Riflessioni naturiste sul Vangelo

n/a 10/02/2010 18:37 48.556 Visite
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05/03/2010 15:05
Ciao a tutti. Sul brano evangelico fenice mi ha rubato la riflessione sul naturismo..acc..[:D]Aggiungerei solo questo:Dio ha molta più speranza,fiducia,pazienza sull'uomo di ciò che ha l'uomo sull'uomo,e questo mi fa ben sperare.Credo che il futuro che Dio vede su di noi è molto più positivo di quello che vediamo noi.Questo mi rende ottimista sul futuro dell'umanità.Emerge però in noi sempre qull'atteggiamento di sfiducia preventivo su ogni persona che incontriamo.Poi Dio non ha bisogno di calamità naturali e sopratutto della sofferenza degli uomini per farsi amare.Non so perchè terremoti o altro succedono,ma certo sono sicuro che Dio non ha bisogno delle lacrime ne di morti per farsi accettare e diventa assurdo pensare che con le calamità naturali Dio si sia stancato di noi.[:D]
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Algol
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05/03/2010 15:32
"Buona parte del mio post è fatta di testimonianze: sui motivi che mi spingono in una certa direzione e su ciò a cui ho potuto assistere nell'ambito dei luoghi di culto cattolico o degli edifici frequentati da appartenenti a tale culto."_Biotto Ecco..questo è già un fattore limitante. infatti tu ti basi su alcune testimonianze e non su tutte quelle che rappresentano veramente lo spirito della cattolicità e della salvezza dell'uomo. E' sempre il solito discorso...fare di tutta un'erba un fascio non porta mai da nessuna parte...a meno che non si voglia deliberatamente incanalare la questione su proprie convinzioni per poi estenderne la generalizzazione su dogmi "preconfezionati". Tu mi parli di preti pedofili...ok..ci sono..non lo nego e mi fanno schifo..ma se io ti parlo di Madre Teresa di Calcutta?...Tu ti riferisci ai parrocchiani che difendono a tutti i costi un prete che ha sbagliato...d'accordo...ma se ti menziono tutti quei missionari che sono morti in posti sperduti per difendere viceversa i loro fratelli poveri e senza che nessuno si prendesse cura di loro?....Il fatto è che sui giornali riportano di più i sacerdoti che sbagliano rispetto a quelli che nonostante difficoltà di ogni genere ne rispondono anche con la propria vita della loro rettitudine....quanti preti sono stati ammazzati dalla mafia nostrana...quanti ancora sono in prima linea contro i cartelli della droga...degli armamenti...della prostituzione e rischiano ogni giorno di più....ma già questo è il loro pane quotidiano...il loro dovere...e nessuno ci fa più caso!! http://www.giovaniemissione.it/testimoni/puglisi.htm (potrei andare avanti parecchio..ma ne ho riportato uno come esempio) Una riflessione: Non dimenticare caro Biotto che nella fede cattolica il perdono è un pilastro fondamentale ed è quello che ci fa riscoprire e riconquistare il bene in tutte le cose..anche quelle più brutte e disdicevoli! E comunque la Chiesa non è quella che tu definisci luogo di culto o edificio...la vera Chiesa è quella formata dall'assemblea dei cristiani che hanno fede e che ripongono nel Cristo tutta la loro fiducia ( Il Signore del cielo e della terra, non abita in templi costruiti da mani d'uomo" (Atti 17:24)).Il prete è un ministro di Dio che risiede in edifici atti al culto della fede ma dove non ci sono fedeli non c'è Chiesa... Per quanto riguarda la scienza e l'etica...mi sembra che la tua sia una visione un pò vecchiotta se mi dici che la scienza esula o perlomeno non può dare indirizzi di tipo etico difatti leggi bene questa tesi: http://doc.studenti.it/tema/filosofia/2/scienza-etica-confronto.html Basta guardare a quello che facevano i medici nazisti in nome della loro scienza corretta ma priva di ogni etica e quindi abominevole: http://www.olokaustos.org/argomenti/esperimenti/. Ma oggi come oggi la scienza non può fare a meno dell'etica e la religione cattolica trova molti punti in comune con la scienza e viceversa poichè l'uomo checchè se ne dica non è fatto di sola carne! P.S. Mi sa che