Riflessioni naturiste sul Vangelo

n/a 10/02/2010 18:37 48.571 Visite
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28/09/2011 18:35
In giro per internet ho trovato questo e mi è piaciuto. E’ bello quando trovi un anima con la quale riesci a spogliarti l’anima senza per forza dover toglierti i vestiti dal corpo [:D]
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19/10/2011 23:52
PRIMA LETTURA domenica 23 ottobre Es 22,20-26 Dal libro dell'Esodo Così dice il Signore: «Non molesterai il forestiero né lo opprimerai, perché voi siete stati forestieri in terra d’Egitto. Non maltratterai la vedova o l’orfano. Se tu lo maltratti, quando invocherà da me l’aiuto, io darò ascolto al suo grido, la mia ira si accenderà e vi farò morire di spada: le vostre mogli saranno vedove e i vostri figli orfani. Se tu presti denaro a qualcuno del mio popolo, all’indigente che sta con te, non ti comporterai con lui da usuraio: voi non dovete imporgli alcun interesse. Se prendi in pegno il mantello del tuo prossimo, glielo renderai prima del tramonto del sole, perché è la sua sola coperta, è il mantello per la sua pelle; come potrebbe coprirsi dormendo? Altrimenti, quando griderà verso di me, io l’ascolterò, perché io sono pietoso». Mi sembra lo spirito che abbiamo vissuto e che ci ha animato per la raccolta dell'anno scorso al Garda e che tra poco rifaremo. C'è stata molta solidarità e mostrato il volto più bello del nudismo/naturismo. Dio ha a cuore chi stà peggio,anzi costui è il volto di Dio.buona domenica[:D]
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20/10/2011 12:53
cordom ha scritto:
In giro per internet ho trovato questo e mi è piaciuto. E’ bello quando trovi un anima con la quale riesci a spogliarti l’anima senza per forza dover toglierti i vestiti dal corpo [:D] E' bello si ... Potersi aprire ... Poter dire quello che si è sempre pensato e per paura di esser giudicati, fino a ieri tenuto dentro. Perchè se da una parte c'è la capacità di intuire il bisogno altrui, dall'altra ci si deve saper spogliare di ogni timore, di ogni pudore, non è sempre facile ... Aver qualcuno che ti ascolta, magari che ti conosce appena ma che è stato capace di percepire chi veramente sei, di leggerti dentro ... di dirti le parole che ti fanno bene ... E' un'esperienza che dona serenità ... Serena
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20/10/2011 15:50
Cara Serena il nudismo fa anche di questi scherzi,o meglio attraverso il nudismo hai trovato persone qui nel forum che ti hanno accolta ,semplicemente accolta così come sei e voluto bene.Il non portar vestiti ti mette in condizione di accoglire maggiormente l'altro. Quello che dici è veramente bello e sono fiero di far parte di questo forum che tra tante cose poco importanti vi sono queste dove attraverso i raduni o il forum nascono amicizie profonde dove le persone trovano accoglienza ed ascolto in una amicizia nuda senza fronzoli.Ciao[:D]
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24/10/2011 12:43
cordom ha scritto:
Cara Serena il nudismo fa anche di questi scherzi,o meglio attraverso il nudismo hai trovato persone qui nel forum che ti hanno accolta ,semplicemente accolta così come sei e voluto bene.Il non portar vestiti ti mette in condizione di accoglire maggiormente l'altro. Quello che dici è veramente bello e sono fiero di far parte di questo forum che tra tante cose poco importanti vi sono queste dove attraverso i raduni o il forum nascono amicizie profonde dove le persone trovano accoglienza ed ascolto in una amicizia nuda senza fronzoli.Ciao[:D]
Cordom ... E' proprio questo ciò che intendevo. Mi sono sentita accolta in una grande famiglia. Mi è stata data la possibilità di farmi conoscere. Tutto questo non sempre accade, neanche quando ci sono di mezzo sentimenti ben radicati. Dovrebbe essere più semplice accogliere una persona, se accanto ad essa c'è qualcuno che ami, invece non sempre è così; l'egoismo e il non saper aprirsi tarpa le ali dei sentimenti e costruisce dei muri poi difficili da buttar giù. Se solo riuscissimo tutti a mostrar nuda l'anima ... Anche parlar di Dio non sempre è facile, c'è sempre qualcuno pronto a riprenderti, o peggio a far finta di ascoltarti per poi pensare che stai dicendo cose che non gli interessano. E' bello leggerti anche per questo; è così grande la tua fede che non ti fa temere di dir niente. Vorrei poter imparare anche questo da te. Grazie Cordom. Ti voglio bene.
