Estremismi

ConteMax 09/05/2017 11:14 18.142 Visite
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16/05/2017 22:52
maurobuio ha scritto:
Chi si muove per far conoscere il nudonaturismo sono e saranno sempre i soliti Noti. Gli altri, me per primo, useranno le spiagge che altri si sono battuti e si batteranno per farle diventare spiagge nudiste autorizzate. Non tanto tempo fa era uscita una discussione:(cosa fareste voi per far conoscere il nudismo?),dalle molte proposte che furono scritte, quanti di noi si sono messi in moto per organizzare qualcosa? Lascio a voi la risposta. Quanti di voi sarebbero disposti a mettere la propria faccia in pubblico per far conoscere la vostra passione o stile di vita?(chiamatela come volete). Su questo punto io si, come ho scritto in altre discussioni chi mi conosce(famigliari ecc...)sono a conoscenza del mio stile di vita. Se continuiamo a nasconderci, qui in ITALIA, scordiamoci che diventi.....!
Nessuno chiede nulla a nessuno come nessuno conosce la giusta strategia. Ognuno può non fare nulla oppure seguire un metodo che reputa ottimale. Tu stesso che dici di non aver mai fatto nulla, ti stai sbagliando. Anche iscriversi e postare in un sito web è combattere.
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16/05/2017 22:53
Mauro ti adoro!!! Hai centrato il problema,o almeno uno degli aspetti principali Sarebbe bello che alcuni predicatori, senza voler far loro cambiare opinione, leggessero un po' le regole di marketing. Tanto per cominciare sul semplice https://it.m.wikipedia.org/wiki/Pubblicità
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RogerHawk
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16/05/2017 23:03
siman ha scritto:
RogerHawk ha scritto: Già finita la discussione? ...[:D] Beh la continuo io...
Accidenti come scrivi bene. Complimenti. .... Spesso i nostri "mugugni" si indirizzano verso una cultura iniziata secoli se non millenni fa. Vero ma ci si dimentica che: (ti cito:)"...costumi,le norme, le convenzioni sociali,le tradizioni ereditate e tramandate hanno sempre influenzato di volta in volta, e di contesto in contesto (geografico e non), le nostre abitudini e la prassi civica..."(fine citazione) sono servite a comporre società e culture che hanno portato l'umanità fuori dallo stato primitivo portandoci, comunque, tutti quei benefici dell'era in cui viviamo. .... C'è sempre un rovescio della medaglia, ma bisognerebbe valutare anche i benefici che questa "medaglia" ci porta. ....
Sì,in tal senso è sempre così, in tutto.Soppesare le alterità anche più scomode, non ignorando mai gli scorci di prospettive differenti o persino opposte ma lecite e dannatamente concrete e difese steenuamente da chi le appoggia,potendo essere diversità radicali, esistenziali persino, un tratto vivente di ciò in cui si crede o persino ci si identifica, caratterizzando profondamente la propria individualità e la propria coscienza. Bisogna Valutare pro e contro vicendevoli, perchè un "mio" o "nostro" vantaggio o beneficio può essere percepito come un altrui danno, fastidio o "problema". Che lo sia o meno di fatto o concettualmente. E in società, in pubblico, di continuo, dobbiamo saper mediare, contemperare esigenze e istanze diverse e a volte persino inconciliabili, contrarietà irriducibili. Soffrendo di compromessi obbligati o equilibrismi sottili e talvolta, riconosciamolo, un po' logoranti. E costa molto sacrificio sforzarsi di ascoltare persino chi è restio ad ascoltarti, tollerare chi sembra viceversa, da (ignaro?)intollerante, pretendere rispetto senza saperlo ricambiare davvero,inconsapevolmente o meno. Paradosso reale e vissuto da molti, magari anche in famiglia o fra conoscenti, in privato. Resto dell'idea che comunque, per esserci dialogo proficuo e un confronto che non degeneri o si riduca a scontro dialettico (o peggio),il rispetto dovrebbe essere mutuo e fra chi dimostra un minimo di saperlo dare e meritare.Anche perchè, altrimenti, la mediazione è impossibile, e le migliori intenzioni, sterili. Ci vuole pazienza, tenacia e lungimiranza, senza per questo rinunciare alla tutela ben risoluta dei propri diritti e alla decisa manifestazione delle proprie idee, auspicabilmente civili,razionali e maturate fra le esperienze della nostra vita . Ed è sacrosanto ripeterlo, come giustamente già scritto e ribadito opportunamente anche da contemax, nel rispetto reciproco anche di chi non è interessato minimamente alle altrui finalità,ai tuoi o suoi pensieri e aspirazioni, e alle eventuali battaglie civiche combattute in loro nome. Anche sul resto mi pare ci sia generale sintonia, bene
