Riflessioni naturiste sul Vangelo

n/a 10/02/2010 18:37 48.552 Visite
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08/11/2021 23:01
Nel  ventre  di  una  madre  c’erano  due  bambini. Uno  chiese  all’altro: “ci  credi  in  una  vita  dopo  il  parto?”  L’altro   rispose  : “E’  chiaro.  Deve  esserci  qualcosa  dopo  il  parto. Forse  noi  siamo  qui  per  prepararci per  quello  che  verrà  più  tardi”.  “Sciocchezze”,  disse   il  primo.  “non  c’è  vita  dopo  il  parto.  Che  tipo  di  vita  sarebbe  quella?” Il  secondo  disse: “Io  non  lo  so,  ma  ci  sarà  più  luce  di  qui.  Forse  noi  potremo  camminare  con  le nostre  gambe  e  mangiare  con  le  nostre  bocche.  Forse  avremo  altri  sensi  che  non  possiamo  capire  ora”.  Il  primo  replicò:  “Questo  è  un  assurdo.  Camminare  è  impossibile.  E  mangiare  con  la  bocca!?  Ridicolo!  Il cordone  ombelicale  ci  fornisce  nutrizione  e  tutto  quello  di  cui  abbiamo  bisogno.  Il  cordone  ombelicale è  molto  breve. La  vita  dopo  il  parto  è  fuori  questione”.  Il  secondo  insistette:  “Beh,  io  credo  che  ci  sia  qualcosa  e  forse  diverso  da  quello  che  è  qui.  Forse  la gente  non  avrà  più  bisogno  di  questo  tubo  fisico”.  Ma Il  primo  contestava:  “Sciocchezze,  e  inoltre,  se  c’è  davvero  vita  dopo  il  parto,  allora,  perché  nessuno è  mai  tornato  da  lì?  Il  parto  è  la  fine  della  vita  e  nel  post-parto  non  c’è  nient’altro  che  oscurità,  silenzio  e oblio.  Non  ci  porterà  da  nessuna  parte”.  “Beh,  io  non  so”,  disse  il  secondo, “ma  sicuramente  troveremo  la  mamma  e  lei  si  prenderà  cura  di noi”.  Il  primo  replicò:  “Mamma,  tu  credi  davvero  a  mamma?  Questo  è  ridicolo.  Se  la  mamma  c’è,  allora, dov’è  ora?”  Il  secondo  disse: “Lei  è  intorno  a  noi.  Siamo  circondati  da  lei.  Noi  siamo  in  lei.  È  per lei  che  viviamo. Senza  di  lei  questo  mondo  non  ci  sarebbe  e  non  potrebbe  esistere”.  Il  primo concluse:  “Beh,  io  non  posso  vederla,  quindi,  è  logico  che  lei  non  esista”.  Anche il secondo concluse:  “A  volte,  quando  stai  in  silenzio,  se  ti  concentri  ad  ascoltare  veramente,  si può  notare  la  sua  presenza  e  sentire  la  sua  voce  da  lassù”. (Questo  è  il  modo  in  cui  uno  scrittore  ungherese  ha  spiegato  l’esistenza  di  Dio e della vita oltre la vita.)
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09/11/2021 01:23
siman ha scritto: (Questo  è  il  modo  in  cui  uno  scrittore  ungherese  ha  spiegato  l’esistenza  di  Dio e della vita oltre la vita.)
Molto efficace direi.... E non solo per spiegare l'esistenza di Dio e della vita oltre la vita....
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cordom
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09/11/2021 10:28
Il buon Siman....si fa per dire[:D][:D][:D][:D] scherzo ieri sera mi aveva avvisato di un post nel forum.Guardo e che bella sorpresa,direi delicata. Io la chiamerei una parabola stile Gesù ai nostri tempi.Già Sant'Agostino nelle su Confessioni ha un esempio simile,ma questo direi più bello,poetico e profondo.Agostino cita un esempio simile per dimostrare l'esistenza di Dio,ma questo è molto di più.La delicatezza Dio e creature in cui sembra spettatore,ma che da la vita.Non interviene,ma ama.Ma poi qui c'è poesia.Lo stesso rapporto che c'è tra noi e Dio è lo stesso tra madre e figlio in grembo.Sembra quasi che Dio geloso di questo rapporto madre e figlio lo avesse copiato ,imitato e non viceversa per tutti noi.Non mi soffermo sulla quetione esistenza di Dio ,ma sulla bella umanità,poesia,cuore che questo racconto esprime perchè Dio è lo stesso:umano,tremendamente umano,passione,cuore,gelosia,amore e donazione totale.A volte mi sembra dire che Dio ha un desiderio sfrenato ad essere uomo e lo ha fatto con Gesu,ma ancora non è sazio ad esistere tra noi.noi spesso guardiamo lassù ed invece guardiamo quaggiu.[:D][:D][:D] grazie dvvero Siman[:D][:D]
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