Che un raduno nazionale sia soprattutto il fine per conoscersi e rapportarsi de visu, dopo tante chiacchiere via internet, è indubbio.
Che, una volta lì, venga fame e si voglia riempire il proprio "pancino"...anche.
Devo dire, tuttavia, che l'anno scorso, sicuramente non ho patito la fame ma questo è senz'altro una cosa soggettiva.
Ovvio che la più importante e piacevole tra le due cose, sia la prima.
Personalmente, se fossi l'organizzatore del raduno (e per mia fortuna non lo sono), predisporrei solo la distribuzione di bevande (acqua, vino, birra, liquori...limoncello ( [;)] ) e lascerei ad ognuno dei partecipanti il compito e l'onere di portarsi i cibi che desiderano consumare sia per pranzo, merenda e cena. Questo soprattutto per evitare che pochi generosi, passino le intere giornate a cucinare e distribuire i pasti, perdendosi di fatto, il piacere di relazionarsi tranquillamente con il resto dei..."mangiatori".
Come seconda opzione, e senza voler togliere nulla alla località di Zello, esaminare se non possa esistere un luogo nudista accanto (o comodo) a attività commerciali dove si possa pranzare (a proprie spese quando e quanto si desidera) o acquistare cibo da consumare in loco.