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RogerHawk
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16/05/2017 23:13
maurobuio ha scritto:
Chi si muove per far conoscere il nudonaturismo sono e saranno sempre i soliti Noti. Gli altri, me per primo, useranno le spiagge che altri si sono battuti e si batteranno per farle diventare spiagge nudiste autorizzate. Non tanto tempo fa era uscita una discussione:(cosa fareste voi per far conoscere il nudismo?),dalle molte proposte che furono scritte, quanti di noi si sono messi in moto per organizzare qualcosa? Lascio a voi la risposta. Quanti di voi sarebbero disposti a mettere la propria faccia in pubblico per far conoscere la vostra passione o stile di vita?(chiamatela come volete). ....
Completamente d'accordo sul NON nascondersi (e perchè mai,poi?) ma non condividono che debbano essere solo "i soliti noti" a muoversi, anzi, sarebbe opportuno che venissero coinvolti anche altri, e il problema sta anche qui, cioè la natura delle iniziative promosse e le modalità con cui ci si mobilita e si vuole far conoscere e far rispettare il nudismo. Aggiungo che in passato alcuni si sono mossi da soli proprio per come pretendevano di imporre a tutti i tempi, i luoghi e le tipologie (e i rischi) di manifestazioni da attuare a loro esclusiva discrezione, giusto per tornare a quanto appena riscritto in topic. C'è chi evidentemente, purtroppo, non sa leggere bene, o non sa(non vuole?) capirlo.
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RogerHawk
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16/05/2017 23:36
Zeno ha scritto:
Mi piace molto il forum come strumento di dialogo. Io sostengo che il circolo vizioso che ci lascia in questa zona di limbo debba essere rotto dall'alto, ossia con una legge che dica "è legale stare nudi in spiaggia salvo dove sia specificato il contrario". Leggo che diverse persone pensano che bisognerebbe prima creare una base maggiore di mentalità per giungere a tali passi. .... Pensando a ciò, la mia idea dall'alto mi sembra anche molto più facile, come si potrebbe muovere una campagna di sensibilizzazione per destare il dibattito pubblico? .... Mah! scusate sto post, fumoso e carico di domande [:D]
Ciao Zeno, trovo importantissima la tua proposta alternativa, anche perchè alimenta il dibattito e un ulteriore approfondimento. Nell'esempio normativo che hai virgolettato c'è una specificazione fondamentale che si avvicina già di più alla prospettiva ideale che, a mio avviso, in questo frangente si dovrebbe fortemente perseguire in Italia per ottenere un riconoscimento definitivo del naturismo in aree idonee. Cioè la contestualizzazione precisa del nudismo autorizzato o espressamente lecito ("in spiaggia"). Come accennavo anche in post precedenti e in altri topic, con la concomitante informazione segnaletica che dirima ogni rischio e dubbio d'interferenze indebite o conflittuali. Certo, è molto generico il tuo riferimento e considerato il kilometraggio costiero e balneare adibito ai tessili, dubito che possa avere largo seguito e consenso, e sufficiente rappresentanza, anche politica, un'estensione così onnicomprensiva del concetto. Cioè l'idea della legittimità del 'nudismo in spiaggia' come tale, cioè in ogni spiaggia. Ho comunque letto e ben compreso la tua argomentazione, del puntare molto in alto per poter ottenere quanto è almeno pienamente sufficiente, ma rinnovo la mia obiezione che ho presentato sopra e puoi leggere senza che la riposti, sulla strumentalizzazione a boomerang che verrebbe certamente attuata e cavalcata dai contrari, portandosi dietro una marea di indifferenti e "diffidenti", con esiti a mio avviso rischiosi se non esiziali. Io sarei per insistere sulla tutela ferma e forte degli spazi già storicamente frequentati da decadi o lustri dai nudisti, luoghi idonei, in ambienti favorevoli e facilmente segnalabili e "gestibili", a rischio tendenzialmente zero. Di obiezioni nel merito e di intereferenze anti-nudiste, che non potrebbero più esserci. Per volere troppo, qui,con le migliori intenzioni, in un paese che a riguardo non vuol concedere quasi nulla, si rischia