Corona:una bufala che mette il mondo in ginocchio?

a_fenice 24/02/2020 21:36 47.576 Visite
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20/04/2020 08:54
a_fenice ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Andrea vi ha scritto:
Prima o poi qualcuno s'incazza di brutto https://www.lanazione.it/grosseto/cronaca/portano-figlia-visita-multati-1.5112105
se è così che è andata… da licenziare chi ha fatto la multa e anzi processarlo per le angherie imposte. Bisognerebbe però, come sempre, sentire anche l’altra campana, perché ogni verità è come una medaglia: ha sempre due facce.
E dopo le verifiche la remissione https://www.corriere.it/cronache/20_aprile_18/coronavirus-tolta-multa-famiglia-che-portava-figlia-una-visita-post-trapianto-3b775ba6-8192-11ea-b7e0-dce1b61a80bf.shtml?refresh_ce-cp Ci sarebbe da capire se il tutto poteva essere evitato sin dall’inizio, o se perlomeno questo serva da esempio per essere più accorti e tolleranti. Ma vedi la notizia sopra, questi agenti sono sottoposti a tutto e di più. L’importante alla fine è risolvere il problema è che giustizia trionfi
La multa è stata tolta solo perché il caso è finito sui giornali.... Altrimenti quei poveretti avrebbero dovuto spendere pure i soldi per un avvocato! Non bisogna fare multe e poi dopo la verifica toglierle, ma acquisire l'autocertificazione fare i successivi controlli e quindi fare la multa se uno lo merita! ... Qui invece si parte dal presupposto che se uno è in giro è per forza colpevole e quindi si cerca il motivo per fare la multa....
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20/04/2020 09:01
C'è poco da divertirsi quando mostri l'evidenza a un tutore dell'ordine mostrando il decreto che ti consente una cosa e lui, pur di non ammettere che hai ragione, ti dice "faccia ricorso"... Per la serie lo so che hai ragione ma devi fare ricorso per fartela dare la ragione....
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20/04/2020 11:48
pieros_it ha scritto:
C'è poco da divertirsi quando mostri l'evidenza a un tutore dell'ordine mostrando il decreto che ti consente una cosa e lui, pur di non ammettere che hai ragione, ti dice "faccia ricorso"... Per la serie lo so che hai ragione ma devi fare ricorso per fartela dare la ragione....
Spesso c'è l'errata convinzione di molti, che un tutore della legge, in quanto tale, abbia SEMPRE discernimento. Spesso, inoltre, c'è la sciocca convinzione da parte di qualcuno che, siccome si indossa una divisa, si sia baciati dalla Ragione Divina. Esistono ingegneri, medici, netturbini, muratori e chi più ne ha più ne metta, poco in gamba...perché mai un vigile urbano o un carabiniere, un poliziotto, un agente di finanza dovrebbero essere al di fuori di tale casistica?
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20/04/2020 16:15
siman ha scritto: perché mai un vigile urbano o un carabiniere, un poliziotto, un agente di finanza dovrebbero essere al di fuori di tale casistica?
Perché qualcuno dovrebbe dar loro delle direttive precise: se l'obiettivo è quello di contrastare il contagio, le disposizioni dovrebbero essere nel senso che vanno sanzionati solo i casi in cui si è creata una condizione di rischio di contagio. Per il resto (quello che prende il sole, quello che supera i 200 metri da casa e l'anziano che accompagna la moglie disabile a far la spesa) basta far cessare l'irregolarità. Anche perché le sanzioni sono pesanti e le condizioni economiche di molti, a causa della pandemia, sono critiche. Anche in questo caso il pesce puzza dalla testa.
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20/04/2020 20:12
quagliozzi ha scritto:
siman ha scritto: perché mai un vigile urbano o un carabiniere, un poliziotto, un agente di finanza dovrebbero essere al di fuori di tale casistica?
Perché qualcuno dovrebbe dar loro delle direttive precise: se l'obiettivo è quello di contrastare il contagio, le disposizioni dovrebbero essere nel senso che vanno sanzionati solo i casi in cui si è creata una condizione di rischio di contagio. Per il resto (quello che prende il sole, quello che supera i 200 metri da casa e l'anziano che accompagna la moglie disabile a far la spesa) basta far cessare l'irregolarità. Anche perché le sanzioni sono pesanti e le condizioni economiche di molti, a causa della pandemia, sono critiche. Anche in questo caso il pesce puzza dalla testa.
Quagliozzi, apprezzo plaudo e condivido il tuo uso del condizionale. [:D] In Italia è tutto un dovremmo, faremmo, potremmo, avremmo... Praticamente è da inizio epidemia che si tira a campare senza capo né coda.
