lido di dante 2012. Aggiornamenti

umerto 02/09/2026 21:37 52.821 Visite
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01/01/2000 00:00
ma perchè quel consigliere è cosi tosto di capa? ma perchè, se ci mettiamo un costume, cambia forse qualcosa su chi rovina "un'area di pregio ambientale"? Forse quelli si portano un cesso portatile? Ho come scrissi a suo tempo al Resto del Carlino, hanno il pannolone sotto il costume? Ma possibile che nessuno riesca a dirglielo? Bah... e lo votano pure.....
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01/01/2000 00:00
Ormai possiamo solo sperare su San Prefetto, forse patrono dei nudisti, ma non so dove accendergli un cero propiziatorio oggi c'è stato l'incontro con il Comitato dei cittadini di Lido di Dante. Numerosissimi i naturisti presenti, delle migliaia che vengono poi al sito: io, Fidenzio Laghi e Lever (di Cervia). Grandissimi, cari nudisti che venite a Dante, davvero grandi!!!!!! Giornata partita malissimo. Il boss del campeggio ha comunicato che se tutto tornerà a posto come lui crede, questa sarà l'ultima chance per la zona FKK: o viene gente o lui chiude e trasforma tutto in tessile. Poi il comitato. Dopo le loro discussioni, hanno aperto l'argomento turismo naturista. Ottimo il politichese che hanno adottato: noi non siamo contrari, noi accettiamo cosa verrà deciso, noi per proporre abbiamo bisogno di un progetto fattibile, che porti la normalitò e le regole a Dante. Anche il consigliere Minichini è intervenuto, dicendo che siam troppi e...irregolari. Altri hanno gettato la maschera dicendo che il naturismo lo possiamo fare anche in una piazza di cemento armato, inutile depurtpare la spiaggia a nostro uso e costume. Inutili son state tutte le argomentazioni portate: turismo, naturismo sano, regole certe, parità di bisogni fisiologici tra nudisti e tessili. Niente da fare, loro non combatteranno contro, ma di fatto nemmeno a favore. Quando siamo arrivati al faccia a faccia, l'unica cosa che han saputo tirar fuori, è stato il dire: come associazioni, fate, presentate un progetto. Inutile dire che noi siamo turisti, che son loro a dover proporre possibilità turistica. Nix. Se vogliamo Dante, siamo noi che dobbiamo fare sia da imprenditori che da turisti usufruitori. Capre totali. Vi evito di riportare i moltissimi attacchi subiti. Il rappresentante di confesercenti, ha proposto di parlare con prefetto, per ottenere il nulla di fatto per quest'anno, e poi preparare schemi per il futuro. Il comitato conta solo sul rilancio festaiolo: musiche, sagre, mostre fotografiche con 20 (venti) foto. Gli ho detto che se uno viene a Dante, non viene per la festicciola, ma semmai è il contrario, visto che ci sono, se poi fate festa, io spendo perchè partecipo, e mi trovo meglio. Insomma loro credono che uno vada turista li solo per girare in una pineta infestata di zanzare tigre. A questo punto l'unica arma di salvataggio della spiaggia è il prefetto. Solo lui a questo punto può bloccare la forestale.

