Estremismi

ConteMax 09/05/2017 11:14 18.141 Visite
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
18/05/2017 11:29
pan ha scritto:
Due commenti (cerco di essere sintetico anche se è un'impresa) 1) Sui cartelli e segnaletiche di divieto al nudismo. In una nota spiaggia sul Ticino, più precisamente all'imbocco dei sentieri che portano alle spiagge e alle zone storicamente frequentate dai naturisti, c'è un cartello con una serie di divieti, un cartello composito tipico dei parchi naturali (le spiagge e i territori intorno al Ticino sono “parco naturale”): "fuoco", "motocicli", "chiasso", "campeggio", "nuoto", "fiori" etc. (vado a memoria) e "nudo". VIETATO DENUDARSI IN PUBBLICO. Per prima cosa va fatto notare che se un cartello reca il divieto di apparire nudi in pubblico significa che l'attenzione al nudismo c'è. Ovvero c'è una presa di coscienza su una realtà sempre più frequente, dunque si tenta di contenerla, reprimerla, oppure circoscriverla, di fatti liberalizzandola in qualche maniera, anche se indirettamente.
Scusami Pan ma non riesco a seguire il ragionamento. Si divieta un qualcosa per liberalizzarlo? [:136] Adesso esco, entro nella prima banca che incontro, la rapino e poi se "qualcuno" in divisa ha da obiettarmi qualcosa, gli espongo lo stesso ragionamento: "Non essendo consentito rubare, di fatto, lo si può fare!".
pan ha scritto: Quante sono sul nostro territorio le aree diventate naturiste per tradizione e frequentazione di comunità nudiste, dal dopoguerra a oggi? Tante direi. Così tante che il nostro paese può essere considerato un paese di naturisti, cioè una nazione dove la pratica del naturismo è molto più diffusa di quel che ci raccontiamo e che, soprattutto, gli oppositori paranoici raccontano.
Qui concordo assolutamente. Se uno vuole praticare nudismo senza tema di essere contestato (escludendo eventuali chilometri da fare a seconda di dove abita), può farlo senz'altro sia a nord che al centro o al sud.
pan ha scritto: Dicevo, c'è un divieto. Non si tratta di un preciso divieto alla pratica nudista, ma di un più generico e comprensibile veto al "denudarsi in pubblico", il che a mio parere può essere interpretato (e credo sia lecito farlo) come un "non-divieto" a mettersi nudi in aree più appartate, raggiungibili con maggiori difficoltà (lunga camminata), fondamentalmente non direttamente a vista da sentieri battuti o in prossimità di parcheggi auto, ristori, aree panoramiche, di interesse naturalistico, etc. Il concetto di "pubblico" credo sia infatti quantificabile con presenza stabile di persone (in caso di spiaggia definirle "tessili" mi dà fastidio) non concilianti con pratiche nudiste. Una persona in costume da bagno, pantaloncini e canotta, o perizoma che sia, non è per forza di cose contraria al nudo altrui. Non a caso in queste zone naturiste appartate detta convivenza è sempre ben accettata, quasi più “sana” (ideologicamente) del campo nudisti “integralista”. Tornando alla nostra "zona naturista" (e concludo). C'è il problema del transito. Ma volendo guardarla dalla prospettiva del nudista c'è anche il problema del guardone. Il che mi fa pensare che risolveremo la faccenda con una sentenza, esattamente come accadde per il topless anni fa (inizio del secolo XXI!).
