Corona:una bufala che mette il mondo in ginocchio?

a_fenice 24/02/2020 21:36 47.558 Visite
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28/03/2020 20:57
arystarko ha scritto:
In Sicilia i carabinieri hanno denunciato 4 persone che facevano surf. Forse stavano contagiando i pesci? Siamo all'assurdo!! https://palermo.repubblica.it/cronaca/2020/03/25/news/coronavirus_in_quattro_a_mare_con_le_tavole_da_surf_denunciati_dai_carabinieri_a_vittoria-252274240/
per il virus assolutamente nessun problema… se erano conviventi, il problema semmai è l’indice di rischio di farsi male. Se fai qualcosa di pericoloso, troppo pericoloso, rischi di dover far intervenire i soccorsi, distraendoli da cose più importanti, di finire al pronto soccorso e quindi di contaminarti etc etc Non tutto va giudicato solo in un senso in queste situazioni.
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29/03/2020 09:19
quagliozzi ha scritto:
Come ho già detto si è semplificato il "EVITATE CONTATTI RAVVICINATI CON ALTRE PERSONE" con "RESTATE A CASA". Col risultato che c'è gente barricata in casa a controllare chi mette piede fuori. Nella pagina FB del mio comune è un susseguirsi di fotografie (prese a distanza notevole) di persone immortalate a camminare in mezzo alla campagna, con gli autori delle foto che dichiarano di aver già avvisato i carabinieri. Chi caxxo potrà contagiare uno che va a camminare da solo in mezzo alla campagna? Per fortuna alcuni giudici sono dotati di buonsenso: https://primabiella.it/cronaca/il-reato-di-passeggiata-non-esiste-i-giudici-annullano-le-denunce/?fbclid=IwAR1uF4quQ-zJVtoemcCqqTYPdKTFlHKS-p7XE75Xs3j71m18yfJ4XN6oH0U
chissà che quelli qualcuno curi le emorroidi in via definitiva https://www.nextquotidiano.it/cosa-rischia-chi-posta-le-foto-dei-trasgressori-della-quarantena/
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29/03/2020 12:09
siman ha scritto: E sono questi ultimi che mi terrorizzano e non certo gli idioti che si mettono a fotografare per segnalare ipotesi di reato.
Non sono da sottovalutare nemmeno i secondi. La delazione in periodi di fibrillazione popolare, non ha mai dato buoni risultati. A tal proposito consiglio (per chi non l'avesse già fatto) di leggere "Il sangue dei vinti" di Pansa.
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29/03/2020 12:12
Sempre a proposito di camminate o attività fisica all'aperto, molto interessante questa ricerca. Come sempre siamo i primi![:(] https://www.wumingfoundation.com/giap/2020/03/modello-italia-coronavirus/?fbclid=IwAR1gUqVp4Y70qzkgkG97dqjp2X4vJC-dy2kkmN7-zU-O4UsheA7nDF4rV5k#more-42550
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29/03/2020 16:08
A me pare che a volte si entri troppo nello specifico, considerando che chi fa le leggi non può prendere in considerazione tutte le singole casistiche. Vanno a fare surf, e chi contagiano, i pesci? No, certo. Ma non devi uscire, punto. Perché altrimenti vale tutto, e chi deve controllare non ha più i mezzi per farlo. Tanto per dire, qui vicino a me c'è un grande supermercato, l'unico abbastanza grande per il paese, ed è a 600 metri da casa. A 1500 metri c'è un grande discount. Ma è un altro comune, e non posso andarci. Razionalmente direi che non cambia niente, portafogli a parte, se vado a quello vicino casa rispetto al discount, sto in macchina per 900 metri in più, ma non contagio nessuno. Allo stesso modo, potrei fare 20 chilometri, sto comunque in auto, non posso contagiare nessuno da li dentro. Ma è facile capire che se usassi la scusa di vole fare la spesa a 20 chilometri anziché a 600 metri, allora nessuno potrebbe controllare più nessuno spostamento.
