lì andate in qualche bel posto; se è una brutta giornata avete tutto il tempo di passare al seggio! Al seggio incontrerete molte persone che non vedete da tempo, se appena vi fermate qualche minuto tra i corridoi o all'ingresso! E se proprio non volete incontrare quel tizio... dritti in cabina e poi via! Ahahahah buon voto e buona domenica a tutti!!!
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17/04/2016 12:20
nick54 ha scritto:
...Ma , non riesco a mandare giù, chi parla a vanvera, senza informarsi. Oppure chi entra nel dibattito abbastanza convinto delle sue idee, e neanche il tempo di un intervento, ed ecco che le sue convinzioni vacillano fino a crollare miseramente...
Non mi è piaciuto questo passaggio anche se, conoscendo ed apprezzando nick54, son convinto di aver inteso male io o (il che è lo stesso) essersi espresso male lui. A me pare che ognuno abbia esposto le proprie idee senza voler prevalere sugli altri e se poi, qualcuno leggendo, ha cambiato idea che male ci sarà poi? A casa mia, son quelli con i paraocchi e i tappi sulle orecchie quelli da criticare o non imitare e non certo chi soppesa opinioni altrui facendole, se le valuta ovvie e condivisibili, sue. Insomma mi pare ci sia una critica dove, invece, ci dovrebbe essere un plauso e lo dico indipendentemente se capitato a chi pensava prima all'astensione e poi al voto o a chi pensava al SI e poi al NO ed ovviamente, viceversa.
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17/04/2016 13:24
Ionudista - build partigiana 17.4 - Prego LEGGERE articolo IL SOLE 24 ORE - niente ideologia - solo retroscena economici - http://www.econopoly.ilsole24ore.com/2016/04/14/trivelle-si-trivelle-no-facciamo-due-conti/ APPARE EVIDENTE COSA FARE - LEGGERE FINO ALLA FINE ALL'ULTIMA FRASE - Vuoi tu non essere fregato da compagnie estrattive che sfrutteranno la franchigia delle concessioni per non pagare le royalties ai cittadini italiani? SI!!!! Se voti no o ti astieniavrai favorito chi sfrutta le nostre risorse senza pagare nulla in cambio. A questo punto meglio usrae i soldi delle finanziarie per incentivare fabbriche di prodotti tecnologici solari (fotovoltaico, termico etc... sul modello della fiornete economia manifatturiera tedesca delle rinnovabili) che danno lavoro a ingegneri fisici ricercatori scienziati operai istallatori... Ma dico io lo vogliamo sempre a quel servizio??? O faremo ripartire la nostra economia a partire da noi italiani senza fare inutili regali?
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17/04/2016 16:13
Ionudista (a parte che l'articolo l'avevo letto già quando l'avevi postato la prima volta) la cosa che mi ha colpito di più è (come già rilevato da Max) il fatto che nessun petroliere, in caso di vincita del Sì, si rassegnerà a lasciare nel sottosuolo parte del giacimento. Per cui gli sforzi saranno concentrati nel portare ad esaurimento i pozzi prima della scadenza della concessione con le buone o con le cattive. Sotto il profilo ambientale, io ci vedo solo un aumento del rischio di incidente e di conseguente inquinamento. O c'è qualcuno che s'illude che i petrolieri rinunceranno ad una parte dei loro utili?
