Si parla anche di Chiavari:
http://www.levantenews.it/index.php/201 ... -il-sordo/
Nudisti a Portofino, la Regione fa il sordo
Il movimento naturalista è in continua crescita nel mondo, sempre più legato al movimento ecologista. In Italia si calcola che i nudisti siano 500.000 e prediligano trascorrere una vacanza nei campi (circa 800 nel mondo) della Francia sostenuti dall’Ente del turismo, della Croazia o della Spagna.
Virgilio, il notiziario web più letto in Italia, indica tra le località dove si pratica il nudismo anche Punta Chiappa che però (come tanti altri indicati nella riviera di levante e spezzina) non è un campo né riconosciuto né di fatto.
Nei giorni scorsi il Parco regionale di Portofino ha dato notizia del via ai lavori per il restauro delle “batterie”, complesso di costruzioni e bunker che avrebbero dovuto costituire un baluardo contro un eventuale sbarco anglo-americano sulle nostre coste. Un punto panoramico splendido, discretamente isolato nello stesso parco regionale di Portofino, a picco sul mare di Punta Chiappa raggiungibile attraverso un ripido sentiero.
Se l’assessore al Turismo Angelo Berlangieri fosse un innovatore e volesse scrollarsi di dosso quella patina di conformismo che la Liguria si trascina, incapace di innovarsi, si darebbe da fare per creare alle “batterie” un punto di accoglienza per naturisti-ecologisti (tutti sanno che si tratta anche di famiglie e non di “sporcaccioni”). L’iniziativa attirerebbe ospiti da mezzo mondo e rilancerebbe un parco che va certamente benissimo, ma che può andare meglio.
Ecco la mappa delle località del Levante genovese dove, secondo Virgilio, si pratica naturismo e nudismo.
Chiavari. A Chiavari in provincia di Genova, da diversi anni è tollerata la pratica del naturismo che si effettua su una spiaggia e sugli scogli adiacenti all’estremo confine nord della città, subito dopo quella che era la Colonia Piaggio (attualmente Villa Piaggio, un elegante condominio sul mare). La zona naturista si trova alla base della collina delle Grazie, poco prima del cosiddetto Gruppo del Sale. Al luogo vi si accede facilmente a piedi, ed è un posto di rara bellezza per la vista del promontorio di Portofino a nord e di Sestri Levante a sud. Gli unici suoni udibili sono quelli del mare e degli uccelli che frequentano i boschi della collina.
Pieve Ligure. Sull’Aurelia, in direzione Recco, dalla Stazione FS 250 m, scavalcare il guard rail e scendere fino al mare dove si trova una spiaggia naturista.
Sestri Levante. Spiaggia naturista in località Punta Baffe, dopo la seconda galleria sulla strada per Moneglia.
Corniglia. Da Spezia si raggiunge Corniglia. Prima di arrivare in paese si diparte un sentiero che percorre la costa delle cinque terre in direzione Vernazza. Dopo una scalinata, si imbocca sulla sinistra un sentiero che porta in spiaggia.
Levanto. Dalla ex stazione ferroviaria proseguire a destra, raggiungere il casello ferroviario dopo la terza galleria e si trova un spiaggia naturista.
Manarola. Spiaggia naturista nella parte finale della spiaggia in direzione Corniglia.
Monterosso. Dalla stazione ferroviaria, proseguire per il circolo velico, oltrepassarlo fino alla fine della scogliera.
Guvano. Spiaggia di ghiaia in una insenatura. Ideale ad inizio stagione (anche ad aprile) perché molto riparata. Il miglior modo per arrivarci e’ in treno, scendendo alla stazione di Corniglia della linea La Spezia-Genova. Seguire poi le indicazioni fino ad una galleria da percorrere a piedi (15 minuti). La galleria e’ illuminata e si deve pagare un piccolo pedaggio (2,5 euro). In alternativa si sale in paese e si prende il sentiero (chiedere in paese). Spiaggia frequentata da hippy, coppie, singoli e famiglie. La spiaggia e’ di sassolini con suggestive scogliere.
Punta Chiappa. Scoglio sul mare raggiungibile da San Rocco di Camogli a piedi con un sentiero oppure in battello da Camogli. Attenzione il parcheggio per l’auto costa 8 euro e il traghetto 11 euro – non proprio economico (nei giorni feriali, però, si può trovare posto gratuito per l’auto nell’abitato di san Rocco). Inoltre benchè il paesaggio sia bello ci sono scogli taglienti e scomodi per prendere il sole. Adatta a chi non si spaventa e chi ama fare il bagno nudo all’interno di una riserva naturale marina, un tempo era abituale trovare nudisti, ora la loro presenza è diminuita. Al giorno d’oggi la presenza dei naturisti è diminuita.
Camogli. Prendere la strada che da Recco va verso Camogli. Prima di entrare a Camogli, c’è un parcheggio con distributore di benzina. Prendere la scaletta che porta alla celebre spiaggia detta “Cala dei Genovesi”. Attraversarla e salire sulla scogliera in direzione Genova. Si raggiunge uno spiazzo con una statua semidistrutta e di qui una scogliera piccola con vista sul monte di Portofino. Sconsigliata in caso di mare mosso.
Framura. Prendendo la strada che scende alla stazione del paese, prima dell’ultima curva che precede l’arrivo al parcheggio della stazione, c’è una strada che conduce a una serie di villette. Percorrerla fino in fondo, passando sopra la grande spiaggia. Arrivati alla fine della strada ci sono due sentieri,uno risale la collina, l’altro scende verso il mare. Prendere quello che scende al mare, attraverso una boscaglia. Giunti in riva al mare, c’e una scogliera poco frequentata dove è possibile stare nudi e ci segnalano sia molto bella. Nel periodo di maggiore affollamento (week end di luglio e agosto), è facile trovare anche gente in costume.