Corona:una bufala che mette il mondo in ginocchio?

a_fenice 24/02/2020 21:36 47.535 Visite
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06/03/2020 22:02
a_fenice ha scritto:
Mano dai, se non arriva l’aviaria andiamo a polli e tacchini [:83][:83][:83]
ci toccherà mangiare insetti, altroché [:255]
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06/03/2020 22:06
a_fenice ha scritto:
Altra dimostrazione che la quarantena fa pena. Non bastavano migliaia di universitari tornati a casa propria, c’è chi vive in zona rossa e si sente più furbo, ed è andato a trovare i genitori. Torino. E questi ora sono in rianimazione. Chi esagera per un verso e chi esagera nell’altro. Questa epidemia così non si ferma, tempo ed economia persa.
Questa l'avevo sentita anch'io, ma secondo m'è, quella dei studenti fuori sede è più grave...... Ma poveretti cosa potevano fare..... Gli hanno chiuso la scuola...... E in più per le città, c'è il coprifuoco..... [:I]
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06/03/2020 22:12
Chi in zona rossa si sposta verso altre zone almeno capirà in futuro quelli che arrivano via mare scappando da guerra o fame Poi non credo che nessuno pensa di fermare la malatia ma di rallentare più possibile Ma non hanno fatto il conto con la indiciplina dei italiani
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07/03/2020 09:29
dingopino ha scritto:
Chi in zona rossa si sposta verso altre zone almeno capirà in futuro quelli che arrivano via mare scappando da guerra o fame Poi non credo che nessuno pensa di fermare la malatia ma di rallentare più possibile Ma non hanno fatto il conto con la indiciplina dei italiani
Ogni italiano (parlo della stragrande maggioranza di loro) è dispiaciuto per chi soffre fame e guerre. Gli italiani si chiedono fino a quando per quanto (e quanti) potranno mantenere al sicuro sul nostro territorio, se non si integrano e perciò non riescono a essere autosufficienti. I tedeschi, altro popolo molto sensibile verso chi ha la sfortuna di essere nato in luoghi poveri e burrascosi, dopo qualche mese se non hanno trovaro lavoro, li espellono. Ma non li espellono nel paese di origine ma li rimanda nello stato europeo dove son entrati in Europa (se indovini il nome dello stato, ti regalo una bambolina). Quanto all'indisciplina degli italiani, continuo a non capire perché se non ti piacciamo, tu non te ne ritorni da dove sei venuto. Ti ricordo che noi siamo stati i primi ad ammettere e AVVERTIRE! del contagio mentre altri (tedeschi e francesi in testa) hanno taciuto. Mi auguro tu sia conscio che il primo europeo contaggiato è tedesco (che se ne e'venuto bello bello a Milano). Poi se vogliamo parlare delle banche tedesche (Deutch Bank in testa) salvate dai soldi pubblici tedeschi in contrasto con le direttive europee volute e pretese dalla stessa Germania, sono a tua disposizione. Abito in un paese simbolo della mountain bike frequentato durante tutto l'anno da bikers di ogni nazione. Gli unici che vanno a cazzo (aiule sul lungomare, isole pedonali e controsensi) guarda un po' son solo gli svizzeri e i tedeschi. Altra attrattiva sono le moltissime falesie adatte al climbing. Guarda un po' anche in questo caso gli unici che bivaccano in ogni dove, lasciando sporcizia sparsa ovunque, sono gli svizzeri e i tedeschi. Perché? Probabilmente hanno la tua stessa forma mentis: "Gli italiani fanno quel che gli pare. In Italia tutto è permesso o nulla è vietato. Non rispettano le regole loro, giusto e sacrosanto che non le seguiamo neppure noi". Blatera meno in futuro perché ce n'è per l'asino e per chi lo mena.
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07/03/2020 16:47
maurobuio ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Altra dimostrazione che la quarantena fa pena. Non bastavano migliaia di universitari tornati a casa propria, c’è chi vive in zona rossa e si sente più furbo, ed è andato a trovare i genitori. Torino. E questi ora sono in rianimazione. Chi esagera per un verso e chi esagera nell’altro. Questa epidemia così non si ferma, tempo ed economia persa.