mi stai portando OT ...ma forse no se dico che tutti questi discorsi che facciamo sono parole al vento se ognuno dovesse rimanere sulle proprie posizioni...ma perchè non riconoscere invece un linguaggio universale e semplice dove il bene..la fratellanza..il quieto vivere...l'aiuto reciproco..il senso del rispetto siano i cardini riconosciuti da tutti i popoli per la nostra esistenza? E qui parlando di semplicità allora ci fonderei pure il naturismo inteso come chiaro e puro atteggiamento di proporsi al prossimo senza falsità, ostacoli o paure (siamo fatti così..perchè negarlo?). Ciao Biotto....piacere di discutere con te...! [:51]
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05/03/2010 16:17
DolceRandy ha scritto:
Da una parte, la cultura cristiana soffre ancora le conseguenze del fatto di aver associato il corpo al peccato e di considerare la nudità, specialmente quella femminile, un simbolo di seduzione e di sesso. Dall'altra, la cultura permissiva della società secolare sminuisce il rispetto per il corpo, svilisce l'amore sessuale e la castità. Voglio cominciare, allora, con un principio: come cristiani, noi crediamo nella sostanziale perfetta pienezza di ogni corpo umano. Crediamo di essere stati creati da un Dio che ci ama così come siamo, corpo e anima. I nostri corpi, in quanto creazione di Dio, non sono cosa di cui dobbiamo vergognarci. In questo focalizziamo la nostra attenzione sulla nudità e sul suo ruolo nella mancata piena accettazione delle donne all'interno della Chiesa. Il modo in cui è stata vista e rappresentata la nudità ha profondamente influenzato, e continua ad influenzare, il modo in cui le donne sono viste da molti membri della Chiesa, comprese alcune delle nostre massime autorità.
Mi associo al tuo pensiero,ma vorrei ulteriolmente ampliarlo.Credo che il maschilismo sia sito nella nostra cultura non solo per effetto deleterio della chiesa,ma anche come aime reltà storica partendo dall'uomo atropologico,passando a quelle culture pre ebraiche e cristiane,come quella asiatica o il pensiero greco dove effettivamente la dignità della donna era assai assente.Voglio dire che questa cultura maschilista era già presente pre Gesù,ma non si nega come anche la chiesa abbia tenutà ben salda questa posizione,ma non del tutto.Sappiamo che il pensiero di Dio è mediato e cioè può essere soltanto incarnato nell'uomo e perciò storico nel senso che viene rappresentato da uomini nel loro ambiente storico,con la loro cultura e neanche Gesù si è sottratto a ciò. Per questo nella bibbia possiamo trovare passi dove si inneggia alla dignità della donna e dell'amore e la naturalezza del nudo e altri totalmente opposti.Per es.S.Paolo dice che la donna deve essere sottomessa al marito,ma allo stesso tempo dice che essa venga amata come Cristo ama la Chiesa,cioè noi. E' innegabile come la chiesa nel tempo abbia partorito mostri come la santa inquisizione ecc,ma anche donne per es Santa Caterina da Siena o recentemente Madre Teresa di Calcutta dove il loro peso e dignità non possono essere messe in discussione.Anche nella chiesa primitiva la diaconia era anche per le donne,Gesù accompagnato da donne come prime discepole,(cosa assurda per quel tempo)e come il ruolo primario di Maria dove si vede che che la prima chiesa si poggiasse proprio sulle donne,nella resurezione dove la testimonianza della resurezione è affidata alle donne.(dove per gli ebrei qualsiasi testimonianza di una donna non aveva valore)e qui l'evento centrale del cristianesimo e basato sulla loro testimonianza. Voglio dire che nel messaggio evangelico nell'insieme è ben chiaro cosa pensa Dio delle donne. Nella storia è anche vero che nonostante la chiesa aveva un suo modo di concepire la donna non poteva rinnegare del tutto il messaggio evangelico su questo tema.Per dirla in breve non so se la chiesa non ci fosse stata la situazione della donna sia stata diversa,ripeto nol so davvero.In alcuni momenti storici la chiesa oltre a fare cultura contro la donna in altri casi ha dovuto proporre la sua dignità proprio perchè dignità derivata da Dio. Credo che la storia della nudità e del peccato sia solo conseguenza di una visuale distorta dell'uomo e della donna. Credo anche che molto c'è da fare e credo anche che oggi possiamo fare passi in avanti anche nella chiesa come il sacerdozio alle donne o comunque dignità di compiti e ministeri. Ritengo giustissima la tua critica alla chiesa su questo tema,ma critica per me vul dire rmboccarsi le maniche per migliorare la situazioene.Il naturismo ovviamente dal mio punto di vista ha un compito centrale per far riscoprire una visuale nuova a noi chiesa.Ciao[:D]
