lido di dante 2012. Aggiornamenti

umerto 02/09/2026 21:37 52.721 Visite
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01/01/2000 00:00
COME COMPORTARSI IN CASO DENUNCIA ILLEGITTIMA DELLA GUARDIA FORESTALE SULLA STORICA SPIAGGIA NATURISTA DI LIDO DI DANTE( RA ) · Cercate di stare in gruppo e di rimanere nudi, comunque non lontani da altre persone nude, fotografate e riprendete le altre persone nude attorno a voi vi servirà al fine della prova che eravate nudi fra persone nude come voi e consenzienti. · Rimanete nudi sulla spiaggia e pretendete che gli operatori vi raggiungano sull’arenile , non avete nessun obbligo di rivestirvi : Se ve lo impongono chiamate i Carabinieri o la Polizia . · Se intendono identificarvi non vi opponete, ma rimanete nudi, pretendete che accettino come documento la tessera di una Associazione Naturista , oppure semplicemente dichiarate le vostre generalità e dovrete essere identificati provvisoriamente con la dicitura “ sedicente” · Chiedete di aggiungere al verbale l’esatta annotazione del posto della spiaggia in cui vi trovavate . Fate scrivere sul verbale che siete nel pieno diritto di stare nudi sulla spiaggia naturista. Non possono rifiutare le vostre annotazioni al verbale a pena di omissione di atti di ufficio. Indicate subito almeno un testimone che pretendete sia citato nel verbale. Questo a norma dell’art 350, comma 7°cpp · Non seguite gli operatori che con l’inganno vi dicono di seguirvi per identificarvi , in realtà vogliono denunciarvi ma non hanno il coraggio di dirvelo e ricordate che sono loro che devono identificarvi nel luogo dove vi trovate, e se non avete i documenti con voi è vostro diritto essere identificati presso la loro sede o caserma , anche nei giorni successivi. · Pretendete che tutti i presenti siano trattati nello stesso modo e se non lo fanno chiamate il 113 per denunciare la circostanza dell’omessa denuncia degli altri naturisti presenti. · Se non vi consentono la difesa, cioè di verbalizzare subito le vostre annotazioni, rifiutate di firmare il verbale che comunque devono consegnarvi subito a pena di omissione di atti d’ufficio. · Se vi hanno denunciati tornate pure nudi in spiaggia , si tratterà sempre di un unico procedimento anche se vi denunciano tutti giorni ! · Non accedete alla zona inibita dalla forestale fino al 15 luglio 2012 , salvo il vostro diritto di passeggiare - nudi o vestiti - sulla battigia , ovvero la zona di spiaggia di 5 mt da dove frange l’onda . Se vi vietano il transito chiamate la Capitaneria di Porto di Ravenna per denunciare il fatto. · Scannerizzate il verbale o la denuncia che hanno scritto e inviatela alla mail dell'ANER o del presidente aggiungendo i vostri dati e il telefono per contatti. · Non pagate sanzioni amministrative , ne agli operatori ne all’ufficio postale , perché sono tutte contestabili quando vi saranno notificate a casa. · Se vi denunciano per l’art. 726 c,p. “ atti contrari alla pubblica decenza” dovete eleggere un domicilio e nominare un Avvocato. Eleggete domicilio presso casa vostra e riservatevi la nomina di un legale . Se non avete un vostro legale di fiducia l’ANER vi aiuterà a trovarlo , se già lo avete nominatelo nel verbale e l’ANER vi aiuterà ugualmente per le spese legali , se siete nostri soci. RESISTERE , RESISTERE , RESISTERE … ( 28.5.2012 ) LA FORESTALE PRESTO DOVRA’……… DESISTERE ! (By Gianni Veggi, vicepresidente ANER)
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01/01/2000 00:00
blatore ha scritto:
Non capisco con chi ce l'abbia il presidente Aner ? Se è l'associazione dell'Emilia Romagna è giusto che si occupi di quella regione ed in particolare delle aree naturiste tra le quali Dante.
qualcuno a cui finalmente funziona il cervello.......graze blatore.
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01/01/2000 00:00
ma se ci son andato a marzo, una volta a aprile, e una volta solo ora...... No, ce l'hanno con me perchè dovevo stare zitto, perchè LORo tanto stanno in gruppo e la coraggiosa forestale non li calpesta come fa con quelli solitari. E quando dico LORO si dovrebbe capire a chi mi riferisco
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01/01/2000 00:00
lever ha scritto:
Facciamolo! [:(!]
