RAVENNA - Il massimo impegno dell’Aner nella difesa della spiaggia della Bassona. E’ quanto l’associazione dei naturisti Emilia Romagna ha deliberato nell’assemblea di domenica scorsa. Una precisa presa di posizione che - secondo quanto anticipato dal presidente Aner, l’avvocato bolognese Jean Pascal Marcacci - si snoderà anche attraverso due iniziative pubbliche previste per il 16 e 17 giugno (sabato e domenica), giornate internazionali della serenità naturista. Le due iniziative che “speriamo autorizzate dalla questura” - si augura Marcacci - saranno la prima sotto “i palazzi del potere di Ravenna in piazza del Popolo”, ovvero Municipio e Prefettura. Marcacci sottolinea che tale iniziativa, “vestita e informativa, sarà sulla repressione in corso”. Mentre la seconda sarà “nuda e in spiaggia”. Il che significherà “una grande catena di famiglie, donne uomini e bambini naturisti e nudi, che si terranno per mano sulla spiaggia di grande tradizione naturista della Bassona, chiedendo a tutte le istituzioni il diritto di esercitare il nudo-naturismo nel rispetto della legge regionale inapplicata a Ravenna (la numero 16/2006) che incentiva il turismo naturista”. Parteciperanno le associazioni naturiste di tutta Italia aderenti alla federazione naturista italiana (Fenait).
“L’affetto che lega i naturisti italiani alla Bassona non può essere fermato dal disinteresse delle istituzioni che fanno lo scaricabarile e dalla repressione illegittima e immotivata del Corpo Forestale dello Stato - continua la nota di Marcacci -. La Forestale, per rabbia e impotenza, denuncia qualcuno fra le centinaia di persone semplicemente nude, pur nella consapevolezza che la denuncia sarà implacabilmente archiviata dalla magistratura. Ma i soldi pubblici devono essere veramente gettati dalla finestra in questo modo? L’Aner su questo fronte si è attivata presso il difensore civico regionale che è intervenuto presso il più alto comando regionale”. In argomento sarà presto “diffuso in spiaggia un decalogo di difesa legale. I forestali - conclude Marcaci - dovrebbero garantire unicamente il rispetto dell’ambiente e le regole di tutela del parco, quindi” ai vertici locali “cosa interessa se siamo nudi o vestiti?”.
Insomma, l’Aner è tutt’altro che disposta a lasciar stare sulla Bassona.
RomagnaNoi 29.5.2012