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| robi nood ha scritto:
Ti pregherei di abbassare i toni.
Nel mio intervento precedente mi riferivo proprio al fatto che, se la situazione a Castellaneta è così esagerata come descrivi, sarebbe preferibile non considerarla più una meta nudista.
Rispondo alla tua domanda che ho quotato: sì, ci sono stato su una spiaggia nudista, anzi direi che la frequento con una certa regolarità da parecchi anni. No, non sono abituato a certi spettacoli e non ho finito per accettarli. Semplicemente nella spiaggia nudista che frequento (Oasi di Capocotta) questi spettacoli non avvengono.
Frequentare un luogo che faccia diventare estremamente sospettosi verso tutti per me è semplicemente uno stress da evitare, una cattiva abitudine che induce una modalità di rapporto con gli altri scorretta. Punto.
Non ho inteso attribuirti problemi relazionali, tanto che l'esempio da me fatto certamente non si riferiva al tuo status. Ma se davvero bisogna andare col fucile, trattare male tutti, sentirsi rassicurati solo se nel panorama ci sono coppie, forse è meglio dismettere la pratica.
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Ripeto: quando nasci e cresci al sud ad un certo modo di vita ti ci abitui. La situazione che descrivo è fonte di meno stress di quanto si possa immaginare. Per noi, nel meridione, è la normalità. Avere a che fare con l'ignoranza e la maleducazione, intendo.
Ovviamente ciò non vuol dire che certe cose non facciano ugualmente schifo e non le si debba chiamare col loro nome.
Ribadisco: a me fregava poco di quei disadattati, già li calcoli poco, ad un certo punto li ignori completamente, fanno parte del paesaggio.
Ma ci sta che invece una donna possa, prima o poi, stufarsi di essere cosatantemente l'oggetto di certe attenzioni.
Ed è anche vero che è principalmente questa situazione, quest'orda di camminatori arrapati (questo è il loro periodo, tra l'altro, la primavera è la loro stagione. Le prime nudità li mandano fuori di testa, a mare per ogni coppia ci sono dieci passeggiatori) è la causa della quasi totale mancanza di coppie nudiste al sud.