Te stai poco distante, facci un salto,costumato, non farmi poi sentire in colpa, e portaci un report affidabile.
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01/01/2000 00:00
1) leggiti i siti dedicati all'argomento (non quelli nudisti, ma quelli di scambisti etc..) 2) vai e riconosci chi vedi li...... 3) certo che è un atteggiamento controlegge. Vero che per me al capo di Ravenna han fatto ingoiare un brutto rospo per forza. Fino a ottobre scorso era dalla nostra parte. Ora il voltafaccia, e credo comandato. Perchè solo i singoli? LE ipotesi son due: a) son più facili da colpire. b) in qualche modo deve rendere conto ai comandi, ma non vuol calcare la mano. Di certo è un atteggiamento comunque disarmante. Nessuno ti garantisce ne una giornata serena, ne che prima o dopo non ti beccano. E se hai seguito tutti i messaggi ufficiali scritti, tra i tanti c'era la proposta di denunciare i fatti alla Procura della Repubblia, e per tre motivi principali: a) la spiagiga è sempre stata nudista, indi le sanzioni, a indicazione della cassazione non possono essere applicate, perchè diventa vessazione del cittadino, costretto per qualche anno a subire restrizioni legislative e pratiche (tipo ritiro del porto d'armi o non concessione dello stesso), spendere soldi per l'avvocato (circa 2.000 euro di causa), e poi vedersi sicuramente assolto perchè il reato non sussiste. b) perchè se li ci fosse reale divieto di stare nudi, non si può colpire solo qualcuno, i più sfigati, ma si batte cassa finchè TUTTI stiano vestiti. Se ci sono ladri in giro, non si possono arrestare solo quelli che fan più comodo. c) e non ultimo, la storia annosa dei cessi. Se siamo veramente destabilizzanti per l'ecosistema, come intende dire il grande consigliere, nonchè il sindaco, allora la spiaggia dev'essere vietata a tutti, perchè indossare un costume non significa che si porti a casa pipì e popò. Anche i tessili hanno di questi bisogni Però per fare questo esposto di vogliono: 1) faccia 2)soldi 3)tempo.... Chi potrebbe farlo ha deciso un'altra strada, che forse ci farà sapere. I nudisti di fatto stanno seguendo due strade: chi ha cambiato spiaggia, e chi se ne frega della forestale, delle iniziative e di stare uniti. Io ho fatto, anche rischiando grosso, quello che mi sentivo nel cuore da ormai due mesi e mezzo. Non dico che non farò altre cose, ma per ora mi fermo...... a parte dare qualche spiegazione di corredo. Mi metto alla finestra pure io.
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01/01/2000 00:00
altro interessante scambio di commenti giornalistici da non perdere http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/2012/05/06/708123-rivestitevi_lido_dante.shtml
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01/01/2000 00:00
ma perchè quel consigliere è cosi tosto di capa? ma perchè, se ci mettiamo un costume, cambia forse qualcosa su chi rovina "un'area di pregio ambientale"? Forse quelli si portano un cesso portatile? Ho come scrissi a suo tempo al Resto del Carlino, hanno il pannolone sotto il costume? Ma possibile che nessuno riesca a dirglielo? Bah... e lo votano pure.....
