@ciobin per la prima domanda, il coordinatore fa parte del CD Anita, dove si sta discutendo la questione. Non so se altri lo stanno facendo, ma lo spirito della stessa, finora, è sempre stato teso a dare una mano sia quando son presenti i suoi associati, sia quando serve una mano e basta, anche se non diretamente interessati. Se poi scrive o meno, devi chiederlo direttamente a lui. io posso rispondere solo per me stesso, questo credo sia evidente.
Per la seconda domanda.
Le proposte venute a galla le ho già riassunte, l'ultima è la formulazione di una lettera di protesta da mandare al sindaco, che è in via di studio e difinizione. La prima bozza è già uscita e penso di potervela passare appena ne avrò il testo definitivo e l'autorizzazione a farlo. Non è mia, e pertanto posso darvi solo la notizia. Ma il testo, oltre alla potesta per i termini usati, ricalca un po la proposta di Biotto.
@ jarod... si posisamo aprire quel topic e studiare tutti assieme una proposta. Lavoraccio, ma fattibile. in fondo non abbiamo limiti di tempo legali, se non nella raccolta firme dal momento della sua pubblicazione definitiva (a meno che non troviamo un po di onorevoli che ci sostengano).
Per le altre proposte, che in effetti non piacciono al 100 %, e che non sembrano risolvere il toto il problema, l'ho già spiegato altrove: una cosa è fare la proposta, di iniziativa popolare o presentata da onorevoli, un'altra è sperare che la calendarizzino in commissione o in aula e che pertanto venga discussa, e poi approvata o rigettata. Questo è uno dei sistemi che i nostri politici hanno studiato per non perdere tempo con ciò che non vogliono avere tra i piedi, semplicemente affossando il tutto mettendola in un casseto, e far finta che non esiste fino alla fine della legislatura. E finita la legislatura, si ricomincia tutto da capo, perchè a quanto ho capito, ogni proposta non definita, decade, e bisogna rifare il tutto. Poi se c'è un esperto legislativo, che si faccia avanti e spieghi meglio la situazione.