Se anche lui blissa............. LIDO DI DANTE E' CHIUSO PER SEMPRE

nota: il tutto è stato generato dal sesso in spiaggia e in pineta, che si sappia bene. MI dispiace per chi migrerà altrove (io), e per chi ha casa li dentro. Tra nudisti che mollano, e tessili che non verranno, gli rimarrà il tutto sul groppone. circa un minuto fa · Mi piace Ps saluti dal Gabibbo, dal Thomas e dalla Laura e il suo boy. Ah si , sembra che anche la Mara non sia più in campeggio, anche lei è ormai out
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01/01/2000 00:00
la mail la stiamo preparando, con calma. Intanto confermo che hanno multato in prima zona, anche se ufficialmente erano sulle dune. Io direi di aspettare sabato, dopo il raduno con i commercianti, che intanto, come visto sopra, si son già mossi. Indirizzi email son già stati procurati da un mitico (AP) e le associazione naturiste interessate sono state avvisate ormai da giorni. Soli o in compagnia noi ci muoveremo, stiamo preparando il testo, su cui cercheremo di esporre il più possibile, senza esser prolissi. E appena confermato e pronto, ,lo pubblicheremo ovunque. Poi starà a voi mandarlo numerosi
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01/01/2000 00:00
No, è il massimo del peggio. Comunque abbiamo deciso di stilare un'email di protesta da inviare alle autorità in indirizzo. Comunque siete liberi di inviare anche email di tipo personale. Questo il testo: ************************************************** Lettera aperta per: Spett/li Prefetto Ravenna Bruno Corda prefettura.ravenna@interno.it Sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci gabsindaco@comune.ra.it Comandante Forestale Gianpiero Andreatta g.andreatta@corpoforestale.it Siamo venuti a conoscenza degli ultimi avvenimenti a Lido di Dante, ove sembra che siano stati multati dei nudonaturisti. Dato che non siamo a conoscenza piena degli avvenimenti, ma onde prevenire, veniamo a esplicitarvi alcuni punti che crediamo fondamentali, perchè se i multati erano posizionati sulle dune, o in area protetta e vietata allo stazionamento, o in atteggiamenti osceni contrari alle leggi e al senso civico, avete fatto benissimo e avete il nostro sostegno, ma se invece erano nella comune e fruibile spiaggia, con la presente esprimiamo tutta la nostra riprovazione in merito. Queste le motivazioni: Non esiste allo stato attuale nessuna legge che vieti di praticare nudonaturismo, soprattutto in aree già da tempo conosciute e frequentate come tali. A tal proposito ricordiamo le innumerevoli sentenze di assoluzione "perchè il fatto non costituisce reato", emesse negli ultimi anni da decine di giudici Italiani. Ricordiamo le sentenze: - a Milano, negl'inni 70, il turista messicano Fernando Perez sorpreso nudo a passeggiare per la città in una notte d'agosto fu assolto dal pretore Francesco Dettori con la motivazione che il nudo sta diventando un fatto di costume e che non è più raro osservare su spiagge più o meno appartate persone nude o seminude senza che gli astanti reagiscono negativamente ecc.~ ecc. - a Trieste il pretore Corrado Bidoli assolse una ragazza sorpresa nuda in una pineta perché il fatto non costituisce reato, - a Bolzano il giudice Vincenzo Luzi assolse due turisti con formula piena spiegando nella sentenza "solo una persona dagli istinti lascivi può lasciarsi turbare dalla visione di due giovani uomo e donna- in costume rigorosamente adamitico: il nudo esposto in modo naturale non è reato, - a La Spezia il giudice Giorgio Giaccardi ha assolto due ragazze sorprese nude e denunciate dai carabinieri perché non c'è stata offesa al sentimento del pudore, - a Roma il pretore Mario Giarrusco assolse tre persone sorprese nude sulla spiaggia della litoranea Ostia Lido Torvajanica con la motivazione "L' esposizione del corpo nudo su una spiaggia quando viene effettuata senza esibizioni, senza platealità e senza scopi provocatori ma con naturalezza e riservatezza non offende il senso collettivo della costumanza e del decoro secondo l'evoluzione raggiunta nell'attuale momento storico; - ad Alghero il pretore Franco Fiandanese assolse una coppia di romani che prendevano il sole nudi sulla spiaggia perché il fatto in sé non scandalizza e perciò non può costituire