lido di dante 2012. Aggiornamenti

umerto 02/09/2026 21:37 52.781 Visite
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01/01/2000 00:00
Secondo me bisognerebbe approntare un programma da effettuare in tempi brevi, per dimostrare all'amministrazione comunale che noi naturisti abbiamo le idee chiare sul da farsi. Inizierei utilizzando l'A.n.e.r. come organo ufficiale, in modo da avere un'autorità a capo (ovviamente se sono daccordo). Bisognerebbe raccogliere un numero sufficienti di firme per richiedere la modifica del comma 2 art 3 Deliberazione legislativa n. 26/2006 VALORIZZAZIONE DEL TURISMO NATURISTA da "Nelle aree pubbliche destinate al naturismo dovranno essere COSTRUITE semplici infrastrutture destinate a servizi che siano scarsamente visibili, non inquinanti, rispettose dell'ambiente e degli eventuali vincoli esistenti." a "Nelle aree pubbliche destinate al naturismo dovranno essere INSTALLATE semplici infrastrutture destinate a servizi che siano scarsamente visibili, non inquinanti, rispettose dell'ambiente e degli eventuali vincoli esistenti.", in modo da rendere possibile l'installazione di bagni chimici mobili, ovviamente in zone accessibili ma scarsamente visibili, per non "deturpare" il patrimonio naturale. Bisognerebbe contattare ovviamente contattare aziende che si occupano di installare i bagni e che offrano servizi sicuri e puntuali per la pulizia e lo svuotamento degli stessi, data la massiccia affluenza di naturisti e non. Chiedere che la zona venga data in concessione all'aner, che si dovrà occupare del corretto funzionamento dei "servizi" e anche del pagamento delle aziende che si occupano delle pulizie. L'aner potrebbe chiedere a "tutti" i naturisti che frequentano il lido una quota "irrisoria" per la fruizione dei servizi, in modo da coprire le spese. Inoltre per evitare il problema dei guardoni, si potrebbe attrezzare un servizio di vigilanza, che in casi più ostici, possa contattare liberamente le forze dell'ordine. Questa ovviamente è solo "un'idea". Credo che l'amministrazione comunale, proponendo un programma valido, non possa tirarsi indietro nel concedere diritti e spazio a tutti noi naturisti "sani" e anche ai tessili non bacchettoni.
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01/01/2000 00:00
Se chiedessimo aiuto a qualche gruppo consiliare all'interno della giunta comunale?
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01/01/2000 00:00
Andrea vi ha scritto:
quello del cesso è solo un pretesto
lo capisco bene che è solo un pretesto, però se riuscissimo a zittire la giunta comunale con un programma, anche le autorità di polizia si calmerebbero. Probabilmente risolto il problema del bagno troveranno un'altro pretesto, ma dobbiamo affrontare un problema alla volta.
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01/01/2000 00:00
jarod73 ha scritto:
O forse tentare un'altra spiaggia.
Sinceramente, almeno secondo me, spiaggie simili in zona dove si possa praticare naturismo, non credo ce ne siano. In parte ha ragione Nathanaele77 quando dice che bisogna trovare il modo di fermare il sesso in spiaggia e in pineta, però credo che dal momento che si regolarizzasse il nudo, si andrebbero a creare delle strutture legalizzate ove praticare, quindi addio spiaggia libera. Su una spiaggia libera sarebbe più difficile da parte delle forze dell'ordine controllare la buona condotta.
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01/01/2000 00:00
Andrea vi ha scritto:
intanto il server della prefettura è andato ko[:65],io ho appena scritto e... This is an automatically generated Delivery Status Notification. Delivery to the following recipients failed. prefettura.prefra@pec.interno.it
Non è andato in tilt, semplicemente non si può scrivere a caselle PEC usando caselle normali, normalmente le caselle PEC sono impostate per rigettare la posta che arriva dalle caselle normali. Uhm, tra l'altro mi sembra sbagliato l'indirizzo prefetto non prefettura. PS PEC sta per Posta Elettronica Certificata, oggi obbligatoria per tutti gli uffici pubblici, per tutti i professionisti, per tutte le aziente, per tutti i cittadini (che la possono richiedere in posta gratuitamente) che debbano o vogliano comunicare con le amministrazioni pubbliche.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
contro i tutori dell'ordine no, purtroppo. L'hanno tolta, altrimenti ogni denuncia o multa che venisse ritenuta inidonea, sarebbe tutto un riempire i tribunali e relativi rimborsi. Solo un giudicato che poi vien trovato innocente (tipo carcerazione definitiva e successiva dichiarazione d'innocenza) da diritto a rimborsi, dato che un giudice per assioma non può sbagliare. il tutore dell'ordine si, e per questo ci son procure e tribunali. Rimborsi che poi fanno ridere i polli. Che sappia, la norma è stata tolta per evitare l'astensionismo dei tutori, perchè la paura di sbagliare, gli avrebbe fatto chiudere gli occhi. In questo modo loro multano e denunciano, se han sbagliato, ciccia. C'è il giudice apposta per decidere in definitiva. Cosi la so io.