Qui si torna alla mai finita querelle sulla varie leggi approvate o in discussione/assemblaggio nudiste. Non mi pongo mai il problema se siano belle o brutte o addirittura controproducenti come fanno (probabilmente giustamente) altri. Secondo me bisognerebbe iniziare con una legge che renda ufficiale la parola "NUDISMO". Da lì, poi, si può iniziare a scardinare il sistema (legalmente intendo [;)]). Meglio, piuttosto, una legge che dica "il nudismo e' vietato punto e basta" piuttosto che rimanere in questo limbo dove il nudista non è tale (perché non è contemplata la sua figura giuridicamente), ma viene considerato SOGGETTIVAMENTE E INSIDACABILMENTE da qualunque pubblico ufficiale come un normale pervertito o esibizionista o altro. P.S. E forse, questo, era il concetto che volevi esprimere nella prima parte del tuo discorso e che non ho capito? [:)]
Avatar
Utente
Messaggi: 2878
18/05/2017 11:30
C'è chi va in parlamento a bussare per portare avanti il naturismo e chi semplicemente appena ha dieci minuti si collega al forum e scrive il suo pensiero. C'è chi organizza i raduni e chi partecipa per criticare (però partecipa ed è già un successo per chi organizza. Se poi è scemo....pazienza!) Direi che l'importante sia fare qualcosa, senza bisogno di misurare quanto. Anch'io ti faccio un esempio: Io da sempre ho la barca e la tengo nell'alto Adriatico. In barca, sulle isolette che raggiungo e sulla vicinissima Croazia sto nudo come e quanto voglio senza problemi di controlli, brutta gente o altro. Potrei quindi fregarmene, no? Perchè scrivo qui, propongo e discuto? Che ci guadagno? Al Mort non ci sono mai stato, al lido di Dante nemmeno, Sulla costiera Triestina nemmeno. Però anche solamente facendo parte di un gruppo sento di fare qualcosa per la causa, fosse solo condividere delle idee. Mi piace capire cosa c'è attorno a me, come si vive il naturismo in altre parti d'Italia. Magari un domani che sarò in pensione mi darò da fare un po' anche di persona e parteciperò a qualche raduno, se Fenice li organizzerà......[:)]
Avatar
Utente
Messaggi: 2878
18/05/2017 11:42
siman ha scritto:
pan ha scritto:
Due commenti (cerco di essere sintetico anche se è un'impresa) 1) Sui cartelli e segnaletiche di divieto al nudismo. In una nota spiaggia sul Ticino, più precisamente all'imbocco dei sentieri che portano alle spiagge e alle zone storicamente frequentate dai naturisti, c'è un cartello con una serie di divieti, un cartello composito tipico dei parchi naturali (le spiagge e i territori intorno al Ticino sono “parco naturale”): "fuoco", "motocicli", "chiasso", "campeggio", "nuoto", "fiori" etc. (vado a memoria) e "nudo". VIETATO DENUDARSI IN PUBBLICO. Per prima cosa va fatto notare che se un cartello reca il divieto di apparire nudi in pubblico significa che l'attenzione al nudismo c'è. Ovvero c'è una presa di coscienza su una realtà sempre più frequente, dunque si tenta di contenerla, reprimerla, oppure circoscriverla, di fatti liberalizzandola in qualche maniera, anche se indirettamente.
Scusami Pan ma non riesco a seguire il ragionamento. Si divieta un qualcosa per liberalizzarlo? [:136] Adesso esco, entro nella prima banca che incontro, la rapino e poi se "qualcuno" in divisa ha da obiettarmi qualcosa, gli espongo lo stesso ragionamento: "Non essendo consentito rubare, di fatto, lo si può fare!".
Qui mi tocca tirarti le orecchie, Siman. Secondo la giurisprudenza, quello che non è vietato è consentito. Quindi, se dico che qui non si può stare nudi, automaticamente asserisco che li e la si può, in quanto non è vietato. E' il miglior risultato ottenibile, pensaci. In Italia è vietato rubare (ora solo di notte, vabbè..) ma non solamente in certi luoghi segnalati da cartelli, ovunque, quindi senza bisogno di cartelli. Ed è questo che preoccupa noi che non vogliamo una legge sul naturismo. Per lo stesso principio di prima ma al contrario, se dico che qui si può stare nudi, automaticamente dico che li e la non si può. Ecco che una legge specifica sarebbe a mio avviso devastante. Nascesse una legge che dice che il naturismo è consentito qui e li a queste condizioni (con servizi, salvataggio, recinzioni altezza e tipo, tassazione, siepi, orari ecc....ecco che automaticamente potremmo vederci i corpi speciali calarsi dagli elicotteri per metterci decine di migliaia di euro di multa ovunque ci togliessimo le mutande, spiaggia, terrazzo, barca, mongolfiera o altro che non sia contemplato dall'apposita legge. La cosa mi terrorizza, credimi. E tu hai detto che intanto potrebbero andare bene anche dei luoghi appositi. Ma se fosse solo uno? Se solo Capocotta (esempio) venisse autorizzato, andrebbero li tutti i naturisti Itaiani che non possono o non vogliono andare all'estero? Perchè, evidentemente sarebbe automaticamente vietato in tutto il rimanente territorio. Le Betulle, i Filtri, il Mort ecc...eccc Allora non cerchiamola sta legge. Il naturismo non è vietato, va solo regolamentato stabilendo che non è oltraggioso in se. Fumare non è vietato. E' però chiaramente regolamentato, lasciando comunque spazi a chi si vuol gustare una bella sigaretta ma anche a chi non sopporta la puzza e non vuole inalare il fumo dannoso. C'è forse una legge che autorizzi il fumo? Serve?