facilmente di essere demonizzati e di perdere tutto e inimicarsi larghe porzioni della società. E' un pericolo concreto da non sottovalutare. Sulla pubblicità "positiva" da promuovere per dare visibilità alle richieste, io non sono così contrario per la verità, quindi spero che fenice non si riferisse a me con l'invenzione dei 'predicatori'. Naturalmente, daccapo, dipende tutto da COME si vuole reclamizzare la cosa, COME rendersi ben visibili senza risultare irrispettosi, incivili o addirittura aggressivi e odiosi nei confronti del prossimo "antinudista" o disinteressato al fenomeno e alla sua regolamentazione, in modo da inimicarsi definitivamente gli uni e gli altri.E in modo da incentivare, involontariamente, una vasta e sicura strumentalizzazione autolesiva per tutti i nudisti,naturisti e simpatizzanti, presenti e futuri. Per terminare così poi ogni altra possibilità di confronto e lasciare all'orizzonte solo un inasprimento delle sanzioni attuali,con le relative intimidazioni e repressioni delle autorità. E un incremento delle inquietanti "delazioni", per riferirmi a un post precedente, che condivido intensamente, di Pan.
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RogerHawk
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16/05/2017 23:38
siman ha scritto: ..... Ognuno può non fare nulla oppure seguire un metodo che reputa ottimale. .... Anche iscriversi e postare in un sito web è combattere.
Concordo in pieno e aggiungo: scrivere in un forum noto,come questo, è già una pubblicità e una promozione del nudismo come tale, il punto nevralgico è che a seconda di cosa e come si scrive questa può risultare positiva o negativa per gli stessi nudisti. Spero che questo aspetto delicatissimo e decisivo, non venga ignorato.
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RogerHawk
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16/05/2017 23:45
arystarko ha scritto: ... Mi complimento anch'io per il bel modo in cui scrivi!
Grazie arystarko, troppo gentile. A volte ho paura di essere un un filo prolisso,e di fatto può capitarmi perchè ho la tendenza perfezionistica a circostanziare al meglio i miei pensieri,sia per "deformazione professionale" che per evitare "equivoci" e polemiche. Li temo come la peste nei forum. Se non ho esagerato in lunghezza e dettagli, ne sono ben sollevato [:D]
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RogerHawk
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16/05/2017 23:48
Vi auguro la buonanotte con un personale auspicio: discussioni come questa o sui temi ecologici, non lasciamole spegnersi lentamente, oltre a essere certamente interessanti di loro, credo rivestano pure un'importanza rilevante nell'ambito del forum. E se possibile, evitiamo inutili polemiche, solo controproducenti per il futuro sviluppo del topic e l'emersione di ulteriori spunti. Grazie, un abbraccio
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16/05/2017 23:52
300 parole per dirmi che non accetto le altrui opinioni? Figurati se non le accetto!! Solo che qualcuno ancora insiste con la provocazione "tutti nudi ovunque", scritta, spiegata, disegnata, e non coglie che si sta parlando di altro; cioè di come siamo amorfi e in attesa solo di una magica legge che dica dove possiamo stare nudi, che identifichi i serragli dove potersi smutandare, mentre altrove scrive che mai si metterebbe nudo ove riservato; che stiamo parlando di come riuscire a far accettare ciò che già molti comunemente fanno, cioè stare nudi, purché all'estero, e altri progetti simili. Peccato che color che leggono, poi rispondono solo: in giro nudi non si può andare perché provocherebbe reazioni contrarie. A parte che sarebbe molto discutibile (da discutere quanto questo sia vero), la vera discussione verte su cosa facciamo, siamo disposti a fare, o meglio ancora cosa sia buona cosa fare per farsi conoscere e accettare. In altre parole come pubblicizzare uno stile di vita che non ha nulla da farsi condannare. Se poi ci si riduce ancora e ancora a dire solo e soltanto: nudi in giro mai!, beh allora significa che (tolto per non entrare in sterile polemica)
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16/05/2017 23:57
RogerHawk ha scritto:
siman ha scritto: ..... Ognuno può non fare nulla oppure seguire un metodo che reputa ottimale. .... Anche iscriversi e postare in un sito web è combattere.
