Ho letto fino in fondo, quelle son già le conclusioni, e dopo aggiunge:
Cosa si sa già su questo argomento
La variante omicron, che si riferisce all'intero lignaggio (BA.1, BA.2, BA.3, BA.4 e BA.5), ha dimostrato di essere più trasmissibile della variante delta
L'evidenza suggerisce che il rischio di ricovero ospedaliero e morte entro 28 giorni da un test positivo alla SARS-CoV-2 è inferiore per la variante omicron rispetto alla variante delta
Manca la ricerca che confronta il rischio di morte per covid-19 identificato dai registri di certificazione della morte per le varianti di omicron e delta
Cosa aggiunge questo studio
I dati di una grande coorte di persone con infezioni da covid-19 verificatesi nel dicembre 2021 sono stati utilizzati per confrontare il rischio di morte per covid-19 (identificato dai registri di certificazione di morte) per le varianti delta e omicron BA.1
Il rischio di morte per covid-19 è stato ridotto del 66% dopo l'infezione con la variante BA.1 di omicron rispetto alla variante delta dopo l'aggiustamento per una vasta gamma di potenziali fattori confondenti, tra cui lo stato di vaccinazione e le comorbidità
Mi sa che ti sei confuso le idee.
E se non ti basta ancora, leggi i rapporti ufficiali aggiornati:
Impatto della vaccinazione nel prevenire infezioni, ricoveri e decessi
• La campagna vaccinale in Italia è iniziata il 27 dicembre 2020. Al 20 luglio 2022, sono state somministrate 139.030.538 (47.318.004 prime dosi, 49.944.381 seconde/uniche dosi, 40.405.854 terze dosi e 1.362.299 quarte dosi (
https://github.com/italia/covid19- opendata-vaccini).
#9642; Nella fascia 5-11 anni, in cui la vaccinazione è iniziata il 16 dicembre 2021, al 13 luglio 2022 si registra una copertura con almeno una dose pari a 38,3% e con il ciclo primario completo pari a 35,0%.
#9642; Iltassodiospedalizzazionestandardizzatoperetà,relativoallapopolazionedietà#8805;12 anni, nel periodo 03/06/2022-03/07/2022 per i non vaccinati (85 ricoveri per 100.000 ab.) risulta all’incirca tre volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da #8804;120 giorni (26 ricoveri per 100.000 ab.) e oltre tre volte e mezzo più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (25 ricoveri per 100.000 ab.) (Tabella 5).
#9642; Il tasso di ricoveri in terapia intensiva standardizzato per età, relativo alla popolazione di età #8805; 12 anni, nel periodo 03/06/2022-03/07/2022 per i non vaccinati (4 ricoveri per 100.000 ab.) risulta una due volte e mezzo più altro rispetto ai vaccinati con ciclo completo da #8804; 120 giorni (1 ricovero per 100.000 ab.) e circa tre volte e mezzo volte più
Prodotto dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), Roma, 20 luglio 2022
5
alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (1 ricovero per 100.000 ab.) (Tabella 5).
#9642; Il tasso di mortalità standardizzato per età, relativo alla popolazione di età #8805; 12 anni, nel periodo 27/05/2022-26/06/2022, per i non vaccinati (12 decessi per 100.000 ab.) risulta circa quattro volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da #8804; 120 giorni (3 decessi per 100.000 ab.) e circa sei volte e mezzo più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (2 decessi per 100.000 ab.) (Tabella 5).
#9642; L’efficacia del vaccino (riduzione percentuale del rischio nei vaccinati rispetto ai non vaccinati) nel periodo di prevalenza Omicron (a partire dal 3 gennaio 2022) nel:
• prevenire la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2 è:
o pari al 36% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, 27% tra i 91 e 120 giorni, e 45% oltre 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale
o pari al 48% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster • prevenire casi di malattia severa è:
o pari a 67% nei vaccinati con ciclo completo da meno di 90 giorni, 68% nei vaccinati con ciclo completo da 91 e 120 giorni, e 70% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni.
o pari al 85% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster.
#9642; Lestimediefficaciadelvaccinoattualmenteescludonodallapopolazionesuscettibile i soggetti con pregressa diagnosi nei 90 giorni precedenti, tempo dopo il quale si è nuovamente a rischio di infezione come da definizione di reinfezione (vedi Glossario). Si evidenzia inoltre, dati gli attuali alti livelli di copertura vaccinale, che le stime di efficacia potrebbero risentire di uno sbilanciamento nella distribuzione della popolazione fra vaccinati e non vaccinati. Quest’ultimi rappresentano una fetta molto piccola della popolazione, caratterizzata verosimilmente da fattori di rischio differenti per i quali non è possibile aggiustare all’interno dei modelli per mancanza di adeguate informazioni a livello individuale (es: aspetti socio-comportamentali).
https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_20-luglio-2022.pdf