reato, - a La Spezia il pretore Michele Marchesello assolse sette nudisti sorpresi dai carabinieri sulla spiaggia di Corniglia, nelle Cinque Terre, - a Rho (MI) il pretore Giampaolo Marra assolse quattro giovani pescati senza indumenti nel Ticino con la motivazione "Il grado di civiltà non si misura dalla lunghezza dei vestiti.", - a Grosseto il pretore Vittorio Peronaci assolse una trentina di persone fermate nude perché il fatto non costituisce reato, - a Cagliari il giudice Crispo assolse un nudista in compagnia della moglie perché la nudità integrale in atteggiamento composto e naturale era esercitato in una pubblica spiaggia isolata di difficile accesso, - ad Ancona il giudice Perucci assolse alcuni naturisti con la motivazione che non integra gli estremi del reato di "atti contrari alla pubblica decenza" il comportamento di bagnanti che si intrattengono in una pubblica spiaggia isolata in condizioni di integrale o parziale nudità, - a La Spezia il pretore Giulio Cippolletta (e siamo arrivati al 1995) assolse due naturisti sorpresi nudi sulla nota spiaggia di Guvano e denunciati dai carabinieri addirittura per il reato di "atti osceni in luogo pubblico" poi subito derubricato in "atti contrari alla pubblica decenza", affermando, fra l'altro, che l'assoluzione si pone in linea con l'attuale impostazione dei rapporti sociali di libera esplicazione della personalità, nel paritario rispetto dell'altrui diritto, - a Ravenna il pretore Donatella Di Fiore il 20/12/95 assolse, perché "i1 fatto non sussiste", due naturisti: il Presidente ed un iscritto alla nostra Associazione, che prendevano il sole completamente nudi sulla notissima spiaggia di Lido di Dante. Erano stati denunciati dai carabinieri assieme ad altri 40 naturisti che non accettarono il dibattimento. - a La Spezia il 10 ottobre 2000, nel procedimento contro un naturista sorpreso nudo nella nota spiaggia di Guvano (Corniglia), il Dott. Brusacà pronunciò sentenza di assoluzione perchè il fatto non sussiste. Nella motivazione si affermò, tra l'altro, che "E' un dato acquisito il ritenere l'esistenza di una evoluzione del costume che si traduce nella tolleranza e tollerabilità nei confronti del nudismo inserito nella più generale pratica del naturismo. - a Ravenna il 09 maggio 08 il Giudice di Pace assolse un imprenditore toscano dalla ridicola accusa di "Atti contrari alla pubblica decenza" perchè sorpreso nudo dalle Guardie Forestali,di fianco alla moglie nuda (ella non denunciata) mentre prendeva il sole sulla nota spiaggia naturista di Lido di Dante ; - a Marche 2012 altra assoluzione di cui non disponiamo ancora del testo, più tantissime altre che non riportiamo per non tediare. Inoltre la CASSAZIONE (sezione terza), Presidente Dott. Papadia, nella sentenza n. 1765/2000, in cui annullò la condanna per "atti osceni" inflitta dalla Corte d'appello di Milano ad un uomo che, per fare dispetto alla vicina di casa, aveva finto di sbrigare un bisogno fisiologico nella concimaia per poi esibire l'organo genitale. Nella motivazione la Corte, fra l'altro, così affermò "la nudità dei genitali può assumere un diverso rilievo penale in funzione del contesto oggettivo e soggettivo in cui è concretamente inserita: così può configurare un atto osceno, quando esprime, anche psicologicamente, un istinto sessuale; ma può semplicemente costituire un atto contrario alla pubblica decenza, quando è mero esercizio della funzione fisiologica dell'urinare; o addirittura sfugge a qualsiasi rilevanza penale se è inserita in un contesto pedagogico o didattico (es. durante una lezione di anatomia o di educazione sessuale) ovvero in particolari contesti settoriali (per es. di tipo naturista o salutista)." la CASSAZIONE (sezione terza), Presidente Dott. Papadia, nella sentenza n. 3557/2000, pur annullando la precedente sentenza di assoluzione del Giudice del Tribunale di Massa nei confronti dell'imputato H.R.H. che si era messo nudo in una spiaggia tradizionale, nella motivazione affermò, tra l'altro, che non può essere considerato indecente la nudità integrale di un nudista in una spiaggia riservata o da essi solitamente frequentata a Fronte di tutte queste sentenze ancora non capiamo come ci possono essere dei tutori della legge che impiegano fondi pubblici e forze dell'ordine per perseguire persone oramai riconosciute non lesive di alcun diritto, ne esecutori di alcun reato, invece di essere utilizzati per evitare i reali reati che sempre più spesso vengono commessi in quelle località. Inoltre consideriamo altri aspetti importanti: 1) La località balneare di Lido di Dante, e in particolare la spiaggia antistante la stupenda Pineta di Classe, ospita ormai da decenni migliaia di nudonaturisti in ogni stagione. 