prima che sparisca, riporto il testo dell'articolo (in prima pagina il 23 luglio!)
Sul territorio di Vizzola Ticino è vietato prendere il sole nudi. Per normare il divieto, il primo cittadino ha emesso apposita ordinanza sindacale. Ora, se per impedire a qualcuno di prendere il sole nudo bastasse una semplice ordinanza del Sindaco, potremmo buttare nel Ticino il codice penale. E poi il seno nudo delle signore e signorine a quale categoria appartiene? A quelle del nudismo o a quella dell'esposizione elioterapica? Il Sindaco di Vizzola Ticino si è assunto un bel compito: quello di educare al rispetto degli altri, oltre che della pubblica moralità. Anche se, diciamo la verità, con tutto quello che si vede, da mane a sera, sugli schermi televisivi, la repressione del nudismo è azione ardua e quasi impossibile. Ognuno interpreta poi la morale a suo modo, con il risultato che magari a Somma Lombardo il nudismo è tollerato mentre a Vizzola Ticino è negato. Qualcuno a difesa di tale scacchiere di divieti innalzerà la bandiera del federalismo comunale dove il Sindaco è il dominus del proprio territorio. Potrà anche essere una ragione giuridica ma non certo una ragione logica. Questo poichè, se è vero che ignorantia legis non excusat, non si può pretendere che un cittadino conosca tutti i divieti "in vigore" in qualsiasi cantone della Repubblica. La Terra del diritto è diventata la Terra dei doveri senza neppure conoscere il motivo di tali doveri. Tutti abbiamo il dovere di rispettare il prossimo, ma qui vi è il rischio che a suon di doveri non rispettati il nostro portafoglio piange quotidianamente. Infatti tra autovelox, divieti sindacali, ordinanze di pubblica sicurezza, decreti prefettizi, tutti i giorni rischiamo un salasso economico. Forse qualcuno dovrebbe anche capire che ripianare i conti pubblici a colpi di multe ed ammende porta non a rispettare di più le leggi e le ordinanze ma a portare all'esasperazione gli italiani che già fanno fatica a tirare la fine del mese.
Non accusa per niente i naturisti di atti osceni, il punto è che ogni comune non può fare ordinanze come vuole lui (ed implica che il naturismo sia comunque tollerabile)