La foto nudo-naturista...

Luzy_pan 02/09/2026 21:37 14.826 Visite
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01/01/2000 00:00
Dunque, direi di non mischiare il discorso: cosa si ritiene valido per una foto nudonaturista Con : cosa può passare su FB. Son due mondi completamente differenti e con regole assolutamente inconciliabili. Apro e chiudo fb. Non accetto come loro gestiscono le foto, bannate soprattutto più grazie a spiare che non con algoritmi vari. Non si spiegherebbero le migliaia di gruppi ultraporno di cui è costituito. Non accetto che accettano velature del cavolo e vignette totalmente porno, ma rifiutano quadri in cui compare un corpo nudo, o una mamma che allatta etc. E per quanto possa odiarli, non rimane che o lasciarli o sottostare alle loro regole. Punto. Quanto alle foto. Personalmente amo la foto erotica, glamour, così come non disdegno il porno (e non ho difficoltà ad ammetterlo, non sono mai stato un falso). Così come ho combattuto battaglie infinite con l’ambiente naturista affinché tutti potessero avere il diritto di postare le loro foto, e posso affermare con tranquillità che mentre le gallerie fotografiche di Fenait avevano ben 54 pagine di figa pelosa con foto vintage e basta, (poi fatte cancellare dopo una lite con ribolzi), nessuna delle altre associazioni han mai voluto foto in giro, e per questo ci han dato addosso in ogni modo possibile per anni, fino a che forse son maturati, le idee son cambiate, e ora hanno il loro concorso fotografico, e nessuna disdegna di inserire foto nei loro siti. Quando si parla di foto, bisogna tenere contro dell’ambito a cui è destinata. Se si parla di nudonaturismo, non accetto nessun ammiccamento, nessun doppio senso, nessuna cosa minimamente travisabile (e nonostante tutto sono ancora contestatissimo). Ma ci sta, ogni foto prende un senso diverso a seconda di chi guarda, ma abbiamo la nostra linea editoriale, assodata negli anni, e seppur non perfetto sicuramente, tutti concordiamo sulla naturalezza di ciò che accettiamo. Se parliamo di foto ganze, o di quelle sexy, o di quelle erotiche, o di quelle porno… le regole si diversificano, si ampliano, ci sono punti di vista diversi. Per il concorso Anita: ho visto le locandine, e non avrei messo e accettato un paio di foto che han messo, non perché non capita di vedere cose ben “diverse e più … ampie”, ma per me viene violato il tema del concorso. Ma ognuno in casa sua decide come vuole e fa altrettanto. Ma nello stesso tempo non cerco esorcisti ne mi batto il petto al posto loro. Ritengo semplicemente, che certi accostamenti non siano salutari, proprio perché gli “ambiti” operativi son totalmente diversi, pur raffigurando gli stessi corpi. Un po’ come far vedere un maiale vivo nella stalla, oppure sgozzato e smembrato, o nella versione bistecca e salsiccia, o peggio in modalità putrescente in discarica. Stessa cosa in momenti diversi con risultati diversi come messaggio trasmesso.
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01/01/2000 00:00
Nudomark ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Ognuno ha il suo mestiere, non sta a noi a sindacare. Se a lido, assieme a Fidenzio, non ci fosse stata anche Eva, così come tantissime altre trans, forse il tutto sarebbe decollato con più difficoltà… va a sapere. E poi, che un impiegato, un operaio, una casalinga, o un banchiere, hanno differenti dignità? La dignità la fa l’onestà di cosa si fa, mai il mestiere specifico. Ne il fatto di essere etero, bsx, gay, lesbo, trans, queer o chissà cos’altro. Fatti suoi, chissenefrega Non stiamo nudi per appartenenza a certe schiere o generi sessuali, o mestierizi o altro. Stiamo nudi tranquilli per il piacere di starci, in natura, magari con tanti amici attorno. Chi la pensa diversamente farebbe bene a tornare a Rimini, o rimanere in casa sua, non ha capito una benamata fava
Finalmente leggo cose sensate, solo tu potevi con poche parole racchiudere tutto quello che c'è da dire riguardo il nudo/naturismo. Tutte le fregnacce che leggo su forum, blog e siti vari sono annullate con poche parole.