Si ma esiste sempre e comunque il reato d'abuso di potere, che si evidenzia quando un tutore dell'ordine esegue un fermo o una denuncia motivandoli con un reato di fatto inesistente, ovvero non corrispondente a nessun dispositivo legislativo, così come è per il nudo pubblico: nessuna legge, infatti, stabilisce che il nudo pubblico sia un atto contrario alla pubblica decenza. Certo per molto tempo il sistema ha dato per buona la convenzione sociale che vede il nudo pubblico come sconveniente, ma ormai ci sono molte sentenze che decretano il contrario (alcune perfino senza fare riferimento a situazioni di particolare isolamento, ma solo all'atteggiamento rilassato e "normale" del nudista). Visto che sono stati i giudici a dare luogo alla convenzione di reato, se ora loro dicono il contrario tale convenzione è da ritenersi assolutamente superata e annullata, indi farvi ancora riferimento già in via pregiudiziale potrebbe a questo punto prefigurare il reato d'abuso di potere. Questo, ovviamente in linea teorica, che poi dire che si possa effettivamente portare avanti la controdenuncia su tale base giudiziale è tutto da stabilirsi, anche perchè vorrebbe sicuramente dire rogne, mentre lasciando correre ci sarebbe quasi sicuramente l'archiviazione pregiudiziale del tutto... Può però essere un argomento di contestazione da mettere in campo subito, davanti al tutore dell'ordine, possibilmente senza assumere atteggiamento aggressivo, ma solo per farsi vedere preparati e instillare il seme del dubbio nel tutore che ci ha fermati.
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01/01/2000 00:00
cmq riguardo a tutto il discorso di chiudere la spiaggia e lasciare solo i tessili oppure nessuno,sono dell'idea che la spiaggia è come una casa,se non la vivi e la lasci sempre chiusa,questa si riempie di mondezza e sporcizia...io sinceramente sono stato poche volte a Lido,pero' quelle poche volte che sono stato la spiaggia era pulitissima,meglio di quelle private...la cosa importante sarebbe dare la caccia ai rompiscatole...a questi la polizia dovrebbero rompere,non alle persone che prendono il sole nudi...perche' noto che c'e' un grande rispetto sia alla spiaggia che alle persone...e non penso che sia stato qualche bagnante a dare fuoco alla pineta...visto come si rispetta la spiaggia...
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01/01/2000 00:00
grazie all'interessamento del nostro amico 19alberto60, abbiamo preso contatto con le due parlamentari, a cui, su richiesta ho inviato le info che voi tutti ben conoscete, e che riporto per conoscenza comune. *********************************** Ringrazio innanzi tutto l'interessamento di Alberto, e quello di voi sue signore, che seguiamo da sempre con speranza. Vengo a presentarmi. MI chiamo Massimo Lanari, socio e componente del CD allargato ANITA e segretario ANER. Sono inoltre amministratore del sito nudista iNudisti.it, che raccoglie circa 40/45.000 utenti nudisti, per la maggiore italiani. Personalmente e come sito, perseguiamo alcune importanti vie: - raccogliere e organizzare quanti più nudonaturisti possibile - cercare di coalizzarli, farli diventare amici, organizzando per quanto possibile eventi ovunque e di continuo, - pubblicizzare il nudonaturismo corretto con chiunque - diffondere anche tra le pubbliche amministrazioni e le pubbliche strutture il vero credo nudista. - perseguire chiunque contempli l'associazione nudismo= sesso, in quanto riteniamo che nei luoghi comuni, fatta salva la libertà sessuale di ognuno, vadano seguite sia le leggi nazionali, sia un comportamento civile teso al rispetto di tutti, soprattutto per quanto riguarda questa difficile e annosa associazione malata. Ho, abbiamo raggiunto notevoli risultati nel passato recente, tra cui spiccano lotte personali e giornalistiche, nonchè televisive, con personaggi che come al solito tendono a fara passare i nudisrti come dei semplici pervertiti. E ora vengo alla questione di Lido Di Dante. La spiaggia è notoriamente a frequentazione nudista da