Il raduno dell'amicizia
E si, il roccambolesco Raduno Nazionale de iNudisti 2014 è ormai concluso.
Quello messo come icona è stato il vero spirito portante, al di la di tutto.
Il raduno, nato nel novembre 2013 come programmazione, lanciato il 27/1/2014, ha avuto lunghi mesi di gestazione, come ogni anno, per poter permettere allo staff tutto di dare il più e il meglio per raggiungere l'unico scopo che abbiamo a cuore: far conoscere tra di loro gli utenti, far festa, far creare amicizie vere e solide.
Come sempre abbiamo fatto mille progetti, mille idee, scremando e aggiustando la mira su ogni singolo particolare. Se solo vi facessi leggere le migliaia di parole scritte per poter progettare questa cosa, credo che ci diate dei pazzi. Ogni singolo dettaglio non è stato lasciato al caso, anche se non sempre si raggiunge il top, anche se c'è sempre da migliorare. E eravamo ben pronti, quando all'improvviso, circa 15 giorni prima dello stesso, è arrivata la ferale notizia: hanno previsto l'arrivo di una perturbazione. Nel primo momento eravamo molto tranquilli, dato che eravamo convinti che la luna fosse il 15. Quando ci siamo accorti che era il 13, abbiamo cominciato a tremare. Unica nostra certezza era che, tranne una perturbazione di dimensioni colossali, ci saremmo goduti un raduno decente, perchè Zello ha una particolarità strana, forse una benedizione dal cielo: le nuvole gli girano attorno, e se piove di brutto, di norma succede di notte. Siamo scemi? Forse, ma chi è stato li ha visto che ciò è stato vero. Purtroppo è accaduto che fino all'8 poche son state le rinunce, praticamente solo qualche malattia propria o di parenti prossimi, o ferie negate all'ultimo momento. Molti, moltissimi quelli che ci suggerivano di spostare il raduno. Abbiamo ringraziato tutti del suggerimento, ma era una cosa impossibile. Una cosa come la nostra, non sono 4 amici che decidono di andare fuori porta. Ci sono accordi e rapporti commerciali fatti da mesi, ci sono centinaia di persone che hanno prenotato alberghi, prenotato ferie, non si può dire l'ultimo giorno: si fa in altra data. Il danno economico imposto alla gente sarebbe stato enorme per molti, senza considerare mille altri aspetti. E si va avanti... L'8 giugno chiudono le prenotazioni, e si fanno gli ordini delle cibarie, già in ritardo. Nei giorni successivi un bel numero di persone danno la loro disdetta. Tutti per motivi più che seri, amici che si son preoccupati di avvisarci anche telefonicamente. La paura che ci fosse una fuga per il maltempo però cominciava a crescere. Le disdette post chiusura erano si e no un 15 persone, tutto quasi nella norma. La prima avvisaglia negativa c'è stata alla cena di venerdi, dove su 40 prenotati circa, ci si era ridotti a 29. Cosa sarebbe successo il giorno dopo? Tagliando corto ci son stati circa 60 persone in meno, che tolte le 15 che avevano avvertito, non si son nemmeno degnate di avvisare. A spalmuccio circa 213 pasti programmati, comprati, che sarebbero rimasti sul groppone. Un qualcosa con un controvalore di circa 1200 €. Un bel colpo!! Voglio precisare, ad onor di chiarezza, che il costo del pasto fissato a 6 € è comprensivo di tutte le spese accessorie necessarie, non solo del cibo: per cui rimborsi, accessori per cucina, vettovaglie, cartelloni, manifesti e quant'altro. Qualche centesimo c'è sempre in avanzo in margine, che serve per coprire gli assenti fisiologici dell'ultimo minuto. In fondo, se tutto va come di dovere, e avanza qualche euro, ci permette di poter creare un fondo cassa per le spese immediate da dover affrontare. La grossa assenza di partecipanti ha fatto si che molti cuori si smuovessero, e son successi dei fatti che amerei elencare in ordine sparso:
Coloro che avevano già annunciato la loro assenza hanno provveduto nell'immediato a mandare già al raduno i soldi dei pasti prenotati.