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25/10/2011 10:28
Serenalibera ha scritto: Se solo riuscissimo tutti a mostrar nuda l'anima ... Anche parlar di Dio non sempre è facile, c'è sempre qualcuno pronto a riprenderti, o peggio a far finta di ascoltarti per poi pensare che stai dicendo cose che non gli interessano.
Tu parlane ugualmente e gli altri, lascia che pensino quello che vogliono; a furia di parlarne, qualcosa entrerà anche nelle loro anime.[^]
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14/11/2011 11:00
Mt 25,31-46 Dal vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”. Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”. E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna». Questo è il famoso passo del giudizio finale.Vorrei far notare che la salvezza passa attraverso la concretezza dell'amore verso gli uomini in una maniera molto precisa e assoluta. L'amore per gli altri viene addirittura prima della fede o credere nella chiesa o altre cose magisteriali.Non mi salvo perchè credo in Dio o credo nel papa ecc.Mi salvo perchè amo.Il percorso è inverso:sto in questa terra,più resto in questa terra nell'amore verso l'uomo e più incontro Dio.Non si crede in Dio per amare gli altri,ma il contrario.Vedo in questo una concretezza esemplare per chi crede,ma solo dopo aver amato.Dio è cosi amore che vuole prima che amiamo gli altri più che Lui sembrerebbe dire. Per chi non crede?E' lo stesso.Il giudizio può essere sintetizzato così:più ami e più sei uomo,meno ami e meno sei uomo.L'amore concreto è quello che fa diventare uomo un vero uomo e degno del nome che porta.L'uomo più ama e più diveta umanità e perciò divinità. Abbiamo diversi modi di amare ed anche amare nella nudità,anzi una marcia in più Buona domenica [:D]
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14/11/2011 12:35
Meraviglioso passo Domenico ... Purtroppo l'amore per il prossimo oggi non lo si vede molto in giro. Non ho voluto scrivere che non lo si vede più perchè non sarebbe stato vero. Se ne vede poco e spesso, se ci sono telecamere accese, il che rende triste la situazione. Nei piccoli gesti, credo molto di più in quelli, quando si fanno con il cuore e senza chiedere niente in cambio. Un abbraccio ... Serena
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20/12/2011 12:23
Riflessione “ a getto” sul Natale Tutti abbiamo l’albero,il presepe,gli addobbi:tutti aspettiamo il Natale. Aspettiamo regali,un futuro migliore,un bambino? Tutte cose buone si e vere. Volutamente non ho messo il racconto evangelico della nascita di Gesù,ma cosa vuol dire la sua nascità? Dio entra nella storia in maniera inaspettata ,la più umana che ci sia:un bambino viene alla luce come tanti altri,sembra,ma non è così. Dio entra nella storia,nella mia storia personale per darle un significato. Attenzione perché Gesù entra nella storia personale di tutti:la mia,quella del politico,quella dell’operaio appena perso il lavoro,quella dell’africano che clandestino sbarca tra noi,quella del mussulmano,quella di chi è in fase terminale,quella del suicida e dell’omicida,quella dello studente e dell’insegnante,quella del banchiere,quella del povero e del ricco. Dio allora condivide, prima di tutto,la nostra umanissima storia. Non ci da ricette per risolvere i problemi,non è un tappabuchi. E’ qui per condividere e starci accanto,è qui per dire che la condivisione è la passione di Dio,farsi carico dell’altro,portare il peso,star male perché chi non conosci sta male. Condividere le speranze mie e dell’altro,le speranze dell’umanità,gioire dell’amore dato. E noi nudisti? Come non intravvedere nella nudità e nella spogliazione la condivisione più estrema?Per noi nudisti la passione della condivisione è nel sangue e nella pelle nuda. Come non intravvedere nella spogliazione la condivisione concreta dei beni,delle speranze,dell’amicizia,della fatica del lavoro,della solitudine? Il nostro ritrovarsi forse non è una festa della condivisione?Quest’anno per me il Natale è tutto ciò:la fatica di uscire da me stesso per immergermi nel cuore dell’altro.La nudità mi aiuta ad avere nulla per me,ma pronto a condividere la nudità di chi mi è accanto che è allo stesso tempo è povertà e ricchezza. Questa è la nuova nascita,il Natale a cui io e tutti noi forse speriamo. Che bello sarebbe aggiungere vostre riflessioni su questo Natale. Con grande trasporto ed affetto vi auguro questo Buon Natale e tutti voi.Auguriiiiiii[:D][:D]
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20/12/2011 12:41
Il Natale è, o dovrebbe essere, giustamente, introspezione da parte di ciacuno di noi. Nudi o vestiti che si sia...