Questa l'avevo sentita anch'io, ma secondo m'è, quella dei studenti fuori sede è più grave...... Ma poveretti cosa potevano fare..... Gli hanno chiuso la scuola...... E in più per le città, c'è il coprifuoco..... [:I]
potevano lasciarli a scuola, visto quanto costano economicamente e in sacrifici alla famiglia, che già escono abbastanza ciucci anche senza scorciargli gli studi. Novità dal mondo della scuola. I professori stanno preparando le lezioni in line, solo che hanno pensato a lezioni dal vivo, stessi orari e durate delle lezioni saltate. Questa mattina prima insurrezione verso la soluzione trovata. Motivi? 1- le lezioni in diretta: ogni corso on line esistente prevede lezioni frammentate di Massimo sei minuti, dato che dopo l’attenzione cala e diventa sonnolenza. Questi hanno preventivato invece per il momento di fare lezioni continuative di sei ore. 2- non hanno tenuto conto di famiglie con più figli, di norma di grazia che hanno un computer, e non certo uno a testa. Come fanno a seguire le lezioni negli stessi orari? La norma dei corsi on line (che tutti noi facciamo per un motivo o l’altro) prevede lezioni registrate, e frazionate, che possono essere guardate in orari a piacimento, riguardate etc 3- altri dubbi sono sul discorso, non previsto, di interazione con l’insegnante, per chiarire dubbi e comprender meglio aspetti 4- hanno studiato di capire, non so bene come, di verificare chi si collega per registrare le mancanze come assenze. Nei sistemi registrati c’è un controllo elettronico dell’avventura visualizzazione completa della lezione, e non si aprono le successive fasi se non sono state completate le prime. Di certo da noi è tutta una novità ed è capibile che nascano problemi simili. I problemi che nascono dimostrano però che siamo ancora troppo ancorati ai vecchi sistemi è ancora non si ha coscienza dei sistemi telematici. Quanto abbiamo da imparare gli uni dagli altri e da chi è passato prima da queste innovazioni.
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07/03/2020 17:41
Lasciamo da parte le beghe personali, e proviamo a mettere qualche lezioncina Igiene. Cosa suggeriscono tutti? Lavare le mani. Infinite spiegazioni su cosa usare, tipo ammucchiata di mucche, come muovere mani e dita, quanto tempo stare. Nessuno parla del processo completo, comprendendo il “ cosa uso per lavare le mani?” Ovvero il rubinetto!! Quanti hanno a casa rubinetti da sala operatoria? Che significa, perché bisognerebbe averli? Che succede diversamente? Uovo di Colombo (spiego solo per chi non ci arriva): se tocco il rubinetto con mani ipoteticamente sporche o meglio infette, che succede quando poi devo chiudere l’acqua? In sala operatoria, e in pochi altri posti negli stessi ospedali, i rubinetti hanno una leva da usare con un gomito sia per aprire che per chiudere. In casa non lo abbiamo. Quindi predisporre un fazzoletto per chiudere il rubinetto, salvo altro, in casa, serve a non vanificare il processo.
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07/03/2020 17:47
Ti posso portare la testimonianza di mia figlia : alcuni professori hanno già iniziato la soluzione online, altri si stanno organizzando, anche perché da quello che sò, non è così facile organizzare in punto è bianco una cosa simile. Per l'altro fatto che vengono controllati se seguono la lezione da casa mi sembra di aver capito che è fattibile,ovvio che dipenderà molto da chi seguirà i figli in quel momento, se è il nonno, la vedo dura...... Diciamo che chi è alle medie o elementari, la vedo durissima, per chi sta alle superiori o università, il problema è minore, ma c'è. Caro Max,....sarà un casino...... [:I]
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07/03/2020 17:52
Prendetelo come un sondaggio: come avrebbe reagito la cittadinanza se non fosse stata messa in atto una strategia per evitare la propagazione del virus. Io sono convinto che in tutti e due i casi Ci sarebbe stato un sommovimento popolare. Io sono convinto che anche se non ci fossero stati i provvedimenti governativi per limitare la diffusione del virus, gli articoli giornalistici e televisivi, sarebbero bastati a mettere in ginocchio l’economia. In definitiva voglia dire che ogni cosa che si fa e giusta Per Un verso è sbagliata per l’altro.