2) Già in passato era stata emessa apposita autorizzazione (2002-2006) alla gestione di un tratto di spiaggia naturista, autorizzazione che fu poi negata per contrasti di interpretazione della legge regionale del 2006 dell'Emilia Romagna, che in specifico prevedeva la presenza (non obbligatoria) di servizi, altrimenti identificati come docce, bagni, servizio bagnino, affitto ombrelloni, installazione recinzioni e passaggi a protezione delle dune. Tutti servizi necessari sia per i nudisti, cosi come per i tessili. Ma ricordiamo che la spiaggia rimane a "frequentazione nudista" cosi come richiesto dalle specifiche della Cassazione, anche senza una specifica autorizzazione. Perchè l'autorizzazione non muta la caratteristica della spiaggia medesima, semmai ne certifica solamente la destinazione. Pertanto se Comune di Ravenna e Forestale, non riescono a trovare un accordo per la sistemazione degli ormai malfamati bagni, ciò non determina che i nudonaturisti commettano un reato stando nudi in una " in una spiaggia riservata o da essi solitamente frequentata". L'autorizzazione specifica non è affatto necessaria. 3) I commercianti, e tutto il paese di Lido di Dante vive ormai della sola presenza dei naturisti. Si contano circa 3000 presenze giornaliere per tutta la stagione, compresi i periodi di bassa stagione, grazie all'arrivo di olandesi, tedeschi, inglesi, contro i quasi soltanto 2000 tessili in tutta la stagione balneare. Teniamo pure conto che con l'attuale crisi economica, il turismo subirà un notevole rallentamento, e puntare su risorse estere per far vivere il paese, ci sembra il minimo dovuto nei confronti dei sui cittadini. 4) Tutti noi nudonaturisti siamo in sintonia con le forze dell'ordine, per contrastare fenomeni di degrado culturale di elementi estranei al nostro ambiente che si infiltrano nelle spiagge, dai clandestini extracomunitari ad arcinoti onanisti, ma nel contempo facciamo presente che la quasi totalità dei medesimi saranno comunque presenti anche se qualcuno deciderà che la spiaggia non sarà più da noi usufruibile. Alla luce degli ultimi eventi, sembra invece che la maggiore preoccupazione sia cacciare gente che non necessita di 10 centimetri di stoffa per stare in spiaggia, nel pieno rispetto di tutto ciò che è previsto dalla dichiarazione dei diritti umani dell'ONU, e vuol prediligere una forma di turismo che in quei luoghi, ameni e privi di forme invasive di turismo mercificato, non sarà mai cosi presente come ora. Di fatto un atteggiamento contrastante con la nostra forma di vita, che per i locali si trasforma in una reale forma di introito diretto e terziario, determinerà un reale collasso del paese tutto. Come ultima cosa, a coloro che si affiancano a teorie religiose mai esposte dalle gerarchie, vogliamo ricordare che le più alte autorità, mai hanno scritto o fatto contro il sano e reale nudonaturismo, tanto che nelle nostre fila ci sono anche esponenti ufficiali di questa. Non solo, se vi prenderete la briga di cercare nei siti intenet dei nostri gruppi, troverete riconoscimenti ufficiali di diverse curie (Nove- Vicenza), una per tutte, che hanno messo nero su bianco il loro ringraziamento nei nostri confronti, riconoscendoci come persone civili, concrete, affatto pervertite, e degne della giusta considerazione come tutti i cittadini di serie A, e non certo come di gente perversa o dedita a chissà quali pratiche. Ci auguriamo che avrete occhi per leggere e per poter meditare sulle considerazioni sopra esposte, nella speranza che questa guerra annuale contro di noi abbia finalmente fine, e non risorga come ogni volta nelle solite esternazioni politichesi che nulla han costruito in questi anni per quello che da noi è ritenuto un luogo meraviglioso: Lido di Dante e la sua spiaggia.
