Estremismi

ConteMax 09/05/2017 11:14 18.137 Visite
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25/05/2017 19:57
ConteMax: Pochi, ed io per primo purtroppo, evitiamo di investire tempo, qualche spicciolo e metterci a faccia. Poi ( e sempre io per primo) magari critichiamo se chi invece lo fa commette qualche imperfezione.************** Io ho sempre creduto che i messaggi agli altri non sono fatti solo di grancasse, ma di piccole gocce. Le grancasse servono, ma fanno rumore, scalpore, stimolano discussioni. Le piccole gocce fanno zero rumore, nemmeno le vedi, ma scavano la pietra. Riescono a scalfirla, ma anche creano nuove strutture, lentamente ma inesorabilmente. Di cosa abbiamo bisogno? Di tutto. Serve la carnevalata, perchè fa parlare, serve i ciclonudismo, perchè fa rendere conto che una marea di piselli e piselle nudi in bici in città non faranno mai male a nessuno, se saranno mai cosi sconvolgenti, serve il raduno, perchè fa diffondere le notizie via mass media. Ma serve anche il coraggio di difendere il nudismo quando capita, con gli amici, e perchè no, con gli estranei. Anche vestiti. Purchè se ne parli. Serve parlarne al lavoro, al bar, al supermarcato. Sono l'unione di tante piccole goccie che fanno i fiumi. Ma le piccole goccie devono trovare una via comune di sfogo, un punto dove raccogliersi, altrimenti si disperdono, evaporano, e nessuno le vede. Serve anche lo scandalo, perchè si può contestare l'uso e l'abuso, o meglio il diverso discorso che riguarda gli uni e gli altri. Tutto serve....purchè non si dorma ne si faccia carboneria.
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25/05/2017 20:06
Andrea vi ha scritto:
Grande ed utilissima è stata la giornata ecologica al Mort di un paio d'anni fa (mi sembra). Ne hanno parlato tutti i media locali, regionali e anche qualche nazionale. Ne hanno parlato bene per forza, perchè hanno visto persone chiamate "naturisti" che vestiti hanno ripulito la spiaggia.
mostrare disponibilità a mettersi a 90° è tutt'altro che utile:quella giornata non risale a due anni fa ma all'anno in cui fu data la concessione ufficiale al mort e fu fatta vestiti perchè l'autorizzazione non era ancora stata firmata,cioè di fatto come a dire abbiamo bisogno del vostro permesso(nonostante le decine di sentenze che dimostrano il contrario)a degli invasati e prepotenti che l'anno successivo hanno trovato la scusa del cesso per dire non si può dare la concessione quindi non si può fare naturismo al mort
A parte le date, e la possibilità di fare le cose, io sinceramente mi vedo nel mezzo. Vero che il nudista può fare le cose anche da vestito, e spesso si guadagna in consenso generale, dovndo affrontare un mondo che guarda bene al nudo ma ne parla male, ma vedo anche il contrario: fare le cose senza essere in divisa, quasi di nascosto. Non mi riferisco alla giornata del Mort, come tante altre, memorabili e purtroppo uniche, ma in genere. Quando chicchessia fa un qualcosa di pubblico, si dovrebbe vedere, secondo me, già dalle foto, primo mezzo di comunicazione, di chi si sta parlando, e non doverlo leggere poi negli articoli. Provo a spiegari con un esempio. Sappiamo che i preti oggi ligi alla tonaca o al clergyman sono praticamente scomparsi. Ormai amano vestire comunemente e miscelarsi cosi meglio ai loro parrocchiani. Comprensibile e accettabile, forse apprezzabile. Anche se in parte perdono la loro "visibilità", cosa non di poco conto. Però tutti, anche i più "scapestrati", quando devono eseguire qualche ministero, messa, funerale, battesimo, e quant'altro, si mettono in "divisa" e indossano i paramenti sacri. Dunque va banissimo che si facciano delle cose vestiti, ma non ne facciamo una bandiera, anzi, il nudonaturista ha la sua vita come persona nuda, e deve scindere bene quando starci e quando no, e non aver paura di starci se ciò diventa "manifestare chi sono". Piccole sottigliezze, ma che fanno gradi differenze.
