Estremismi

ConteMax 09/05/2017 11:14 18.139 Visite
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12/05/2017 21:13
La cravatta neanche quando mi sono sposato
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12/05/2017 21:59
E così, dato che le"zone pericolose" sono coperte va bene ovunque? Immagine utente
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12/05/2017 22:26
ConteMax ha scritto:
a_fenice ha scritto: Nel Salento non sono scozzesi come a Venezia
Spero sia una battuta buttata la, altrimenti rimango basito perchè è proprio questo tipo di chiusura mentale a chiudere anche l'accettazione del nudismo ed è proprio il titolo della discussione, estremismo.
ovviamente si...nella fretta mi sono dimenticato una faccina. Dovresti sapere ormai come la penso....basta l'onestà, e per me non esistono barriere di nessun tipo...
Nel salento, le turiste erano in spiaggia, a Venezia erano in città. Direi che la differenza di situazione e luogo è abissale. Prova ad andare in topless al lido di Venezia in spiaggia o al supermercato di Minori (costiera Amalfitana) e vediamo chi è più tollerante. Stiamo facendo una politica contraria secondo me. Siccome c'è di mezzo il nudo, allora spada tratta, difendiamo la nudità comunque sia. Ma se invece lasciassimo perdere il nudo e vedessimo il problema solamente di educazione e civiltà, non sarebbe più corretto?
Per me è la stessa cosa. Spesso usiamo questa divisione di città d'arte e spiaggia, o altre suddivisioni per me inesistenti. Dando seguito a questo ragionamento, allora io, nel mio piccolissimo paesino, in cui la cosa più artistica che ci sia è una mucca, allora posso andar nudo? Posso accettare il tuo ragionamento generico (e in effetti non mi denudo in giro, se non altro perchè darei scandalo e non è il caso), ma non mi va bene di relegarlo solo a Venezia perchè c'è storia, arte etc.... Inoltre non mi piace nemmeno quando vengono incluse spiagge. Te tiri fuori l'arte, altri i bambini.... e cosi via dicendo. Il problema è lo stesso ovunque sia, se è un problema. Ma il problema è che bisogna solo ragionarne, e a mio modo di vedere, che sia un posto o l'altro differenza non c'è. Forse meno appariscente, ma è la stessa cosa.....tanto che i problemi di chiamate denunce etc alla fin fine son tutte nelle spiagge. Questa avrà fatto chissa cosa in aggiunta, di sicuro, non credo si sia beccata 3000 solo per due tette nude.
Io vengo ospite a casa tua. Se mi spoglio nudo, tu sei un naturista e so che accetti di buon grado. Ma se invece che nudo vengo in mutande e canottiera sbrindellata, anfibi puzzolenti e ti scorreggio sul terrazzo, sinceramente un po' di fastidio non te lo da? Eppure, scusami ma cosa faccio d male? Non sono libero di stare in mutande? L'aria intestinale non l'abbiamo tutti? E se invece siamo in giardino? Sicuramente te ne freghi delle mie mutande e degli anfibi (anche dell'aria...sicuramente). Allora cosa cambia? La location, la situazione.
Questa è più volte che la ripeti. Stare nudi non è maleducazione come spargere rutti, scorregge e quant'altro. Perchè permettimi, che te stia nudo in città o in campo nudista, sempre uno scoreggione saresti (nel senso di persona sgradevole e maleducata). Un maleducato lo è a prescindere, che sia a casa sua, di altri, per strada o in campo nudista. Scusami, capisco cosa vuoi dire, ma è un esempio del cavolo. Uno nudo in luogo inopportuno può essere appunto...inopportuno, non tiene conto degli altrui sentimenti, ma non un maleducato pari ad uno zozzone. No?