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01/01/2000 00:00
Marcolino ha scritto:
Novita' dal fronte?...
ancora no, speriamo bene. Tutto tace anche dal parlamento
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01/01/2000 00:00
Sebastian Secondo Salve, vi ho già scritto ieri sul vostro sito. Ho partecipato della riunione per l'intervista al Giornale il Resto del Carlino insieme ai commercianti, proprietari di abitazioni di Lido di Dante. Io ho partecipato quale portavoce del Hotel Zeus di Lido di Classe, consigliere della associazione Nuova Arcigay Lesbica e portavoce della Gaycs, associazione gay dell' AICS Associazione Italiana Cultura Sport. Inoltre, per la mia qualità di consigliere del Assessorato regionale al turismo per Bologna, dove ho presentato il caso. Ieri sui giornali locali, sono state documentate altre multe. Ho ribadito che è compito del comune, recintare lo spazio destinato al naturismo, cosi come l'indicazione con i cartelli previsti dalle disposizioni regionali. Riguardo alla vostra lettera ho fatto copia al giornale che ha preso per sua richiesta. Ho gia fatto a fine stagione scorsa, un denuncia di intolleranza e omofobia nei confronti del Sindaco Matteucci che è stata pubblicata sul giornale Corriere. Il problema delle multe, porta una situazione di disagio economico e anche sociale nei confronti dei titolari di esercizi commerciali, poiche anche loro viene domandato da turisti stranieri dove possono praticare il naturismo. L'altro ieri hanno sospeso la vacanza dei turisti svizzeri che sono stati multati. Voglio sottolineare che il reato d'indecenza non è applicabile alla esposizione dei genitali, su una spiaggia che abitualmente è frequentata da naturisti e questo lo sappiamo, ma il problema nasce che è compito del comune stabilire il luogo, cosa che ancora non ha fatto, non si puo sempre dover rivolgersi ad un ente giudiziario per l'incompetenza per non dire opportunismo per aumentare gli incassi della Guardia Forestale. l'Assessore Regionale al Turismo di Bologna, mi metterà in contatto nei prossimi giorni per avere un colloquio con l'assessore regionale per la provincia di Ravenna con il fine di fare chiarimento di tale comportamento inoperante da parte del Comune. Voglio inoltre comunicarvi, visto e considerando che esistono alcuni locali che manifestano il loro bigottismo in modo sfacciato e anche ingrato, che ho intenzioni di far dichiarare pubblicamente mediante l'affissione su ogni locale ed esercizio pubblico un adesivo che è una bandiera europea, con le stelle multicolore, che identifichi i locali Friendly naturisti e friendly gay, creando una lista degli esercizi friendly e quelli invece sgradevoli metterli sulla lista nera, con il fine d indirizzare i guadagni solo agli esercenti che non sputtano sul piatto dove mangiano. Lido di Classe, vive anche grazie al naturismo, visto che rappresenta un "dormitorio" fondamentale anche per il Lido di Dante.Inoltre ho detto chiaramente che lo scopo principali, è quello di salvaguardare Flora e Fauna e che stanno trascurando il gravissimo problema del laghetto, stagnante che si trova li nel lido, che non è mai stato risanato, ed è il nido di zanzare tigre, che potrebbe causare la Chikungunya, che ha portato alla morte nel passato ad alcune persone a Ravenna. Questo dovrebbe essere il compito principale della Forestale al Lido piuttosto che pensare a chiudere una spiaggia con la scusa di una nidificazione. L'intolleranza, fatta da persone che provengono da una generazione dei figli dei fiori, è inconcepibile, ma soprattutto di ripudio assoluto visto i gravissimi problemi economici che occasionano. Ho fatto anche chiaro, che non esistono scuse economiche da parte del Comune per le spese di recinto e cartelli, visto che per stabilire i parcheggi con i parchimetri a pagamento, i soldi li hanno trovati. Quando uscirà l'articolo nei possimi giorni, faro lo scanner e lo postero sul gruppo.
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01/01/2000 00:00
nota, sembra, ma non ne ho le prove, che per il prefetto sia meglio usare tutte questi indirizzi prefettura.ravenna@interno.it prefetto.pref_ravenna@interno.it prefetto.prefra@pec.interno.it A me han funzionato tutte
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01/01/2000 00:00
Dunque per il Prefetto, due almeno funzionano. Una x prefettura e una x prefetto. Tanto la cosa sarà sui giornali e del numero se ne rende conto lo stesso. Per le competenze. La forestale funge anche da forZa dell'ordine e ha elevato denuncia x 726. E non erano in riserva. A prescindere è ora che prendono una decisione.