circa 60-70 anni, dapprima più verso la foce dle fiume, e poi, onde evitare le presenze di hippy, drogati e cmq gente che esula dalla filosofia naturista, si spostarono circa 30 anni fa a ridosso dell'abitato di Lido di Dante. A quei tempi (1980 circa) fu fondata l'ANER. LA spiaggia insiste sulla pineta di LIdo di Classe, Riserva Naturale del Parco del delta del PO. Vi è una netta separazione fisica tra i tessili comuni e i nudisti, tramite una scogliera artificale, più circa 200 metri di spiaggia frequentata in Cloting opzional da coloro che pur essendo tessili non hanno paura a convivere coi nudisti. Cenno storico, fino al 2004 circa, la spiaggia nudista si estendeva per circa 6 km, fin quasi al successivo abitato a sud, di Lido di Classe. Col tempo variarono i costumi ed usi di coloro che frequentavano la spiaggia, e da quella daat, più o meno, il nudismo rimase nei 2,5 km a sud di Lido di Dante. Dal 2002 al 2006 il comune ri Ravenna concesse autrizzazione a gestione balneare a Fenait, che "subaffittò" ad ANER, associazione locale insita in quel luogo. Varie vicende di normale gestione fecero venire in urto associazione e comune. Ma il dato determinante fu, nel 2006, l'approvazione della prima legge regionale (emilia Romagna), sulla valorizzazione del naturismo. I proponenti con a capa la consigliera regionale, Daniela Guerra, copiarono la proposta di legge del Lazio, non tenendo conto di specificare bene le cose scritte in essa. Tra le tante, scrissero che le zone riservate alla pratica naturista, dovevano essere provviste di servizi, senza ulteriori specificazioni. Nel frattempo ci furono le elezioni comnali, e il nuovo fronte, che non voleva più autorizzare quella spiaggia al nudismo, addusse la scusa che per SERVIZI si intendessero SERVIZI Igienici, e non come era nelle intenzioni dei proponenti, sempli servizi tipo passerelle salvadune, recinzioni ove necessario, e quant'altro possibile secondo la tipologia del luogo. Il comune allora intepellò la regione, e anche li, cambiati i legislatori, si dette interpretazione a quella parola come Bagni pubblici. La forestale intervenne dicendo che essendo il luogo una riserva, non poteva essere installato nessun tipo di bagno, ne fisso ne chimico. A nulla valse la proposta di un gruppo di consiglieri del comune, che indicavano come luoghi possibili, una casa cooperativa già insita all'inteno della pineta, e la disponibilità dal proprietario dell'adiacente CampingClasse a fare dei bagni destinati al pubblico, ma fissati nei suoi confini. LE solite scuse politiche furono tirate fuori all'infinito, credo sia inutile riportarle, se poi serve, son pronto a specificarle. Da allora l'assessore al turismo Corsini, assieme an un consigliere del luogo, MINICHINI, hanno combattutto per mandare via i nudisti da li, provandoci in tutti i modi possibili. Il oro progetto era creare una MIlano Marittima, in un luogo che se è ambiato dai nudisti, è assolutamente sgradito ai tessili, tanto, per fare un raffronto, li hanno circa 2000 tessili in tutta la stagione (e più che altro luglio agosto) contro i circa 2000/5000 nudisti giornalieri fìda aprile a ottobre, per la maggioranza stranieri (olandesi, teseschi e inglesi per la maggioranza). Tre anni fa in loco, vennero individuate due specie rarissime di uccelli che nidificano in spiaggia (fatini e fraticelli), presenti in solo 10 coppie in tutto il parco del PO, e due solo nell'area di Lido di Dante. Il comandante della forestale localeNOBILI volle preservare un pezzo di spiaggia per permettere la nidificazione in particolare a queste due specie, oltre alle altre già presenti in zona, tipo aironi etc. Dopo una pirma chiusura parziale della spiaggia (rimasero libere circa 800 metri a fruizione nudista), e dopo continui colloqui con me, furono fatte delle proposte, di cui la più interessante era che avrebbe dato gli 800 metri ai tessili, e la zona fino ai 1500 metri ai nudisti, perchè sapeva che noi siamo rispettosi sia di fauna che delle storiche dune. al che ovviamente noi dovemmo dire