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17/04/2016 18:44
@ionudista. Campania ok. Certo e l'ho ribadito per chi pensava altro. Era una provocazione /esempio. Potevo fare quella delle pale eoliche, era uguale, ma mancava la componente "prendiamolo dagli altri e chissenefrega se ad inquinarsi sono loro". Andare al seggio per incontrare gente? Ma se son vuoti!!! Ci sono solo gli scrutatori e le forze dell'ordine, e nemmeno del posto!!! Macché, ho finito di imballare i miei ultimi salumi e prosciutti fatti in casa, a zero inquinamento, chilometri, e chimica varia, secondo antiche ricette umbre. Altro che trivelle e voti da incoscienti. Ho chiesto a mia mamma se voleva la portassi a votare. 87 anni, mai parlato con lei degli argomenti referendari. Mi ha detto: "e con che coscienza voto? Non sono uno scienziato per capire chi ha ragione, non ci vedo nulla di male finché non abbiamo energie diverse, parlano di tante cose finte, come la storia dei terremoti. Mettono acqua e tolgono petrolio. Perché dev'esserci un terremoto? Allora nei paesi arabi che sicuramente tolgono senza acqua, e hanno volumi migliaia di volte superiori ai nostri pozzetti? Dovrebbero essere ormai tutti sottoterra. No, per me è solo una manovra perché le regioni volevano i soldi che Renzi gli ha fregato, come dire, non vuoi darli a noi, non lo prendi nemmeno te. Non ci sto ai giochi politici." Ecco, dunque ho risparmiato anche la benzina per andarci, quindi ho dato un'ulteriore mano al non inquinamento. @nick54 e quagliozzi. Ho letto le reprimenda di quagliozzi, ma non sono intervenuto perché io l'ho capita rivolta verso chi ragiona col paraocchi, e non riferita ad personam, come forse si può equivocare, ma solo se si legge nella sequenza dei post. Se la di legge come ragionamento isolato, quale è quella battuta, non vedo riferimenti personali. Cmq ragazzi, abbiamo portato avanti un topic degno di nota, non finiamo per fare liti inutili, inutili primi per mancanza del contendere, secondo perché, e ora la sparo seria, che vinca il si, che vinca il no, che vinca l'astensione, come si dice: fatta le legge studiato l'inganno, e a prenderla in quel posto senza vaselina sempre noi saremo. Meno tifo e piu realtà di vita. Si campa meglio.
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17/04/2016 19:36
Non sono intervenuto in questo thread, ma lo faccio ora. Alla fine ho deciso, e ripeto deciso, di NON andare a votare. Non è stata pigrizia, ne menefreghismo. Ho deciso che non ne so abbastanza, ho deciso che su un tema così marcatamente "tecnico" non credo ci sia la necessaria competenza da parte del popolo comune. Questo referendum può avere un senso nel dare il messaggio che bisogna necessariamente affrontare il problema energetico, ma credo sia il modo sbagliato per farlo, visto che nel frattempo le piattaforme chiudono, e noi saremmo costretti a comprare quello che non produciamo più, da Russia e paesi Arabi.
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17/04/2016 22:04
Affluenza del 23,48 % alle 20,04 Basilicata la punta record del 33% Sicilia 17, Campania 18, Trentino 19 le altre variano da 20 a 25. Evidentemente siamo in molti ad aver fatto gli stessi ragionamenti, e in altrettanti a non aver dato seguito alle "vendette" delle regioni, costruite su falsità ideologiche. Ancora due ore.
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17/04/2016 22:17
mizioeanto ha scritto:
Non sono intervenuto in questo thread, ma lo faccio ora. Alla fine ho deciso, e ripeto deciso, di NON andare a votare. Non è stata pigrizia, ne menefreghismo. Ho deciso che non ne so abbastanza, ho deciso che su un tema così marcatamente "tecnico" non credo ci sia la necessaria competenza da parte del popolo comune.
Quindi in sintesi da tutto quello che abbiamo dibattuto, è venuto fuori, che la maggioranza degli italiani non è informata abbastanza sulla questione referendaria, una vera e propria disinformazione, che starebbe alla base del non recarsi alle urne. Non ho capito in questo caso il " fattore tecnico" e che noi come italiani, siamo un popolo comune, non competente!!! Quando andavo a scuola, sapevo che se dovevo essere interrogato, dovevo studiare il giorno prima, e questo valeva per tutte le materie, compreso quelle tecniche, anche se non le digerivo. Il mio intento non era, e non è, quello di polemizzare, con chicchesia, ma solo porre l'accento su alcune questioni democratiche, che ci vedono coinvolti come cittadini, e che ancora una volta ci hanno colto impreparati.