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01/01/2000 00:00
Ormai possiamo solo sperare su San Prefetto, forse patrono dei nudisti, ma non so dove accendergli un cero propiziatorio oggi c'è stato l'incontro con il Comitato dei cittadini di Lido di Dante. Numerosissimi i naturisti presenti, delle migliaia che vengono poi al sito: io, Fidenzio Laghi e Lever (di Cervia). Grandissimi, cari nudisti che venite a Dante, davvero grandi!!!!!! Giornata partita malissimo. Il boss del campeggio ha comunicato che se tutto tornerà a posto come lui crede, questa sarà l'ultima chance per la zona FKK: o viene gente o lui chiude e trasforma tutto in tessile. Poi il comitato. Dopo le loro discussioni, hanno aperto l'argomento turismo naturista. Ottimo il politichese che hanno adottato: noi non siamo contrari, noi accettiamo cosa verrà deciso, noi per proporre abbiamo bisogno di un progetto fattibile, che porti la normalitò e le regole a Dante. Anche il consigliere Minichini è intervenuto, dicendo che siam troppi e...irregolari. Altri hanno gettato la maschera dicendo che il naturismo lo possiamo fare anche in una piazza di cemento armato, inutile depurtpare la spiaggia a nostro uso e costume. Inutili son state tutte le argomentazioni portate: turismo, naturismo sano, regole certe, parità di bisogni fisiologici tra nudisti e tessili. Niente da fare, loro non combatteranno contro, ma di fatto nemmeno a favore. Quando siamo arrivati al faccia a faccia, l'unica cosa che han saputo tirar fuori, è stato il dire: come associazioni, fate, presentate un progetto. Inutile dire che noi siamo turisti, che son loro a dover proporre possibilità turistica. Nix. Se vogliamo Dante, siamo noi che dobbiamo fare sia da imprenditori che da turisti usufruitori. Capre totali. Vi evito di riportare i moltissimi attacchi subiti. Il rappresentante di confesercenti, ha proposto di parlare con prefetto, per ottenere il nulla di fatto per quest'anno, e poi preparare schemi per il futuro. Il comitato conta solo sul rilancio festaiolo: musiche, sagre, mostre fotografiche con 20 (venti) foto. Gli ho detto che se uno viene a Dante, non viene per la festicciola, ma semmai è il contrario, visto che ci sono, se poi fate festa, io spendo perchè partecipo, e mi trovo meglio. Insomma loro credono che uno vada turista li solo per girare in una pineta infestata di zanzare tigre. A questo punto l'unica arma di salvataggio della spiaggia è il prefetto. Solo lui a questo punto può bloccare la forestale.

Se anche lui blissa............. LIDO DI DANTE E' CHIUSO PER SEMPRE

nota: il tutto è stato generato dal sesso in spiaggia e in pineta, che si sappia bene. MI dispiace per chi migrerà altrove (io), e per chi ha casa li dentro. Tra nudisti che mollano, e tessili che non verranno, gli rimarrà il tutto sul groppone. circa un minuto fa · Mi piace Ps saluti dal Gabibbo, dal Thomas e dalla Laura e il suo boy. Ah si , sembra che anche la Mara non sia più in campeggio, anche lei è ormai out
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01/01/2000 00:00
oggi sono tornato a Dante. Anche se qualcuno era in spiaggia, tutti mutandati/costumati. La paura imperversa. Ricordo che il 12 rientra dalle ferie il prefetto. Sapendo che ad oggi è l'unico che può dare una soluzione rapida alla questione, sperando che prenda una decisione e a nostro favore, rinovo a tutti l'inivito a mandare l'email di protesta che abbiamo a suo tempo stilato, o a mandare parole sue, ma cmq di mandare qualcosa. Son rimasti 3 giorni di tempo................non pensateci sopra
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01/01/2000 00:00
grazie all'interessamento del nostro amico 19alberto60, abbiamo preso contatto con le due parlamentari, a cui, su richiesta ho inviato le info che voi tutti ben conoscete, e che riporto per conoscenza comune. *********************************** Ringrazio innanzi tutto l'interessamento di Alberto, e quello di voi sue signore, che seguiamo da sempre con speranza. Vengo a presentarmi. MI chiamo Massimo Lanari, socio e componente del CD allargato ANITA e segretario ANER. Sono inoltre amministratore del sito nudista iNudisti.it, che raccoglie circa 40/45.000 utenti nudisti, per la maggiore italiani. Personalmente e come sito, perseguiamo alcune importanti vie: - raccogliere e organizzare quanti più nudonaturisti possibile - cercare di coalizzarli, farli diventare amici, organizzando per quanto possibile eventi ovunque e di continuo, - pubblicizzare il nudonaturismo corretto con chiunque - diffondere anche tra le pubbliche amministrazioni e le pubbliche strutture il vero credo nudista. - perseguire