Un gruppo di amici si è fatto promotore di fare una colletta tra i presenti, e con Tatina come questuante, hanno raccolto oltre 500 €.
A seguire Sergio ci ha donato del suo e in modo più che considerevole.
Molti son quelli che poi hanno inviato soldi a rimborso tramite il paypal che abbiamo creato, e in soli due giorni abbiamo più che coperto il disavanzo, anzi, si è creato anche un bel fondocassa. Mancano ancora tanti di quelli che dovevano e non han dato: non son più necessari i loro soldi, ma sarebbe bello che dassero per rispetto verso chi ha dato il larga misura per coprire la loro mancanza.
A tutti coloro che hanno messo cuore e portafoglio, ognuno in sua misura, va il nostro più che sentito ringraziamento.
E ora veniamo al raduno.
VENERDI
L'appuntamento era per il dopo pranzo, ormai come di consueto. Arriva Domenico col furgone stracarico e ansimante per il troppo peso. Gli amici che erano giunti sin da venerdi per aiutare nel montaggio si son messi subito a disposizione, e in poco tempo son stati sistemati i teloni per riparare dalla pioggia la cucina, montato la cucina stessa, montanto il tendone. Mentre siamo li correndo, arriva la ferale telefonata: Jampicozzi ha catapultato in autostrada, verso Modena, per fortuna senza farsi male. Ma l'auto è da buttare, cosi come i 5 quintali di roba che si era portato dietro. Non solo, lui avrebbe dovuto raccogliere in stazione Fede, che sarebbe arrivato più tardi. Non sapevamo come fare, per Jampi, per Fede, per la roba. Mentre stavamo organizzando una spedizione di soccorso, arriva la chiamata di Feders30 che stava arrivando ed era quasi a Bologna. Alla supplica di poter tornare indietro per raccogliere i cocci di Jampi, non ha detto nemmeno un ma!!! é uscito, è tornato indietro, ha raccolto Jampi dopo essersi assicurato della sua salute, ha raccolto quanta più roba poteva di quella che non si era sparsa in autostrada, e poi hanno preso accordi con Fede fino a recuperarlo. Quando erano ormai sotto Ca del Becco, si son persi in mezzo alle montagne, facendo oltre 40 km di giri in mezzo a quelle strade senza indicazioni. Anche il satellitare era impazzito. Verso le 22 finalmente son arrivati ad un paesello li vicino, e son andato a recuperarli assieme ad un ragazzo dell'agritusimo. Finalmente a casa!!! Grande la festa degli amici che erano a cena verso i malcapitati.
Durante la notte lampi lontani hanno cominciato a illuminare perennemente il cielo. Il terrore ci stava prendendo. Io e Domenico l'abbiamo fatta quasi tutta da svegli. Verso le tre ha cominciato a tirare un tornado da paura: aiuto, ritroveremo la cucina a valle!!! Un'oretta dopo la pioggia... ma, però, neanche tanta, forse un bicchiere in tutto...che la benedizione di Zello stava dandosi da fare?
SABATO
Alle sei eravamo già in piedi. Una colazione veloce e su a vedere i danni. Sergio ci accoglie con un sorriso: ragazzi è andata di cuxxo. A casa mia ha steso tutto lo stendibile, ha piovuto come ad un diluvio, qui solo vento.
Il telone era stato sollevato, un po d'acqua era andata sui frigoriferi, ma i ragazzi di Zello avevano provveduto a ricoprire il tutto. Il sole splendeva come in una normale gionata estiva. Attrono nuvoloni neri minacciosi che si avvicinavano, ma come erano li, deviavano verso l'interno.
Finiamo di montare il tutto, comincia il raduno. Arrivano le offerte, si parte con gli aperitivi, solo Tatina ed Equinozio hanno partecipato alla gara di cucina, e vengono ovviamente premiati. Si continua col pranzo, mentre la gente frequenta piscine, saune, mostra fotografica (bellissima quest'anno), prende il sole.
