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jarod73 ha scritto:
A questo punto credo solo 2 opzioni possibili per continuare il naturismo a Dante:
1) Gianpreti o altri, devono chiedere una concessione e poi tale area dedicarla a noi.
2) Trasformare tutto o gran parte del camping Classe in Fkk. Comunque penso che vi siano naturisti anche nell'altro.
Per l'area da chiedere in concessione però, resterebbe solo l'attuale spiaggia libera, il resto già occupati da altri esercizi, poi si arriva alla zona interdetta o che diverrà tale.Al limite da valutare spiaggie a Lido Adriano, eccetto quelle proposte in prec. da qualcuno,magari rilevare qualche bagno in crisi o vendita.
Voglio proprio vedere però, così non fosse,quanti arriveranno a Dante solo per vedersi la pineta.
Sarà pure di grande interesse naturalistico, ma chi sa che esiste Dante al di fuori dei Ravennati?????( Beh e noi ).
Diventerà un paese fantasma, e ne risentirà anche l'indotto e i dipendenti delle varie attività, soprattutto campeggi.
Ricordo che nella stessa Ravenna, d'inverno che si fa? Si attende la stagione estiva.
Benchè venduta bene, 4 monumenti e anche pur magnifici mosaici, non ti fanno vivere da soli tutto l'anno, serve anche il turismo estivo.
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Prima del 1994 nessuno sapeva che esistesse il lido di Dante a parte gli info fkk, poi un inchiesta di un noto settimanale italiano che la definiva la spiaggia del sesso facile per via del nudismo e per quei 4 scambisti e pipparoli, dopo son arrivati da tutte le parti dello stivale e la cosa col tempo è degenerata.
Ora non si tratta di fare un ' area nudista riservata a pochi eletti, potra' andare bene ad aprile e maggio , ma da giugno in poi? neanche ora cè spazio per tutti, siam tutti appiccicati, ieri c'era la mareggiata che quasi lambiva le dune, era tutto un pigia pigia.
per quanto riguarda i commercianti mi dispiace io vado altrove son quasi 10anni che ogni anno è sempre la stessa storia, se non son capaci di trovare una soluzione cavoli loro.
Poi non stiamo parlando di una spiaggia da sogno, mi dispiace dirlo , visto che freguento Dante dal 1983, oggi è un posto da paura, meglio andare a fiume vicino casa