chiunque contempli l'associazione nudismo= sesso, in quanto riteniamo che nei luoghi comuni, fatta salva la libertà sessuale di ognuno, vadano seguite sia le leggi nazionali, sia un comportamento civile teso al rispetto di tutti, soprattutto per quanto riguarda questa difficile e annosa associazione malata. Ho, abbiamo raggiunto notevoli risultati nel passato recente, tra cui spiccano lotte personali e giornalistiche, nonchè televisive, con personaggi che come al solito tendono a fara passare i nudisrti come dei semplici pervertiti. E ora vengo alla questione di Lido Di Dante. La spiaggia è notoriamente a frequentazione nudista da circa 60-70 anni, dapprima più verso la foce dle fiume, e poi, onde evitare le presenze di hippy, drogati e cmq gente che esula dalla filosofia naturista, si spostarono circa 30 anni fa a ridosso dell'abitato di Lido di Dante. A quei tempi (1980 circa) fu fondata l'ANER. LA spiaggia insiste sulla pineta di LIdo di Classe, Riserva Naturale del Parco del delta del PO. Vi è una netta separazione fisica tra i tessili comuni e i nudisti, tramite una scogliera artificale, più circa 200 metri di spiaggia frequentata in Cloting opzional da coloro che pur essendo tessili non hanno paura a convivere coi nudisti. Cenno storico, fino al 2004 circa, la spiaggia nudista si estendeva per circa 6 km, fin quasi al successivo abitato a sud, di Lido di Classe. Col tempo variarono i costumi ed usi di coloro che frequentavano la spiaggia, e da quella daat, più o meno, il nudismo rimase nei 2,5 km a sud di Lido di Dante. Dal 2002 al 2006 il comune ri Ravenna concesse autrizzazione a gestione balneare a Fenait, che "subaffittò" ad ANER, associazione locale insita in quel luogo. Varie vicende di normale gestione fecero venire in urto associazione e comune. Ma il dato determinante fu, nel 2006, l'approvazione della prima legge regionale (emilia Romagna), sulla valorizzazione del naturismo. I proponenti con a capa la consigliera regionale, Daniela Guerra, copiarono la proposta di legge del Lazio, non tenendo conto di specificare bene le cose scritte in essa. Tra le tante, scrissero che le zone riservate alla pratica naturista, dovevano essere provviste di servizi, senza ulteriori specificazioni. Nel frattempo ci furono le elezioni comnali, e il nuovo fronte, che non voleva più autorizzare quella spiaggia al nudismo, addusse la scusa che per SERVIZI si intendessero SERVIZI Igienici, e non come era nelle intenzioni dei proponenti, sempli servizi tipo passerelle salvadune, recinzioni ove necessario, e quant'altro possibile secondo la tipologia del luogo. Il comune allora intepellò la regione, e anche li, cambiati i legislatori, si dette interpretazione a quella parola come Bagni pubblici. La forestale intervenne dicendo che essendo il luogo una riserva, non poteva essere installato nessun tipo di bagno, ne fisso ne chimico. A nulla valse la proposta di un gruppo di consiglieri del comune, che indicavano come luoghi possibili, una casa cooperativa già insita all'inteno della pineta, e la disponibilità dal proprietario dell'adiacente CampingClasse a fare dei bagni destinati al pubblico, ma fissati nei suoi confini. LE solite scuse politiche furono tirate fuori all'infinito, credo sia inutile riportarle, se poi serve, son pronto a specificarle. Da allora l'assessore al turismo Corsini, assieme an un consigliere del luogo, MINICHINI, hanno combattutto per mandare via i nudisti da li, provandoci in tutti i modi possibili. Il oro progetto era creare una MIlano Marittima, in un luogo che se è ambiato dai nudisti, è assolutamente sgradito ai tessili, tanto, per fare un raffronto, li hanno circa 2000 tessili in tutta la stagione (e più che altro luglio agosto) contro i circa 2000/5000 nudisti giornalieri fìda aprile a ottobre, per la maggioranza stranieri (olandesi, teseschi e inglesi per la maggioranza). Tre anni fa in loco, vennero individuate due specie rarissime di uccelli che nidificano in spiaggia (fatini e fraticelli), presenti in solo 10 coppie in tutto il parco del PO, e due solo nell'area di Lido di Dante. Il comandante della forestale localeNOBILI volle preservare un pezzo di spiaggia per permettere la nidificazione in particolare a queste due specie, oltre alle altre già presenti in zona, tipo aironi etc. Dopo una pirma chiusura parziale della spiaggia (rimasero libere circa 800 metri a fruizione nudista), e dopo continui colloqui con me, furono fatte delle proposte, di cui la più interessante era che avrebbe dato gli 800 metri ai tessili, e la zona fino ai 1500 metri ai nudisti, perchè sapeva che noi siamo rispettosi sia di fauna che