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20/12/2011 18:13
Purtroppo non sono d'accordo sul concetto introspettivo legato all'essere cristiano. Gesù è stato molto chiaro nel discorso fatto a Pietro, Giovanni e Giacomo sul monte Tabor, quando ha detto loro di non rimanere chiusi in se stessi ma di andare nel mondo a predicare la lieta novella. Con questo non voglio dire che la preparazione al Natale non passi anche da un'adeguato esame di coscienza, ma credo che il momento della festa (è il compleanno di Gesù) vada vissuto a pieno e soprattutto condiviso con tutti i nostri "fratelli". Auguri di buon Natale a tutti.
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20/12/2011 18:30
nathan_betty ha scritto:
Purtroppo non sono d'accordo sul concetto introspettivo legato all'essere cristiano. Gesù è stato molto chiaro nel discorso fatto a Pietro, Giovanni e Giacomo sul monte Tabor, quando ha detto loro di non rimanere chiusi in se stessi ma di andare nel mondo a predicare la lieta novella. Con questo non voglio dire che la preparazione al Natale non passi anche da un'adeguato esame di coscienza, ma credo che il momento della festa (è il compleanno di Gesù) vada vissuto a pieno e soprattutto condiviso con tutti i nostri "fratelli". Auguri di buon Natale a tutti.
credo che le due cose,introspezione ed estrospezione vadano a bracetto in una crescita armoniosa di ogni persona rispettando tempi e modalità e situazioni ambientali di ognuno.ciao[:D][:D]
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20/12/2011 22:06
mi avete stuzzicato, e vorrei provare a estrapolare le parole di Siman. "Il Natale è, o dovrebbe essere, giustamente, introspezione da parte di ciascuno di noi" Arriva il Natale, cioè il compleanno di Gesù. Arriva una nuova vita tra noi, un nuovo essere. Come in ogni nuovo bambino tutti ci domandiamo cosa sarà, cosa diventerà, che messaggi manderà al mondo; di Gesù sappiamo già tutto da millenni. Mettersi a sedere un attimo, riflettere sul Suo messaggio, su ciò che ci verrà ricordato durante tutto l'anno, è un modo per comprendere meglio, noi per primi, il significato della sua venuta nel mondo. Essere introspettivi in questo caso, credo che sia fondamentale, per analizzarsi, per rivedere il nostro vissuto, per prepararsi meglio alla futura grande festa, quell in cui l'uomo vecchio muore e rinasce l'uomo nuovo. Ma prima di far morire il vecchio, bisogna farlo nascere...... in noi. Analizzare cosa facciamo, cosa diciamo, cosa promulghiamo, alla luce di colui che ci ha regalato la Sua verità, confrontarsi con esse, e mettere un punto di partenza come crescita, fino a quel momento in cui ci libereremo della vecchia carcassa, per indossare l'abito nuovo. Che poi il Natale sia comunque una festa da passare con tutti, non scordandoci di chi ha meno, del nemico, condividendo tutto con tutti, è conseguenziale al fatto che invece di andare per schemi, di dovrebbe fare introspezione, capirsi, fare un progetto di modifica, e a questo puto condividere tutto con tutti. In fondo, non è scritto "perchè guardi la pagliuzza nell'occhio di tuo fratello e non guardi la trave che è nel tuo?". Non potremo mai vedere la trave se non si fa introspezione, se non ci si capisce, non si correggono i nostri errori. E forse, a quel punto, se non proprio pronti, saremo almeno sulla strada per aiutare il fratello a vedere la sua pagliuzza.