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05/03/2010 17:21
Biotto ha scritto:
DolceRandy ha scritto: Io mi sposo con Biotto
Uhmm... Non credo che mi accetteranno per il corso prematrimoniale... [:D][:D][:D]
Io sono disponibile al corso,ma ci devo pensare..[:D][:D]
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DolceRandy
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05/03/2010 17:26
Tranquillizzati Biotto! Non serve il corso prematrimoniale, perchè ci sposiamo in comune! [:D][:D][:D][:D][:D]
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05/03/2010 22:05
DolceRandy ha scritto:
Tranquillizzati Biotto! Non serve il corso prematrimoniale, perchè ci sposiamo in comune! [:D][:D][:D][:D][:D]
allora serve doppio [:D][:D]
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05/03/2010 22:31
un piccolo apporto alla "contesa" Algol - Biotto. Ogni persona umana, al di là di ciò che rappresenta, dovrebbe avere rettitudine, onestà e non commettere atti a valenza di reato volto all'offesa di altri umani. Che siano preti, scienziati, politici, militari, operai, e cosi via dicendo. Se uno che costruisce auto e non monta per bene i freni, e chi compra l'auto va, non frena e si ammazza, ha fatto atto assurdo al pari del prete pedofilo, o dello scienziato pazzo etc etc. In una cosa Biotto ha ragione. Se lo sbaglio, il reato, lo fa chiunque al di fuori del prete, si condannerà sempre e comunque solo l'individuo (se Stalin ha ucciso 10.000.000 di persone, non si accusa tutta la russia; se Hitler ha sterminato mezzo mondo, non si accusano tutti i tedeschi). Se un prete ruba, è pedofilo, ammazza o etc etc, chi ne fa le spese è tutta la chiesa (istituzione e credenti). Lo strano è che dei musulmani buttano giùù le torri gemelle per motivi religiosi, la colpa non è di tutto l'islam, ma solo di Obama Bin Laden. C'è nel mondo moderno questo gioco a prendersela con chi stà più antipatico (vedi Bersani e Berlusconi), ma in effetti se e soltanto si parla di chiesa cattolica, allora tutti giù a cercare i colpevoli, chi ha fatto il reato, e chi l'ha coperto. Se è un politico che ruba, e i suoi compari fanno leggi ad hoc per tenerlo fuori dal gabbio, si protesta due giorni, ma alle votazioni successive i voti aumentano. Non capisco la gente che ragiona a questo modo. Per me il colpevole è colui che deve pagare, che sia un singolo o un'associazione (a delinquere), ma non accomuno mai tutti alla stessa sbarra. S. Francesco, mi pare di averlo scritto in altro topic, ma lo ripeto, nel suo testamento, nel 1200, tra le altre cose scrive: [112] Poi il Signore mi dette e mi dà una così grande fede nei sacerdoti che vivono secondo la forma della santa Chiesa Romana, a motivo del loro ordine, che anche se mi facessero persecuzione, voglio ricorrere proprio a loro. E se io avessi tanta sapienza, quanta ne ebbe Salomone, e mi incontrassi in sacerdoti poverelli di questo mondo, nelle parrocchie in cui dimorano, non voglio predicare contro la loro volontà. [113] E questi e tutti gli altri voglio temere, amare e onorare come miei signori. E non voglio considerare in loro il peccato, poiché in essi io riconosco il Figlio di Dio e sono miei signori. E faccio questo perché, dello stesso altissimo Figlio di Dio nient'altro vedo corporalmente, in questo mondo, se non il santissimo corpo e il santissimo sangue suo che essi ricevono ed essi soli amministrano agli altri. Per cui rispetto in quanto preti, ma ovvia condanna umana a chi non è in regola.
