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robi nood ha scritto:
Credo davvero che ci siano forme di “nudismo” dannose per chi le pratica e per gli altri.
Tra queste io metterei quello che si pratica a Castellaneta, per lo meno stando a quanto leggo da chi la frequenta.
Una pratica che spinga ad essere sospettosi verso tutti i frequentatori ha certamente qualcosa di sbagliato alla radice; io la smetterei subito.
| | mi chiede "se mi posso sedere qui vicino a voi". Io chiaramente lo caccio |
Anch’io rivendico senz’altro il diritto a starsene per i fatti propri in santa pace, senza dover necessariamente stare sempre in un gruppo numeroso di gente conosciuta (tanto vale andarsene alle riunioni di condomino), ma l’atteggiamento per cui si sia costretti a esser diffidenti e scorbutici con tutti no.
Se trovo un chilometro di spiaggia libera e mi posiziono equidistante da chi sta a cinquecento metri a destra e a sinistra probabilmente ho gli stessi problemi di chi si va a disporre a un metro dalla coppia presente: li definirei problemi relazionali.
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E aridaje.
Mi ero tenuta quella di Marcolino: "A questo punto, da quel che leggo, sono piu' propenso a credere che il problema non siano soltanto quelli che ti circondano, ma risiede soprattutto dentro te stesso: nel modo in cui ti poni verso l'altro, nel tuo modo di concepire la nudità".
Ma alla seconda rispondo.
Allora, fatemi capire: ci sono tizi che si alzano, mostrano le loro erezioni a pochi metri da noi (sono nudi, chiaramente) e guardano insitentemente e sarei IO quello con i problemi relazionali? Ragazzi ma ci siete mai stati su una spiaggia nudista o scrivete per caso?
Non so, a sto punto mi viene da pensar male, forse voi, talmente abituati a certi spettacoli, avete finito per accettarli, tanto da affibbiare "problemi relazionali" a quelli che ne risentono.
Arrapati repressi senza fig@ che mostrano il**** dritto alla mia ragazza, e sono io che "sbaglio io a pormi verso l'altro, sbaglio a concepire la nudità"? Ragazzi, fatevelo dire: o non sapete leggere l'italiano, o fate proprio ridere. Perchè mi pare di essere stato sufficientemente chiaro nel descrivere ciò che ci piace e la situazione tipo che si viene a creare in spiaggia.
Ah, Robi, avrei voluto vedere te nella stesa situazione che mi hai criticato nel post: solo con la tua ragazza, tipo che appare dal nulla, si fa chilometri per venirti a chiedere se si può sedere con voi. Sarei stato curioso di sentirti rispondere "ma prego, accomodati".
Fermo restando che questo continuo battere sui presunti "problemi relazionali" mi pare fuori luogo, dato che al mare ci vado con la ragazza, quindi non come un bavoso solitario, e più volte ho scritto che con noi è spesso venuto anche Pieros, persona educata e gentile (dimostrazione del fatto che noi rifiutiamo i maniaci, non i single a priori).