di no, perchè siamo si li presenti molto tempo al giorno, ma non potevamo certo garantire la nostra continua presenza, ne avevamo alcun potere giuridico per contrastare eventuali malintenzionati. Assieme al prefetto di allora, si giunse allora ad una soluzione mediata: dal paese di LIdo di dante per 800 metri a sud, sarebbe stata libera per tutti i bagnanti da 800 a 1500 metri rimaneva interdetta solo da marzo a giungo (periodo di nidificazione) e dal 1 luglio apertura ai bagnanti Ultimi 1000 metri circa fino alla foce del Bavano, la zona rimaneva interdetta a tutti per quanto riguarda la sosta, ma si poteva passeggiare solo sul bagnasciuga (5 metri dal punto di massima marea). Con la pace di tutti siamo andati avanti per 3 anni circa. La forestale colpiva chi non rispettava i divieti, il sindaco non ha mai emanato divieto specifico di nudismo, e anche se non autorizzati a gesrtire uno stabilimento balneare, (perchè questo significa essere autorizzati principalmente), si poteva andare tranquillamente in spiaggia, addirittura protetti dalal forestale, che interveniva contro i malintenzionati su nostra chiamata telefonica. E siamo al 2010. A metà marzo MINICHINI comincia a dibattere (come faceva anche negli anni passati, ma con più fervore) che noi siamo eccessivi per l'eco sitema di Dante, che non potendo installare bagni in quel posto, noi non potevamo starci. Al che ovviamente ribattei, soprattutto via giornali, che non capivamo se i tessili avessero costumi con pannolone inserito, perchè se il problema era effettivamente i bagni, allora dovevano vietare la spiaggia a tutti e non solo a noi. La presenza o l'assenza del costume, non mitiga le necessità corporali della gente. Al che lui ribatteva che la distanza dei bagni fino al campeggio (100 metri) era eccessiva, e noi ribattemmo che a Punta Marina, la località che conta maggiori presenze nei lidi Ravennati, i bagni sono già a 200 metri. Ma voi conoscete meglio di me alcuni politici e come girano spesso la frittata per farla tornare a loro comodo. Dunque a marzo, il comandante provinaciale della forestale, Andreatta, ha deciso di porre fine a queste vicende, e da buon bigotto, ha mandato giornalmente i suoi uomini a multare tutti coloro che erano nudi, per il 726 cp, e non nell'area protetta come anche noi sospettavamo all'inizio, ma in tutta la spiaggia di lido di dante. Da li abbiamo avuto un incontro con il comitato cittadino, che se a parole non ha nulla da dire contro i naturisti, ovviamente palesavano che noi mipicciamo, che loro hanno altre mire economiche, e che insomma dovevamo toglierci dalle scatole. Da qui abbiamo pensato ad una civile forma di protesta, consistente nel sollecitare tutti i nostri utenti e amici, raggiunti via sito inuditi, via Facebook, a cui successivamente si sono associate tutte le maggiori associazioni naturiste nazionali, a mandare un'email di protesta al Comandante della forestale, al sindaco di ravenna, e al prefetto di ravenna, onde sollecitare la fine di questa persecuzione, che se non avrà effetti legali in quanto già pretori e giudici di pace in luogo hanno decretato che il fatto non costituisce reato, anche a norma delle sentenze della cassazione che ben conoscete, comunque scoraggiano i normali frequentatori, perchè si ritrovano a dover pagare un avvocato, per difendersi da un reato che non hanno commesso e che non sussiste. L'email è stata cosi mandata a valanga nei tre uffici, e hanno aderito non solo i nudisti italiani, ma anche moltissimi stranieri(olandesi, teseschi, svizzeri, ingelsi, etc) nostri amici, che si son visti togliere il normale luogo di vacanza, da un bigotto falsoperbenista. Non solo, codesti hanno fatto tamtam dell'email, per cui la protesta è diventata europea. ORa siamo in attesa che il prefetto prenda le cose in mano, oppure che qualcuno che ha potere si faccia sentire, o non ci rimarrebbe altro che fare un esposto alla procura della repubblica, ma di cui noi, piccoli e semplici cittadini, abbiamo di fondo timore di fare per paura di errori, costi, e ripercussioni varie. Vi allego la lettera inviata alle tre istituzioni, in cui sono ben dettagliate motivazioni, sentenze di assoluzione e quant'altro per Vostra conoscenza. Rimango in attesa per eventuali chiarimenti Massimo Lanari