Concordo in pieno e aggiungo: scrivere in un forum noto,come questo, è già una pubblicità e una promozione del nudismo come tale, il punto nevralgico è che a seconda di cosa e come si scrive questa può risultare positiva o negativa per gli stessi nudisti. Spero che questo aspetto delicatissimo e decisivo, non venga ignorato.
Solo qui hai puntato il dito sul vero problema. Questo un forum noto? Forse, ma a chi Solo ai soliti noti, i nudisti che già si spogliano. Quello che dovremmo raggiungere sono gli altri, coloro che non credono o apprezzano il nostro stile di vita. Stando chiuso qua dentro e basta, parliamo tra sordi, e non raggiungeremo mai chi ci interessa. 2000 anni fa, in merito, qualcuno diceva: il medico è per i malati non per i sani. Un pensiero su cui riflettere
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RogerHawk
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17/05/2017 00:08
a_fenice ha scritto:
300 parole per dirmi che non accetto le altrui opinioni? Figurati se non le accetto!! ... Peccato che color che leggono, poi rispondono solo: in giro nudi non si può andare perché provocherebbe reazioni contrarie. A parte che sarebbe molto discutibile (da discutere quanto questo sia vero), la vera discussione verte su cosa facciamo, siamo disposti a fare, o meglio ancora cosa sia buona cosa fare per farsi conoscere e accettare. In altre parole come pubblicizzare uno stile di vita che non ha nulla da farsi condannare.
Fatico un attimo a seguirti perchè lasci impliciti alcuni soggetti e dovrei rileggermi l'intero topic per capire i riferimenti precisi. Spero, daccapo, che non ti riferisca a me all'inzio, perchè,almeno io, non ho scritto da nessuna parte che non accetti le opinioni altrui. Chiarito questo e precisato che sulla conclusione ribadisci quasi alla lettera ciò che ho scritto personalmente sopra, la questione sta proprio su COME, RIPETO, promuovere certe iniziative o fare "pubblicità" al nudismo. E questo 'come' fa tutta la differenza del mondo. Sul fatto che "girare" nudi, ad esempio in città, provocherebbe "reazioni contrarie" lo trovo addirittura eufemistico e non posso credere tu dica sul serio sul fatto che sia "discutibile" questa contrarietà di una certa parte, non indifferente, della popolazione. E' sicura, almeno da parte di chi è già ostile, infastidito o disinteressato al nudismo, persino in spiaggia. E non sono poche persone, non scherziamo.E porterebbe certamente a stigmatizzare l'evento e a demonizzare la comunità intera di riflesso. Da vedere sarebbe la portata e la durata che avrebbe questa propaganda negativa ostile, ma che ci sarebbe, non vedo come si possa dubitarne, considerata la nota e larga presenza di bigotti e conservatori reazionari nudofobici nel nostro paese. Senza mettersi a stilare statistiche percentuali inutili. Perchè ci sono e sono tanti. Se ne può riparlare anche domani, ciao 'notte
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RogerHawk
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17/05/2017 00:16
a_fenice ha scritto: .... Solo qui hai puntato il dito sul vero problema. Questo un forum noto? Forse, ma a chi Solo ai soliti noti, i nudisti che già si spogliano. Quello che dovremmo raggiungere sono gli altri, coloro che non credono o apprezzano il nostro stile di vita. Stando chiuso qua dentro e basta, parliamo tra sordi, e non raggiungeremo mai chi ci interessa.
