Uomo avvisato....
Multe a chi gira nudo lungo il Brenta a Fontaniva
Atti osceni e motori abusivi: le famiglie protestano e il sindaco di Fontaniva prepara un’ordinanza
FONTANIVA. Tutti in Brenta, ma con pudore. Entro fine luglio la giunta di Fontaniva varerà una normativa che impone castità e decenza: «Basta con i bambini che si ritrovano circondati da gente nuda che sbuca da tutte le parti» è lo scopo. Le regole: «È vietato su tutto il territorio dell'area golenale del Brenta, su aree pubbliche e private aperte al pubblico passaggio, indugiare in atteggiamenti lesivi della pubblica decenza e del pudore». Inoltre «è vietata la circolazione e la fermata di cicli, moto e auto, di tutti i veicoli a motore dentro l'area golenale, con l'eccezione dei mezzi di soccorso e di quelli autorizzati».
Sono questi i passaggi significativi dell'ordinanza al vaglio dell'esecutivo guidato dal sindaco Marcello Mezzasalma. L'atto è stato predisposto in collaborazione con il comandante della polizia locale fontanivese Carlo Gazzola. Mezzasalma puntualizza: «I limiti avranno una durata limitata, sei mesi, da aprile a settembre». Perché questo giro di vite? «L'area è aperta a tutti, grandi e piccoli, le famiglie amano andare in Brenta e portare i propri bambini in riva al fiume. Vogliono fare tutto questo con la massima tranquillità, senza il timore che in qualsiasi momento sbuchino persone completamente nude».
Nelle scorse settimane Mezzasalma aveva lanciato un grido d'allarme: «Per limitare il malcostume in Brenta, con fenomeni di prostituzione, ho presentato in prefettura un'ordinanza: mi è stata bocciata perché non è il sindaco a doversene occupare. Ma io ho un continuo viavai di famiglie in ufficio che dicono di non riuscire più ad andare con i bambini lungo il Brenta». Non si tratta solo di aspetti legati a costumi disinvolti, Gazzola osserva che il documento «nasce anche a margine del rave party organizzato illegalmente nel maggio scorso; le auto non possono circolare, si prevedono sanzioni anche per evitare questi fenomeni. L'area deve essere dedicata al gioco e alle passeggiate».
Alcuni residenti e frequentatori del fiume si sono fatti promotori di una raccolta firme per la tutela dell'area, visto che in certi periodi dell'anno «sembra che lo spazio sia colonizzato solo da alcune persone» fa notare Gazzola.
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