… e leggendo il primo nome piemontese… non ci si allontana troppo dagli altri club veneti.
Dunque, che la parola naturismo sia associata a sesso in molte situazioni, non è prerogativa solo italiana. Basta andare che so in Austria, e per cercare i sexy club va cercato "naturismo", e "fkk", il che la dice lunga sull'uso improprio dei termini.
D'altronde anche Conte non dice boiate, ciò che gira in rete ad uno che cerca di informarsi è lapalissiano.
Non voglio affrontare il discorso naturismo, nudismo, peli e mutande, sappiamo come vivono gli uni e gli altri e le loro interazioni. Ripetercele mi pare tempo perso. Poi si può sempre riscrivere per la milionesima volta.
Cioè che vorrei porre è l'origine del tutto.
Abbiamo ipotizzato un novello che cerca di informarsi. E ciò è corretto.
Un navigato sa cosa è nudismo, sa le mire più ferree dei naturisti, sa che ci sono anche situazioni svolte da nudi ma che non sono il nudismo che intendiamo noi e via dicendo.
Cosa determina ciò? Che noi dobbiamo descrivere con tranquillità ciò che è nudismo e ciò che sono altre attività nude, lecite fors'anche, ma che esulano dal nudonaturismo.
Descrivere. Cioè finirla di nascondersi, parlare, scrivere, far notare le differenze, e con esse chiarire cosa andiamo cercando e proponendo
Non nascondersi, non aspettare leggi, ma diffondere i nostri credo. Alias quanto dicevo pagine addietro esprimendo la parte marketing pubblicitaria del tutto.
Semmai, e qui si torna al topic originale, quale è il limite ritenuto corretto, il confine, tra nudismo ed esibizionismo, dettato non da estremismi vari, ma da considerazioni di fatto, corrette, oneste, al passo coi tempi.
Se siamo allineati su queste basi, penso si possa procedere a parlare di altro, anche nei dettagli, diversamente è una lotta a chi è meglio dell'altro e basta