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07/03/2020 18:01
Fede ha scritto: In definitiva voglia dire che ogni cosa che si fa e giusta Per Un verso è sbagliata per l’altro.
Vero,noi qui stiamo discutendo dando chi più chi meno,su cose dove potevano gestirla Forse diversamente, ma magari non ci andava, appunto bene neanche quella, come hai scritto te, ormai seguiamo l'andamento della situazione.......
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Marcolino
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07/03/2020 18:16
Fede ha scritto:
Prendetelo come un sondaggio: come avrebbe reagito la cittadinanza se non fosse stata messa in atto una strategia per evitare la propagazione del virus. Io sono convinto che in tutti e due i casi Ci sarebbe stato un sommovimento popolare. Io sono convinto che anche se non ci fossero stati i provvedimenti governativi per limitare la diffusione del virus, gli articoli giornalistici e televisivi, sarebbero bastati a mettere in ginocchio l’economia. In definitiva voglia dire che ogni cosa che si fa e giusta Per Un verso è sbagliata per l’altro.
Ma ancora mettete al centro l'economia anziche' la salute pubblica malgrado siamo a un passo dalla pandemia a livello mondiale???...non ci posso credere. [:(]
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07/03/2020 18:56
Marcolino, come la vedo io: non è che non siamo preoccupati di un pandemia mondiale, anche perché se vogliamo calcare ancora di più la mano su questo punto, Ho sentito che comunque trovassero il vaccino domani, sarà in commercio fra circa un'anno......lo devono testare ovviamente prima.... Invece la percezione dell'economia che già stà andando in malora, chi più chi meno, la stà già vivendo..... E te l'ho sta scrivendo un disoccupato.....
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07/03/2020 19:02
Marcolino ha scritto:
Fede ha scritto:
Prendetelo come un sondaggio: come avrebbe reagito la cittadinanza se non fosse stata messa in atto una strategia per evitare la propagazione del virus. Io sono convinto che in tutti e due i casi Ci sarebbe stato un sommovimento popolare. Io sono convinto che anche se non ci fossero stati i provvedimenti governativi per limitare la diffusione del virus, gli articoli giornalistici e televisivi, sarebbero bastati a mettere in ginocchio l’economia. In definitiva voglia dire che ogni cosa che si fa e giusta Per Un verso è sbagliata per l’altro.
Ma ancora mettete al centro l'economia anziche' la salute pubblica malgrado siamo a un passo dalla pandemia a livello mondiale???...non ci posso credere. [:(]
No, e quando mai? La salute viene prima di ogni cosa. Se poi per salvaguardare la salute si crea disoccupazione, si spendono in cazzate milioni che potevano essere spesi diversamente, va benissimo. Tanto ogni giorno il mercato azionario non cala del 3/4%. Io rimango della mia idea. Ad oggi un centinaio di morti sparsi in Italia, la maggioranza al nord. Il problema evidenziato: proteggersi per evitare intasamenti delle rianimazioni. Chi muore? Chi ha già altri malanni che si vede dare solo una spintarella verso la fossa. E son passati tutti in rinimazione uscendo a piedi avanti, della serie anche se morivano a casa era la stessa. Alias non c’è tutto questo reale bisogno di rianimazioni. Sembro sadico, ma i conti in ospedale si fanno diversamente, tanto è che cosa fare è stato deciso non da chi opera sul campo ma dai teoristi universitari. Come contenere il virus? Evitando ogni forma di contatto e miscelamenti della gente. Si chiudono le scuole, cinema e musei, fabbriche nelle zone rosse, ospedali e distretti. I bar no, possono rimanere aperti, chi fino alle 18, chi del tutto. Rimangono aperti i supermercati, così come i centri commerciali. Gli studenti che son stati lasciati a