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21/12/2011 15:25
a_fenice ha scritto:
mi avete stuzzicato, e vorrei provare a estrapolare le parole di Siman. "Il Natale è, o dovrebbe essere, giustamente, introspezione da parte di ciascuno di noi" Arriva il Natale, cioè il compleanno di Gesù. Arriva una nuova vita tra noi, un nuovo essere. Come in ogni nuovo bambino tutti ci domandiamo cosa sarà, cosa diventerà, che messaggi manderà al mondo; di Gesù sappiamo già tutto da millenni. Mettersi a sedere un attimo, riflettere sul Suo messaggio, su ciò che ci verrà ricordato durante tutto l'anno, è un modo per comprendere meglio, noi per primi, il significato della sua venuta nel mondo. Essere introspettivi in questo caso, credo che sia fondamentale, per analizzarsi, per rivedere il nostro vissuto, per prepararsi meglio alla futura grande festa, quell in cui l'uomo vecchio muore e rinasce l'uomo nuovo. Ma prima di far morire il vecchio, bisogna farlo nascere...... in noi. Analizzare cosa facciamo, cosa diciamo, cosa promulghiamo, alla luce di colui che ci ha regalato la Sua verità, confrontarsi con esse, e mettere un punto di partenza come crescita, fino a quel momento in cui ci libereremo della vecchia carcassa, per indossare l'abito nuovo. Che poi il Natale sia comunque una festa da passare con tutti, non scordandoci di chi ha meno, del nemico, condividendo tutto con tutti, è conseguenziale al fatto che invece di andare per schemi, di dovrebbe fare introspezione, capirsi, fare un progetto di modifica, e a questo puto condividere tutto con tutti. In fondo, non è scritto "perchè guardi la pagliuzza nell'occhio di tuo fratello e non guardi la trave che è nel tuo?". Non potremo mai vedere la trave se non si fa introspezione, se non ci si capisce, non si correggono i nostri errori. E forse, a quel punto, se non proprio pronti, saremo almeno sulla strada per aiutare il fratello a vedere la sua pagliuzza.
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27/12/2011 10:27
Ci era sfuggito [:I] questo topic con le riflessioni sul Natale e pur in ritardo ma in fin dei conti Natale significa rinascita mettiamo le nostre... il nostro augurio è che finalmente si riesca a ritrovare una dimensione più umana nei rapporti fra le persone, che ognuno possa abbracciare l'altro con la consapevolezza che anche solo un gesto così semplice può risollevare l'animo e dare forza, che si ritorni a gioire delle piccole cose quotidiane, che finalmente ci si possa guardare con gli occhi del cuore lasciando ad esso la libertà di provare emozioni senza filtrarle con il pregiudizio, l'orgoglio e la supponenza come in certi momenti anche il naturismo vissuto in modo sano sa regalare. E forse davvero nel mondo, nei rapporti umani ci sarebbero più serenità fratellanza e solidarietà che in momenti di crisi e di difficoltà come quello attuale possono rappresentare gocce di speranza che scavano anche la roccia più dura che è quella dell’indifferenza. Abbiamo stima di chi non s’arrende e continua a sognare, a progettare, all’ombra di questo mondo corrotto, invece che vedere persone, lodate da simili, che non sanno altro che raggiungere sempre le stesse cose, con menefreghismo e indifferenza, abbiamo stima di chi, pur non essendo nessuno, in realtà conta più di tutti. Auguriamo a tutti gli amici naturisti di provare sulla propria pelle le belle parole di cordom su nudità, spoliazione e condivisione con l'augurio di una rinascita autentica e sotto l’albero a noi stessi e a tutti voi vorremmo semplicemente regalare un bel libro che ci aiuti a pensare e a riflettere sulle cose importanti della nostra vita. L'indifferenza Conformismo del sentire e dissenso emozionale Autore Adriano Zamperini Editore Einaudi, 2007 Ecco la presentazione: La società attuale appare ai più popolata di passanti distratti e noncuranti, affetti dall'indifferenza dell'uomo verso l'uomo, dotati di una moralità precaria e asservita all'interesse personale. Lasciando dietro di sé la visione dell'indifferenza come malattia psicologica, il libro devia dagli usuali sentieri d'indagine per risalire alle spalle dell'indifferenza. Auguri di Buon Natale e Buone Feste [:D] [;)] [:145] a tutti gli amici dei vari gruppi naturisti/tessili che si battono in modo clothing optional per un mondo migliore e a misura d'uomo. Claudio, Patrizia, Laura e Giacomo del gruppo PcNat e soci Anita
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