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25/05/2017 20:33
a_fenice ha scritto:
Andrea vi ha scritto:
Grande ed utilissima è stata la giornata ecologica al Mort di un paio d'anni fa (mi sembra). Ne hanno parlato tutti i media locali, regionali e anche qualche nazionale. Ne hanno parlato bene per forza, perchè hanno visto persone chiamate "naturisti" che vestiti hanno ripulito la spiaggia.
mostrare disponibilità a mettersi a 90° è tutt'altro che utile:quella giornata non risale a due anni fa ma all'anno in cui fu data la concessione ufficiale al mort e fu fatta vestiti perchè l'autorizzazione non era ancora stata firmata,cioè di fatto come a dire abbiamo bisogno del vostro permesso(nonostante le decine di sentenze che dimostrano il contrario)a degli invasati e prepotenti che l'anno successivo hanno trovato la scusa del cesso per dire non si può dare la concessione quindi non si può fare naturismo al mort
A parte le date, e la possibilità di fare le cose, io sinceramente mi vedo nel mezzo. Vero che il nudista può fare le cose anche da vestito, e spesso si guadagna in consenso generale, dovndo affrontare un mondo che guarda bene al nudo ma ne parla male, ma vedo anche il contrario: fare le cose senza essere in divisa, quasi di nascosto. Non mi riferisco alla giornata del Mort, come tante altre, memorabili e purtroppo uniche, ma in genere. Quando chicchessia fa un qualcosa di pubblico, si dovrebbe vedere, secondo me, già dalle foto, primo mezzo di comunicazione, di chi si sta parlando, e non doverlo leggere poi negli articoli. Provo a spiegari con un esempio. Sappiamo che i preti oggi ligi alla tonaca o al clergyman sono praticamente scomparsi. Ormai amano vestire comunemente e miscelarsi cosi meglio ai loro parrocchiani. Comprensibile e accettabile, forse apprezzabile. Anche se in parte perdono la loro "visibilità", cosa non di poco conto. Però tutti, anche i più "scapestrati", quando devono eseguire qualche ministero, messa, funerale, battesimo, e quant'altro, si mettono in "divisa" e indossano i paramenti sacri. Dunque va banissimo che si facciano delle cose vestiti, ma non ne facciamo una bandiera, anzi, il nudonaturista ha la sua vita come persona nuda, e deve scindere bene quando starci e quando no, e non aver paura di starci se ciò diventa "manifestare chi sono". Piccole sottigliezze, ma che fanno gradi differenze.
anche da nudi era un bel articolo per noi
Lecciona naturista e pulita: i nudisti raccolgono i rifiuti Post on: 5 giugno 2016 Redazione Web TORRE DEL LAGO – Lo avevano annunciato, creando un evento su Facebook ( come scritto da TGregione.it, LEGGI ANCHE: Tutti nudi alla Lecciona: “Terremo pulita la spiaggia e assicureremo la … ) e oggi, complice il sole, e il bel tempo, i naturisti della Versilia, si sono ritrovati, nudi in spiaggia – anche se qualcuno ha preferito non mostrarsi senza veli -, per pulire la Lecciona. Tanti i sacchi riempiti di rifiuti vari lasciati abbandonati sull’arenile e le dune. “Basta dune, usciamo allo scoperto! Niente è più naturale che stare nudi. Ci auto-organizzeremo mantenendo pulito il tratto di spiaggia ed assicurando la sorveglianza con personale qualificato volontario (rigorosamente nudo). E chi pensa male ha di problemi”, era stato questo il messaggio lanciato attraverso il noto social network per dare appuntamento a chi avesse voluto partecipare. Ad oggi in Italia i naturisti che praticano il nudismo sono circa 500mila, e le spiagge dedicate, in Toscana, sono a Grosseto, Livorno e all’isola d’Elba. Se purtroppo, ancora, non esiste una normativa che regoli il nudismo, la tintarella integrale non è proibita, a meno che non si trasformi in atti osceni in luogo pubblico, che anche se depenalizzato, come reato, può costare un salasso, in termini di illecito amministrativo: l’ammenda può arrivare anche a 5mila euro.”Siamo un’amministrazione aperta – ha affermato dal canto suo l’assessore al Turismo Valter Alberici–, se il gruppo di volontari vuole ritrovarsi per pulire la spiaggia, lo facciano pure, purché non diano fastidio a nessuno”. E tutto, infatti, è filato liscio.