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01/01/2000 00:00
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01/01/2000 00:00
a successiva richiesta, ho fatto presente quanto segue: se mi posso permettere due note in merito: a) mi piacerebbe un'interpellanza in cui , data la scarsità cronica anche nelle forze pubbliche di personale, visti i lentissimi tempi dei tribunali a causa dei molti casi da trattare, si chieda il perchè il personale della pubblica amministrazione e i soldi dei contribuenti vengono cosi continuamente sprecati, vista che cassazione, giudici e quanti di competenza, ormai affermano che il nudo pubblico, soprattutto nelle spiagge già a nota frequentazione naturista, non sia contrario alla legge e non da adito alla configurazione di alcun reato. Per cui si solleciti le forze dell'ordine di perseguire i veri reati, invece di fare i difensori di pudori propri e non dello stato. b)Nei vari ddl proposti, tranne l'ormai obsoleto di Grillini, vi è una linea di base abbastanza unita, ma credo limitante e che vad ampliata con una loro correzione, tenuto conto tra l'altro che ormai andranno riproposti ex novo. Spiego. NElla proposta Grillini c'era la depenalizzazione del 726 cp, soprattutto nella visione del nudismo pubblico configurato come lecito. Nelle proposte successive, la linea portante era la legalità del nudo nelle strutture (campeggi, campi gestiti etc) cosa buona, ma che non abbisongna di ulteriori autorizzazioni, essendo già gli esistenti e i futuri, tutti campi riservati e privati, come campi affiliati FENAIT. Quello che manca di base in tutti, è la possibilità di poter stare nudi in luoghi pubblici. Nella migliore delle ipotesi con legislazioni e tolleranze tipo quella spagnola o tedesco/austriaca, in cui è permesso e lecito pure il nudo per strada o nei parchi pubblici, cosa che tra l'altro farebbe fare un grosso balzo in avanti al nostro paese. Come ipotesi un po più limitante, almeno che sia ammesso non solo nelle strutture, ma anche in ogni luogo (spiaggia, fiume,lago, parco, monte), in ambiti più o meno identificati, ma non necessariamente circoscritti, a libera fruizione, senza interferenze con coloro che non amano il nudo, per il reciproco rispetto. Tenendo conto un particolare importante, ciò non dovrà mai essere realizzato o confinato con recinti, serragli da bestie, ma con semplice cartellonistica, o semplici divisioni fisiche il più naturali possibile, (siepi, mucchio di scogli etc, secondo luogo e possibilità del luogo). Il principio che deve passare, secondo me, che il nudo non viene separato perchè è immondo, ma come si tutela chi non lo ama, cosi si tutela chi sta nudo tra suoi simili, e non ama essere scutato da "guardoni" tessili. Grazie per l'attenzione
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01/01/2000 00:00
ma che voteranno comunqueue il rappresentante della propria zona. Tipo te, non sei li residente, e a lui il suo voto non andrà mai comunque
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01/01/2000 00:00
Ehm, so che ti deluderò , ma un due tre anni fa, sia il sindaco che la forestale che il vecchio prefetto vennero in spiaggia. Il prefetto ci allargo la zona balneare, ma ormai ècambiato, la forestale ci voleva bene al punto che voleva riservare a noi la spiaggia, e per questo diciamo che il volta bandiera è dovuto a interferenze politiche al 99%, e il sindaco, che si fece una passeggiata in bicicletta in incognito, beccó, diciamo, i cinesi del posto. Mi dispiace averti dato una nuova delusione , ma il problema finale è sempre di chi capisce limiti della decenza. Il sesso piace a tutti, ma farlo in pubblico ha queste conseguenze. Solo che a rimetterci siam sempre e solo noi. Questa è l'amara realtà. Se solo potessi, quanta segatura avrei fatto ....