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17/04/2016 23:08
Non sono d'accordo nick, affatto. La questione referendaria era fallata in tutto. Non era: cessazione immediata di ogni estrazione, che poteva anche essere discussa, ma solo: finite a scadenza e non a termine. Falsa questione, dal punto di vista energetico e inquinatorio. La pubblicità era falsa, fondata su danni petroliferi non esistenti. I retroscena, i motivi di indizione erano altrettanto falsi, essendo solo fondati sul dio denaro e non su motivi ecologici. Sulle questioni tecniche gli italiani non se la sono sentita di esprimersi? Direi più che legittimo, se tanto di esperti plurilaureati la pensano in mille modi diversi. Non possiamo pensare che uno diventi esperto solo perché deve votare, altrimenti da domattina possiamo chiamare tutti dottori plurilaureati. Sulle questioni energetiche pure. Non è chiudendo due anni prima 20 trivelle che si smuove il panorama delle energie alternative. Sulle questioni inquinatorio idem. Ciò che non ha fatto danni per oltre 30 anni non potrà farne nei prossimi 10 Sulla questione politica economica… le regioni avranno i loro poteri dalla prossima legislatura, e quella sarà la sede dove potranno farsi valere. Pensiamo forse di essere così esperti noi per discutere come risanare una economia che nessuno al mondo riesce a fare? E pensiamo di riuscire a farlo chiudendo prima del tempo qualche trivella? Ci sarebbe invece una marea da dire su una certezza che c'era sin dall'inizio: 400.000.000 buttati dalla finestra, mentre ci potevano uscire tanti incentivi al rinnovabile, o un buon extra per le pensioni minime. E questo è un dato di fatto, l'unico su cui riflettere davvero
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18/04/2016 08:50
nick54 ha scritto: Quindi in sintesi da tutto quello che abbiamo dibattuto, è venuto fuori, che la maggioranza degli italiani non è informata abbastanza sulla questione referendaria
Esatto! E non si tratta di studiare il giorno prima per una interrogazione. Si parla di politiche energetiche, si parla di questioni economiche (anche internazionali) e svariate altre cose. Sono preparato? No Sono a conoscenza di tutto quello che c'è intorno? No Ho una idea abbastanza definita delle conseguenze anche a lungo termine del mio voto? No, e credo di avere anche l'umiltà di ammetterlo. Ecco perché non ho votato. E secondo me, nella mia condizione c'erano tanti italiani.
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18/04/2016 09:37
Certo che la cosa più odiosa è vedere i vari post sui social di chi si è schierato col Sì che tratta da inquinatori chi non ha votato od ha votato no. Secondo me, molti degli astenuti e dei no hanno fatto ragionamenti molto più approfonditi di chi posta fotografie tipo questa: Immagine utente
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18/04/2016 09:52
nick54 ha scritto: Quindi in sintesi da tutto quello che abbiamo dibattuto, è venuto fuori, che la maggioranza degli italiani non è informata abbastanza sulla questione referendaria, una vera e propria disinformazione, che starebbe alla base del non recarsi alle urne.
In parte si e in parte no. Io capisco la delusione dei tanti ecologisti delusi da questo flop elettorale (leggi: quorum non raggiunto). Ma purtroppo, e lo dico con vero rammarico, ciò che avevo pensato e alla luce dei commenti post 23 di ieri, si è rivelato corretto: a nessuno (tolti i movimenti ecologisti che neppure, tuttavia, avevano promosso questo referendum) della questione ecologica non importava un fico secco. Ecco, secondo me, dove ha perso l'ecologia...è stata sfruttata per altri fini e questa è davvero la sconfitta degli più o meno 80% degli elettori che hanno scritto SI. Il governatore della Puglia (dove neppure nella sua regione è stato raggiunto il quorum) parlava di vittoria contro l'attuale governo (del suo stesso partito!....boh...pare che in Italia possiamo vantarci di avere una politica davvero naif!). Il blog dei grilletti ringrazia i 15 milioni di italiani che gli hanno dato fiducia (quindi, seguendo il ragionamento, tutti quelli che son andati a votare SI sono loro elettori (oppure se ne sono bellamente "impadroniti"). Qui, perciò, sta il punto. Forse non era SOLO il "socratiano" sapere di non sapere che ha spinto all'astensione ma anche o soprattutto (e che è capitato a me, per esempio) la volontà di non voler essere sfruttato (spendendo soldi anche miei per indire un referendum) per una vera e propria indagine di mercato/voti sulle vere forze politiche in seno, ancora più grave, ad una stessa coalizione. Qui, secondo me, andrebbe diretto il vero ragionamento. La mia astensione perciò, è un "andate a fanculo!" diretto a tutti (TUTTI!!!) i politici in generale. P.S. Senza contare che qualche piattaforma estrattiva chiusa tra 10 o più anni (su moltissime che rimarranno attive indipendentemente dall'esito referendario) rispetto a polveri sottili varie, inquinamento da carbone e legna combusta, inquinamento sonoro, inquinamento da altri materiali combusti, discariche varie, inquinamento da fertilizzanti vari e chi più ne ha più ne metta, non avrebbero certo risolto i problemi ambientali. Quando e se sarà indetto un referendum serio (questo, perdonatemi, era e come si è dimostrato, di una stupidità e inutilità pazzesca) allora ben volentieri andrò a esprimere una mia opinione.