Avatar
Luzy_pan
Utente
Messaggi: 69723
18/05/2017 11:53
siman ha scritto:
pan ha scritto:
Due commenti (cerco di essere sintetico anche se è un'impresa) 1) Sui cartelli e segnaletiche di divieto al nudismo. In una nota spiaggia sul Ticino, più precisamente all'imbocco dei sentieri che portano alle spiagge e alle zone storicamente frequentate dai naturisti, c'è un cartello con una serie di divieti, un cartello composito tipico dei parchi naturali (le spiagge e i territori intorno al Ticino sono “parco naturale”): "fuoco", "motocicli", "chiasso", "campeggio", "nuoto", "fiori" etc. (vado a memoria) e "nudo". VIETATO DENUDARSI IN PUBBLICO. Per prima cosa va fatto notare che se un cartello reca il divieto di apparire nudi in pubblico significa che l'attenzione al nudismo c'è. Ovvero c'è una presa di coscienza su una realtà sempre più frequente, dunque si tenta di contenerla, reprimerla, oppure circoscriverla, di fatti liberalizzandola in qualche maniera, anche se indirettamente.
Scusami Pan ma non riesco a seguire il ragionamento.
Credo di essermi spiegato dettagliatamente, poco dopo il passo da te quotato. Se voglio vietare il nudismo posso fare un cartello preciso in questo senso. ad es.: "Sono vietate pratiche naturiste all'interno del Parco del Ticino". E' un po' lunghetto ma si può fare di meglio pur mantenendo il rigore assoluto del divieto. Così non ci sarà un solo metro quadro di territorio a spiaggia o radura dove potrai startene nudo. Ma a nessuno interessa porre un veto del gerere. In particolare non interessa ai gestori di eventuali locali e strutture di ristoro, dunque i comuni. E a nessuno (ok, qualcuno ci sarà sempre) interessa essere così "fascista" nella proibizione assoluta di qualcosa che in origine è del tutto naturale, cioè starsene nudi in riva a un fiume, tra cigni e coniglietti selvatici. Dai che lo sai che il nudismo è un gran bell'affare [:D]
Avatar
Utente
Messaggi: 2291
18/05/2017 11:57
Siman, so benissimo come la pensi, il mio pensiero era rivolto anche ad altri, poi ovvio che ognuno fa quello che vuole, ci mancherebbe altro. Quasi sicuramente i miei pensieri si avvicinano più a quelli di Fenice che adovvia altri, rispettando comunque anche quelli altrui. A questo punto lancio un appello a chi sta facendo qualcosa perché le cose cambino qui in Italia, datevi meno da fare, intanto chi può se ne scappa all'estero, ovviamente leggetela come una provocazione, ma alla fine è la verità.
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
18/05/2017 12:02
a_fenice ha scritto:
Grazie siman per la prima parte nota/strapazzata...
