Scusate, ma solo ora ho scoperto questo argomento nel forum, e mi interessa moltissimo, in quanto credente, cattolico e praticante. Ma molto più perché vivo il mio naturismo non “nonostante” il cristianesimo, ma piuttosto come un modo per viverlo meglio. Mi spiego. Tanti vedono il naturismo come contatto con la natura, e tanti motivi simili che, per quanto condivisibili, non sento come miei. Il mio vero motivo che mi ha spinto alla pratica del naturismo è il controllo delle pulsioni sessuali (e qui si va forse un po’ nell’ intimo, nel recondito, e di questo chiedo scusa). Prima che scoprissi il naturismo avevo difficoltà estreme a gestire pulsioni generate da immagini, situazioni, allusioni che conducessero al nudo. Per esempio, se mi avessero avanzato l’ipotesi di trovarmi nudo con una donna nuda, soli nel bosco, mi avrebbe scatenato fantasie… ecc. Be’, dopo che sono diventato naturista, questa situazione è successa molte volte, e non ha provocato niente. Perciò quello che prima era un ostacolo a vivere in conformità di ciò che è l’etica cristiana (e, se vogliamo, non solo cristiana), col naturismo è stato completamente superato.
Per questo credo che la conoscenza del naturismo (anche nel senso che do io alla parola: ”sentire la nudità come cosa naturale”), vada divulgato al massimo nel mondo cattolico, perché noto, nei dialoghi che mi capita di sentire, una grande confusione di idee, una grande erroneità nel vedere una dicotomia tra naturismo e fede. Molte volte sento infatti discorsi del tipo: “In Italia il naturismo non attecchirà mai perché c’è il Vaticano”, o concetti del genere, anche se sappiamo che la Chiesa ufficiale non ha mai preso posizione contro il naturismo, se non contro quelle forme deleterie, che anche i naturisti rifiutano (guardoni, esibizionisti, scambisti, ecc.).
Però ultimamente ho notato una cosa: il nudo in Italia è accettato solo se commercializzato, o associato ad una commercializzazione: nella pubblicità (se voglio vendere un’auto, basta che ci metto una donna nuda nella pubblicità, e vedi come aumentano le vendite), negli spettacoli (fa aumentare la audience, e con essa gli introiti pubblicitari), nell’editoria (se in una copertina c’è una donna nuda, la rivista “tira”). Insomma, il dio denaro rende lecito tutto, mentre una nudità “pulita” (anche da interessi e denaro), non lo sarà mai perché su questa nessuno ci può guadagnare sopra. Anche la Legge, col suo art. 726 C.P. si guarda bene ad intervenire dove ci sono in ballo soldi e affari, ma si accanisce su una ciclonudista con nudi senza sponsorizzazioni. Comunque ora sto andando OT, perché sto buttando giù come mi vengono le cose, ma avrei tante cose da dire: mi riservo di intervenire con post futuri. Ciao a tutti