Le modelle di Venezia sarebbero state multate anche se fossero state vestite da Batman. Stavano facendo una cosa non autorizzata in casa d'altri. E' successo qualche tempo fa ad uno che saltava sulle balaustre dei ponti vestito da Batman. Multato e fatto cambiare d'abito. Eppure, credimi, a Venezia non abbiamo nulla contro Batman. Anzi, avrai sentito parlare del carnevale di Venezia e avrai notato che nei contesti giusti siamo molto tolleranti. [:)] Quindi, smettiamola di tirare in ballo il nudo ed il diritto, fossero state in spiaggia nessuno le avrebbe multate. E come Venezia, qualsiasi città non dedicata al turismo balneare deve essere rispettata. Volete andare in giro in costume o con le tette fuori? Andate a all'Acquafan! Venezia non è un parco a tema. Venezia è un'opera d'arte oltre che una città con della gente che ci abita.
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12/05/2017 22:37
mizioeanto ha scritto:
Quoto Max ma rispondo anche a Zeno
a_fenice ha scritto: Il principio è che il nudo, quando non legato a cose trasgressive, malate, ma normalmente e tranquillamente esposti, non dovrebbe dar adito a nulla, a nessuna azione di repressione o di scandalo.
E chi lo dice? Una cosa crea o non crea scandalo indipendentemente da cosa dice la legge. Mi devo ripetere, ma è il sentimento comune che fa percepire una cosa come scandalosa o meno. Per te (e per me e spero per tutti qui) un nudo non è niente di male ne di scandaloso, anzi, è la cosa più normale del mondo. Per molti altri (in Italia purtroppo, a quanto pare, la maggioranza) lo è. Aboliamo questo sentimento per legge?
Sbagliato...secondo il Censis di due tre anni fa, l'80 % degli italiani non ha nulla contro il nudo, anche se non si spoglia ovunque. Per legge per legge. Per legge dovrbbero cambiare tante cose, ma non sono le leggi che cambiano il pensiero. Metti l'esempio delle unioni gay e della legge contro omofobia. Che forse gli italiani hanno finalmente accettato i gay con tutto il pacco regalo? Affatto. Solo che se ne parla, sempre di più, solo che escono fuori, si manifestano, anche in campo sportivo e mediatico in genere, e fanno capire che di gay ce ne sono ovunque, e pian piano cambia l'idea su di loro, sul rispetto e quant'altro. Basta vedere due tre scene avvenute a Itala Got Talent, per capire come cambia la vita. Eppure non più tradi di poco tempo fa, un'altra coppia di ragazzi sono stati brutalmente malmenati solo perchè avevano la colpa di essere gay. Eppure ci sono ormai le leggi. Siamo troppo fissati con le leggi. Sono le idee che devono diffondersi, di questo sono straconvinto, perchè ho vissuto sulla mia pelle la cosa. Stavo zitto e ne sentivo di tutti i colori, parlo e scopro che lo fanno quasi tutti, anche se non tutti hanno il coraggio di dirlo in pubblico. Ma aumentano ogni giorno. Piccolo aneddoto: pochi giorni fa una collega di un altro reparto viene nel mio, si ferma un attimo perchè doveva aspettare, e mi fa: sai, anch'io mi depilo tutta, non sopporto il pelo. E spero di abbronzarla quanto prima. Lei non è ancora nudista, ma sa come tutti che io lo sono, che per ridere dico sempre che odio il pelo, e ha trovato il coraggio, anche senza alcun motivo, di condividere il suo pensiero. Questo sto dicendo: se stiamo chusi e nascosti non risolveremo mai nulla. Se cominciamo a manifestarci (che non significa andare nudi per piazza), forse cominciano a conoscerci, a capirci, e magari condividono pure..
Guarda, ti faccio un altro esempio, per uscire dalla sfera sessuale. In alcuni paesi e culture, è offensivo mostrare la pianta del piede o la suola delle scarpe, e se lo fai, rischi! Ora, direte, cosa c'è di male nel mostrare la parte inferiore dei piedi? Niente.. per noi. Ma nel loro "sentimento comune" ciò è considerato offensivo, e una legge come la nostra punirebbe (e di fatto punisce) questo gesto. Se per legge venisse detto loro che è consentito mostrare i piedi, pensate che la cosa venga vista diversamente? Io, pur da non credente, provo fastidio a sentire le bestemmie. Da qualche anno il bestemmiare è stato depenalizzato. Pensate che mi dia meno fastidio? Ora, per come la penso io, è corretto che sia la legge ad adeguarsi alla moralità percepita dalla popolazione, e non il contrario.