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18/04/2016 12:26
siman ha scritto: P.S. Senza contare che qualche piattaforma estrattiva chiusa tra 10 o più anni ([...] non avrebbero certo risolto i problemi ambientali.
Su questo sono poco d'accordo, o meglio, è vero che non risolvi i problemi ambientali in questa maniera, ma anche se si tratta di un piccolo contributo, è bene non sottovalutare nulla. In ogni campo, si dovrebbe iniziare dove si può, e trascurare il piccolo perché comunque c'è il grande, non la vedo come una buona cosa.
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18/04/2016 12:49
mizioeanto ha scritto:
siman ha scritto: P.S. Senza contare che qualche piattaforma estrattiva chiusa tra 10 o più anni ([...] non avrebbero certo risolto i problemi ambientali.
Su questo sono poco d'accordo, o meglio, è vero che non risolvi i problemi ambientali in questa maniera, ma anche se si tratta di un piccolo contributo, è bene non sottovalutare nulla. In ogni campo, si dovrebbe iniziare dove si può, e trascurare il piccolo perché comunque c'è il grande, non la vedo come una buona cosa.
Questo era il senso del mio P.S.: Spendere per spendere più di 300 milioni di euro, allora, indiciamo un referendum propositivo di una legge reale, appropriata, non utopistica (possibilmente [;)]) e articolata dove vengano presi in considerazione e votati singolarmente più punti. 1) limite alle emissioni in atmosfera da industrie, condominii con riscaldamento centralizzato e piccole attività commerciali (pizzerie con forno a legna nei centri urbani comprese) (*) 2) obbligo alle grandi città di creare grandi parcheggi fuori metropoli e mezzi di trasporto idonei e frequenti (penso al mega parcheggio di Famagosta a Milano direttamente sopra la medesima stazione della metro) a svuotare i centri metropolitani dal traffico congestionato e smog(!) (**) 3) incentivi (veri) verso le tecnologie a energie rinnovabili (contributi alle università che si vogliano specializzare nel campo, comprese) -varie ed eventuali. Che senso ha chiudere 4 piattaforme su moltissime e permettere allo stesso tempo, rotte sotto costa a navi cisterna di greggio? Nessuno si ricorda della petroliera Haven (11 aprile 1991 - Versati in mare 144.000 mila tonnellate di petrolio, 30 mila tonnellate sono ancora in fondo al mare e usciranno appena il metallo che le contiene si corroderà) a poche centinaia di metri della costa di Voltri (ge)? (*) obbligo a tutte le attività e industrie di dotarsi di idonei filtraggi dei fumi da combustione entro 10 anni e, nel frattempo e da subito finché non a norma, congrua sovrattassa (a seconda della potenza calorica impegnata) da destinare al punto 3 (**) congruo pagamento di ticket giornaliero per tutti i veicoli circolanti (se non elettrici e comunque anche per i residenti) nei centri urbani invece che parcheggiati nelle aree di parcheggio in periferia da destinare al punto 3 (*) + (**) = copertura economica agli incentivi trovata senza scassare gli zebedei con nuove gabelle su iva & c. Se, invece, vogliamo giocare all'ecologista che posta l'uccello (non il suo [:D]) coperto di petrolio per dimostrare che Renzi è inadeguato come primo ministro....spiacente, pur non essendo entusiasta di quella persona, io non son della partita.
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maro58
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18/04/2016 18:43
Sarebbe troppo banale e serio siman. Milano: con quattro decisioni assolutamente impopolari sistemeresti l'inquinamento di auto e riscaldamento. Ma chi mai le adotterebbe ? Nessuno, perchè sarebbero per i più impopolari. Allora avanti a referendum insensati (pardon) per i quali buttiamo un po' di soldi di tutti noi.
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