@ nudiinmoto (senza quotare). Premetto che ritengo ognuno libero di educare bimbi e adulti come meglio crede.
E ho ben letto cosa pensate, e non è che sia in disaccordo.
Tra i tanti pensieri "malefici" sui bambini e la loro edcazione, voi ne esprimete di sanissimi. Non vorrei essere frainteso.
Il mio ragionamento, sottile come lo definisci, è teso non ad andare OT, ma ad ampliare il discorso.
Chi detta le regole di come si educa un figlio? A parte i vari professoroni, che condiscono tutto con le loro credenze, più che con dati di fatto.
Di base i genitori danno ai figli ciò che è stato dato loro, aumentato del loro conosciuto.
In teoria!!!!
Uno juventino insegneraà al figlio ad essere juventino.
Uno di destra (idem di sinistra), insegnarà la stessa fede politica.
Un cattolico, cosi come un islamico o un ebreo o un xxxx, insegnerà la propria fede.
un ladro, insegnerà come rubare. Un evasore come evadere.
Un mutandato, insegnerà a coprire le putenda. etc etc etc
Cosi uno che ha paura e fobia della natura umana (soprattutto quella sessuale), fa (perchè fa), ma insegna altro. Paura del nudo, paura del sesso...
E cosa succede quando si vieta di rubare la marmellata? La marmellata verrà puntualmente rubata.
Cosa succede quando si impone di non fumare? La prima sigaretta arriva molto prima del dovuto.
Cosa succede quando si dice: ritorna presto dalal festa,....perchè si ha terrore che poi il figlio/a faccia sesso se ritarda? Che lo farà nel poco tempo libero che ha.
La prima trasgressione umana accade, in ogni cosa, appena quella cosa viene vietata.
Una cosa disdicevole che succedeva in passato, era che il genitore imponeva senza spiegare, perchè da una parte era più facile emanare dei dictat, dall'altra mancanza di cultura, paura di tutto, mancanza di conoscenza e confronto, faceva si che gli era impossibile spiegare le divesità della vita.
Oggi, fortunati noi, le "inculture" son veramente su poche cose, e dovremmo avere abbastanza conoscenza per poter spiegare ai figli, senza dover scendere in particolari "incongrui" per il minore.
Con ciò, ripeto per l'ennesima, non voglio dire "portate i figli a Cap", voglio, vorrei solo proseguire il ragionamento educazione. Cosi come non do retta al tessile che non "vuol far vedere putenda nude alla figlia" perchè son fonte di perversione, cosi non avrei molto timore ad affrontare argomenti più caldi in caso capitino. Daltronde non capita anche nelle comuni città nostrane, di vedere cose al limite, e doverle spiegare?