pur concordando che dove non c'è specifico divieto, non c'è illegalità, purtroppo rimane il famigerato 726, che è una pelle di c....i che copre le malefatte dei tutori dell'ordine. Quel consigliere fa casino, mi minaccia di omissione d'atti d'uffico, chi se ne frega, io denuncio, e poi il giudice stabilirà. Questo il ragionamento fatto dalla forestale, capo provinciale in testa. Lo ha detto chiaro e tondo all'incontro a Dante il capo locale. Pochi hanno interpretato.
Però appellarsi al reato di abuso di potere è inutile: art 323 cp.
vi sposto due note su cui riflettere:
http://www.altalex.com/index.php?idnot=46841
http://www.bosettiegatti.com/info/commenti/varie/v002abusoufficio.htm
Articolo 323 Codice Penale
Articolo 323. Abuso d’ufficio. Salvo che il fatto non costituisca un più grave reato, il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che, nello svolgimento delle funzioni o del servizio, in violazione di norme di legge o di regolamento, ovvero omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a sè o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale ovvero arreca ad altri un danno ingiusto è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.
La pena è aumentata nei casi in cui il vantaggio o il danno hanno un carattere di rilevante gravità.
Articolo sostituito dalla L. 26 aprile 1990, n. 86 e successivamente così sostituito dall’Articolo 1, L. 16 luglio 1997, n. 234.
Il reato in questione si prefigura solo con la P.A. su qestioni partimoniali.
In effetti il tutore che multa, lo fa sotto l'egida di una legge scritta male e anacronistica, che appunto è soggetta a interpretazioni. Per assurdo, anche se un giudice assolvesse tutti, anche se la procura non da luogo a procedere, di fatto il tutore per non sentirsi chiamato in causa, può continuare, sin dal giorno stesso, a rielevare nuova denuncia per violazione del 726. Sarà poi sempre chi è sopra a determinare, caso per caso, se ci sono i presupposti per pocedere o meno.
Che andasse a finire tutto in pappa lo si è sempre sostenuto, e abbiam sempre detto che il problema non è il risultato della denuncia, ma del lasso di tempo intercorso affinchè ci fosse un pronunciamento in merito. In effetti soprende che la procura (sempre che sia vero) abbia dato il non luogo a procedere. In teoria, pure se il prefetto emanasse circolare con cui raccomandasse di lasciare in pace i nudisti (e non potrebbe mai esprimerla in tal senso), la forestale potrebbe proseguire indisturbata.
Alla luce dei fatti, solo un'autorizzazione specifica, oppure un pronunciamento della regione che modificasse la specifica dei cessi, o una sentenza del TAR, potrebbe porre realmente fine alla cosa.
E sarebbe ora che succedesse, perchè che ormai in ogni dove i nudisti son lasciati in pace dai giudici è risaputo, pure in spiagge non prettamente nudiste, ma come diceva Nobili, se arriva la famigliola di Milano con bambino al seguito, e chiama, (e per me voleva intendere il M.., cioè il consigliere comunale), lui non può esimersi dall'intervenire. Disognerebbe che succedesse come a Cesano, in cui la polizia è intervenuta su chiamata, e poi non ha dato seguito alla segnalazione NON RILEVANDO ALCUN REATO. Ma bisognerebbe che avessero i c...i giusti per dare addosso al consigliere. E invece sembra che li siano tutti evirati......
Il tutto sia chiaro, non è coperto, finora, da alcun divieto scritto, e ciò che non è vietato nello specifico, e oppourtunamente segnalato, non è applicabile. Il 726 purtroppo si.