delle storiche dune. al che ovviamente noi dovemmo dire di no, perchè siamo si li presenti molto tempo al giorno, ma non potevamo certo garantire la nostra continua presenza, ne avevamo alcun potere giuridico per contrastare eventuali malintenzionati. Assieme al prefetto di allora, si giunse allora ad una soluzione mediata: dal paese di LIdo di dante per 800 metri a sud, sarebbe stata libera per tutti i bagnanti da 800 a 1500 metri rimaneva interdetta solo da marzo a giungo (periodo di nidificazione) e dal 1 luglio apertura ai bagnanti Ultimi 1000 metri circa fino alla foce del Bavano, la zona rimaneva interdetta a tutti per quanto riguarda la sosta, ma si poteva passeggiare solo sul bagnasciuga (5 metri dal punto di massima marea). Con la pace di tutti siamo andati avanti per 3 anni circa. La forestale colpiva chi non rispettava i divieti, il sindaco non ha mai emanato divieto specifico di nudismo, e anche se non autorizzati a gesrtire uno stabilimento balneare, (perchè questo significa essere autorizzati principalmente), si poteva andare tranquillamente in spiaggia, addirittura protetti dalal forestale, che interveniva contro i malintenzionati su nostra chiamata telefonica. E siamo al 2010. A metà marzo MINICHINI comincia a dibattere (come faceva anche negli anni passati, ma con più fervore) che noi siamo eccessivi per l'eco sitema di Dante, che non potendo installare bagni in quel posto, noi non potevamo starci. Al che ovviamente ribattei, soprattutto via giornali, che non capivamo se i tessili avessero costumi con pannolone inserito, perchè se il problema era effettivamente i bagni, allora dovevano vietare la spiaggia a tutti e non solo a noi. La presenza o l'assenza del costume, non mitiga le necessità corporali della gente. Al che lui ribatteva che la distanza dei bagni fino al campeggio (100 metri) era eccessiva, e noi ribattemmo che a Punta Marina, la località che conta maggiori presenze nei lidi Ravennati, i bagni sono già a 200 metri. Ma voi conoscete meglio di me alcuni politici e come girano spesso la frittata per farla tornare a loro comodo. Dunque a marzo, il comandante provinaciale della forestale, Andreatta, ha deciso di porre fine a queste vicende, e da buon bigotto, ha mandato giornalmente i suoi uomini a multare tutti coloro che erano nudi, per il 726 cp, e non nell'area protetta come anche noi sospettavamo all'inizio, ma in tutta la spiaggia di lido di dante. Da li abbiamo avuto un incontro con il comitato cittadino, che se a parole non ha nulla da dire contro i naturisti, ovviamente palesavano che noi mipicciamo, che loro hanno altre mire economiche, e che insomma dovevamo toglierci dalle scatole. Da qui abbiamo pensato ad una civile forma di protesta, consistente nel sollecitare tutti i nostri utenti e amici, raggiunti via sito inuditi, via Facebook, a cui successivamente si sono associate tutte le maggiori associazioni naturiste nazionali, a mandare un'email di protesta al Comandante della forestale, al sindaco di ravenna, e al prefetto di ravenna, onde sollecitare la fine di questa persecuzione, che se non avrà effetti legali in quanto già pretori e giudici di pace in luogo hanno decretato che il fatto non costituisce reato, anche a norma delle sentenze della cassazione che ben conoscete, comunque scoraggiano i normali frequentatori, perchè si ritrovano a dover pagare un avvocato, per difendersi da un reato che non hanno commesso e che non sussiste. L'email è stata cosi mandata a valanga nei tre uffici, e hanno aderito non solo i nudisti italiani, ma anche moltissimi stranieri(olandesi, teseschi, svizzeri, ingelsi, etc) nostri amici, che si son visti togliere il normale luogo di vacanza, da un bigotto falsoperbenista. Non solo, codesti hanno fatto tamtam dell'email, per cui la protesta è diventata europea. ORa siamo in attesa che il prefetto prenda le cose in mano, oppure che qualcuno che ha potere si faccia sentire, o non ci rimarrebbe altro che fare un esposto alla procura della repubblica, ma di cui noi, piccoli e semplici cittadini, abbiamo di fondo timore di fare per paura di errori, costi, e ripercussioni varie. Vi allego la lettera inviata alle tre istituzioni, in cui sono ben dettagliate motivazioni, sentenze di assoluzione e quant'altro per Vostra conoscenza. Rimango in attesa per eventuali chiarimenti Massimo Lanari
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01/01/2000 00:00
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01/01/2000 00:00