Grazie un belin! Fanno 5 euro. [:245][:245][:245]
a_fenice ha scritto: Sulla successiva vorrei dire una piccola nota. 1) Ovvio che ognuno deve passare le vacanze nel luogo e modo che preferisce, ciò non è in discussione ne discutibile. Semmai si parla di coloro che fuggono perché qui si trovano male, e basta, ma poi non si impegnano perché le cose cambino. Ma il principio generale è diverso. Quando si parla di libertà, o di diritti, o anche solo semplicemente di trivelle, oli palmizi, di pinco e di pomponio, la cosa potrebbe anche non interessarci perché non ci tante, non ci riguarda, esula dalle nostre necessità. 2) Ma se riteniamo sia una cosa giusta, perché non dovremmo aiutare chi di quel qualcosa poi ne usufruisce? La società è fatta di milioni di aspetti diversi, magari oggi non ci tante, domani potremmo averne bisogno. A prescindere se la riteniamo giusta, perché non combattere a fianco di coloro che ne sono privi? Certo a volte viene la voglia di dire: ma****, cerco di aiutarti e ti dai la zappa sui piedi da solo, e allora ne me frego. Però poi vai avanti lo stesso, ci credi e ci lotti, finché ne hai la forza, combattendo anche contro tanti ostacoli fatti soprattutto da ignoranti, o amici capoccioni, o ignoranti totali. Due esempi, tanto per dire. A me ormai, di spiagge nudiste o meno, per quanto le adoro, me ne frega una cippa. Non posso più stare sotto il sole, e a casa mia posso stare più nudo che in quei posti. Potrei fregarmene di tutto, ma capisco chi poi a quei luoghi ci tiene, ne ha bisogno, e ci provo. Altro esempio. Il raduno. È nato, è andato avanti per anni, facendoci una fatica di mesi ogni volta, rinunciando alle ferie, facendosi mazzi da paura, e chi ha visto sa di cosa parlo, tutto solo per avere la soddisfazione di vedere gente libera, il crearsi amicizie, il ritrovare tanti con cui parli tutto l'anno e non avrai mai occasione di vederli o incontrarli diversamente. E su tutto questo ci metti sopra perdite di tempo, soldi, libertà di muoverti. Costringi anche i colleghi di lavoro a lasciarti libero in quei giorni. Tornaconti di tipo economico o altro? Zero. Solo amicizie. 3) E dopo non so, boh, un ventina di raduni tra nazionali e locali, in 11 anni, c'è sempre chi non ti dice non grazie che nessuno vuole, ma nemmeno ti saluta, si presenta, e trovi sempre qualche coglione che ti rovina il piatto e il gusto di fare le cose. Chi trova un cibo salato, chi ha da dire su un'orario, chi su una location, chi… chi… non capendo che se prendi delle scelte, è perché sono le più idonee e dettate da ormai lunga esperienza, o perché non ci sono alternative valide che siano buone per tutti, o perché eventuali nuove problematiche non sono state poste in evidenza nei tempi opportuni. 4) Cosa portano come frutto alla fine queste cose? Solo la voglia di dire basta. Remate contro, fate come c…@@o vi pare, me ne tirò fuori e giocatevela come vi pare. Io ho dato, smetto di dare e mi riposo. Gli amici andro a trovarli diversamente. Voi pure. Trovate un altro fesso che metta lo stesso impegno, è questo posso dirlo senza dire bugie e vergognarmi, di impegno ce ne vuole una mazza per mesi. 5) Però, e concludo, il "non mi interessa", il "non mi impegno", lo capisco più quando uno si arrende all'evidenza o all'ostacolo ormai insuperabile. E al 99% questa sarà la mia fine dopo il raduno, che faccio perché ormai promesso, e anche se non dovrei rischiare troppo. Ma bisogna mollare DOPO che almeno ci hai provato, non prima ancora di provarci, ancor più ora che ci stiamo solo ragionando. 6) Il principio: la soddisfazione di anche uno soltanto vale la fatica di molti.