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12/05/2017 22:43
arystarko ha scritto:
a_fenice ha scritto:
pan ha scritto:
a_fenice ha scritto:
pan ha scritto:
Sinceramente credo che le multe iperboliche siano una tattica per contrastare la rivoluzione sessuale in atto.
forse, ma i due articoli in merito, depenalizzati, sono solo una minimissima parte di tutto il malloppo gettato nella depenalizzazione.
non ho capito, scusa. le due turiste svedesi nude in spiaggia non sono state multate?
no, il sindaco ha detto che bisogna anzi creare luoghi in cui è permesso Nel Salento non sono scozzesi come a Venezia
Il Salento non c'entra niente con la costiera amalfitana [:)]
E da qui si capisce che di geografia non ne capisco un ciufolo [:(][:(][:(][:(] Avevo in mente salerno, e chissà perchè ho scritto salento...bah, decisamente son troppo stanco [:)][:)][:)]
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12/05/2017 22:45
pan ha scritto:
dingopino ha scritto:
Per me si mischiano due discussioni che solo a prima vista centrano insieme. Il topless o il uomo senza maglietta per me non e una persona nudo. Intanto e interessante la discussione sulla opportunità di girare senza maglietta nei vari posti comuni ma e una discussione che non centra con la autorizzazione o meno del nudismo nelle spiagge o nei monti. Io credo come tanti di voi che ci sono pochi che pretendano la libertà di spogliarsi nei luoghi affollati o più in generale in città nel pubblico. Magari una parola in più su quello che si chiama luogo pubblico si dovrebbe discutere, visto che per me e per altri un luogo pubblico non e il mio terrazzo o giardino. Se non e messo cosi che invita proprio a tutti di guardare dentro. Se invece e discretamente schermato ma comunque visibile lo ritengo luogo privato che nessuno deve guardare dentro e se o fa sono cavoli suoi. Io credo che questo vale anche per la macchina, ma queste cose penso perché sono nato e cresciuto in una società che ragiona cosi. ( ma prima che qualcuno me lo spiega, so benissimo che qui e diverso e purtroppo viene difeso chi guarda nella proprietà mia, se sono visibile mentre esco dalla doccia) Io penso che non si può imporre il nudo da per tutto e credo che si dovrebbe andare avanti gradualmente. Con la spiaggia il giardino i luoghi lontani dalla civilizzazione tipo monti e prati abbastanza fuori dalle via più battute. Certo in casa anche se non ho le tende pretendo di poter stare nudo anche se si può guardare dentro magari con il binocolo. Quando parlo con le mie amici tessili e dico che mi piace fare le caminate nei monti nudo lo capiscono tutti e qualcuno dice che lo farebbe anche lui se solo non avesse vergogna. Non mi viene neanche in mente di dire la stessa cosa per una camminata in centro, conosco gia la reazione. Ma per il mio orto avrei i consensi anche se qualcuno puo vedere dentro.
