Non si coltiva il plasma!!!
Hai i donatori consueti, o eventualmente nuovi, che hanno avuto l’infezione da corona, che son guariti, e a cui chiedi di donare solo plasma.
Questo contiene anticorpi IgG per il corona, che agiranno anche sul paziente trasfuso. È un metodo conosciuto già dall’800, ma non può essere risolutivo.
I problemi: donatori e riceventi.
Primo problema: i donatori vecchi e nuovi non devono ovviamente avere altre patologie, essere pretestati per la negativita al corona, e il plasma prelevato deve seguire tutte le sequenze classiche di sicurezza trasfusionale.
Per quanto già in uso (meglio di nulla) stanno cercando di capire qual è il momento migliore per raccoglierlo, cioè a che distanza dalla malattia, sia per essere sicuro sia per capire il momento di maggior concentrazione anticorpale presente.
Ad oggi devono essere somministrate due dosi, cioè un litro di plasma.
Il plasma non è di gruppo universale, cioè puoi trasfonderlo solo seguendo le regole di compatibilità trasfusionale inversa. Ad esempio un gruppo 0, che per le emazie è un gruppo universale (quasi) per il plasma può essere trasfuso solo a gruppi 0, non ad altri.
Così come al contrario il plasma di gruppo AB, che per le emazie può essere trasfuso solo agli AB puri (senza forme A1,A2, Ax etc), nel plasma è un gruppo universale. Praticamente e lo zero negativo del plasma. Per dare un’idea delle proporzioni possiamo dire che di gruppo 0 abbiamo quasi il 50% di donatori, di AB ne abbiamo solo il 6/7%. Pensate che in un mese nella mia regione vengono raccolte solo una decina scarsa di AB.
Aggiungiamo che per quanto innocuo, abbastanza, non tutti possono donare plasma, per gli scompensi o diciamo disturbi circolatori che questo comporta al momento della trasfusione (cosa che sè chiesta negheranno tutti).
Pazienti. Ricevere un litro di plasma non è uno scherzo. Significa ridurre la volemia significa sottoporre ad una probabile allergia al plasma anche abbastanza pericolosa. Tanto è vero che ormai da oltre 30 anni non si somministra più sangue intero, ma questi viene suddiviso nei singoli elementi o emocomponenti, e cioè solo emazie, solo piastrine è solo plasma. I globuli bianchi sono elementi di scarto. E seppur parte del plasma si tiene per motivi trasfusionali (forti emorragie, CID [le patologie coagulative tipiche del corona], e o ricostituzione della volemia, in caso di forti trasfusione di emazie, si cerca sempre di evitarne l’uso, perché in caso di allergia, detto semplicemente, è un vero casino a rischio morte. Normalmente il plasma viene inviato all'industria farmaceutica autorizzata per l’estrazione di proteine, fattori della coagulazione, e produzione e raccolta di anticorpi. Ma per darvi una cifra per capire, ogni ciclo lavorativo prevede qualcosa tipo 8.000 litri di plasma che viene lavorato tutto assieme.
Quindi il plasma ricco di anticorpi del corona è di fatto l’unico prodotto farmaceutico specifico e non sintomatico ad oggi disponibile, ma andrà e verrà sicuramente usato per coloro ormai senza altre speranze. E dovrà essere usato per questo, e nei 48 casi trattati Modena così come altrove ha dato i risultati previsti e per fortuna, che si sappia, senza problemi aggiuntivi. Ad oggi orami tutti i trasfusionali stanno facendo la raccolta specifica, ma purtroppo non sarà mai una quantità sufficiente per trattare tutti.
Comunque come tutto, meglio di nulla, e se avevano diciamo meno timore è più conoscenza (perché non scordiamoci che è tutto nuovo) poteva essere messo in pratica già da prima. Ma non avrebbe dato molte differenze nelle statistiche dei morti, diciamo non così significativa. Ma di fronte alla vita umana uno è sempre meglio di zero.