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25/05/2017 20:53
a_fenice ha scritto:
Andrea vi ha scritto:
Grande ed utilissima è stata la giornata ecologica al Mort di un paio d'anni fa (mi sembra). Ne hanno parlato tutti i media locali, regionali e anche qualche nazionale. Ne hanno parlato bene per forza, perchè hanno visto persone chiamate "naturisti" che vestiti hanno ripulito la spiaggia.
mostrare disponibilità a mettersi a 90° è tutt'altro che utile:quella giornata non risale a due anni fa ma all'anno in cui fu data la concessione ufficiale al mort e fu fatta vestiti perchè l'autorizzazione non era ancora stata firmata,cioè di fatto come a dire abbiamo bisogno del vostro permesso(nonostante le decine di sentenze che dimostrano il contrario)a degli invasati e prepotenti che l'anno successivo hanno trovato la scusa del cesso per dire non si può dare la concessione quindi non si può fare naturismo al mort
A parte le date, e la possibilità di fare le cose, io sinceramente mi vedo nel mezzo. Vero che il nudista può fare le cose anche da vestito, e spesso si guadagna in consenso generale, dovndo affrontare un mondo che guarda bene al nudo ma ne parla male, ma vedo anche il contrario: fare le cose senza essere in divisa, quasi di nascosto. Non mi riferisco alla giornata del Mort, come tante altre, memorabili e purtroppo uniche, ma in genere. Quando chicchessia fa un qualcosa di pubblico, si dovrebbe vedere, secondo me, già dalle foto, primo mezzo di comunicazione, di chi si sta parlando, e non doverlo leggere poi negli articoli. Provo a spiegari con un esempio. Sappiamo che i preti oggi ligi alla tonaca o al clergyman sono praticamente scomparsi. Ormai amano vestire comunemente e miscelarsi cosi meglio ai loro parrocchiani. Comprensibile e accettabile, forse apprezzabile. Anche se in parte perdono la loro "visibilità", cosa non di poco conto. Però tutti, anche i più "scapestrati", quando devono eseguire qualche ministero, messa, funerale, battesimo, e quant'altro, si mettono in "divisa" e indossano i paramenti sacri. Dunque va banissimo che si facciano delle cose vestiti, ma non ne facciamo una bandiera, anzi, il nudonaturista ha la sua vita come persona nuda, e deve scindere bene quando starci e quando no, e non aver paura di starci se ciò diventa "manifestare chi sono". Piccole sottigliezze, ma che fanno gradi differenze.
Spiacente (ma spiacente di che? Siamo amici e perciò "scusa" non è contemplato [;)] ) Fenice, ma in questo io la penso in modo diametralmente opposto. Come anni fa avevo contestato quel tale (non ricordo chi fosse e neppure mi interessa saperlo) che, invitato in una trasmissione televisiva per parlare di nudismo, rispondeva alle domande stando nudo. Ma che cacchio significa? Se son con amici non posso parlare di nudismo stando vestito? Che gli dico? "Aspettate un attimo che sfilo t-shirt, calzoni e mutande e poi vi racconto delle mie vacanze" ? Secondo me, invece, per sdoganare il nudismo bisogna proprio farlo da vestiti: "Eccomi qui, sono un uomo, ho dei figli e dei nipoti, lavoro, pago le tasse, guardo il calcio alla tv, faccio la cacca marrone come te, guido l'auto e se fa bello, uso anche lo scooter e la bicicletta. Che differenza c'è tra me e te?" Personalmente, a me e da nudista, quando vedo qualche articolo di fondo sul nudismo e scritto da nudisti con fotografie a supporto con la bella gnocca a chiappe esposte.... ....(non me ne vogliano né la "gnocca" e neppure le "belle chiappe esposte") ...mi cadono le braccia. Che differenza fa una pedalata pro nudismo da vestiti? Per me, quelli che fanno queste cose (e parlo da nudista) tutti nudi, paiono solo degli esibizionisti...pensa un po' che effetto fanno ai tessili.