Mi permetto di commentare ancora, dato che tocchi un argomento fondamentale. il concetto di Luogo Pubblico è una di quelle rogne che rende possibili sanzioni immotivate con tariffe allucinate. la delazione di cui dicevo viene spesso esercitata dai sessuofobi e dai puritani appunto identificando quello che è un luogo appartato in natura o addirittura in propietà privata (automobile, tenda o camper compresi) come luogo potenzialmente visitabile da chichessia o raggiungibile dagli occhi di chichessia. E la legge dà loro ragione. Quanto al topless, se non passa quello non può certo passare il pube. E se il topless passa a fatica il pube rimane un tabù. Abbattendo il tabù del topless femminile faremmo un grande passo in avanti. Perché è un tabù legato al sesso e al sessismo. Dove un uomo sta a petto nudo non sempre una donna può fare altrettanto. ...Se ci avessi le tette farei un putiferio......[:X] Invece pare siano proprio per prime le donne a mazzolare le loro simili quando osano il topless. Su questo siamo regrediti parecchio. ps l'Italia è stata migliore di come è ridotta oggi
si chiama invidia delle belle tette e paura che il compagno miri e migri altrove [:D][:D][:D][:D][:D] Non ti è mai capitato di stare in giro con una donna, amica, amante, moglie, e incontrare qualche bella topa e ammirarla? Cosa succede? Subito la tua lei che dice: ma che volgare, quanda che fianchi che ha sotto quella mini strettissima. oppure, ma guarda che denti storti (come se gli stessi guardando i denti). Oppure, ma che colore orrido dei capelli (perchè ha i capelli su quel culetto tondo come un mandolino?). Ma guarda che caviglie grosse che ha (come se un maschio abbia mai guardato, per strada, le caviglie di qualcuna [:0] ).E altri discorsi dispregiativi simili. Decisamente non hanno proprio capito cosa attira lo sguardo dei maschietti. Una tetta nuda di sicuro attira curiosità, ma quante tette sono veramente da ammirare? Ma si sentono gelose e ingelosite, e reagiscono come meglio possono: non potendo accapigliarsi.......
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12/05/2017 23:43
Incontri ravvicinati del terzo tipo oggi a rai tre di spielberg Quelli avanzati extraterrestri erano tutti nudo ...
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Luzy_pan
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15/05/2017 11:00
Già finita la discussione? E.T. non ha sesso, ergo può stare nudo. [:D]
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15/05/2017 15:04
dingopino ha scritto:
Incontri ravvicinati del terzo tipo oggi a rai tre di spielberg Quelli avanzati extraterrestri erano tutti nudi ...
Probabilmente, dove vivono, è molto più avanzata anche Equitalia. [;)]
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RogerHawk
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15/05/2017 21:09
pan ha scritto:
Già finita la discussione? ...[:D]
Beh la continuo io, anche se intervengo un po' in ritardo :) Ho letto tutti gli interventi e condivido molte considerazioni di contemax e non solo(di pan,mizioeanto,..), anche per il coraggio di voler demistificare la fiaba 'ortodossa' della separazione manichea fra nudità ed erotismo,come se la sessualità non fosse altrettanto "naturale". Un tema scottante che lascio per ora sullo sfondo ma normalmente non lo si vuole nemmeno sentir accennare nei siti naturistici, come appunto se il sesso tout court fosse un'astrazione agli antipodi del nudo o solo pura perversione. Un'assurdità. Concordo completamente sulla "natura culturale" dell'essere umano, tema che ho dibattuto più volte in altri forum e su questo non ci piove, anche le scienze più pertinenti come l'antropologia lo confermano ed è così dalle nostre origini. I costumi,le norme, le convenzioni sociali,le tradizioni ereditate e tramandate hanno sempre influenzato di volta in volta, e di contesto in contesto (geografico e non), le nostre abitudini e la prassi civica, il comportamento pubblico e collettivo quanto,spesso di riflesso, la vita privata. In linea generale, sono anch'io dell'idea, tanto semplice quanto ritengo saggia, di far maturare,aprire ed evolvere il pensiero e la mentalità comuni per poi legiferare sugli usi e costumi convenzionali vigenti, ormai consolidati, con la sacrosanta tutela di diritti minimi universali anche per le minoranze,altrimenti non c'è vera democrazia.Questo sarebbe l'ideale, anche se non sempre è possibile realizzarlo, anzi, spesso la legge è un compromesso collettivo di natura convenzionale non solo "normativa", di ordine e regolazione, ma è anche e inevitabilmente,in una certa misura,coercitiva e deterrente. Condivido fortemente lo spirito del naturismo,anche nella sua definizione ufficiale,ma lasciatemi scrivere che non