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01/01/2000 00:00
a) il senatore hanno provato a contattarlo, ma è irreperibile....forse ha fiutato il casino b) Aner non è che non sta facendo nulla, ma secondo il mio piccolo parere ha alcuni difetti fondamentali: - ha sempre creduto che la spiaggia fosse sua per sempre, - ha sempre guardato i suoi 100 metri di spiaggia, non riuscendo a capire che un problema che succedeva 200 merti più a sud, ci avrebbe conivolto - non si è mai colelgata attivamente con le altre associazioni per far fronte comune, Ha fatto si dei tentativi, pure con noi coe sito, ma poi ha abbandonato richiudendosi in se stessa - non comunica con gli altri, se non per gli incontri nudisti in piscina etc. - non indice mai il CD..unica occaisone è la nomina del presidente, post votavione biennale, poi più nulla. Ed è impossibile anche comunicare via email, perchè tranne Gianni, che però non ha potere decisionale, il presidente si vede solo se c'è tv o incontri pubblici, poi più nulla. Magari fa moltissimo, tantissimo, a se nessuno sa nulla, il suo fare equivale al nulla. un'associazione è composta di persone: soci, e soprattutto Cd, cioè coloro che son stati votati e che si son resi disponibili per stare attorno al presidente, fargli coorte, e sostenerlo. c) ora c'è in ballo la decisione se fare megamanifestazione a Dante, di cui Fenait ha incaricato ANer per l'organizzazione. Vedremo cosa decideranno. ******************* Esatto Andrea, quella è una procedura che vige si in sanità, e che tutti seguiamo con tanta fatica, ma che è applicata anche a tutti coloro che si son certificati ISO o VISION. Si prefigge un arrivo, e si fa tutto un percorso preventivo per arrivare a quell'obiettivo. Ma nel percorso ci son tante altre cose da fare. Si fanno gli Audit, i Brefing, i Brainstorming. Montagne di dati, discussioni, confronti, e carta scritta con regole di base certe, ma a scadenza, e che vengono revisonate di continuo, secondo la raccoltà delle non conformità arrivate, poi analizzate, e poi si fa la revisione delle procedure, delle istruzioni operative, ma sopratutto si COMUNICA A TUTTI GLI UTENTI TUTTO IL PACCHETTO REGALO. Obiettivi, percorso, regole, e non conformità rilevate. La spiaggia li Lido di Dante, è nata già come evento, bypassando tutto ciò che ci stà in mezzo. Ogni regola non è stata condivisa mai con nessuno, altrimenti non si avrebbe ora la legge capestro che abbiamo in Emilia. Ogni non conformità (segaioli, exibit, sesso libero), non è stato mai valutato se non nei 100 metri guardati dall'associazione, e completamente abbandonato poi negli ultimi anni. E come ogni ISo, ogni tanto arriva l'ispettore, che ha constatato che in un progetto mai fatto, è venuto a galla solo il negativo, e il poco positivo scompariva di fronte alla massa del non conforme. E l'ipettore è arrivato alla sola conclusione possibile: revoca dell'autorizzazione all'esercizio (in questo caso, via i nudisti dalla spiaggia: belli o brutti vi cacciamo tutti). Ora il problema reale, che ho pubblicizzato, ma che nessuno coglie.... è che li nudismo se ne fa ancora... ma a gruppi.. e solo composti da sessoliberi. Quelli la forestale non li attacca. Per loro sembra una vittoria. E forse lo è, se un giudice emanasse una sentenza assolutoria a breve. Ma siccome non succederà probabilmente prima di 3/5 anni, la forestale si vedrà presto denunciata proprio di quel reato di cui teme...omissione di atti d'ufficio. Se multi me che sono nudo, multi anche tutti gli altri. Poco importa se devi scendere in spiaggia con 1000 agenti. Son problemi tuoi. Ma se lasci gli altri, un giorno, un mese, tre mesi, allora son io che ti denuncio alla procura e dopo si che passi guai seri, altro che la famigliola del milanese che millanta il capo della forestale..... Ora ci vorrebbe solo uno che prendesse il coraggio da fare questo passo.......
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01/01/2000 00:00
Si è tenuto oggi il CD Fenait, e tra gli altri argomenti, si è parlato di Dante. L'incarico a rappresentare Fenait presso il prefetto è stato dato ad ANER, in qualità di associazione locale. E' stata, sarà indetta, una manifestazone pubblica plurigestita per il 17 giugno, in cui in massa andranno in spiaggia, portando giornalisti, e quanti più personaggi politici pubblici possibile. Questo è tutto al momento
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01/01/2000 00:00
ligo ha scritto:
Bella lettera!
Grazie. Mi è costata un po' di sonno ma forse venuta bene
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