MA nel tutto c'è un'atmosfera diversa dal solito...la gente si mischia di più, prende confidenza al volo, parla, si presenta, si cerca, si conosce. La timidezza classica sembra scomparire cosi come le nubi nel cielo. IL raduno continua, si fanno le ciaccine fritte, che non sembra siano state disprezzate, Musciman apre una seduta di karaoke, che al contrario degli altri anni non sembra disturbare nessuno (speriamo sia stato cois).
Si fa la cena, parte la musica degli Sbaiztles, che dimostrano di essere non solo un gruppo serio e professionale, ma sanno tenere bene il ritmo della serata, e ci fanno apprezzare i Beatles come non mi è mai capitato di vedere e sentire. Davvero un gruppo che merita una gran fortuna e a cui siamo particolarmente grati per esser venuti ad aggrazziarci le orecchie e il dopocena.
La notte finalmente si dorme, ma la mattina è un pianto.
DOMENICA
A Ca del Becco sta piovendo, e non sembra aver intenzione di smettere. Poveri i miei polli (penso io), povera corsa, povero raduno!!! Sinceramente le mie certezze stavano crollando sotto tutta questa masnada di eventi contrari. CI facciamo coraggio. La corsa bisogna annullarla per forza, anche se ci fosse chi vuol correre: non si può rischiare che qualcuno scivoli nell'erba e si faccia male. Procediamo verso Zello, le nuvole non si aprono.
Comunque arriviamo, Sergio è li che ci guarda e chiede: "che facciamo?"
"Che vuoi fare?", gli rispondo, "noi ci siamo, i polli arrivano a mezzogiorno e mezzo, da qui non ci spostiamo. Ora tiriamo su il telone e si rifanno le ciaccine, cosi stiamo al caldo. "
E lui: "allora apro la cassa!".. con un sorriso incerto
Il tempo che tiriamo su tutto, che prepariamo, accendiamo i fuochi, e arriva Matteone tutto trafelato. Un bacio un abbraccio e come prima cosa fa: "eccolo eccolo l'hai chiesto, l'ho portato...." e mi presenta una scatolna che comincia ad aprire con cura.
"cos'è?" domando.... Dalla paglia, miracolosamente illeso, appare un cornetto rosso napoletano, con tanto di Pulcinella, che Piero immediatamente attacca sui cavi del tendone......

Ora, io non sono superstizioso, ma fate come vi pare, di fatto, tranne qualche goccia ogni tanto, di quelle leggere, il tempo si calma del tutto, tanto che arriva il giocoliere nudista che può svolgere il suo spettacolo tranquillamente, e alla fine registriamo anche più presenze di sabato.
Prepariamo il pranzo, i polli in particolare son fantastici, veramente buoni, arrivati caldi caldi appena sfornati (non mi smentite). Dato che cibo non ne manca (purtroppo), cerchiamo di fare il piatto anche molto più ricco di quanto non era previsto, e spero che nessuno sia rimasto affamato.
Subito dopo il pranzo chiedono Diego lancia l'idea della colletta, che riscuote un ottimo successo. Sinceramente son rimasto soddisfatto (almeno non ci rimettavamo le penne del tutto, soprattutto Domenico che si era sobbarcato il 99% della spesa), ma anche deluso di aver in qualche modo costretto gli amici che avevano mantenuto l'impegno, a mettere ancor più soldi nell'impresa.
Poi vogliono che faccia il discorso, dato che sicuramente fuori da Zello il tempo non sarà cosi clemente, e molti vogliono avviarsi verso casa.
Giuro era la prima volta che mi ero un po preparato quacosa da dire, avevo preso degli impegni anche con gli Ompi, ma il succedersi degli eventi han fatto si che tutto fosse stravolto.
Ricordo la raccolta solidale che anche quest'anno ha avuto il successo prefissato, e la cucina promessa a Tenda Aperta, che ormai ci supporta ogni ano e che ci da la possibilità di poter fare il raduno, è finalmente stata ordinata (e arrivata poi ieri, come avete visto dalle foto).