esito a definire sbagliate e addirittura contraddittorie in tal senso certe battaglie civiche perseguite negli anni recenti da taluni soggetti, non per gli obiettivi altamente meritori e la tenacia con cui sono stati perseguiti, ma per le modalità e i luoghi in cui sono state condotte. E per i tentativi, anche in buona fede,a mio avviso anti-naturistici, di coinvolgere altri "militanti",operati da chi le ha così promosse e combattute. Con poco seguito e risultati francamente,ma prevedibilmente,deludenti. Resto dell'idea che sarebbe fondamentale concordare almeno su un minimo comun denominatore, relativo al rispetto reciproco(anche di chi non condivide perciò niente del naturismo) e la tutela ben normata di spazi naturali idonei, di per sè già largamente minoritari e anzi minimi, in cui poter praticare in santa pace,in aree specifiche, almeno balneari,come certi arenili,opportunamente segnalate e storicamente già frequentate e dedicate da decenni al nudismo. Non casualmente NON esistono obiezioni serie e di merito a questa richiesta che non sia sfociata in ostacoli burocratici formalistici,conflitti pretestuosi di competenze(territoriali e non), o di pura ostilità politica e ideologica,non di rado neppure tanto velata. Nel merito NON possono esistere obiezioni o controindicazioni legittime al riconoscimento ufficiale di questi adeguati spazi ambientali, naturalmente idonei alla pratica naturistica balneare o del nudismo contestualizzato e adeguatamente segnalato. Non c'è niente di più naturale, col caldo opprimente, in una spiaggia, vicino al mare (o a un lago, o un fiume isolato anche)del potersi denudare per abbronzarsi, rinfrescarsi al vento e ritemprarsi con un bel bagno. E chiunque l'abbia sperimentato lo sa. Se l'area è indicata come nudista o C/O, con le opportune e ineludibili segnalazioni, NON vi si può capitare per caso, e non esistono scuse per non consentirla Trovo anch'io completamente sbagliato e illusorio voler IMPORRE agli altri, e normalizzare, l'idea della nudità ubiquitaria in un paese come l'italia, anche perchè bisogna riflettere sull'interpretazione che verrebbe data dagli oppositori all'istanza. Questo ritengo sia un punto nevralgico fondamentale, che qualcuno sottovaluta. Non contano affatto qui le nostre intenzioni e la finalità,l'obiettivo comune (condivisibile), ma la realizzabilità concomitante alla percezione e comprensione del fenomeno da parte dei contrari,dei neutrali e anche dei simpatizzanti relativamente poco interessati alla vicenda. Sarebbe solo un'arma in più offerta ai nudofobici, ai bigotti e ai reazionari per motivare la loro contrarietà e demonizzare nudismo e naturismo come tali. Un errore potenzialmente fatale, che rischierebbe di inimicare anche una quota rilevante di favorevoli o comunque non ostili e indifferenti,opportunamente orientata e manipolata. A mio avviso con ogni probabilità incrementerebbe solo la repressione, le sanzioni e l'ostilità collettiva che verrebbe certamente cavalcata politicamente con eco mediatico negativo assicurato.
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16/05/2017 10:03
RogerHawk ha scritto: Già finita la discussione? ...[:D] Beh la continuo io...
Accidenti come scrivi bene. Complimenti. In relazione ai due passaggi che quoto di seguito:
RogerHawk ha scritto: Concordo completamente sulla "natura culturale" dell'essere umano, tema che ho dibattuto più volte in altri forum e su questo non ci piove, anche le scienze più pertinenti come l'antropologia lo confermano ed è così dalle nostre origini. I costumi,le norme, le convenzioni sociali,le tradizioni ereditate e tramandate hanno sempre influenzato di volta in volta, e di contesto in contesto (geografico e non), le nostre abitudini e la prassi civica, il comportamento pubblico e collettivo quanto,spesso di riflesso, la vita privata
Spesso i nostri "mugugni" si indirizzano verso una cultura iniziata secoli se non millenni fa. Vero ma ci si dimentica che: (ti cito:)"...costumi,le norme, le convenzioni sociali,le tradizioni ereditate e tramandate hanno sempre influenzato di volta in volta, e di contesto in contesto (geografico e non), le nostre abitudini e la prassi civica..."(fine citazione) sono servite a comporre società e culture che hanno portato l'umanità fuori dallo stato primitivo portandoci, comunque, tutti quei benefici dell'era in cui viviamo. Non credo (e spero) che nessuno gradirebbe poter stare nudo tranquillamente come agli albori della società se questo dovesse anche comprendere un pericolo da altri esseri umani privi di leggi morali e civiche ed una aspettativa di vita sui 30/35 anni. C'è sempre un rovescio della medaglia, ma bisognerebbe valutare anche i benefici che questa "medaglia" ci porta.