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06/03/2010 06:34
Algol, ho chiesto:
Algol, ogni tanto ti lamenti che non ti leggono con attenzione, ma tu lo fai nei confronti degli altri?
ma era una domanda retorica; il suo significante era: "Dedichi sufficiente attenzione alle tue come alle altrui argomentazioni?" Hai scritto:
Per quanto riguarda la scienza e l'etica...mi sembra che la tua sia una visione un pò vecchiotta se mi dici che la scienza esula o perlomeno non può dare indirizzi di tipo etico difatti leggi bene questa tesi: http://doc.studenti.it/tema/filosofia/2/scienza-etica-confronto.html
Riporto una delle mie affermazioni:
Infatti la scienza non si incarica di dare indicazioni etiche:
Adesso riporto un'affermazione trovata nel link da te suggerito:
Il prof Calisi ... prosegue dicendo che “la scienza non ha nulla da dire sull’etica
Alla luce delle due citazioni, il tuo post è la tua risposta definitiva? L'accendiamo? Se decidi di accenderlo, ti rispondo, ovviamente in un topic apposito, ma capirai che non sarò tanto delicato. Per quanto non abbia approfondito più di tanto la lettura, il solo doverla esaminare con la dovuta considerazione mi ha portato via un po' di tempo. Se l'ho fatto è perchè in altri tuoi post hai mostrato disponibilità a rivedere le tue posizioni e quindi ritengo che tu sia una persona con la quale si può tentare di ragionare. Ma se si vuole ragionare occorre che ci sia un substrato comune per il dialogo, che le argomentazioni siano pertinenti, che le idee seguano un filo logico. Invece a me pare che il documento da te proposto sia più che altro una raccolta di citazioni ad opera di una studentessa delle superiori, e non dia un grande contributo: la conclusione a cui giunge è solo l'opinione dell'autrice. In altre parole una perdita di tempo e quindi sono un po' irritato: se scriverò, non scriverò in punta di penna. Allora, l'accendiamo? @Max: un po' di pazienza e cercherò di chiarire meglio il mio pensiero.
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Algol
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06/03/2010 14:39
"Se l'ho fatto è perchè in altri tuoi post hai mostrato disponibilità a rivedere le tue posizioni e quindi ritengo che tu sia una persona con la quale si può tentare di ragionare"_Biotto Certo..io non ho la verità assoluta e ci mancherebbe....però se io dimostro disponibilità a ragionare mi piacerebbe che anche dall'altra parte ci fosse altrettanta disponibilità.Comunque è vero che è l'opinione dell'autrice ma è vero che è anche una tesi (che vogliamo buttarla via?) e comunque non vedo tuoi riferimenti specifici documentabili alla questione se non con un tuo personalissimo commento. Questa tua irritabilità non la capisco...non la comprendo se non col fatto che mi sa di sprezzante superiorità. Io ho menzionato quelle poche cose come riassuntive...ma se vogliamo citare fonti più illustri...più sicure...più utorevoli...ti garantisco che non basterebbe tutto questo forum!!Il fatto poi di "accendere" o "non accendere" mi sa tanto di una sfida che già per il fatto di esserlo non porta sicuramente da nessuna parte......