Mi fai diventare rosso [:I][:I][:I]
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Non siamo d’accordo, al solito, ma ci provo. Ci sono migliaia di foto che, se viste in ambito “amichevole”, potrebbero passare più che tranquillamente. Tra amici ci si conosce, si sa chi siamo a come la pensiamo e cosa facciamo. Se vedo una foto di te appoggiato ad una ringhiera, posso definirla interessante o poco interessante, ma non mi metto a pensare altro. Così come altri esempi di cui sopra. Ma la foto in ambito social mostra un corpo, con uno sfondo ad hoc o di merda. E te guardi la foto e giudichi senza altri contesti. Ciò che suscita nei tuoi pensieri diventa ciò che la foto rappresenta e ispira. E le foto, per inquadratura, angolazione, contesto di immagine, pur simili, danno risultati diversi. Se bastasse fare una foto di un nudo per diventare artisti lo saremmo tutti. Perché solo alcuni invece eccellono e son apprezzati, e dichiariamo le loro foto immagini cult, mente di altri li definiamo come “sbagliate” o pornofili? Evidentemente delle differenze su cosa si vede c’è. Bada bene, non sto sostenendo che siamo ai livelli di Postal Merket, dove da ragazzini ci bastava una foto di qualcosa in mutande e reggiseno per farci decollare la fantasia. Stiamo parlando di nudo tranquillamente, sapendo apprezzare foto di ogni tipo senza fare gli scandalizzati di nulla, ma consapevoli di cosa quella foto suscita dentro di noi; se nudonaturismo, erotismo o porno. Ti rifò un esempio per capirsi Quando abbiamo discusso in privato della ragazza nuda in autostop, o di quella addossata al muro o di quella che va in spiaggia perizomata (le metto sotto per alimentare la discussione): L’autostop… bella foto, bel panorama, ma ha un’anchetta spostata di troppo. Se fosse dritta era una foto nuda, con l’anca ammiccante… diventa foto sexy La ragazza al muro: togli il retato, che serve solo nel porno, e mettigli uno sguarda che non sia malandrino, e potrebbe anche passare. Quella in perizoma: per quanto adoro i perizoma in genere, per quanto la vedrei naturale vista dal vivo mentre entra in spiaggia, così in foto non mi piace, come foto nudonaturista, perché ci sono quegli elementi sexy di top e pery che distorcono il senso stesso della foto, portandola ad un livello diverso della comunicazione che si vuol fare La foto si giudica per ciò che suscita, più che per ciò che si vede. Se così non fosse, gli ammassi di gente nuda di Tunick che senso avrebbero? Immagine utente Immagine utente Immagine utente Discorso foto genitali femminili: di sicuro è l’elemento più imbarazzante da giudicare, semplicemente in quanto nella norma si vede il pube, e ogni elemento in più ti pone nel dubbio se stai facendo il sessista pudico, o se la foto è naturale. Quindi l’attenzione va tutta sull’atteggiamento della donna, più che su quanto si vede. Sul quanto si vede è più un capire se stai vedendo una vulva, o c’è modo di riuscire a contare gli ovuli rimasti. Immagine utente Precisando che è una posa che non sarebbe mai accettata nemmeno in un maschio, vedi che l’atteggiamento gambe larghe è innaturale è destinato e far vedere l’oggetto nudo? Immagine utente Ben diversa da questa foto, dove tutto è naturale e non forzato
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01/01/2000 00:00