RogerHawk ha scritto: Trovo anch'io completamente sbagliato e illusorio voler IMPORRE agli altri, e normalizzare, l'idea della nudità ubiquitaria in un paese come l'italia,... ...Sarebbe solo un'arma in più offerta ai nudofobici, ai bigotti e ai reazionari per motivare la loro contrarietà e demonizzare nudismo e naturismo come tali. Un errore potenzialmente fatale, che rischierebbe di inimicare anche una quota rilevante di favorevoli o comunque non ostili e indifferenti,opportunamente orientata e manipolata. A mio avviso con ogni probabilità incrementerebbe solo la repressione, le sanzioni e l'ostilità collettiva che verrebbe certamente cavalcata politicamente con eco mediatico negativo assicurato.
Concordo e dirò di più. Non credo (non lo affermo) che ci sia qualche nazione dove puoi andartene nudo in ogni dove. Un conto è una personale utopia ben altro la realtà. Come te, non vorrei un "il nudismo non è vietato da nessuna parte ma ogni autorità territoriale può vietarlo dove vuole" (alla fine si avrebbe una foresta di cartelli di divieto in ogni dove) ma zone espressamente dedicate al nudismo consentito. Meglio un luogo anche relativamente poco esteso purché non in "culo ai lupi"[;)] che fare un infinito slalom tra cartelli con scritto "qui no!". Dopotutto, piacente o no che sia, se siamo una minoranza è giusto che siti nudisti siano molto inferiori di numero a quelli tessili.
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16/05/2017 10:42
Mi piace molto il forum come strumento di dialogo. Io sostengo che il circolo vizioso che ci lascia in questa zona di limbo debba essere rotto dall'alto, ossia con una legge che dica "è legale stare nudi in spiaggia salvo dove sia specificato il contrario". Leggo che diverse persone pensano che bisognerebbe prima creare una base maggiore di mentalità per giungere a tali passi. Allora ragioniamo e cerchiamo di rispondere a certe domande; Quali presupposti culturali hanno creato la mentalità nord-europea favorevole al nudismo? (Germania in testa a tutti ..) Quali nella confinante Francia ? Quali nella simile Spagna? Quali in Croazia? Che ostacoli abbiamo in Italia? Premetto che conosco di persona solo la realtà del Lazio e fuori dai confini solo attraverso i vostri racconti, ma provo a dare qualche risposta. Croazia; ho letto per una politica ai tempi della Jugoslavia, fin da Tito, per importare valuta pregiata nel paese. Quindi imposizione dall'alto (magari era già condivisa) e poi la cultura è rimasta. Francia; per quel che ho conosciuto di francia e francesi, li ritengo un popolo più avanti rispetto a noi nell'apertura mentale. Germania; il movimento FKK è nato là, cosa l'ha fatto nascere? In Spagna come hanno fatto? Ostacoli in Italia; Vaticano in casa ..poi? Pensando a ciò, la mia idea dall'alto mi sembra anche molto più facile, come si potrebbe muovere una campagna di sensibilizzazione per destare il dibattito pubblico? Le unioni civili hanno ottenuto una legge perché la minoranza in oggetto era tanto motivata (giustamente!), manifestazioni, giornali e tv che per un periodo non parlavano di altro, contromanifestazioni, paragoni con le altre nazioni europee ..e alla fine la legge. Pensate che si possa seguire un iter del genere col nudismo? ..a me sembra assurdo. L'unica cosa che potrebbe andare in questo paese è una spinta "pop"; ad esempio personaggi famosi che vanno in televisione a dire quanto è bello andare al mare nudi, un paio di calciatori celeberrimi tipo Buffon e Totti, cantanti in voga come Gabbani e magari attori. Ci vuole una rappresentanza femminile ma non di donne famose per la loro bellezza, altrimenti ci si incanala nel discorso sessuale ...e giù programmi dalla D'Urso, De Filippi fino ad arrivare a Vespa.. Mah! scusate sto post, fumoso e carico di domande [:D]