Ringrazio di nuovo i ragazzi della Band, il giocoliere, i ragazzi di Zello, sempre fantastici, l'incidente di Jampy, coloro che son partiti addirittura da Lecce facendosi oltre 800 km pur di esserci, la squadra della cucina che non si è mossa di un millimetro per tutto il raduno (Beppe, Jonne, Mario, Tatina e Tatino, Asterix, Feders30, Xerse e signora, oltre a Piero, Cordom e a tutti quelli che via via ci hanno più o meno supportato).
Parla Marcacci che riconosce il nostro nuovo modo di creare unione, parla Franca, che porta i saluti di Francesco e di Marco, trattenuto all'ultimo momento da un funerale familiare, e poi riesco per la prima volta a presentare la squadra dello staff a tutti, con una foto che rimarrà memorabile, e che farà da copertina alla raccolta album fotografico del Raduno 2014.
Dopo ancora il classico smontaggio di tutta l'attrezzatura, e aver visto lacrime a fiotti da persone di cui non credevo, ma che mi ha fatto piacere vedere, perchè in fondo ci da la forza di continuare in questo impegno, gravoso impegno, ma che facciamo con tutta la gioia possibile.
Che dire come chiusura?
Che a parte due persone che spero facciano pace su un incidente spiacevole occorso tra loro (ci tengo inmodo personale), il Raduno 2014 sarà ricordato per il raduno di coloro che, pur nella previsione di un disastro metereologico, si son mossi anche a lontanissimo pur di poter esserci, senza paure, senza problemi, anche a rischio di passarlo sotto i teloni, pur di incontrare gli amici del sito, gli amici del forum, quelli con cui scherzi tutto l'anno, quelli con cui a volte ti prendi a parole, quelli che però sono I TUOI AMICI.
Perchè come dice il motto stampato da Asterix: PERCHE' IL MIO SOLE SONO GLI AMICI
RINGRAZIAMENTI:
Sicuramente rischio di dimenticare qualcuno, per cui non farò molti nomi, ma qualche nota particolare va fatta:
- a Zello, a Sergio e ai suoi ragazzi, impagabili com esempre
- alle associaizioni che son state presenti
- a tutti coloro che hanno affrontato anche viaggi lunghissimi pur di esserci
- a Tenda Aperta che ci ha supportato come sempre
- a Domenico che si è fatto un mazzo tanto per comprare, portare, montare, smontare, e riportare a casa il materiale
- a tutto lo staff, che indomito non ha mollato un secondo, da Emanuele che non si è mosso un secondo dalla cassa, a Piero, indefesso in cucina, a Domenico che forse riprenderà un po di vita domani, forse, a Matteone che ha affrontato un viaggio pazzesco pur di esser presente anche un solo giorno
- alla famiglia bergamasca, Beppe, Jonne,e Mario, che non si è mossa dalla cucina, senza di loro sarebbe stato un disastro
- a Tatino e Tatina, che si son rivelati delle persone splendide da amare sotto ogni punto di vista, instancabili, sempre pronti e attenti
- ad Asterix, che oltre a deliziarci dei suoi aperitivi non ha mollato un attimo pur di aiutarci
- ai fotografi Giobert ed Ellemme che si son fatti un mazzo per preparare la mostra e fare centinaia di scatti tutto il giorno
- a Gomper che oltre a portare una parte delle foto per la mostra ha realizzato anche le riprese per il nuovo filmato in produzione
- alla band e ad AGO, il giocoliere, che ci hanno deliziati con le loro performance
- a Musicman, il nostro meraviglioso Dj ufficiale
- a Aner che ha contribuito con foto e portando Ago
- a tutti coloro che in un modo o nell'altro hanno dato una mano concreta
chi dimentico? Spero nessuno. Se lo faccio ditemelo che aggiungo,
é solo stanchezza. Stanchezza ma con il cuore pieno di soddisfazione, la soddifazione di essere riusciti, tutti insieme, a realizzare anche il nono Raduno Nazionale de iNudisti sotto l'egida di una sola parola d'ordine
AMICIZIA