toio, tocchi un tasto dolente. La questione vegetariani vegani è e sarà il cruccio alimentare della vita, da quando son nati e chissà fino a quando.
E gli argomenti che tocchi e hai evidenziato son tanti, e tutti ben confusi assieme.
A me piacerebbe che fossero ben divisi in:
- alimentazione umana: cosi si, cosa no, cosa con moderazione
- medicina e falsi miti: avere un'alimentazione esclusivamente vegetale è possibile, è naturale o...
- medicina e falsi miti: avere un'alimnetazione fortemente spinta alla carne è possibile, è naturale o....
- problema etico: nutrirsi di animali è eticamente corretto?
- problema allevamenti: son corretti i metodi di allevamento attualmente messi in atto? Quali sostenere e quali no?
Il mio credo e sapere in pillole:
- l'uomo è onnivoro, al di la di diverse attribuzioni date con forma dei denti e lunghezze intestinali
- non si può vivere di soli vegetali, tanto che prima o poi devono integrare con amminoacidi e proteine non esistenti nel mondo vegetale, e non riproducibili chimicamente. I deficit nutrizionali prima o poi si fanno sentire e pesantemente.
- non si può vivere di sola carne, e tanto più è l'apporto proteico, tanto più soffrono molti tessuti e distretti umani
- chi appartiene ad una delle tre grandi religioni ammette l'uccisione di un animale per nustrirsi, mentre non lo ammette per sport o per cattivaria. Chi è ateo, si comporta secondo scienza e coscienza
- allevare animali come...."animali", e non nel modo più naturale possibile, è contrario ad ogni principio etico, sociale e umano possibile. Inoltre è sicuramente meno salutare di altri metodi (vedi antibiotici e ormoni della crescita dati aimedesimi, che poi si tramettono agli umani, per cui duplice attentato all'umanità etc etc)
In ultimo ci sono quelle che io definisco aberrazioni estreme, tipo: non mangio uova di gallinia perchè sono il mestruo della gallina. Non mangio latte perchè l'umano è l'unico mammifero che si nutre di latte post svezzamento, e perchè lo stesso viene negato ai vitelli, mentre vengono allattati con pastoni chimici. (so che i 40 litri medi giornalieri di latte prodotti potrebbero bastare sia per il vitello che per la distribuzione, semmai da condannare è l'esclusione del vitello dalla tetta della mamma per avere più latte da vendere, e la relativa sostituzione con quelle porcherie artefatte)
Basta cosi. Forse devi distinguere la tua domanda in canali diversi.