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01/01/2000 00:00
ligo ha scritto:
Bella lettera!
Grazie. Mi è costata un po' di sonno ma forse venuta bene
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01/01/2000 00:00
Do un'anteprima ai denunciati. Mi ha chiamato Ballardini, presidente ANITA, dicendomi che la medesima darà disponibilità a fornire avvocato a difesa (se i motivi son validi, cioè non si è stati denunciati per atti osceni reali). I particolari per accedere a tale patrocinio, saranno evidenziati dal responsabile ANITA, appena rientra dalla fiera "fa la cosa giusta" in svolgimento a Milano. Ricordiamo che anche l'avv. Marcacci, presidente ANER, è già stato incaricato da alcuni, ed è disponibile per altri.
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01/01/2000 00:00
tranquillo, invece di andare io da loro per trovare amici, inviterò amici a casa mia. Cmq ancora non tutto è perduto, speriamo solo in una lungimiranza del prefetto. Ah, mi dimenticavo. Dice il Gabibbo che ogni giorno staccano denunce. Ovviamente tutti i "vecchi" di Dante stanno costumati. Però vengono novellini che non leggono internet e rimangono fregati. Oggi un ragazzino, in particolare, lo han fatto piangere. Tanta era la disperazione, che alla fine lo hanno graziato. Quello non si spoglierà mai più, nemmeno in doccia, o con sua moglie, sigh.
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01/01/2000 00:00
ragazzi, Gabbibbo, nella sua piccola umanità, ha attorno a sè il fior fiore degli scambisti, dei sessoliberi, che raduna attorno alla sua palizzata. Però, colui che era il simobolo del sesso vivo a Dante, nella sua semplicità, ha capito una cosa fondamentale: se in spiaggia ci son onanisti e gente che fa sesso, la spiaggia chiude. L'ho visto personalmente affrontare il Vichingo e cacciarlo via. Vero che mette a disposizione una piccola tenda per.... ma appunto da una possiiblità a chi non può farne a meno, di non apparire e non sconvolgere la spiaggia. Ora forse noi verremmo che non ci fosse neppure quella tenda, ma almeno attorno a lui, con la sua variegata umanità, il tutto rimane tranquillo e sereno,...se non da apprezzare, nemmeno da condannare, credetemi. Allora, continuo con gli aggiornamenti. Mi ha chiamato un mio amico olandese, che la letto della questione di Dante. Mi ha mandato una sua lettera, che manderà a tutti i suoi amici olandesi e tedeschi, da inviare alle tre istituzioni. Anche l'europa si sta smuovendo per Dante. E noi? avete inviato le email? avete contattato i vostri amici e conoscenti per farlo? Ad oggi non sembra ci sia nessun altra soluzione in vista. Chi ama Dante, chi vuole che una spiaggia nudista famosa nel mondo rimanga, si dia da fare. Ultima cosa: Sembra che il prefetto sia in ferie fino al 12 aprile, per cui, a meno di comunicazione indiretta, non prenderà in mano le cose fino a quella data. Rimangono pochi giorni per darsi da fare..........
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01/01/2000 00:00
Ho mandato la mail dalla mia casella PEC. Oltre al Prefetto, Sindaco e Forestale, ho messo in copia la Senatrice Donatella Poretti e l'On. Elisabetta Zamparutti, prime frmatarie delle proposte di legge sul naturismo presentae al Senato e alla Camera, sollecitando un loro interessamento. Se volete contattarle gli indirizzi sono: poretti_d@posta.senato.it e.zamparutti@radicali.it
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01/01/2000 00:00
artur ha scritto:
Quindi non Si può andare in spiaggia? Domani vorrei andare a vedere quel che è successo....
ha detto che mi telefona domani, vedremo
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01/01/2000 00:00
jarod73 ha scritto:
Max, ma io sto Gabibbo, continuo a sentirne parlare,come se tutti sapessero chi è, ma ancora da ignorante io non l'ho ancora capito , cosa fa o non fa e di cosa si occupa,abbi pietà spiegamelo, anche in privato.
cmq lo trovi tra scambiopoli e trans-silvania, poco prima di omolandia, di fianco al cinema russo,più di oosi non so che dirti
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