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29/03/2020 20:31
Il problema è che hanno aggiunto il discorso comune per impedire gli spostamenti di massa… che poteva essere formulato in altri modi. Anche io nel mio comune non ho praticamente nulla e devo spostarmi nel vicino (4 km) Mio figlio sta a 200 metri dal confine, se devi andare da lui devi passare per strade interne e trasgredire di 200 metri. Tra il fare le grosse regole e scendere troppo nello specifico si commettono sempre troppi (abusi, cazzate, specificate voi) Altro esempio? Cartolerie non indispensabili, chiuse. Supermercato con cancelleria coperta perché farebbero concorrenza sleale. Però le scuole seppur a casa proseguono, e gli studenti hanno bisogno di quaderni (non è che uno a casa ne tiene uno scatolone). Come fanno? E via alla ricerca della tabaccheria che ha un po’ di tutto, cartoleria compresa… cioè boh, non capisco. Vero che la prima colpa è nostra, se dato un ordine si rispettassero le regole, la mano sarebbe rimasta più aperta, perché avremmo agito responsabilmente. Invece essendo nel paese dei furbi, condanniamo chi va a correre ma non chi va a far spesa anche due tre volte al giorno, lasciamo che migliaia di persone si spostino per una nazione intera, e quando i danno son fatti non puoi andare a far spesa fuori confine… comunale. Anche se io le ho rispettate… chi è causa del suo mal pianga se stesso
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29/03/2020 20:42
Esatto, mi trovi pienamente d'accordo. E purtroppo mi trovo d'accordo con chi dice che, in Italia, siamo troppo abituati a trovare un modo per eludere le regole che a rispettarle. Mettono una regola? Se trovo il modo di trasgredirla legalmente, mi sento "furbo". Gente che si fa prestare il cane, chi appunto va a fare spesa 3 volte al giorno (e che danneggia direttamente chi ci va una volta a settimana e fa file e file per comprare qualcosa), chi va in farmacia ripetutamente, e poi ci rimettiamo tutti perché le maglie si stringono sempre di più, ed io sono costretto a spendere il 50% in più per la mia spesa perché non posso andare al discount per una norma apparentemente senza senso, perché, come scrivevo prima, la possibilità di contagiare o essere contagiato facendo 600 metri in più in auto, sono zero.
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29/03/2020 22:31
a_fenice ha scritto: Invece essendo nel paese dei furbi, ...
D'accordo su tutto, ma sui furbi c'è da fare una puntualizzazione. Se fossimo in una nazione amministrata seriamente, se vedessimo che i soldi delle nostre tasse ci tornassero indietro sotto forma di servizi alla comunità, se non ci fossero ruberie, tangenti, opere inutili ed incompiute, raccomandazioni e via dicendo, ci sarebbero ancora i furbi? Purtroppo viviamo in una nazione nella quale dobbiamo difenderci dallo stato quando ci impone gabelle e procedure assurde, dobbiamo difenderci da fornitori di pubblici servizi che cercano di fotterci in qualsiasi modo, dobbiamo stare attenti perché se ci spetta qualcosa non ci arriva in automatico, ma dobbiamo farne richiesta in un certo modo ed entro un certo termine. Se siamo un paese di furbi e perché viviamo in uno stato che non tutela i propri cittadini. È una questione fisiologica. Vi siete mai chiesti come mai in Italia, per qualsiasi opera (discarica, impianto, ponte, galleria, ecc.) nasca un comitato NOquesto o NOquello? Perché abbiamo perso totalmente la fiducia su chi ci governa e, ormai, abbiamo la convinzione che qualsiasi opera venga fatta per qualche interesse personale e non per il bene della collettività. Sì, siamo il paese dei furbi. E non potrebbe essere diversamente.