[APPENDICE E poi c'è Cap d'Agde... inudisti.it
Chi sono e cosa sono gli iscritti a questo sito così scriteriatamente privo di indumenti? Persone qualsiasi e contemporaneamente, come tutti voi, individui con la propria personalità ed una storia personale alle spalle che esula dalla loro passione. Vi troverete delle mogli e dei mariti, madri e padri e anche nonne e nonni. Ci sono delle scapole e dei zitelli (molto zitelli a volte e per la verità); delle divorziate e divorziati e anche risposate e risposati (in questo caso, il “senno di poi” si sa, è cosa sconosciuta ai più tanti). E ancora: operai, disoccupati, elettricisti, notai, avvocati, pensionati, studenti, impiegati, medici, paramedici, imprenditori, architetti, commercianti, muratori, imbianchini, bancari, insegnanti, fancazzisti (come me, per esempio), geometri, idraulici, ingegneri e altri ancora. Di fatto, uno spaccato trasversale di quella società moderna in cui tutti viviamo.
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25/05/2017 21:11
Mi meraviglio di te, ma ti do una scusante: hai letto troppo veloce. Se vedi bene ho contemplato, come buona, ogni forma di azione, purché si faccia qualcosa. Quando Ribolzi andò sulle iene, era fuori luogo a torace nudo perché il contesto non lo richiedeva, ma si è messo in divisa, e ha fatto bene. Se abbiamo paura del giudizio degli altri, la strada sarà sempre più lunga. Ma anche sa lunga, intanto facciamo qualcosa, qualunque cosa!! Ps: la ciclo nudista non è per propagandare il nudismo, ehm ehm, ma si mettono nudi contro l'uso di petrolio, inquinamento, auto, per dimostrare che bisogna ritornare alle origini: nudi. Nessuna attinenza col nudismo, ma stessa mira finale. Però, anche se fatta nuda, non ha scandalizzato mai nessuno. Questo il segno da leggere.
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25/05/2017 21:19
a_fenice ha scritto:
Mi meraviglio di te, ma ti do una scusante: hai letto troppo veloce. Se vedi bene ho contemplato, come buona, ogni forma di azione, purché si faccia qualcosa. Quando Ribolzi andò sulle iene, era fuori luogo a torace nudo perché il contesto non lo richiedeva, ma si è messo in divisa, e ha fatto bene. Se abbiamo paura del giudizio degli altri, la strada sarà sempre più lunga. Ma anche sa lunga, intanto facciamo qualcosa, qualunque cosa!! Ps: la ciclo nudista non è per propagandare il nudismo, ehm ehm, ma si mettono nudi contro l'uso di petrolio, inquinamento, auto, per dimostrare che bisogna ritornare alle origini: nudi. Nessuna attinenza col nudismo, ma stessa mira finale. Però, anche se fatta nuda, non ha scandalizzato mai nessuno. Questo il segno da leggere.
Si, certo, il mio precedente post era relativo alla "divisa da nudista". [:)] Ri.perdonami Fenice [:D] Non è comunque paura del giudizio degli altri la mia, ma solo un ragionamento. Ragionamento personale ben inteso che vale, perciò, poco se non assolutamente nulla: io sono un nudista. bene. mi chiamano in televisione per parlare di nudismo. bene. mi presento nudo in un luogo che non solo non è deputato al nudismo ma dove, neppure (da nudista), mi fregherebbe una cippa di starci nudo. Domanda: un NON NUDISTA che mi vede cosa pensa? 1) cacchio, a quello lì piace il nudismo; interessante. oppure 2) ma sono scemi (o peggio: degli esaltati) questi nudisti che stanno nudi dappertutto, persino quando li intervistano in televisione? Per questo, secondo me, non dobbiamo metterci in divisa perché "la nostra divisa" è circoscritta in ben determinati luoghi e occasioni. Noi siamo delle persone. Simpatiche o antipatiche, brave o cattive, grasse o magre, belle o brutte.... ...e nude? NOOOOO! NON IMPORTA! SIAMO PERSONE COME TUTTI e NON persone nude. Questo è il messaggio che io esporterei.