1) Appunto. Quando un argomento interessa (in questo caso, ovviamente, il nudismo come l'olio di palma e altri argomenti) se ne parla, discute e si esprimono i propri pareri personali. Però, come appunto per il nudismo, non è conseguenziale che tutti vadano a cortei contro (o pro) le trivelle, olio di palma ecc ecc. Parlarne non è sinonimo di scendere in piazza. 2) Sicuramente apparirò insensibile ma, da che mondo e mondo, tutti quelli che hanno combattuto per un proprio ideale e che, soprattutto, poi è stato goduto da altri, lo ha fatto da solo o in pochi. E' brutto da dire ma è così. 3) Ti capisco perfettamente. Come ben saprai, dopo la nascita del mio libricino "pro nudisti" uno stesso nudista ha pubblicato (nel blog dell'incolpevole Cinelli) parole di fuoco e invettive verso lo stesso perché a suo dire: A: solo giudicando dal titolo era da bruciare sul rogo B: aveva letto notizie della sua pubblicazione su un sito di....(chiamiamoli) viaggiatori turistici della gnocca. Ora, ascoltare reprimende senza aver letto il testo da un nudista che, di fatto, asseriva di navigare in siti che di nudista ha solo la passera...se non fa cadere le braccia, fa cadere altro. [;)] 4) Il detto "a caval donato son si guarda in bocca" è nato ben per rispondere a certi tipi di persone. [:)] Che purtroppo, ci saranno sempre. 5) Provarci. Certo che si. Ma è anche giusto e indubbio che ognuno lo faccia nei modi, tempi e coinvolgimenti che più sente nelle sue corde. 6) Concordo assolutamente. Tornando al mio hobby di scrivere cavolate...sai quante volte apro il file per finire la seconda parte del libricino e poi mi dico: "Sai quanti biasimi, travisamenti di ciò che racconti, critiche ed anatemi per ciò che pubblicherai, non comprensione che comunque è solo un aiuto (infinitesimale senz'altro) al sito, tu riceverai? Ma chi te lo fa fare?" E allora chiudo tutto. E poi, come sicuramente continuerai a fare tu, riapro e proseguo. [;)]
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
18/05/2017 12:21
ConteMax ha scritto: Allora non cerchiamola sta legge. Il naturismo non è vietato, va solo regolamentato stabilendo che non è oltraggioso in se.
Dici che il nudismo in quanto non menzionato non esiste e conseguentemente non può essere vietato. OK. Poi dici che non vuoi alcuna legge sul nudismo. OK. Infine affermi che il nudismo "va solo regolamentato stabilendo che non è oltraggioso in se." OK anche qui ma... ...di grazia, come fai a regolamentare 1) una cosa che non esiste (parole tue, concordabilissime) e 2) senza legiferare (e cioè promulgando una legge) in materia? [:)] Proseguo... A Pan e ConteMax: Io rimango fermo alla mia opinione. Meglio una legge "qualunque" che sdogani la parola NUDISMO/NUDISTA che un nulla e per cui (mi sto ripetendo, lo so) l'essere nudi può essere (come senz'altro è) accorpato arbitrariamente, e senza possibilità di una qualunque confutazione, a un illecito sessuale o morale o ancora peggio perversione. La legge non contempla il nudismo e quindi non è illegale? Sai quanto gliene frega a quelli che ti appioppano migliaia di euro verbalizzando che (siccome "atti osceni in luogo pubblico" invece è ben sanzionabile) sei un porco?
Avatar
Utente
Messaggi: 2291
18/05/2017 12:27
ConteMax ha scritto:
C'è chi va in parlamento a bussare per portare avanti il naturismo e chi semplicemente appena ha dieci minuti si collega al forum e scrive il suo pensiero. C'è chi organizza i raduni e chi partecipa per criticare (però partecipa ed è già un successo per chi organizza. Se poi è scemo....pazienza!) Direi che l'importante sia fare qualcosa, senza bisogno di misurare quanto. Anch'io ti faccio un esempio: Io da sempre ho la barca e la tengo nell'alto Adriatico. In barca, sulle isolette che raggiungo e sulla vicinissima Croazia sto nudo come e quanto voglio senza problemi di controlli, brutta gente o altro. Potrei quindi fregarmene, no? Perchè scrivo qui, propongo e discuto? Che ci guadagno? Al Mort non ci sono mai stato, al lido di Dante nemmeno, Sulla costiera Triestina nemmeno. Però anche solamente facendo parte di un gruppo sento di fare qualcosa per la causa, fosse solo condividere delle idee. Mi piace capire cosa c'è attorno a me, come si vive il naturismo in altre parti d'Italia. Magari un domani che sarò in pensione mi darò da fare un po' anche di persona e parteciperò a qualche raduno, se Fenice li organizzerà......[:)]
un pensiero che non fa una piega, che concordo.
