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Nudisti a Torre Guaceto
E c'è chi si indigna
di PIERLUIGI POTÌ
Affermare che Torre Guaceto sia da anni meta ambita di naturisti di ogni nazionalità è come dire di aver scoperto... l’acqua calda. Che qui, infatti, si ritrovino ogni estate numerosi “cultori” del nudismo è cosa ormai ben risaputa. Del resto, è sufficiente dare un’occhiata su internet per accorgersi che esistono decine e decine di siti (e di forum) che descrivono le spiagge di Torre Guaceto come, appunto, luogo di riferimento per famiglie e coppie di naturisti. Malgrado, allo stato, non esista a Torre Guaceto una formale autorizzazione alla pratica del nudismo, c’è una sorta di “tacito consenso” all’esercizio e ciò, unitamente alla pubblicità che del luogo viene fatta su una cassa di risonanza qual è la rete telematica, ha contribuito a rendere il fenomeno da inizialmente sporadico ad uno di massa. Un tacito consenso che, tuttavia, vale (o dovrebbe valere) esclusivamente per l’ultima delle quattro calette che compongono l’oasi marina protetta, quella che insiste subito prima delle dune che conducono poi a Penna Grossa. Lì, ancora oggi, non sono affatto rare (anzi...) le “sortite” di donne e uomini vestiti... come mamma li ha fatti, favoriti anche dal fatto che nessuno (o quasi) si avventura sin lì, sia per il lungo percorso da compiere per raggiungere l’ultima caletta, sia anche presumibilmente perchè sono a conoscenza del fatto che potrebbero andare incontro a qualcosa che disturba il loro pudore.
Fatta questa lunga premessa, c’è però un aspetto da rimarcare. E, cioè, che talvolta i nudisti scelgono come caletta per la loro permanenza al mare all’interno della riserva naturale anche una delle prime tre. Baie che ospitano solitamente ragazzi, famiglie e, in generale, bagnanti... provvisti di costume. E che, evidentemente, non amano particolarmente assistere a scene di nudo integrale. Un episodio simile è accaduto sabato scorso e a raccontarcelo è uno dei bagnanti che, suo malgrado, ha assistito ad uno spettacolo, a suo dire, «poco edificante». «Ero ad una delle prime calette di Torre Guaceto - racconta - assieme a mia moglie. Ad un certo punto, è arrivata una coppia di nazionalità spagnola: la donna si è spogliata ma è rimasta in topless, mentre l’uomo si è svestito di tutto punto, restando nudo integralmente. A parte il ribrezzo (testuale, ndr) provato (l’uomo, a quanto pare, era abbastanza... in carne e il grasso era visibile anche sul lato... posteriore, fornendo un’immagine non certo gradevole), credo non sia giusto sottoporre ad un simile desolante spettacolo chi, come me e mia moglie, va in spiaggia pretendendo un minimo pudore da tutti. Conosco bene la zona e so che esiste una caletta più avanti frequentata dai naturisti: perchè non si dirigono tutti lì, senza infastidire i bagnanti “normali”? Non sarebbe opportuno garantire maggiore controlli per evitare simili inconvenienti?» .
Giriamo l’interrogativo a chi ha il compito di vigilare in zona, con l’auspicioun po’ di tutti i frequentatori di Torre Guaceto - che prevalga un po’ di pudore in più.