Per quanto l’argomento può essere tranquillamente generale, il riferimento specifico esiste, quindi ho spostato nell’apposita sezione, così ci potrà essere specifica risposta. Le foto, nude ovviamente, di questo si parla, hanno una marea di variabili. C’è la foto nudonaturista C’è la foto erotica C’è la foto sexy C’è la foto malandrina C’è la foto porno o semi porno Di sicuro in ogni tipo di foto ci sono dei confini per cui vengono contraddistinte le diverse categorie di appartenenza Per una foto porno non si accetterebbe una foto nudonaturista, non ha ammennicoli sulla rampa di lancio, non ha buchi aperti, non è sesso palese Così come una foto erotica mostra il corpo nella sua bellezza ed essenza, nulla di nascosto, ma ugualmente nulla di porno, e il tutto molto realista e intrigante ma non sessuale Al contrario una foto nudonaturista si immagina principalmente immersa nella natura, in stato a riposo, e in condizione naturale. Ma va bene anche un nudo in casa, purché fatto in condizioni che non porti elementi trasgressivi o esibizionistici. Quante lotte in tanti anni per far capire cosa era giusto e cosa sbagliato. Come la stessa immagine, a seconda della posa, cambiasse significato. Qualche esempio dei più classici. Lui in piedi nudo, frontale o di profilo. Frontale è lui tal quale, di profilo fa apprezzare le dimensioni dell’oggetto Lei in piedi a seno nudo, lei in piedi ma con camicetta semiaperta sui seni, non credo ci sia bisogno di specificare Lui/lei preso da dietro in piedi, oppure col busto abbassato in avanti quasi a mo di pecora, anche se poco angolato. Una foto senza viso, ma che parte dal collo e arriva alle gambe quasi complete, e quella in cui arriva solo appena sotto il fratellino, o peggio ancora dall’ombelico al fratello Lui seduto a gambe larghe inquadrato di traverso, o inquadrato frontale e magari non con tutto il corpo a centro foto, ma solo il fratellino è a centro foto Non parliamo poi di quelle con cessi dietro le spalle, perché purtroppo non hanno amici per farsi fotografare, o non hanno altri specchi in casa; ok sei te, ma quel cesso dietro le spalle identifica anche te come un cesso (lo capisci che fai vedere dove emetti le tue deiezioni? Non c’è nulla di più “pessimo”. Ma è lecita, quindi a te la tua figura di mxxx)
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01/01/2000 00:00
Significa che Google, e altri, forniscono informazioni e immagini a tutto tondo, senza intercorrere nel problema del copyright semplicemente dicendo: ti faccio vedere, ma se la usi sappi che qualcuna può essere soggetta a copyright. Il copyright è una coperta larga o stretta a secondo di cosa succede. Quando te possiedi un’immagine, di fatto nessuno può usarla senza permesso, ancor più se ci fai commercio. Google ci fa commercio, perché facendo vedere quell’immagine, e miliardi di altre cose, vende pubblicità e servizi, altrimenti non avrebbe chi ci clikka. Noi… noi per stare sul sicuro non ne accettiamo quando son spacciate per proprie (vedi album degli utenti che si spacciano per qualcun altro), e cerchiamo di stare attenti quando vengono portate ad esempio di qualcosa, perché nel caso deve esserci il riferimento (link) del proprietario (es: articolo di giornale) Tutte le altre immagini, foto di mostre, foto tipo quelle sopra, son foto libere, senza diritti di autore dietro. Googlate insomma. Di norma oggi come oggi, chi vende mette in chiaro il proprio nome sulla foto, come facciamo noi con le foto utenti, rivendicando il nostro copyright. E se incappi su una foto con copyright e non lo sapevi? Può succedere. L’importante è che non ci hai fatto commercio. Poi se succede te lo dicono e la rimuovi. Un esempio. Anni fa girava il video di un supermercato austriaco che per una giornata faceva grossi sconti a chi faceva la spesa nudo. Ovvio che il video è stato copiato da chiunque Ci arriva una specie di rogatoria internazionale, in cui una ditta, mi pare fosse svedese, di un prodotto, ha visto le sue scatolette in chiaro sul video. Le ha ritenute lesive della sua immagine, e ha chiesto ovunque la rimozione di tale video, cosa che pur facendoci scompisciare dalle risate, ci ha visto ubbidienti e solerti a togliere in video in questione. Questo è quanto
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01/01/2000 00:00
Ok. Allora togliamo il tentativo di suicidio. Li non passa nessuno. Punto di contatto tra natura e umano, veicolato dall’essenza pura di un essere?