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
18/05/2017 12:32
ConteMax ha scritto:
Magari un domani che sarò in pensione mi darò da fare un po' anche di persona e parteciperò a qualche raduno, se Fenice li organizzerà......[:)]
Io però un'altra capatina a Venezia (appena potrò) conto di farla... ...e non solo per vedere la Giudecca. [;)] P.S. Ma alla sera, poi, mi porti da qualche parte divertente! A me di bere un caffè da 20€ al bar Florian interessa poco. [:D]
Avatar
Utente
Messaggi: 2878
18/05/2017 15:20
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
18/05/2017 15:31
ConteMax ha scritto:
Divertente a Venezia? [:0] https://www.youtube.com/watch?v=lboi2QFsVR4
Venezia triste? Non dare retta ad Aznavour. E' un francese e i francesi, si sa, non sanno fare nulla...nè divertirsi e neppure far nudismo. [;)]
Avatar
Utente
Messaggi: 2878
18/05/2017 15:47
siman ha scritto:
Infine affermi che il nudismo "va solo regolamentato stabilendo che non è oltraggioso in se." OK anche qui ma... ...di grazia, come fai a regolamentare 1) una cosa che non esiste (parole tue, concordabilissime) e 2) senza legiferare (e cioè promulgando una legge) in materia? [:)]
Ho fatto l'esempio banale del fumo. In Italia non esiste una legge che consenta di fumare e nemmeno che stabilisca i luoghi e modi atti a consumare tabacco. Esiste però una serie di leggi correlate che lo regolamentano. Vietato qui, vietato li, vietato in presenza di, vietato anche nei luoghi privati ove siano apposti degli specifici cartelli (uffici privati ecc...). Ecco che, dove non è vietato, puoi fumare. A Valalta, è vietato fumare in piscina, ci sono appositi cartelli. Nel resto del villaggio è consentito. Ma non ci son cartelli che lo consentano. Come vedi, si può regolamentare una cosa anche se non è espressamente autorizzata da una legge specifica. Un altro esempio un po' stupido ma significativo? Esiste forse una legge che autorizzi la detenzione di coltelli da cucina? No. Però è vietato portarseli dietro infilati nella cinta o sul cruscotto dell'auto liberamente (li tieni nello zaino dei panini, nessuno ti dice nulla a meno che tu non ci voglia entrare in parlamento), è vietato (anche se da altre leggi) usarli per ammazzare, ma si può tagliare il salame ed anche l'anguria in spiaggia. Se però vai nella gelateria della stessa spiaggia col coltello da 40 cm in mano ti arrestano. Allora, l'uso del coltello o del tabacco, non è di per se autorizzato ne vietato da nessuna legge, è semplicemente regolamentato. Se i giudici sentenziassero che il coltello è SEMPRE da considerare "arma", così come il nudo è oggi ancora considerato oltraggioso (questo il parallelismo) sarebbe al pari di una pistola (nudista al pari di depravato) e l'anguria ce la spaccheremmo in spiaggia coi bastoni ed i denti. Immagina se ci fosse una legge che ti dice come, dove e quando puoi usare un coltello per tagliare l'anguria.......