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16/05/2017 19:22
On. Brambilla. Antipatica, scassarazzi, saccente, ecc... Eppure s'è data da fare. Ha toccato le corde giuste degli interessi economici, ha toccato le corde giuste della sensibilità umana, ha toccato i nervi scoperti dei moralisti e così in meno di un decennio ha fatto più coose a favore degli animali che in un secolo. Oggi ci sono spiagge dedicate quasi in ogni località balneare, ci sono alberghi, ristoranti, parchi a misura di pet, ci sono regole chiare pro e contro a difesa degli animali ma anche a difesa di chi gli animali non li sopporta. Si, perchè solo difendendo in contemporanea anche chi è contrario si riesce ad ottenere dei vantaggi. Se le associazioni avessero un "portabandiera" unico da mandare avanti, sono certo che si otterrebbero risultati importantissimi. Invece oggi siamo ancora ad associazioni che guardano troppo al proprio orticello e regna il caos. Ecco che una persona nuda nella fontana, una nuda in spiaggia tra gli ombrelloni, una tra ponti e calli e l gente si offende e si turba ed allora la priorità diventa impedire il nudo in pubblico. Non importa se in spiaggia in piazza o nel proprio terrazzo, troppo complicato fare distinzioni. <Come si dice..nel dubbio, evitiamo si possa.
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16/05/2017 19:54
RogerHawk ha scritto:
pan ha scritto:
Già finita la discussione? ...[:D]
Beh la continuo io, anche se intervengo un po' in ritardo :) Ho letto tutti gli interventi e condivido molte considerazioni di contemax e non solo(di pan,mizioeanto,..), anche per il coraggio di voler demistificare la fiaba 'ortodossa' della separazione manichea fra nudità ed erotismo,come se la sessualità non fosse altrettanto "naturale". Un tema scottante che lascio per ora sullo sfondo ma normalmente non lo si vuole nemmeno sentir accennare nei siti naturistici, come appunto se il sesso tout court fosse un'astrazione agli antipodi del nudo o solo pura perversione. Un'assurdità. Concordo completamente sulla "natura culturale" dell'essere umano, tema che ho dibattuto più volte in altri forum e su questo non ci piove, anche le scienze più pertinenti come l'antropologia lo confermano ed è così dalle nostre origini. I costumi,le norme, le convenzioni sociali,le tradizioni ereditate e tramandate hanno sempre influenzato di volta in volta, e di contesto in contesto (geografico e non), le nostre abitudini e la prassi civica, il comportamento pubblico e collettivo quanto,spesso di riflesso, la vita privata. In linea generale, sono anch'io dell'idea, tanto semplice quanto ritengo saggia, di far maturare,aprire ed evolvere il pensiero e la mentalità comuni per poi legiferare sugli usi e costumi convenzionali vigenti, ormai consolidati, con la sacrosanta tutela di diritti minimi universali anche per le minoranze,altrimenti non c'è vera democrazia.Questo sarebbe l'ideale, anche se non sempre è possibile realizzarlo, anzi, spesso la legge è un compromesso collettivo di natura convenzionale non solo "normativa", di ordine e regolazione, ma è anche e inevitabilmente,in una certa misura,coercitiva e deterrente. Condivido fortemente lo spirito del naturismo,anche nella sua definizione ufficiale,ma lasciatemi scrivere che non esito a definire sbagliate e addirittura contraddittorie in tal senso certe battaglie civiche perseguite negli anni recenti da taluni soggetti, non per gli obiettivi altamente meritori e la tenacia con cui sono stati perseguiti, ma per le modalità e i luoghi in cui sono state condotte. E per i tentativi, anche in buona fede,a