Lettera a Maurizio Bucci.
Ci siamo sentiti oggi e mi ha chiesto di compilargli una relazione di tutto quello che era accaduto in questo ultimo periodo.
L'ho già inviata...anche se... amaramente credo...
Ultima spiaggia?
"Alla vostra gentile attenzione Sig. Maurizio Bucci,
Le scrive il rappresentante ANER Alessandro Nagni, che insieme a tutti i naturisti, ha deciso di inviarle questo comunicato, poichè la stagione al Lido di Dante è iniziata molto male, in quanto la Forestale ha cominciato a far le multe in maniera indiscriminata anche ai naturisti che sostavano all'interno dello spazio a loro consentito, con la giustificazione che non eravamo più legali dalla legge.
Mi giunge nuova, considerando che la spiaggia naturista lo è sempre da oltre trenta anni.
Nonostante avevamo preso un appuntamento nell'ottobre scorso con il comandante della Forestale Sig. Giovanni Nobili, ci spiegò quali erano i confini del piano di stazionamento, che corrispondevano per i primi 700 metri a partire dal bagno Classe.
Sarebbero poi raddoppiati dalla seconda quindicina del mese di luglio.
Fin qui tutto bene, anche perchè, mai prima di adesso, ci saremmo aspettati un cambiamento del genere nei nostri confronti.
Poi, all'inizio di marzo e fino ad ora, la rivoluzione:
Multe a tutti coloro che in nudità stavano in spiaggia, muniti di fischietto, blocchetto e verbali in mano.
E' solo l'inizio, perchè oltre questo clima di repressione abbiamo dovuto incassare anche i commenti di alcuni politici e alcuni residenti che hanno cominciato a descriverci , quali persone scomode e in troppi in quella spiaggia, la rovina dell'ecosistema per via di escrementi abbandonati in pineta e non so dove. ( Come se i tessili costumati non avessero nessun problema perchè forse sotto il costume portano un pannolone incorporato).
Il comune ha tirato fuori la scusa, che non poteva istallare i servizi come voleva la legge Regionale, perchè trattasi di una zona riservata e protetta.
Si respirava già un'atmosfera di forte diniego e subito ci siamo mossi attraverso lettere aperte alle varie redazioni locali, alla Prefettura, al Sindaco e al Direttore della forestale Gianpiero Andreatta, per sensibilizzarli nel poter tornare indietro e applicare un minimo di buon senso come le trascorse annate.
Abbiamo telefonato diverse volte la segreteria del prefetto e scritto per ottenere un incontro, ma per ora tutto tace.
Personalmente come cittadino, mi sento tradito come diritti civili e di rispetto previsti dalla costituzione italiana, proprio perchè negati dalle istituzioni, attraverso comportamenti repressivi che dilagano di anno in anno.
Mi domando:
Come facciamo a vivere un benchè minimo concetto di libertà, quando ci privano di ogni cosa?
Come trovare una soluzione secondo voi?
Concludendo: Perchè dobbiamo essere sempre noi il capro espiatorio, e non condurre invece una battaglia a quelli che non mantengono un comportamento idoneo?
E poi, perchè togliere la parte buona dei naturisti veri che sono la stragrande maggioranza, e dare l'accesso solo ai tessili?
Perchè sempre e solo togliere senza nessun'altra alternativa?
Non sarebbe più equo chiudere a tutti quel pezzo di spiaggia e realizzare un'area vicino al bagno Classe come alternativa per i naturisti?
Apparirebbe come un segno di civiltà, anche per coloro che fino ad ora non hanno potuto raccogliere neanche le briciole.
Mi piange il cuore doverlo dire, ma è così.
Cordialmente la ringrazio,
Alessandro Nagni CD ANER Socio ANAB
alepesaro@hotmail.com
Cell. 328 9678964
http://alessandronagni.blogspot.it/
Ravenna, 29/04/2012"
Ho mandato in alegato anche la lettera aperta e tutte le notizie dei quotidiani.