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06/03/2010 19:43
io credo invece che sia ora di darci un taglio. Le idee sono più o meno state esposte, l'argomento è OT, e riguarda aspetti sociali che esulano da nudismo e naturismo. Giuste un po di battute e risposte, ma ormai siamo sia OT col tema del topic, e direi anche OT col sito in generale. Tanto più che sento tirare un'aria pesante, e non vorrei avere nuove diatribe. Per cui direi argomento chiuso, OK?
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07/03/2010 02:54
Max, hai ragione: ho commesso almeno un paio di errori. Uno è il seguente:
Biotto ha scritto:
il solo doverla esaminare con la dovuta considerazione mi ha portato via un po' di tempo. ... In altre parole una perdita di tempo e quindi sono un po' irritato
Algol ha scritto:
Questa tua irritabilità non la capisco...non la comprendo se non col fatto che mi sa di sprezzante superiorità.
Questo è evidentemente un caso disperato, ed io sono chiaramente colpevole di accanimento terapeutico. L'altro è che, sì, sono finito off topic. Lo sapevo che questo era un topic pericoloso a tal proposito: la religione va a toccare l'ambito esistenziale dell'essere umano, un ambito vastissimo, un contenitore nel quale si possono far entrare un sacco di cose e proprio per questo anche cose che possono in realtà risultare marginali o non pertinenti. Mi sono riguardato la storia dei miei interventi e credo di aver capito cosa ha potuto farmi recedere dal mio proposito iniziale di intervenire il meno possibile. È stato un post che iniziava benissimo. "riteniamo...": si esprime un'opinione, lecitissimo. "ha sicuramente altri ambiti" comincia la transizione. "non devono essere" si arriva ad un'affermazione categorica, quasi un monito. È qui che ho perso la trebisonda: già passare da un'opinione personale a una verità assoluta senza i dovuti chiarimenti e dimostrazioni è più un arbitrio che una dissertazione. Se aggiungiamo che a proporre il tema è Cordom, che (se ho capito bene) ha alle spalle un'educazione e delle conoscenze circa la religione cattolica ben superiori alla media, secondo me un intervento così perentorio non era opportuno. E così ho messo giù una risposta un po' pepata, poi sono stato tirato in ballo con tanto di nick e a quel punto mi sono fatto prendere la mano. Vediamo se da qui riesco a rientrare in tema. Diciamo che potrei tentare di fornire la visione di un naturista (preferisco definirmi un prag-naturista) che pur non nutrendo simpatia nei confronti delle organizzazioni religiose, riconosce all'uomo anche una dimensione spirituale.
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Algol
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07/03/2010 16:18
a_fenice ha scritto:
io credo invece che sia ora di darci un taglio. Le idee sono più o meno state esposte, l'argomento è OT, e riguarda aspetti sociali che esulano da nudismo e naturismo. Giuste un po di battute e risposte, ma ormai siamo sia OT col tema del topic, e direi anche OT col sito in generale. Tanto più che sento tirare un'aria pesante, e non vorrei avere nuove diatribe. Per cui direi argomento chiuso, OK?