casa tornano a casa loro, distribuendo potenzialmente il virus in modo capillare (se dicono che solo da Milano in 8.000 son tornati alle loro regioni, non voglio calcolare quanti ne son tornato da tutta Italia. Ottimo contenimento. Gli studenti medie e superiori son tutti appiccicati nei bar, altro ottimo sistema di contenimento. I trasportatori di merce continuano i loro viaggi in tutta Italia, avanti e indietro in migliaia. Dato che non possono andare all’estero, i turisti italiani hanno ripiegato nei viaggi in Italia. Ho le foto di mio figlio di Marilleva, piste strapiene di sciatori. In tutto questo, chi rischia di morire? Gli anziani con delle patologie ad alto rischio, e altri più giovani nelle stesse condizioni. Non sono uno statista ma provo a ragionare. Questa mortalità e la stessa di ogni influenza, in cui nessuno ha mai mosso un dito, quindi per quella la salute pubblica non conta? Evidentemente sono morti di serie B Hai idea di quanto si stia spendendo in isolamento globale, in strutture strumenti e personale relativo sia in ospedale che fuori? Penso, e potete dirmi che sbaglio: facciamo che capito il verso di questo virus tutti continuano la propria vita, dando ogni indicazione possibile per evitare contagi vari. Facciamo che le persone a rischio bendato tenute in tutela, quindi a casa, e che si spendano soldi per far arrivare a loro cibo, farmaci e compagnia. Perché chi sta vivendo da solo, e sono migliaia e migliaia, attualmente non ha Glovo o Jast It che gli portano cibo o farmaci a casa, e devono scendere per far spesa, e vanno al mercato rionale dove risparmiano la magra pensione che prendono. Cioè coloro che poi dovrebbero essere protetti sono quelli più allo sbaraglio di tutti. E sono ogni giorno in mezzo agli altri a correre il rischio di beccare il corona. Con i soldi paesi di già in ospedale per: attrezzare pronti soccorsi fuori all’aperto, rivestire di tute anti ebola ogni operatore, Immagine utente questo è un mio ex collega che mi mostra come è costretto a lavorare… comprare strumenti diagnostici, attrezzare stanze apposite per l’esecuzione dei test, spostare tutte le altre attrezzature in altri locali, invece di radunare i test in due tre sedi regionali, e usare quei soldi per comprare dei respiratori e organizzare un mix tra ospedali, dove uno tiene le degenze ordinarie (che non sono certo scomparse) e l’altro converte, come prevedono i PEIMAF (i protocolli studiati già da anni per le trasformazioni pesanti nei casi di megaemergenze come queste) tutto in reparti rianimatori … non si era più vicino ai cittadini prossimi a rischio morte, senza inventare tutto un mondo di clausura in cui la Monica di Monza avrebbe goduto come una pazza? I piani ci sono, arrivano gli universitari e gli scienziati della protezione civile e si fa tutto il contrario. I risultati di protezione poi stanno funzionando così bene, che il virus non si sta diffondendo ovunque senza alcuna barriera e senza alcuna sosta. E i divieti di una settimana saranno prorogati fino a quando… fino a quando saranno finite le persone a rischio morte, e quando saranno decimate si potrà dire che il virus è stato sconfitto, che ha ceduto le armi, e che ormai si sta risolvendo. Chi vuole scommettere? Ma io dico stronzate…
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07/03/2020 19:21
maurobuio ha scritto:
Marcolino, come la vedo io: non è che non siamo preoccupati di un pandemia mondiale, anche perché se vogliamo calcare ancora di più la mano su questo punto, Ho sentito che comunque trovassero il vaccino domani, sarà in commercio fra circa un'anno......lo devono testare ovviamente prima.... Invece la percezione dell'economia che già stà andando in malora, chi più chi meno, la stà già vivendo..... E te l'ho sta scrivendo un disoccupato.....
