Risposta alle considerazioni di siman…
Amico mio, ti rispondo a casaccio anch'io e aggiungo:
- il problema di base è che tutti sanno che esistono i nudisti, molti lo accettano, altrettanto molti, soprattutto se sono fuori Italia, lo praticano, ma pochi, per quanto poi fetenti di tutti coloro che lo tollerano/apprezzano/praticano rompono le palle in ogni momento è con più potenza distruttiva di tutti gli altri.
- uno dei problemi principe è che il nudismo, definiamolo tranquillo, è dai più sconosciuto. Sconosciuto perché: perché ancora siamo voci nel deserto, ce le cantiamo nei nostri forum, dentro le nostre associazioni, ai nostri raduni, ma molto poco ancora ciò trapela fuori, come informazione di massa.
- per questo (1) si, questo forum è conosciutissimo, frequentato dai giornalisti, ma poco dalla gente comune, e ancor meno come azione pubblicitaria di diffusione culturale al di fuori dei soli addetti (nudisti). Le prediche, le cose giuste o sbagliate che qui diciamo, rimangono troppo in un ambito chiuso, non raggiungono le giuste orecchie, quelle dei nostri oppositori.
- per questo, in modo provocatorio, al di là delle utopie personali, esce il grido "nudi in piazza". È la voglia di manifestarsi, di far capire che esistiamo. Non di poter davvero girare nudi per piazza e per ogni piazza. Ma vedi, al nudista nostrano, non pensa a questi aspetti, ma solo al quanto reagirebbe male la gente, e spara condanne peggio dei peggiori bigotti. E si fa la premura di ripeterlo per tre pagine di topic (tanta roba), senza leggere ne tra le righe ne nei discorsi palesi scritti: cioè si ferma all'apparenza, ed evita prudentemente l'invito a palesarsi.
- a parte, e lo riaffermo, che una nudità di massa pubblica non scandalizza nessuno, al di là degli infondati timori (basti vedere là ciclonudista), di fatto a noi tutti basterebbe poter vivere il proprio nudismo, non dico tanto, ma almeno nei confini di casa propria, che sia dentro casa, terrazzo o giardino. Poi il caffè andiamo a prenderlo con le mutande … non fosse mai che ci cadesse addosso bollente a lessarci il pistolino!
- spiaggia riservata, leggi etc. Perché auspicandoci almeno la queste cose minime (e chi le ha mai negate), si punta più in alto, ad un cambio culturale?
Perché da sempre, fare una legge è già difficile, ma se la fai limitata, col piffero che avrai apmliamenti successivi a breve. Vedi le norme transitorie costituzionali, vedi i regi decreti ancora in vigore, e più nel nostro ambito, la castrante legge nudista romagnola che ormai da 11 anni di fatto vieta il nudismo dove non ci sono cessi. E non c'è nessuna speranza di cambiarla a breve.
Magari ci fosse una legge, illuminata, grande, garantista, che se vieta il nudo in piazza, non lo vieta dalle finestre private sulla stessa piazza (è un eufemismo, uno stimolo, non una richiesta, che si capisca), che se mi dice a Rimini stai col costume, nella spiaggia libera poco più in là puoi stare nudi ?
Vedi, io son sempre stato nelle spiagge riservate, da autorizzate a tollerare, quando sono sui miei due metri quadri, quanto questa sia grande, estesa, chiusa, poco mi frega in fondo. Però poi leggo il forum, e se vedo qualcuno che la reclama a gran voce, e poi da un'altra parte dice che non ci andrebbe perché sembra un ghetto, una gabbia, allora mi domando: perché chiedere un buco se poi in quel buco non ci andresti? Ecco che alla fine la pensa come me, le spiagge serraglio non le vuole nessuno, anche se tutti le agognano. Non avremo più di questo? Pazienza, ce lo faremo bastare, peccato poi che chi sostiene queste menate son coloroche fuggono in Francia o in Croazia o altrove. Se avere un luogo dedicato o meno lo farei dire a chi poi rimane in Italia, non agli altri. Ma è una mia considerazione.
Andando avanti e concludendo, chiusa la questione nudi in piazza, vogliamo o no accettare che ognuno cerchi di propagandare al meglio il nudismo libero, visto tra l'altro che sta ottenendo successi? Penso solo all'azione di Cinelli, che con le sue passeggiate montane, Pian piano ha smosso colossi come gli albergatori, gli alpinisti, e mille altre categorie che stanno capendo e si stanno avvicianando, e stanno sostenendo il discorso. Amministratori compresi.
Poi vengo qui, e dalle mani di coloro che dovrebbero giore di queste aperture, anche se non andranno mai nudi in montagna, vengono scritte continue condanne: e questo non lo capisco. Cioè, il vecchio discorso, noi siamo più intolleranti dei tessili bigotti e falsi moralisti. È questo è un dato di fatto.
Quante volte mi vien da dire: ma annate a … si pretende, ma non si da, e nemmeno si apprezza chi ottiene… star chiusi nudi nella doccia e continuate ad andare a fare le vacanze all'estero, finché ve lo permettono. (E queste considerazioni sono generalmente dirette, anche se ho preso appunto dalle tue? Ma questo lo sai)
Ma dico e ripeto: la lotta, i discorsi, non son fatti per stare nudi in piazza, ma per avere il diritto di essere e di esistere, seppur con regole chiare e non ostative per noi è per gli altri, con la giusta e reciproca misura.