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arystarko ha scritto:
| ConteMax ha scritto:
Allora: qualcuno che pretenda di stare nudo ovunque c'è, ma si contano su una mano. Che Fenice lo abbia detto, non lo ho mai asserito.
Quello su cui invece sto puntando è che troppo spesso, anche in questa discussione, si mischia la nudità per diletto (sole, nuotata, benessere, convivialità) con la nudità in pubblico prettamente esibizionista o semplicemente di maleduczione.
Stare nudi su una spiaggia libera, sul balcone di casa o su un prato in montagna fuori dal grande passaggio, ha un senso e può essere accettato anche da non nudisti. Stare nudi a Venezia o Firenze o Palermo, non ha alcun senso e non fa altro che far indignare ancor di più la gente.
Il fatto che la tipa a Venezia abbia preso 3000 € di multa non significa affatto che sia stato multato il nudismo così come per il tizio nella fontana di Trevi. E' stata sanzionata una situazione che offende il comune senso del pudore sia per il nudo sia per l'oltraggio all'opera d'arte. io per primo mi indigno.
Non dimentichiamo che in provincia di Venezia era nata una delle prime spiagge naturiste ufficiali. Allora spogliamoci in spiaggia e usiamo un minimo di educazione a casa d'altri....vedremo che sarà più facile ottenere consensi.
Non sono per nulla d'accordo con chi dice di puntare a 100 per cercare d'ottenere 50 (fare scalpore per convincere i "benpensanti")
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Questo mi sembra un falso problema. Non è che lo sviluppo del nudismo sia frenato dalla presenza di alcuni facinorosi estremisti che pretendano di andar nudi in città! (Francamente non credo che ce ne siano).
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il "voler stare nudi ovunque" è di fatto una provocazione, più che una volontà reale.
Il principio è che il nudo, quando non legato a cose trasgressive, malate, ma normalmente e tranquillamente esposti, non dovrebbe dar adito a nulla, a nessuna azione di repressione o di scandalo.
Se cosi fosse, non metterebbe ansia uno nudo in giardino, in casa propria o al mare.
Ma neanche in visita al museo, perchè sarebbe uno, non mille.
Vedo che ognun, ovviamente, ha idee diverse.
Il "pretendere" di stare nudi si potrebbe chiamare : vorrei il diritto di poter stare come meglio credo, senza che ciò crei scandalo.
dire "stare nudi in città è di fondo una provocazione. Ma in città si starebbe nudi anche se nel proprio terrazzo giardinetto, ed ecco che scatta la stessa reprimenda.
Insomma, racchiudendosi solo nei forum specifici (quanti? uno? due?) o andando sempre e solamente all'estero, di fatto nulla trapela delle nostre esistenze.
Finiano solo sui giornali quando qualcuno, spesso straniero, viene beccato da qualche parte, e guarda caso il più delle volte è in spiaggia.
Dunque il vero problema non è la città, ma ciò che vorremmo, la spiaggia.
Io ritengo che più stiamo nascosti, meno avremo successo.
Cmq...ai posteri l'ardua sentenza: io a casa mia faccio come voglio, e ho questa fortuna...che pianga chi vive in città....