a successiva richiesta, ho fatto presente quanto segue: se mi posso permettere due note in merito: a) mi piacerebbe un'interpellanza in cui , data la scarsità cronica anche nelle forze pubbliche di personale, visti i lentissimi tempi dei tribunali a causa dei molti casi da trattare, si chieda il perchè il personale della pubblica amministrazione e i soldi dei contribuenti vengono cosi continuamente sprecati, vista che cassazione, giudici e quanti di competenza, ormai affermano che il nudo pubblico, soprattutto nelle spiagge già a nota frequentazione naturista, non sia contrario alla legge e non da adito alla configurazione di alcun reato. Per cui si solleciti le forze dell'ordine di perseguire i veri reati, invece di fare i difensori di pudori propri e non dello stato. b)Nei vari ddl proposti, tranne l'ormai obsoleto di Grillini, vi è una linea di base abbastanza unita, ma credo limitante e che vad ampliata con una loro correzione, tenuto conto tra l'altro che ormai andranno riproposti ex novo. Spiego. NElla proposta Grillini c'era la depenalizzazione del 726 cp, soprattutto nella visione del nudismo pubblico configurato come lecito. Nelle proposte successive, la linea portante era la legalità del nudo nelle strutture (campeggi, campi gestiti etc) cosa buona, ma che non abbisongna di ulteriori autorizzazioni, essendo già gli esistenti e i futuri, tutti campi riservati e privati, come campi affiliati FENAIT. Quello che manca di base in tutti, è la possibilità di poter stare nudi in luoghi pubblici. Nella migliore delle ipotesi con legislazioni e tolleranze tipo quella spagnola o tedesco/austriaca, in cui è permesso e lecito pure il nudo per strada o nei parchi pubblici, cosa che tra l'altro farebbe fare un grosso balzo in avanti al nostro paese. Come ipotesi un po più limitante, almeno che sia ammesso non solo nelle strutture, ma anche in ogni luogo (spiaggia, fiume,lago, parco, monte), in ambiti più o meno identificati, ma non necessariamente circoscritti, a libera fruizione, senza interferenze con coloro che non amano il nudo, per il reciproco rispetto. Tenendo conto un particolare importante, ciò non dovrà mai essere realizzato o confinato con recinti, serragli da bestie, ma con semplice cartellonistica, o semplici divisioni fisiche il più naturali possibile, (siepi, mucchio di scogli etc, secondo luogo e possibilità del luogo). Il principio che deve passare, secondo me, che il nudo non viene separato perchè è immondo, ma come si tutela chi non lo ama, cosi si tutela chi sta nudo tra suoi simili, e non ama essere scutato da "guardoni" tessili. Grazie per l'attenzione
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01/01/2000 00:00
jarod73 ha scritto:
Max al momento sono impegnati a lasciare gli italiani in mutande.Noi non abbiamo più nulla da toglierci, quindi non siamo degni di interessi di nuove manovre o tassazioni.Finchè non decidano di mettere una tassa sulla pelle umana un tot. al mq.
son circa 2,5 mq, sarebbe peggio dell'IMU?
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01/01/2000 00:00
umerto ha scritto:
Bene, bene, dunque pare che quest'anno si voglia chiudere al naturismo. Io attendo che torni il Prefetto per sperare che accetti l'archiviazione del mio caso, però qualcuno mi deve trovare un motivo valido per cui un turista scelga Lido di Dante per una normale vacanza "tessile". Grazie a tutti
probabili possibilità: 1) sei sadomaso, e ti piace farti beccare dalle zanzare notte e giorno 2) ami il silenzio totale, per cui prediligi un posto senza divertimenti di nessun tipo 3) sei perenenmente a dieta, indi li trovi i pochi ristoranti sempre pieni a meno che non arrivi per merenda, qundi non rischi di iingrassare 4) leggerai delle nuove iniziative dei commercianti, e prediligerai Dante per le sagre dei ristoratori, per la passeggiata in bicicletta fino al Bevano, oppure per la mostra fotorgafica delle antichità di Dante (20 foto), farai a meno dei fuochi artificiali perchè non ci son soldi, anteponendo altre località, altri divertimenti, altre feste, altra vita. Insomma assaporerai come sarebbe stata la vita da pensionato, visto che anche te, come noi, non andremo mai in pensione. 5) varie ed eventuali [:(][:(][:(][:(][:(][:(]
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01/01/2000 00:00
Goldchair60 ha scritto:
[:(]Per Alepina, se hai occasione di andare a Marina di Bibbona, e vedere il tratto di spiaggia a sud del paese , ti fai un'idea di come era il lido di Dante e vedi la differenza[:(]
Distante per noi. Siamo fiduciosi per la rivalorizzazione della pratica naturista alla spiaggia del Lido di Dante. Speriamo di ottenere un'autorizzazione e di spazzar via le polemiche. Quest'anno hanno superato l'apice. Cari saluti.
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