Ti dimentichi qualche passaggio fondamentale Il vaccino deve essere fatto, studiato, testato, provato licenziato e prodotto. Nota 1- questo virus è un RNA mutante, indi potrebbe succedere, speriamo di no, la stessa cosa dell’HIV. È presente dall’85, decine di vaccini studiati, ma che non servono a nulla perché nel frattempo in virus è mutato. Cioè devono trovare tra le mutazioni quel ramo di proteine che non cambiano assetto tra le varie mutazioni. E siamo solo all’inizio della sua comparsa… e non c’è molto da sperare nemmeno sull’uso di virus attenuati, che nello scorso secolo son stati testai e diffusi e decine, ma han prodotto più danni che guadagni, vedi vaccino per epatite B (HBsAg) che ha procurato più trapianti di fegato per collasso del medesimo che titoli anticorpali duraturi e resistenti, finché non han trovato quello attuale che funziona e dura. Nota 2- mi aspetto l’insorgere dei NOVAX, e poi ridiamo, anche perché la gente, dimostrazione con le scuole, gli da molto credito. Andiamo avanti. Ogni vaccino deve essere prodotto, distribuito in quantità sufficiente (ma quanti milioni anzi miliardi di dosi ci aspettiamo vengano prodotti?), somministrato, e deve far sviluppare il titolo protettivo sufficiente. Non su tutte le persone i vaccini fanno il loro dovere, è risaputo (quelli per l’influenza funzionano al 70% circa; quanti di voi possono dire tranquillamente: mi ero vaccinato ma mi sono ammalato lo stesso), e comunque dalla somministrazione, sperando di avere un sistema immunologico a buona risposta, devono passare altri 2/4 mesi perché si raggiunga un titolo valido. Nota 3- e se il prossimo anno, al pari di sars e altre corona simili , il covid19 non torna e arriva uno nuovo? Che mica è improbabile e impossibile… siamo di nuovo senza difese e tutto torna in clausura? E quanto speriamo di poter reggere con sta solfa? Ma davvero non bisogna analizzare i costi economici? Soprattutto per decisioni che potrebbero essere buone ma che non stanno né in cielo né in terra?
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07/03/2020 19:53
a_fenice ha scritto:
maurobuio ha scritto:
Marcolino, come la vedo io: non è che non siamo preoccupati di un pandemia mondiale, anche perché se vogliamo calcare ancora di più la mano su questo punto, Ho sentito che comunque trovassero il vaccino domani, sarà in commercio fra circa un'anno......lo devono testare ovviamente prima.... Invece la percezione dell'economia che già stà andando in malora, chi più chi meno, la stà già vivendo..... E te l'ho sta scrivendo un disoccupato.....
Ti dimentichi qualche passaggio fondamentale Il vaccino deve essere fatto, studiato, testato, provato licenziato e prodotto.
Sempre ad andare a spulciare nei piccolissimi particolari [:42][:42][:7]
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07/03/2020 20:15
Non è che voglio spidocchiare, ma quando hanno sparato un anno diciotto mesi… ad aver culo!!!! Piuttosto sai che potremmo già curare i primi malati grazie alla raccolta di immunoglobuline? Già, perché nel mondo già in tanti sono guariti, potrebbero fare delle donaIoni di plasma, concentrare gli anticorpi del corona, e cominciare a trattare le persone più gravi. In Cina dicono non si può fare perché il sistema non è a GMP (qualità farmacologica, e ci vogliono anni per raggiungerla) in Italia in cui ormai i centri trasfusionali son tutti certificati e da due anni almeno pure per le GMP e per le EMA ( entrambe regole internazionali molto ferree e rigide) nessuno ancora chiama a donare quelli che son guariti. Vero che ne occorrono tantissimi per poter produrre in modo significativo, qualcosa tipo diciamo 8.000 donazioni, un po’ meno se donazioni di solo plasma, ma se si comincia, se l’Europa stabilisce una sola azienda produttrice, tipo la CSL, e tutto viene concentrato li byoassando qualche accordo commerciale che può essere deciso al volo in sede sempre europea… intanto si guadagna tempo. Pensa solo all’Italia, circa 3000 ad oggi, entro un 10-15 giorni son guariti e se stanno bene anche per gli altri virus è sono a posto, già mezzo lavoro e a posto. Aggiungi il resto d’Europa… metti i soldi invece delle boiate di cui sopra per portare la gente da fuori Europa qua e falla donare al volo … I mezzi ci sono, sicuramente c’è da fare un lavoro preparatorio immane, ma noi poveri italiani deficienti saremmo anche pronti … ma … boh?
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