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01/01/2000 00:00
Luzy quanto sei drammatico!!! Ci eravamo arrivati ad un binario morto, grazie al vecchio conducator. Ora sta ripartendo un po’ tutto, molto alla grande. I vecchi difensori del nulla stanno scomparendo (pace all’anima loro) o pensionandosi, le nuove generazioni stanno prendendo piede, le prospettive ci sono, le speranze pure. Certo che qualunque programma ci venga in mente, con questo governo che cadono peggio che le mosche col raid, per non parlare delle legislature, ora che un ministro abbia messo mano alle cose più grosse, quando ha tempo di pensare a noi, ecco che gli tocca andare. Abbiamo da una parte del vecchiume da smaltire, e intraprendere una marcia ben più sostenuta è importante di quanto fatto finora, dall’altra c’è un mondo politico che tra incompetenze, inefficienze, lotte di quartiere, è tutto un casino. Si riuscisse almeno ad approfittare del recovery per un piano turistico onnicomprensivo che ci infili dentro il mondo nudonaturista come forte risorsa per il futuro, bah, speriamo che almeno su questo decolli e non Torino ancora in ballo i rosari ai comizi per dargli contro. Vero che da noi non vendono mojito, ma se serve, porteremo una bancarella apposita, così magari non ci rompe i “marroni”
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01/01/2000 00:00
Hai scoperto l’acqua calda, ma mischi ancora santi e fanti. Il primo divieto è causato da comportamenti illegali ed è stato generalizzato a tutti per tagliare capra cavoli e lupi. Il secondo è dettato da regole pudoristiche per evitare di aver problemi diversi ed avere un certo dress code o mood, come si dice oggi. Il risultato non cambia, ma le motivazioni son diverse. Tanto diverse che accetti volentieri il secondo, ma ti fa incazzare il primo, perché dopo decenni di libertà, è attuato per colpa di qualcuno.
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01/01/2000 00:00
Le dune dell’oasi son più famose … dei boschi di vizzola
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01/01/2000 00:00
Luzy_pan ha scritto:
A me pare che il mondo nudo-naturista confonda spesso erotismo con sessualità. Il corpo umano ha una dimensione erotica a prescindere dal sesso agito. La posa del soggetto e lo scatto fotografico possono cogliere l'attimo e fermarlo. Forse è questo che spaventa, vedere la tensione erotica di un attimo fermata nel tempo. La foto della donna nuda sul letto questo fa. E per questo motivo dobbiamo censurarla?
Non è questione di censura Non è questione di sessualità. Un corpo nudo è comunque sessuale a prescindere, se così non fosse non avremmo tanti detrattori. Il problema di accettare una foto o l’altra, già detto e lo ripeto, dipende da che messaggio vuoi mandare a chi vedrà la foto. Penso che dopo i 10 anni, forse prima, non esiste persona al mondo che non abbia visto una persona nuda, dal vivo o in foto, e nelle foto dai cataloghi per intimo al porno estremo. Nessuno si può spacciare di essere così puro da non aver mai visto nulla, non al giorno d’oggi In mezzo ai due estremi però ci sono una miriade di livelli, che devono essere filtrati solo dal parametro: cosa deve dire quella foto. Se così non fosse, che valenza avrebbero i fotografi? Perché alcuni son famosi e altri son schiacciapulsanti? La foto è come un quadro, come un discorso, come un libro. Deve raccontare qualcosa, deve trasmettere delle sensazioni e dei progetti. Quindi la foto utile a ciò cambia per forza in base al contesto e a chi è diretto il messaggio. Se un nudista già praticante vede una posa o un particolare “strano”, al massimo può dire: non è bello, non è opportuno, vabbè è una posa osè, ma ne si scandalizza ne erge muro ne scende in guerra. Al massimo la contesta. Ma se chi guarda la foto è un tessile, è un giovane, è uno che dovrebbe apprezzare il nostro mondo ANCHE attraverso una foto, ecco che l’attenzione al pubblicabile deve essere maggiore di altri ambienti. Mostrare una foto a gambe spalancate diventa un messaggio di disponibilità sessuale, un invito non a vivere una libertà nudista ma una libertà sessuale. Nulla in contrario verso chi la pratica, ma non è ciò che aspirano coloro che si denudano per nudiamo, non tutti almeno. Ecco che con foto simili, il messaggio diventa deviato. Mi aspetto già di sentire: cavolo tra i nudisti si tromba!! E via dicendo. Non potremo mai sperare di avere licenza di pratica dal mondo comune finché non sarà tolta l’equazione nudo=sesso, e purtroppo anche la foto entra in questa equazione. A noi non farà “strano”, ma evitarla è sicuramente meglio.
