In vero abbiamo anche il topic sul tantra, dove vengono spiegate tante cose.
Io feci dei massaggi tantra, a degli amici in quel di zello, ma dovetti farli ovviamente al 20% poco più, come dici te, perché purtroppo “non è aria”.
Già un semplice normalissimo massaggio sarebbe “pericoloso”, perché cq sempre qualche assatanati che spera di vederlo finire come quelli che si vedono nei siti porno.
In casi così, ti ammetto il senso di “ricerca del proibito” che hanno guardoni e morti di fame (cioè il 99% dei presenti), ed è per questo che ahimè, fa diventare inopportuno un qualsiasi massaggio in spiaggia, tranne sia un’occasione particolare dove sia previsto che si possano fare o vedere.
Ma non perché ci sia qualcosa di sbagliato o di sessuale nei massaggi, ma perché la mente umana è soggetta a travisare tutto, veicolata poi da certi filmati, tutti si aspettano ben altro, quindi giù li assatanati.
Per non arrivare poi al palese che racconta eroe.
Quindi alcune cose vanno evitate per … evitare rogne, anche se di sessuale non hanno proprio nulla.
Sessuofobia? Forse si, ma direi piuttosto sessuofilia, cioè la ricerca costante di situazioni pruginose. Poi chiaro che chi travisa ha due strade: chi le cerca e chi le condanna, e le condanna perché non ha pace col suo essere umano, quindi le vede male a prescindere. Ricordo ancora i primi tempi in cui se ne parlava: tantra è legato alla sensorialita, quindi l’equazione era: non se ne parla nemmeno.
Sensorialita non è sessualità, ne tantomeno sesso, ma non serve, non se ne parla.
Feci notare che la federazione portoghese invece lo pubblicizzava nelle sue pagine, e ciò portò almeno a poterlo accennare, provare a descriverlo.
Chi accetto chi no, ma alla fin fine chissenefrega?
In spiaggia non farò mai una seduta completa, ma anche perché non è il posto giusto per farla, al di là di tutti i perbenismi o fobismi in merito.