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30/03/2020 08:05
È solo per le opere? Quelle che vengono chieste da tutti e da tutti contestate? Non siamo in democrazia ma in totocrazia. Eleggiamo gente è poi mettiamo il naso ovunque. Ricordavo i no vax. Ricordavo quando venne H1n1 pochi anni fa. Una protesta senza limiti per un vaccino contro una malattia peggio del corona. È solo perché veniva commercializzata da un’azienda legata al berlusca. Mettere la propria vita a rischio per non dare ritorno al cummenda. Solo politica. Vorrò vedere quando sarà pronto il vaccino per il corona come andrà a finire, se riusciremo anche in questo caso a dimenticarsi morti e quarantene
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30/03/2020 12:56
vaccino? a che ci serve?noi veneti siamo protetti dalle mascherine che il grande(non scrivo cosa)zaia sta regalando a tutti i veneti Immagine utente
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30/03/2020 12:58
Stamattina sono solo. Simonetta dopo una settimana a casa per turnazione bancaria di sicurezza dovuta all'epidemia, è tornata in ufficio. Due miei nipotini sono a casa per la chiusura delle scuole; potrei andare a trovarli ma...meglio di no sennò che razza di quarantena sarebbe? L’altro nipote, infermo, sarebbe felice di vedere finalmente qualcuno ma, figuriamoci, lui proprio non può concedersi il lusso persino per un raffreddore, figurarsi del Covid 19. Fa nulla, rimarrò solo. Ho comunque il cane da fare uscire obbligatoriamente e se pur per soli cento metri da casa, posso respirare un po’ di libertà. In effetti una prima libertà individuale me la sono giustamente regalata e RICONQUISTATA una mezzora prima. Ricordandomi degli amichevoli e affettuosi rimbrotti che mi vengono rivolti da Simonetta ( raramente) e (più spesso) da preziosi amici di questo forum sulla mia rigida attitudine a polemizzare, ho riflettuto. Ultimamente ho dibattuto avverso a coloro che protestavano sulla limitazione della loro libertà in seguito alle ferree limitazioni decise da chi ci governa, per contrastare l’epidemia. Che male c’è se uno passeggia da solo? In effetti a pensarci bene… Che gran pericolo ci può essere se mi faccio una corsa all'aria aperta? Anche qui, riflettendoci a freddo, non ci vedo nulla da obiettare. E se quattro amici, stufi di stare a casa, vanno a fare surf compiendo il tragitto da casa loro fino a spiaggia chiusi dentro le loro automobili, che gran pericoli rappresentano? Nessuno o ben pochi effettivamente. Alla fine mi sono trovato ad ammettere che nessuno può essere costretto, anche se solo temporaneamente e pur a fronte di un pericolo mortale, a privarsi della propria libertà e dei suoi sacrosanti diritti. Stavo preparando i sacchetti dell’immondizia da conferire negli apposti cassonetti quando ho riflettuto anche pro domo mia. E chi sono io? Il figlio della serva? Quando acquisto i prodotti, commestibili o per le pulizie domestiche e personali, divento proprietario anche dei loro imballaggi e nel caso di frutta, verdura, pesce e carne anche degli scarti non commestibili. Sono di mia proprietà a tutti gli effetti. Ho speso i miei soldi per averli. Inoltre il mio Comune esige giustamente che paghi la TARI, la tassa sui rifiuti. Bene! Allora sono a tutti gli effetti cliente e usufruitore del servizio comunale che pago. E se sono anche il proprietario dei miei rifiuti, organici, inorganici, riciclabili o meno che siano; ho pieno diritto di farci quel che voglio. Fanculo. Ho preso un sacchetto più grande e vi ho messo tutto assieme. Contenitori e imballaggi di plastica, carta, scarti puzzolenti del pesce alla griglia mangiato la sera prima, bottiglie di vetro vuote e anche quelle delle conserve che mi son guardato bene di lavare (l’acqua è un bene prezioso e non va sciupata!). Tutto assieme appassionatamente e tutto in un cassonetto a caso. Pago! Ho pagato! Che si arrangino i netturbini che, dopotutto, percepiscono il loro stipendio anche grazie a me. Sono finalmente davanti a casa, sul lungomare col cane. Sono preoccupato; oltre a un amico di circa 70 anni, ho appena saputo che un altro è stato intubato all'ospedale. Lui è più giovane: ha appena superato i cinquant'anni. Speriamo riescano a uscirne entrambi. I pensieri proseguono. Accidenti! I grandi papaveri della Banca Centrale Europea assieme