a_fenice ha scritto:
In quel tempo, si accostò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: “Qual è il primo di tutti i comandamenti?” Gesù rispose: “Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l’unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c’è altro comandamento più importante di questi”. Allora lo scriba gli disse: “Hai detto bene, Maestro, e secondo verità che egli è unico e non v’è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore e con tutta la mente e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici”.
Penso che nella vita uno debba domandarsi cosa vuol perseguire: capire ogni singolo anfratto di un antico scritto, indagare sulle malsanità di una gerarchia, o andare al succo vero della sostanza? Non si può fare di tutta l'erba un fascio!!!!
Se vogliamo fare i teologi, allora bisogna conoscere ogni singola scrittura, ogni singola parola nel significato di oltre 2000 anni fa, e non certo confrontandola con la lingua e il credo attuale. Altrimenti si dicono castronerie e si devia dal sucoc del messaggio originale.
Se vogliamo indagare sulla gerarchia, ci si trova di fronte ai muri del potere, e bisogna distinguere poi cosa è catechismo da ciò che è gestione di un potere.
Se vogliamo indagare sul perchè una dottrina ufficile dice certe cose, non si può volere che questa si assecondi ai tempi, ad usi e costumi diversi. Una cosa è l'attualizzazione, e una cosa sono i dettami base, che non muteranno mai. In sintesi ognuno ha le sue regole, possono piacere o meno, possono essere discusse, ma mai contestate. Semmai abbandonate per rivolgersi alla realtà, e facendo passi...oltre.
Se vogliamo andare al succo della sostanza, credo vada sempre portato avanti le parole di cui sopra, che esulano dalle regole e dai dettami. Quelel parole, che non sono esclusive di gesù, ma che vengono ritrovate sia in antichi profeti, sia in moltisisme altre religioni, riassumono ciò che è importante nella vita umana: amare gli altri come se stessi.
Se uno arriva a questo traguardo, poi il resto avviene da se, il discutere sui particolari diventa mera disquisizione, diventa solo un voler puntualizzare, solo perchè si ha tempo da perdere.
Cosa è peccato, cosa è bene, cosa è male: tutto ciò che porta a offendere gli altri, a non seguirli, e non curarli, a non pensare agli altri come a se stessi, è il male.
Inutili le preghiere, inutile il volontariato, inutile il rispetto di dogmi, inutile il santificare le feste, inutile seguire mille precetti, se poi non si ama, se poi si odia, se poi si fa razzismo, xenofobia, se poi non si aiuta, se poi si prevarica, se poi non si da a Cesare ciò che è di Cesare......
Ogni volta che mettiamo un paletto, creiamo una barriera (non contro i perversi, ma contro gente che non ha fatto nulla di male), qui si fa male.
MI ripeto ma.... tutto il resto è noia!!!!!
Tutto il resto serve o dovrebbe servire solo a capire come fare per far meglio, nulla di più. Tutte le disquisizioni servono solo per discorsi...sindacali. intanto lavora, poi perdi tempo nei particolari.
Questo è il mio pensiero generale.
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