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01/01/2000 00:00
In vero abbiamo anche il topic sul tantra, dove vengono spiegate tante cose. Io feci dei massaggi tantra, a degli amici in quel di zello, ma dovetti farli ovviamente al 20% poco più, come dici te, perché purtroppo “non è aria”. Già un semplice normalissimo massaggio sarebbe “pericoloso”, perché cq sempre qualche assatanati che spera di vederlo finire come quelli che si vedono nei siti porno. In casi così, ti ammetto il senso di “ricerca del proibito” che hanno guardoni e morti di fame (cioè il 99% dei presenti), ed è per questo che ahimè, fa diventare inopportuno un qualsiasi massaggio in spiaggia, tranne sia un’occasione particolare dove sia previsto che si possano fare o vedere. Ma non perché ci sia qualcosa di sbagliato o di sessuale nei massaggi, ma perché la mente umana è soggetta a travisare tutto, veicolata poi da certi filmati, tutti si aspettano ben altro, quindi giù li assatanati. Per non arrivare poi al palese che racconta eroe. Quindi alcune cose vanno evitate per … evitare rogne, anche se di sessuale non hanno proprio nulla. Sessuofobia? Forse si, ma direi piuttosto sessuofilia, cioè la ricerca costante di situazioni pruginose. Poi chiaro che chi travisa ha due strade: chi le cerca e chi le condanna, e le condanna perché non ha pace col suo essere umano, quindi le vede male a prescindere. Ricordo ancora i primi tempi in cui se ne parlava: tantra è legato alla sensorialita, quindi l’equazione era: non se ne parla nemmeno. Sensorialita non è sessualità, ne tantomeno sesso, ma non serve, non se ne parla. Feci notare che la federazione portoghese invece lo pubblicizzava nelle sue pagine, e ciò portò almeno a poterlo accennare, provare a descriverlo. Chi accetto chi no, ma alla fin fine chissenefrega? In spiaggia non farò mai una seduta completa, ma anche perché non è il posto giusto per farla, al di là di tutti i perbenismi o fobismi in merito.
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Il paesaggio non mi ricorda nulla
Anche a me mentre le due tipe mi ricordano vagamente qualcosa.
Ah si certo, qualcosa che nei meandri della memoria c’era di simile, ma roba di tanti anni fa [:(][:(][:(] [:)][:)][:)][:)]
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01/01/2000 00:00
[:(][:(][:(] ok, confesso, di nudismo non ci capisco nulla Che gaffe [:(][:(][:(][:(]
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01/01/2000 00:00
Ormai Luzy ha la contestazione dalla sua, Parli di sola estetica, fattura del capo indossato, non della tipologia, e ricomincia con la storia che bisogna accettare quello o quell’altro perché se no torniamo al burka. Evidentemente ormai siamo su linguaggi diversi, e io conosco male solo l’italiano. PROVO COL MAIUSCOLO? (Visto che quando si incazza gli piace tanto) A PARTE I DRESS CODE OBBLIGATORI PER EDUCAZIONE, CONSUETUDINE, RISPETTO DOVUTO, DA DEDICARE A LUOGHI SPECIFICI O REGOLE ALTRUI, NOI SIAMO NUDISTI, PIÙ UNO VA NUDO PIÙ SIAMO CONTENTI. SONO QUELLE MUTANDE DI PLASTICA TIPO PANNOLONE CHE FA SCHIFO, PERCHÉ TIRI FUORI ALTRE MENATA CHE NESSUNO HA CONTENSTATO?
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01/01/2000 00:00
Questa si. A noi interessa ciò che è nudo integrale, non il vestito sexy o trasparente o altro simile. Il vestito che mostra, può andare dal sexy al porno, e comunque trasgressione, può piacere o meno a seconda di dove e come, ma non c’entra col discorso nudista. Si, aiuterà anche lui, ma dipende dal contesto, perché se qualche seminudita è accettabile è carina, tipo la tipa con gli short di jeans, altre son da club prive, son per manifestazioni sessuali, quindi van bene dentro quei contesti, perché fuori generano solo contestazione. Un nudo in teatro, in una sfilata, in un programma a modo, (naked è un nudo buono da quando ha tirato su tutto il sipario, non prima), in un museo, questo son nudi utili. Quelli postati prima, sono tessili svestiti per attrazione sessuale, non è nudo (anche se son quasi integralmente nude), o perlomeno non è il nudo che ci interessa e che si ritiene utile
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