Innanzitutto ti rinnovo, amichevolmente, l'invito ad evitare polemiche un po' infondate, se scrivi che "SOLO qui" hai centrato "il vero problema" alludi all'inattinenza di tutto il resto e sarei curioso di sapere come lo spiegheresti, visto che sono rimasto chiaramente in tema. Se tu non condividi o non cogli l'importanza delle argomentazioni portate, non è che allora non riguardano il problema. Non interessano a te, o non lo sono per te. E basta. Ti ribadisco che per raggiungere "gli altri" l'idea di gironzolare nudi in città, ad esempio, è pessima e davvero ingenua (e pericolosa per i nudisti). Viceversa condivido che si può discutere su come coinvolgere altre persone, e con quali modalità serie ed efficaci, come rispondevo anche a un altro utente prima. Comunque se hai letto il topic e altri, come certamente hai fatto, puoi ben constatare che non c'è consenso unanime su tutto, ergo trovare, come alludevo prima, già una larga condivisione su un minimo comun denominatore e su COME muoversi non è poco nè scontato. Puoi farlo in parallelo al limite, ma resta un aspetto essenziale e ritengo preliminare della mobilitazione. Altrimenti si ritorna agli isolati che poi si lamentano di restare da soli a "combattere". ;)
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17/05/2017 00:54
Però se fai come i testimoni di Geova che discutono solo sui passi che gli interessano e non sulla parte scomoda del post di risposta, è difficile discuterne. Non è che fai il sindacalista vero? [:)] Ti parlo di pensione e mi rispondi su Trump!!!! Prova a rileggere le parte che hai tolto dalla risposta, poi forse, togliendo il nudo in starada, che era già tolto tre pagine fa, forse possiamo discutere sulle stesse cose [;)] [;)][;)] Buona notte a te!!
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17/05/2017 07:40
Per riassumere, e togliendo i vari commenti fatti da alcuni utenti fraintesi uno dall'altro, da DOMANI ognuno di noi cosa è disposto a fare per ottenere qualcosa qui da noi? Quanti di voi anche quest'anno scaperanno all'estero? E se quest'anno andassimo tutti ad intasare alcune spiagge nudiste Italiane( tipo al Dante o al Mort)forse qualcuno si accorgerebbe di noi, per esempio gli albergatori....
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17/05/2017 09:06
Max, ti rispondo un po' a casaccio... 1) Forum poco noto? Non direi proprio. Quando cerco su Google un argomento nudista per trovare spunti per ciò che sai, mi si aprono un sacco di soluzioni e le più tante rimandano ad un argomento discusso qui dentro. Ergo, suppongo, quando qualcuno cerca di leggere qualcosa sul nudismo gli appaiono moltissimi rimandi targati: "forum inudisti.it ecc ecc ecc". 2) Chi è iscritto qui da tempo ha sicuramente notato che il nudismo è solo un piccolo denominatore comune: ci sono i solitari, i camminatori, coloro che prediligono i fiumi e altri il mare e chissà quant'altro. Ovvio e conseguenziale che ci siano ANCHE visioni diverse di come vorrebbero legalizzato il nudismo. Chi, come me vorrebbe che si istituzionalizzasse il nudismo in ben particolari e destinati luoghi, non è per finire relegato in una "riserva indiana" come temi tu. Confucio disse: "Il più lungo viaggio inizia sempre con un primo, piccolo passo". Mi spiego meglio ma senza aver la pretesa di conoscere la Verità: se, finalmente, nella costituzione o nel codice civile o vattelapesca (non mi intendo di educazione civica) fosse finalmente scritta (e perciò accreditata ufficialmente) la parola NUDISMO, immediatamente sparirebbe da sopra le nostre teste la spada di Damocle del "atti osceni in suolo pubblico o frequentato". Ti pare poco? Io credo perciò che per abbattere un muro, serva prima di tutto iniziare ad incrinarlo. [;)]
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