mio avviso anti-naturistici, di coinvolgere altri "militanti",operati da chi le ha così promosse e combattute. Con poco seguito e risultati francamente,ma prevedibilmente,deludenti. Resto dell'idea che sarebbe fondamentale concordare almeno su un minimo comun denominatore, relativo al rispetto reciproco(anche di chi non condivide perciò niente del naturismo) e la tutela ben normata di spazi naturali idonei, di per sè già largamente minoritari e anzi minimi, in cui poter praticare in santa pace,in aree specifiche, almeno balneari,come certi arenili,opportunamente segnalate e storicamente già frequentate e dedicate da decenni al nudismo. Non casualmente NON esistono obiezioni serie e di merito a questa richiesta che non sia sfociata in ostacoli burocratici formalistici,conflitti pretestuosi di competenze(territoriali e non), o di pura ostilità politica e ideologica,non di rado neppure tanto velata. Nel merito NON possono esistere obiezioni o controindicazioni legittime al riconoscimento ufficiale di questi adeguati spazi ambientali, naturalmente idonei alla pratica naturistica balneare o del nudismo contestualizzato e adeguatamente segnalato. Non c'è niente di più naturale, col caldo opprimente, in una spiaggia, vicino al mare (o a un lago, o un fiume isolato anche)del potersi denudare per abbronzarsi, rinfrescarsi al vento e ritemprarsi con un bel bagno. E chiunque l'abbia sperimentato lo sa. Se l'area è indicata come nudista o C/O, con le opportune e ineludibili segnalazioni, NON vi si può capitare per caso, e non esistono scuse per non consentirla Trovo anch'io completamente sbagliato e illusorio voler IMPORRE agli altri, e normalizzare, l'idea della nudità ubiquitaria in un paese come l'italia, anche perchè bisogna riflettere sull'interpretazione che verrebbe data dagli oppositori all'istanza. Questo ritengo sia un punto nevralgico fondamentale, che qualcuno sottovaluta. Non contano affatto qui le nostre intenzioni e la finalità,l'obiettivo comune (condivisibile), ma la realizzabilità concomitante alla percezione e comprensione del fenomeno da parte dei contrari,dei neutrali e anche dei simpatizzanti relativamente poco interessati alla vicenda. Sarebbe solo un'arma in più offerta ai nudofobici, ai bigotti e ai reazionari per motivare la loro contrarietà e demonizzare nudismo e naturismo come tali. Un errore potenzialmente fatale, che rischierebbe di inimicare anche una quota rilevante di favorevoli o comunque non ostili e indifferenti,opportunamente orientata e manipolata. A mio avviso con ogni probabilità incrementerebbe solo la repressione, le sanzioni e l'ostilità collettiva che verrebbe certamente cavalcata politicamente con eco mediatico negativo assicurato.
Mi complimento anch'io per il bel modo in cui scrivi!
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16/05/2017 22:28
Chi si muove per far conoscere il nudonaturismo sono e saranno sempre i soliti Noti. Gli altri, me per primo, useranno le spiagge che altri si sono battuti e si batteranno per farle diventare spiagge nudiste autorizzate. Non tanto tempo fa era uscita una discussione:(cosa fareste voi per far conoscere il nudismo?),dalle molte proposte che furono scritte, quanti di noi si sono messi in moto per organizzare qualcosa? Lascio a voi la risposta. Quanti di voi sarebbero disposti a mettere la propria faccia in pubblico per far conoscere la vostra passione o stile di vita?(chiamatela come volete). Su questo punto io si, come ho scritto in altre discussioni chi mi conosce(famigliari ecc...)sono a conoscenza del mio stile di vita. Se continuiamo a nasconderci, qui in ITALIA, scordiamoci che diventi.....!
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