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ilmenestrello ha scritto:
@Trionat, cos'è il Vs. cane un trofeo da esibire?
io vi ho visti ed ho visto anche il Vs. cane e sinceramente, ammesso che Vi interessi, non ho gradito, il cane intendo.
Lo sapete Voi amanti dei cani che c'è chi a paura di essi e sopratutto lo sapete che c'è chi è allergico ai peli, alla forfora ecc. dei cani? e poi mi spiegate perchè io devo fare il bagno dove lo fà anche il cane?
allora se lo amate così tanto ed avete rispetto del prossimo godetevelo a casa Vs. sto cane, OK?
Saluti
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un pincher che è odiato, che fa allergie all'aperto, che mette paura, ma soprattutto in un mare pieno già di rifiuti di ogni genere, a cominciare dalle pisciate dei presenti (perchè non risulta che ci siano cessi in loco), inzozza l'acqua coi suoi peli? Rispetto del prossimo presente sicuramente, soprattutto se il cane in questione defeca, per esempio, e la risulta non vien raccolta, ma quando poi si arriva a chiedere rispetto del prossimo, ci domandiamo prima se siamo completamente nel lecito? Al di la di chi sia il padrone del cane, e della legittimità del portare il cane in spiaggia, di cui allego dei piccoli sunti in calce, la domanda è: ma davvero avete scritto un post di questo tipo? Con tutti i problemi che avete in quel luogo, anche coi cani volete attaccarvi? Davvero il mondo sta andando alla rovescia!!!
A prescindere a meno che non ci siano divieti imposti dal comune, con tanto di delibera e affissione del divieto, soprattutto nelle spiagge libere l'accesso ai cani non pone problemi, se non, sigh, di convivenza.
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http://www.dogsitter.it/it/cani/attualita/divieti_spiaggia.html
La metà dei divieti per i cani in spiaggia non sono validi
Arriva l'estate, cominciano le vacanze, tutti in spiaggia. Ma per chi ha un cane le ferie o anche solo le gite fuori porta si trasformano spesso in una lunga ricerca di quell'angolino dove l'amico a quattro zampe è tollerato. Cartelli di divieto di balneazione per gli animali, infatti, spuntano come funghi sulle poche spiagge libere.
Ma non sempre, fa sapere l'Aidaa (Associazione italiana per la difesa di animali e ambiente), sono in regola. Almeno la metà, fa sapere il presidente dell'organizzazione, Lorenzo Croce, dei divieti che spuntano nei mesi estivi, seppur messi dalle amministrazioni dei comuni rivieraschi sono illegali.
cani_spiaggiaInfatti per poter vietare l'ingresso ai bagnanti con Fido al seguito, spiega, occorre che i comuni emettano un'ordinanza che preveda il divieto motivato, l'estensione oraria di tale divieto e che la medesima ordinanza firmata dal sindaco, da un assessore delegato o dal comandante dei vigili urbani, e pubblicata sugli albi pretori dei singoli comuni. Se manca solo una di queste indicazioni, sottolinea Croce, l'ordinanza non è valida.
Ma non è tutto: infatti anche i cartelli che prevedono tale divieto devono recare sul retro il numero dell'ordinanza comunale di riferimento e la data di scadenza. Altrimenti, seppure in presenza di una ordinanza regolarmente firmata, il divieto è da considerarsi nullo. "Pertanto invitiamo tutte le famiglie - prosegue Croce - ed i proprietari di cani che decidono di portare Fido in spiaggia a verificare che esistano realmente le ordinanze e che i cartelli di divieto contengano le informazioni regolamentari. Altrimenti qualunque richiesta di allontanarsi dalla spiaggia con il proprio cane fatta anche dai vigili è illegale e ogni eventuale multa impugnabile davanti al giudice di pace e quindi contestabile senza essere preventivamente pagata. A fronte - continua - dell'illegalità diffusa da parte delle amministrazioni comunali, occorre che i cittadini imparino a difendersi e a far valere i propri diritti fino in fondo. Se si trovano situazioni del genere chiediamo che ci vengano segnalate al servizio online segnalazionereati@libero.it di Aidaa, meglio se con foto allegata in modo che anche noi si intervenga contro questi che non esito definire come divieti-truffa".