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
18/05/2017 15:59
ConteMax ha scritto:
siman ha scritto:
Infine affermi che il nudismo "va solo regolamentato stabilendo che non è oltraggioso in se." OK anche qui ma... ...di grazia, come fai a regolamentare 1) una cosa che non esiste (parole tue, concordabilissime) e 2) senza legiferare (e cioè promulgando una legge) in materia? [:)]
Ho fatto l'esempio banale del fumo. In Italia non esiste una legge che consenta di fumare e nemmeno che stabilisca i luoghi e modi atti a consumare tabacco. Esiste però una serie di leggi correlate che lo regolamentano. Vietato qui, vietato li, vietato in presenza di, vietato anche nei luoghi privati ove siano apposti degli specifici cartelli (uffici privati ecc...). Ecco che, dove non è vietato, puoi fumare. A Valalta, è vietato fumare in piscina, ci sono appositi cartelli. Nel resto del villaggio è consentito. Ma non ci son cartelli che lo consentano. Come vedi, si può regolamentare una cosa anche se non è espressamente autorizzata da una legge specifica. Un altro esempio un po' stupido ma significativo? Esiste forse una legge che autorizzi la detenzione di coltelli da cucina? No. Però è vietato portarseli dietro infilati nella cinta o sul cruscotto dell'auto liberamente (li tieni nello zaino dei panini, nessuno ti dice nulla a meno che tu non ci voglia entrare in parlamento), è vietato (anche se da altre leggi) usarli per ammazzare, ma si può tagliare il salame ed anche l'anguria in spiaggia. Se però vai nella gelateria della stessa spiaggia col coltello da 40 cm in mano ti arrestano. Allora, l'uso del coltello o del tabacco, non è di per se autorizzato ne vietato da nessuna legge, è semplicemente regolamentato. Se i giudici sentenziassero che il coltello è SEMPRE da considerare "arma", così come il nudo è oggi ancora considerato oltraggioso (questo il parallelismo) sarebbe al pari di una pistola (nudista al pari di depravato) e l'anguria ce la spaccheremmo in spiaggia coi bastoni ed i denti. Immagina se ci fosse una legge che ti dice come, dove e quando puoi usare un coltello per tagliare l'anguria.......
I tuoi due esempi non fanno una grinza (anche se nel caso del fumare, si potrebbe obiettare che volendoci una licenza comunale e dei Monopoli di Stato per commercializzarli, la legge apposita in questo caso è inutile [;)]). Tuttavia non mi hai convinto e, senza offesa, rimango sulle mie opinioni in merito.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
18/05/2017 16:51
Conte, ti stai fenicizzando? Cosa sono tutti questi esempi paralleli? Vedi che non ti accusino di fare pubblicità al fumo [:0][:0][:0] [:)][:)][:)] Veramente, caro conte, questo è quanto andiamo dicendo da anni. Non ghetti, ma regolamenti o semplici divieti ove non si ritiene opportuno. Es, divieto di campeggio (nudismo) ai confini della città che non vuole, è festa è fatta. Non è già alla stessa cosa per i comuni denuclearizzati? Però al di fuori di lì, in un parco ad esempio, non mi rompere le @@ e lasciami stare o dammi una zona in cui posso
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
18/05/2017 18:48
a_fenice ha scritto: Veramente, caro conte, questo è quanto andiamo dicendo da anni. Non ghetti, ma regolamenti o semplici divieti ove non si ritiene opportuno. Es, divieto di campeggio (nudismo) ai confini della città che non vuole, è festa è fatta. Non è già alla stessa cosa per i comuni denuclearizzati? Però al di fuori di lì, in un parco ad esempio, non mi rompere le @@ e lasciami stare o dammi una zona in cui posso
Non per criticare ma... Qui no, qui no, qui no, qui si, qui no, qui no, qui no... e ...dammi una zona dove posso... che differenza c'è da un ghetto? [;)] Ma poi, non si offenda nessuno, siamo quattro gatti rispetto al resto della popolazione non nudista e pretendiamo/speriamo che in ogni dove spendano soldi per dirci -NON FARE NUDISMO-? Per dire che un comune è denuclearizzato ne basta uno per ogni strada che porta nel comune di pertinenza 3? 4? 6? Si dice che tutte le strade portano a Roma ma non anche a Cinisello Balsamo o a Sant'Antonio di Gallura. ...a Finale Ligure, per esempio, ci sono 13 (!) spiagge libere più una manciata di scogliere accessibili, più prati assolatissimi nelle colline circostanti, più tre torrenti, più, più, più....ma quanti cacchio di cartelli dovrebbero mettere? Secondo me (a qualunque comune) gli conviene di più non spendere soldi in cartellonistica e farne con i verbali. Poi, intendiamoci, speriamo che promulghino una legge nazionale che obblighi a dire a tutte le Autorità territoriali italiane e in ogni luogo accessibile del proprio territorio di competenza (spendendo una fuocata di soldi) dove è vietato il nudismo... ...dopotutto... ...sognare non costa niente. [8D]
Devi effettuare il login per poter rispondere a questa discussione.