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25/05/2017 22:13
Provo fare una domanda, forse banale, ma è solo per capire: se un nudista vuole manifestare il suo stile di vita nudo(che sia in piazza in tv o in altri luoghi)viene giudicato male. in tv, tutti, penso, abbiamo visto manifestare in piazza, per ottenere dei diritti gay ,lesbiche bisex e chi più ne ha..... mi ricordo benissimo che l'abbigliamento di queste persone che io rispetto, aveva come riferimento il loro essere(come dire sembrava di vedere il carnevale di una qualsiasi località),io sinceramente non li ho giudicati per il loro abbigliamento fuori luogo. NOI COSA ABBIAMO DI DIVERSO?
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25/05/2017 22:36
@siman: guarda, se fossi andato io, forse (strano?) sarei andato vestito. Ma siccome non sono mai stato invitato, non mi sono posto seriamente il problema. Ogni volta invece che mi hanno intervistato, da canale5, a donna moderna, ad airone e molti altri, son sempre stato nudo. Diverso conterò? Forse. Però di fatto i tre presidenti che finora son finiti in TV o a Montecitorio, sempre nudi si son manifestati. E mi va bene così. Volente o nolente han fatto storia, e tutti se lo ricordano. Pure te. Tutti gli altri che son andati vestiti non li ricorda più nessuno, e ti assicuro che di apparizioni televisive ne han fatte a bizzeffe. Quindi? La pubblicità è studiata per far ricordare un prodotto. Per assurdo più è ridicola più si ricorda e più rimane nella storia. Scommetti che ti ricordi la prima pubblicità della brillantina Linetti? Sempre a testa alta, che non centrava un piffero con la bravura da commissario del protagonista. @mauro Piccola precisazione. Il 99% dei lgbt non sono così, a meno sia una carnevalata, anzi direi il 100%. Quel carnevale dei pride ricorda dei fatti molto tristi e dolorosi, sfatati con la danza, e con la manifestazione carnevalesca di qualcosa che gli etero si aspettano dai gay: esseri effimeri, deviati, affemminati o maschilizzati se donne. Non è così, ma al pride si manifestano proprio come non sono, per dire: non fate come a stonewall, accettateci anche se la pensiamo diversamente. Per molti un modo sbagliato di manifestare, per me un modo giusto se assieme alle maschere vengono abbinate figure normalmente vestite e composte. Ho assistito ad un pride a Brigthown, e li ho trovato questa cosa: maschere per ogni gusto, intercalate da carri di chiese, poliziotti, ospedalieri, pompieri e quant'altro, composti da gay, che dicevano a tutti: amiamo solo le persone dello stesso sesso, ma svolgiamo i vostri stessi lavori, abbiamo la stessa vostra serietà, siamo uguali identici a tutti. @ tutti. Una manifestazione nudista per eccellenza? Per assurdo proprio la ciclonudista. Ci sono nudi, ci sono vestiti, ci sono dipinti. C'è tutto. Un bel mix di ogni variante. Invece di dire bisogna stare nudi (o vestiti) è così che la vorrei, nudi e vestiti assieme. Non per nulla i nostri raduni son sempre stati clothing opzional, a parte gli altri motivi. Che esista la libertà di essere come uno vuole, senza che ciò disturbi l'altro. Cosa ci sarebbe di più bello?
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25/05/2017 22:41
vorrei ricordare che nel caso citato il luogo era una spiaggia storicamente naturista e che la motivazione della scelta di stare vestiti leggibile sul sito dell'allora anaa sez veneto era "non siamo ancora autorizzati a stare nudi",ecco in questo caso ribadisco che per me è stata fatta una fesseria non indifferente
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25/05/2017 22:55
Andrea vi ha scritto:
vorrei ricordare che nel caso citato il luogo era una spiaggia storicamente naturista e che la motivazione della scelta di stare vestiti leggibile sul sito dell'allora anaa sez veneto era "non siamo ancora autorizzati a stare nudi",ecco in questo caso ribadisco che per me è stata fatta una fesseria non indifferente
Andrea, non è un problema. Hanno rispettato una norma, così come potevano rimandarla a dopo l'approvazione. Ma han fatto una cosa buona e l'hanno pubblicizzata. Va benissimo, purche si faccia qualcosa.
