|
laserex ha scritto:
Un saluto a tutti.
Sono appena iscritto, risiedo in Emilia e frequento, quando riesco, il Lido di Dante da oramai...troppi anni.....
Desidero esternare il mio pensiero sulla situazione attuale e come si e' giunti a questa.
Sin dal momento in cui e' stato eletto, l' attuale sindaco di Ravenna, questi ha sempre avverso la spiaggia naturista e nel corso degli anni ha provato in diversi modi, con i suoi poteri di Sindaco, di eliminare l' autorizzazione alla pratica del naturismo, senza riuscirvi perche' non vi erano motivazioni valide.
La sua " trovata" e' stata quella di autorizzare la pratica sempre che la spiaggia avesse i requisiti " di legge".
Allora come fare perche' la spiaggia non abbia i requisiti ? Semplice !
Il sindaco propone ai suoi compagni di partito/coalizione che siedono nella giunta regionale di promulgare una legge regionale che regolamenti la pratica del naturismo e le caratteristiche dei luoghi dedicati a ciò.
Naturalmente, per motivi di igiene, devono essere presenti dei bagni, cosa corretta, peccato che il Sindaco sapesse perfettamente che essendo la zona protetta, non sarebbe stato possibile installalre i bagni.
Ecco sta tutto qui. Niente bagni niente naturismo.
Vedete, il sindaco deve avere qualcosa che gli rode dentro, non vi e' altra spiegazione a questa sua personale avversione.
Se si deve fare sentire la voce, lo si deve fare con la Regione.
Il Sindaco ora allarga le braccia e dice " c'e' una legge regionale.."; voluta da lui, per suoi personali motivi.
Questo e' cio' che ho visto.
|
mi meraviglia quando affermi di essere del luogo e di frequntare da lungo tempo la spiaggia di Dante. Ma dove eri nascosto quando andavi? Dove hai trovato queste notizie da propaganda politica? Non ne hai azzeccata una soltanto.
La spiaggia fu data in concessione, e solo per 500 metri, alla Fenait dal 2002 al 2006, grazie al fatto che non c'era nessuna legge, ne nazionale ne regionale. La medesima fu affidata a Aner, che poi litigò a lungo per via del pagamento dello stipendio del bagnino, fino a farla chiudere sin dal luglio 2006. Nello stesso anno fu approvata la legge regionale, scritta da Fidenzio Laghi, copiata da quella dell'UNI LAZIO, e presentata da Marcacci (che la revisionò e ne scrisse la prefazione), grazie alla consiglera regionale Daniela Guerra dei Radicali. In quella legge, onde ottenere servizi vari (tra cui quelli igienici, non nascondiamoci dietro un dito), fu scitta appunto con l'evidenza dei servizi, nella convinzione che: mi ridanno la spiaggia e posso pretendere che mi mettano i cessi. Purtroppo questa postilla ha avuto effetto boomerang, perchè la forestale disse: dimenticatevelo, la spiaggia fa parte della riserva, e non si può installare nulla. Dal 2007 non furono nemmeno più mesis i bidoni dell'immondizia in spiaggia, proprio per non avallare l'installazione dei cessi. Il comune, su solelcito, scrisse ala regione, per chiedere cosa si deveva intendere sotto il termine "servizi" scritti nella legge. La regione rispose "cessi". La logica è normale: se per autorizzare devo installare cessi, e i cessi non posso metterli, ergo non do l'autorizzazione.
Non amo certo il sindaco, ma questi ha fatto l'indifferente per tutti questi anni. Se voleva fare un'ordinanza di divieto, l'avrebbe fatta fin dal 2006, Invece ci ha sempre lasciato stare. Combattere contro di lui e come dare morso alla mano di colui che ci ciba (visto che ci ha sempre lasciato in pace.
Pure la forestale ci ha sempre lasciato in pace. Il capo locale anche tre anni fa voleva riservare la spiaggia solo a noi, perchè siamo rispettosi della natura, e voleva chiuderla ai tessili.
Solo che un consigliere che VOI RAVENNATI AVETE VOTATO, ha fatto di tutto per toglierci di mezzo con mille scuse diverse, tra cui la prima è di togliere le porcherie che avvengono pubblicamente. Ne ha provate di tutte, finchè ha agguantato il capo provinciale della forestale, il quale ha dato l'ordine di multare e denuciare tutti. La forestale infatti da quest'anno soltanto, dopo il martellamento di Min....ni, sta dandoci addosso, e in verità nemmeno senza tanto impegno, e con molta vigliaccheria, assalendo solo nudisti solitari e giovani, che si cagano addosso appena li vedono.
Per cui se volete un caprio espiatoio, cominciate a dare addosso a colui che è il vero artefice: chi ha scritto una legge tanto castrante, e a colui che approfittando di questa castroneria, ci sta togliendo la terra sotto i piedi (che non è la forestale, ma il consigliere). Smettete di aderire ai proclami di partito o di fazione, e cercate di conoscere tutti i veri fatti, e ragionate su fatti VERI, non su castronerie giornalisticopolitiche.