Ok...difatti già in precedenza avevo detto di essere OT...ma dai....in fin dei conti era una discussione magari "punzecchiata" (ma non fa parte forse della dialettica?)..non credo così pesante (basta vedere cosa si dicono i politici in pubblico!)...ma certamente fuori tema (questo sì). Comunque ripeto e sia ben chiaro che al di là di certe idee o argomentazioni...sono e rimarrò sempre dalla parte dei nudisti e non voglio certo essere nemico di nessuno in questo forum!...Adesso mi taccio e faccio un bello STOP!..Ciao Max e ciao Biotto![:253][:7][:253]
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10/03/2010 08:42
Domenica 14 Marzo Luca 15,1-3.11-32. “Si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano: «Costui riceve i peccatori e mangia con loro». Allora egli disse loro questa parabola: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze. Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto. Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava. Allora rientrò in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. Partì e si incamminò verso suo padre. Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l'anello al dito e i calzari ai piedi. Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa. Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto ciò. Il servo gli rispose: È tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo. Egli si arrabbiò, e non voleva entrare. Il padre allora uscì a pregarlo. Ma lui rispose a suo padre: Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute è tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso. Gli rispose il padre: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato»” Una delle più belle pagine del vangelo.E' grande ora la tentazione di commentare questo passo,ma credo più bello ancora che siate voi a dire la vostra.Una raccomandazione:oltre al quadro generale molta attenzione ai particolari che rivelano molto più di quello che sembra. Io mi sono letto qiesta pagina ieri sera con Sonia e ho cominciato a piangere per la sua bellezza.[:D][:D]
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12/03/2010 21:18
Questa parabola mostra in maniera palpabile l’essenza di Dio ed il motivo profondo della sua esistenza:l’amore.E’ una storia tratta dalla vita comune del tempo,ma anche di oggi. Il figlio se ne và da padre credendo di trovare il suo spazio,la sua libertà.Fuori da Dio l’uomo si degrada fino alla miseria di stare con i porci(animali impuri per gli ebrei),miseria materiale e morale.Il figlio,toccato il fondo dell’abisso “rientra in se stesso” ( espressione tipicamente aramaica per esprimere pentimento ).Non è ancora vera conversione,ma un calcolo opportunista per ritrovare almeno un po’ di benessere.” Mi leverò…”ecco qui incomincia la conversione,un alzare lo sguardo,un andare oltre quasi di scatto.Il figlio non sa cosa gli aspetta,non sa cosa farà il padre.La speranza dell’uomo è di essere trattato come uno garzone da Dio,proprio perché il nostro perdono spesso è limitato e la ritorsione verso coloro che ci hanno fatto del male è sempre in agguato.Il figlio è ancora lontano ed il padre lo vede e gli corre incontro.Prima ancora di terminare il percorso di conversione,di arrivare a Dio,Dio stesso ha il bisogno quasi viscerale di andare incontro all’uomo e corre verso il figlio.Bellissimo il correre che indica che Dio non aspetta altro ,quasi in maniera morbosa di rincontrare l’uomo.Sembra non sentire ciò che dice il figlio,lo abbraccia e lo bacia.Anche qui Dio ci vuole abbracciare,baciare,oserei dire coccolare come se ognuno di noi fossimo gli unici figlii di Dio.Al figlio perduto gli viene ridata la dignità (l’anello e i calzari),tutta la dignità come se non fosse accaduto nulla.Dio vuole far festa con l’uomo ritrovato,festa che coinvolge tutti Ora l’altro figlio non ci stà e per lui ( tipicamente scriba e fariseo) che si dichiara di essere sempre stato a posto con Dio non capisce questo amore di Dio per gli ultimi e peccatori.Ma anche qui è il padre che va a “ supplicare” l’uomo di ritornare con lui..Non esiste peccato a cui Dio neghi il perdono,non esiste un solo uomo a cui Dio non vuole dare il suo amore.Oserei dire come S.Agostino:la colpa ci fa rivelare il vero cuore di Dio. La conclusione non può essere che la gioia e la festa.Dio stesso e gioia e fasta e allora perché i cristiani sembrano sempre tristi e seri,dimenticando la gioia.In Dio non puoi fare a meno di essere gioiosi e giocosi.Cominciamo a imparare a giocare con Dio. E noi sappiamo perdonare?Solo chi ama perdona. Coraggio e giochiamo insieme.Ciao a tutti e buona Domenica[:D][:D]
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18/03/2010 08:34
Domenica 21 Marzo Vangelo Gv 8,1-11 Dal vangelo secondo Giovanni In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro. Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo. Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani. Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più». Credo che per noi naturisti o non ci sia molto da riflettere.Vi aspetto.[:D]
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