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25/05/2017 22:56
Provocazione (questa volta lo scrivo prima, così non mi devo giustificare dopo) Nudo in città? Si si e ancora si https://esserenudo.net/2014/07/06/la-nudita-non-e-impudicizia/ [:)] [:)]
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26/05/2017 06:23
a_fenice ha scritto: ....carri di chiese, poliziotti, ospedalieri, pompieri e quant'altro, composti da gay, che dicevano a tutti: amiamo solo le persone dello stesso sesso, ma svolgiamo i vostri stessi lavori, abbiamo la stessa vostra serietà, siamo uguali identici a tutti.
A Mauro ed ovviamente a Max che ho quotato: non volevo affermare che NON BISOGNA, ecc ecc, ho solo detto che, per me, se si decide di voler essere testimonial dei nudisti con i tessili, bisogna farlo giocoforza in ambito tessile. Irruendo nudi (sempre per me) ci si mette in un contesto di "scontro" e si parte ad handicapp. Se parlo di nudismo "vestendo" come i tessili è una cosa, se irrompo nudo dove tutti sono vestiti, creo una rottura dialettica prima ancora di aprir bocca. Questo era...è il sunto del mio ragionamento precedente. [:)]
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26/05/2017 06:54
Per me dipende dalla situazione, non è forzatamente una regola. Per darti ragione ho vissuto situazioni in cui era disdicevole star nudi in mezzo a nudisti, figurati. Però mi son reso conto col tempo che quelli erano nudisti "della domenica", e forse ho sbagliato a non forzare la mano, se non altro per dirgli quanto erano ipocriti.
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26/05/2017 07:25
A Siman, difficilmente qui in Italia verrebbe organizzato un qualcosa in pubblico da nudi per farci conoscere, e qui mi trovi in parte d'accordo co te quando dici che per forza bisognerà farlo in ambito tessile. Come è già stato detto sarebbe molto utile che ognuno di noi ne parlasse con amici parenti ecc....senza vergogna, ci si deve convincere che stare nudi non è un reato, ma un stile di vita che ognuno di noi ha deciso di intraprendere. Come ho già detto altre volte, io stesso dove lavoro, appena qualche collega mi incrocia l'argomento NUDISTI automaticamente salta fuori. Pur troppo sono l'unico testimonial su 80 persone.
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26/05/2017 10:44
Io continuo a tornare sullo stesso discorso, ma perchè noto che anche le discussioni si arenano sempre sullo stesso scoglio. Non è la nudità ad essere sbagliata, ma eventualmente la nudità in un contesto sbagliato. Quindi penso che si, un nudista intervistato in spiaggia, in un villaggio o a casa sua debba essere nudo. Se intervistato al Tg deve essere vestito. il messaggio che deve arrivare è che il naturista è una persona qualsiasi che però non mette il costume. C'è chi usa i boxer e chi lo slip, chi il bikini e chi il costume intero, chi va per rifugi e chi per spiagge. Allora perchè dover forzare una cosa che dovrebbe essere naturale? Forse in un'intervita che discute di mare e spiagge ci si va in bikini o slip? Come giustamente scrive siman, un nudista è principalmente una persona. Poi è anche un velista o uno sciatore o un fotografo o un prete...... Mia figlia è stata 3 anni fa campionessa mondiale di Karate e vi garantisco che non va in giro col kimono, nemmeno alle interviste. Faccio un ennesimo esempio: tu vieni eletto presidente del CAI (club Alpino Italiano). Ti chiamano per un'intervista alle Iene piuttosto che su pomeriggio 5. Ci vai con pedule, ramponi, pantaloni alla zuava, camicia di flanellona, zaino con moschettoni e kilometri di corda, bombola d'ossigeno per l'alta quota? Sinceramente, quanti penserebbero: ma è pirla? Ci andassi vestito magari sportivo, ma civile, non saresti più credibile? Saranno poi gli argomenti che porti ad essere il fulcro del'interesse di chi ti ascolta/vede, non la carnevalata. E ti garantisco che del nudista intervistato nudo alle iene, tutti si ricordano che era nudo ma nessuno ricorda cosa abbia detto. Avrei preferito il contrario.
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