caro matteo. Vedi le considerazioni che poni non sono campate in aria, e mi piaci, al di la dell'amicizia, perchè mi fai sempre riflettere. Però, dato che quella che doveva essere una, diciamo cosi, sorpresa, è andata per le ragioni che chi non le vuol intendere ora, TORNI TESSILE, discutiamo pure apertamente di certi tipi di scelte. Organizzare un raduno vuol dire tenere conto di un'infinità di particolari, che pochi forse si pongono tutti insieme, perchè di solito e nella norma, ognuno vede il suo orticello, come si dice in gergo. Ma chi organizza deve fare una cosa che vada bene se non proprio per tuii, almeno per il 90 % di coloro che potrebbero partecipare. Allora come prima scelta ci vuole che il luogo sia nudista, cioè ti puoi mettere nudo senza farti rischiare che arrivi il tutore perbenista che ti appioppi una multa o un denuncia. Poi, che sia possibilmente in area marina, location sicuramente più gradita a tutti a prescindere. Poi che sia facilmente raggiungibile in auto, treno aereo e cosi via. O che, se in luogo diverso, poi chi viene con mezzi pubblici, possa aggregarsi ad altri per fare gli ultimi km, e relativo ritorno.
Poi ci vuole un posto che ti permetta non solo di stare nudo, ma in cui puoi mangiare, e non in due persone col sacchettopranzo in borsa, ma calcolare la cosa per i circa 100 partecipanti. Il chè significa minimo una buona ed efficace cucina. Con tanto di preavvisi a lungo termine di anticipo per far ordinare le vettovaglie in modo congruo (vedi il casino successo anno scorso solo perchè chi era abilitato, non ha scaricato tutta l'email). Poi, chi viene, soprattutto da lontano, ha bisogno di dormire. Il che significa alloggi. Non tutti han camper, e se anche li ha, bisogna trovargli dove parcheggiarli. E con loro pure chi viene in tenda e cosi via. E inoltre, una delle cose fondamentali a cui ormai si è dato vigore, e già istituite sin dai primi raduni, è il fare almeno la cena in modo comunitario. Il che significa trovare chi riesce a sfornare un 100 pasti in modo sicuro e senza menate, di cui poi ci fai brutta figura e tutti si lamenteranno per anni (Nido dell'Aquila insegna).
Ora vero che noi chiediamo una legge che sia per ilnudismo libero, chiediamo di poterlo praticare ovunque, senza limiti ne strutture, ma se devi organizzare la cosa non tra te e me, ma con 100 persone, ognua della quali ha le sue esigenze, e già difficilmente divisibili in categorie, (vedi solo il casino accaduto solo per offrire un menu vegetariano in sostituzione a quello di carne), come non puoi non appoggiarti ad una struttura organizzata e diversamente strutturata?
Pensavamo si di aver trovato nel NIdo una località che ormai poteva diventare località fissa. Cosa in vero che non è mai piaciuta, perchè ci piacerebbe girare l'Italia in lungo e in largo, sempre tenendo d'occhio le caratteristiche di cui sopra, e non solo. Però, alcuni di voi sanno, che qualcuno ha sparlato in lungo e in largo su internet e in via personale dei sottoscritti, e di altri, quando ci sarebbero colpe ben precise da demandare ad altri... ma chi c'era sa come son andate le cose, per cui non dobbiamo inventarci un bel nulla. I fatti erano sotto gli occhi di tutti. Ma sentirsi sbeffeggiati senza motivo alcuno, ci ha fatto un gran male. E siccome il gran Nido è un covo di sesso ne più ne meno di ogni altro posto nudista, non abbiamo ritenuto di doverci chinare, non proprio il primo anno almeno, di fronte a chi ha sparlato di noi. Per cui, facciamo uno+uno+uno+uno...fate voi i conti.
Si in vero Cesano è la situazione ad oggi più ottimale. La spiaggia è piccola, ma comoda, ci si sta bene. Il campeggio, seppur tessile, a due passi. In settimana cercheremo di informarci presso gli altri centri sui particolari per prendere una decisone finale, ma per ora il dubbio rimane.