a quelli del Parlamento Europeo, non ne vogliono sapere di adeguarsi a questa congiuntura e crisi sanitaria globale. Nessun aiuto eccezionale, nessuna proroga. I patti sottoscritti decine e decine di anni fa non possono e non devono essere stravolti da questa che pare essere solo un’isteria collettiva. Sui giornali, telegiornali e stampa, sale comunque il malumore. Non solo degli antieuropeisti che, si sa, quelli brontolano sempre. Ora anche eminenti rappresentanti dei partiti più favorevoli alla Comunità Europea, iniziano a dare segni di insofferenza. Non solo in Italia, ma anche in Spagna e Portogallo e persino nella ricca Francia da sempre fedele alleata dell’intransigente Germania. Eppure, penso, se anche ci fosse una svalutazione dell’euro, alla fin fine potrebbe essere un vantaggio. Quando finalmente si tornerà a produrre a pieno regime, i prodotti europei, attraverso un cambio più favorevole, sarebbero ancora più appetibili nei mercati extra UE. Ma che ne posso sapere io che sono un ignorante? A Bruxelles ci sono il fior fiore di economisti, statisti ed esperti di diritto internazionale. Se loro, forti della loro competenza ed esperienza, dicono che bisogna proseguire entro rigidi schemi, sicuramente è giusto procedere come indicano loro. Che sbadato, ho superato il limite che mi ero (e hanno) imposto dei cento metri da casa. I pensieri e il lungomare mi hanno distratto. Il cane pare essere felice della passeggiata finalmente tornata normale dopo che, da un mese circa, era costretto a pochi passi per fare...l’indispensabile a evacuare vescica e intestino. Ma si, povera bestia, proseguiamo. Non lo faccio solo per lui ma anche per me! Ho già percorso cinquecento metri. Quasi quasi ne faccio altrettanti e arrivo al molo. Bello percorrerlo e trovarsi circondati dall'acqua e dalle onde. Per un ligure, si sa, il mare è una calamita più potente anche della gnocca (o di altro ovviamente, se di appetiti sessuali differenti). E cavolo, il molo è transennato. Mannaggia la miseria! Pure il sindaco di Finale Ligure è cazzuto? Eppure è di centrosinistra. Lo so. Ne sono certo perché l’ho votato l’anno scorso dopo che durante la sua prima amministrazione ha dimostrato di aver lavorato bene. Nelle amministrative, spero la pensiate anche voi come me, conta poco il convincimento politico personale ma le persone che si candidano, qualunque sia il loro colore. Poi, con un sospiro di sollievo, rammento. No. Non si tratta di cazzutismo, ma solo degli ordini di ogni prefetto a ogni sindaco di provvedere a rendere inagibile ogni luogo di possibile aggregazione esterna. Parchi, parchi giochi, belvedere, moli e quant'altro. Dai, rispettiamo gli ordini, non facciamo gli “italiani” che poi gli stranieri che abitano in Italia ci sgridano; diligente, non scavalco i nastri bianchi e rossi. Scendo in spiaggia e inizio il tragitto di ritorno camminando a bordo della bassa risacca che mi allieta lo spirito col suo cadenzato sussurro. Libero il cane. Ma si, godi anche tu di questa libertà conquistata. Mi siedo sulla ghiaia a osservare l’orizzonte fumandomi una sigaretta e costringendomi a non pensare a cose tristi. Il cane girella, annusa, va vicino a delle canne portate dal mare che i bambini, quando potevano ancora uscire, avevano rizzato a cono a imitare le strutture delle tende degli indiani d’America. Alza una zampa e ci fa la pipì contro. Fa nulla. Adesso i bambini non vanno a spiaggia a giocare e quando vi torneranno, probabilmente nel frattempo sarà piovuto e tutto sarà nuovamente pulito. Quando la sigaretta è terminata, realizzo che la passeggiata in spiaggia non era preventivata e non ho con me il posacenere portatile che uso abitualmente. E’ solo una cicca, che sarà mai? La poso sul polpastrello del pollice e con un colpo del medio la butto. Dopo una parabola, la vedo galleggiare placidamente sull'acqua calma. Torno a ricordarmi i tempi da bambino quando mi divertivo, dopo averlo buttato in mare, a centrare un legno portato a riva dalla risacca. Non ho voglia di alzarmi e cercare qualcosa di galleggiante. Estraggo dalla tasca del giaccone la bottiglietta d’acqua. La finisco e poi la riavvito accuratamente in modo che non vi possa entrare l’acqua del mare. La lancio a un paio di metri sull'acqua e poi, sempre seduto, inizio a cercare di centrarla con i sassi. E’ bello tornare bambini ogni tanto. I primi tiri vanno a vuoto poi, a poco a poco, la mira migliora e vedo con soddisfazione alcuni sassi rimbalzargli sopra. Purtroppo i colpi ricevuti sempre da una direzione e la leggera brezza dai monti, la sospingono sempre più al largo finché rimane fuori tiro. Tra non molto, il vento la porterà un miglio al largo; praticamente in pieno triangolo delle balene. Il famoso Santuario dei cetacei che è compreso dalla Liguria e parte di Francia e Toscana e dalle diagonali che dalla francese Tolone e da Orbetello, si congiungono alla parte settentrionale della Sardegna. Sorrido, soddisfatto di me stesso. I cetacei sono animali molto intelligenti. Chissà come si divertiranno i delfini a giocare con la mia bottiglietta di plastica appena l’avvisteranno. Non solo quelli chiamati delfini comuni ma anche le stenelle striate, gli zifi, i tursiopi, i grampi e i globicefali. Per non parlare poi degli imponenti capodogli e balenottere. Felice riprendo a percorrere la spiaggia, il cane è sempre soddisfatto di poter scorrazzare di qui e di là, senza essere costretto dal guinzaglio. Improvvisamente si cuccia e defeca. Uffa, penso mentre prendo la custodia dei sacchetti, adesso dovrò portarmi il sacchetto fino al lungomare per conferirlo in un cestino. Poi rifletto. La cacca, in quanto tale, ha moltissime e ovvie particolarità negative ma ne ha una assolutamente positiva: è totalmente biodegradabile. Nessun problema, allora: la lascio lì dov'è. Il cielo si rannuvola e la temperatura si irrigidisce. Il raffreddore invernale torna a fare capolino e devo soffiarmi il naso. Prendo dalla tasca un fazzoletto di carta e provvedo. Lo rimetto in tasca...anzi no. In questo periodo di epidemia, raccomandano di usare il fazzoletto una volta sola e soprattutto di non conservarlo. Osservo nuovamente la cacca del cane. Biodegradabile. Poi riguardo il fazzoletto che ho in mano. E’ di carta. La carta si ottiene dagli alberi. Alberi, uguale legno. Anche il legno è totalmente biodegradabile. Lascio cadere il fazzoletto sporco sulla sabbia. Ci penserà il tempo assieme agli elementi naturali come il sole, il vento e la pioggia a ripulire tutto. Finalmente con la mia sacrosanta libertà riconquistata e in pace con me stesso e soprattutto con quegli amici del forum che, non pensandola come me, avevo ingiustamente criticato, rientro a casa dopo più di un’ora all'aria aperta.
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30/03/2020 13:25
UNTORE!!!
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30/03/2020 14:32
Più che untore, INQUINATORE.[:D] Pur apprezzando la tua fantasia nel raccontare quello che NON hai fatto, non ho capito il tuo obiettivo. Se vuoi dire che la libertà che ci manca è quella di avere comportamenti incivili, per quanto mi riguarda, è stato solo un esercizio di scrittura ben riuscito.
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30/03/2020 16:21
Ne untore ne inquinatore, ma solo polemico, al solito, e senza misura. Tra soffrire per la clausura forzata, tra il discutere di cosa, in tempi di umani rispettosi, poteva esser lasciato alla coscienza comune, al quanto hanno dovuto chiudere perché siamo un popolo incosciente di furbi e malandrini, ce ne passa. Le regole si rispettano punto. Però si possono anche contestare. Cavolo andava tanto bene quando il charlie sputtanava Maometto, non possiamo dire che fa peggio chi va a far spesa anche due o tre volte al giorno (assembramento) contro chi abita isolato e se va nei campi non succede nulla? Ma rimaniamo a casa, rimaniamoci ora, altrimenti il sole lo prenderemo tutti dai terrazzi. I morti ovviamente non contano, almeno l’INPS lasciamola godere Quanto alle libertà personali, tema dello squisito brano polemico, sono e rimangono come tutte le libertà: ampie e infinite ma confinate: confinate dalla libertà altrui di non contaminarsi con te, di non ammalarsi. Vero, sono sacrosante ma confinate, da quei confini che fatichiamo una marea a vedere, in ogni cosa. IN OGNI COSA.
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30/03/2020 17:34
quagliozzi ha scritto:
Pur apprezzando la tua fantasia nel raccontare quello che NON hai fatto,
ma no è tutto vero,circola su twitter una foto di siman che viola la quarantena Immagine utente
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