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20/04/2020 20:33
NOTA STAMPA ROMA, 20 APRILE 2020 Stop ai nuovi contagi da Covid-19 non prima di fine giugno in Lombardia e Marche Le proiezioni dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane sulle date plausibili da cui si inizieranno ad azzerare i nuovi casi di positività al coronavirus nelle diverse Regioni italiane Roma, 20 aprile 2020 - La fine dell’emergenza Covid-19 in Italia potrebbe avere tempistiche diverse nelle Regioni a seconda dei territori più o meno esposti all’epidemia: in Lombardia e Marche, verosimilmente, l’assenza di nuovi casi si potrà verificare non prima della fine di giugno, in Emilia-Romagna e Toscana non prima della fine di maggio. Nelle altre Regioni l’azzeramento dei contagi potrebbe avvenire tra la terza settimana di aprile e la prima settimana di maggio (vedi Tabella 1 sotto allegata). Sono le proiezioni fatte dagli esperti dell'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, coordinato dal Professor Walter Ricciardi, Direttore dell’Osservatorio e Ordinario di Igiene all’Università Cattolica, e dal Dottor Alessandro Solipaca, Direttore Scientifico dell’Osservatorio. “In questo momento è quanto mai necessario fornire una valutazione sulla gradualità e l’evoluzione dei contagi, al fine di dare il supporto necessario alle importanti scelte politiche dei prossimi giorni”, dichiara il Dottor Alessandro Solipaca. Il nuovo coronavirus SARS CoV-2 ha finora provocato oltre 22 mila e 700 decessi in Italia, dove attualmente si contano circa 172 mila e 400 contagiati. “L’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane ha effettuato una analisi con l’obiettivo di individuare, non la data esatta, ma la data prima della quale è poco verosimile attendersi l’azzeramento dei nuovi contagi - spiega il Dottor Solipaca – e si basa sui dati messi a disposizione quotidianamente dalla Protezione Civile dal 24 febbraio al 17 aprile”. I modelli statistici stimati per ogni Regione sono di tipo regressivo (di natura non lineare) e, quindi, non sono di tipo epidemiologico, pertanto non fondati sull’ammontare della popolazione esposta, di quella suscettibile e sul coefficiente di contagiosità R0, ma approssimano l’andamento dei nuovi casi osservati nel tempo. Le proiezioni tengono conto dei provvedimenti di lockdown introdotti dai DPCM. Pertanto, eventuali misure di allentamento del lockdown, con riaperture delle attività e della circolazione di persone che dovessero intervenire a partire da oggi, renderebbero le proiezioni non più verosimili. Infine, si sottolinea che la precisione delle proiezioni è legata alla corretta rilevazione dei nuovi contagi, è infatti noto che questi possono essere sottostimati a causa dei contagiati asintomatici e del numero di tamponi effettuati. Secondo le proiezioni dell’Osservatorio a uscire per prima dal contagio da Covid-19 sarebbero la Basilicata e l’Umbria, le quali il 17 aprile contavano rispettivamente solo 1 e 8 nuovi casi; le ultime sarebbero le Regioni del Centro-Nord nella quali il contagio è iniziato prima. In Lombardia, in cui si è verificato il primo contagio, non è lecito attendersi l’azzeramento dei nuovi casi prima del 28 giugno, nelle Marche non prima del 27 giugno. Infatti, per entrambe le Regioni il trend in diminuzione è particolarmente lento. La PA di Bolzano dovrebbe avvicinarsi all’azzeramento dei contagi a partire dal 28 maggio, nonostante il numero di contagi osservati complessivamente è basso in valore assoluto (29 casi il 18 aprile), tuttavia il trend dei nuovi casi sta scendendo con particolare lentezza. Nella Regione Lazio dovremmo aspettare almeno il 12 maggio, nel Sud Italia l’azzeramento dei nuovi contagi dovrebbe iniziare ad avvenire tra la fine del mese di aprile e l’inizio di maggio. Le proiezioni effettuate evidenziano che l’epidemia si sta riducendo con estrema lentezza, pertanto questi dati suggeriscono che il passaggio alla così detta “fase 2” dovrebbe avvenire in maniera graduale e con tempi diversi da Regione a Regione. Una eccessiva anticipazione della fine del lockdown, con molta probabilità, potrebbe “riportare indietro le lancette della pandemia” e vanificare gli sforzi e i sacrifici sin ora effettuati. Tabella 1 - Persone (valori assoluti) positive e decedute al 17 Aprile 2020 per Covid-19 e data minima di assenza di nuovi casi di contagio per Regione Immagine utente Fonte dei dati: Elaborazioni su dati della Protezione Civile. CONTATTI Ufficio Stampa Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma - ufficio.stampa@unicatt.it tel. 06 30154442 - 4295 Referenti: Nicola Cerbino nicola.cerbino@unicatt.it cell. 335.7125703
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20/04/2020 21:15
Dubito si possa attendere così tanto prima di permettere la riapertura delle attività lavorative. [:(]
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21/04/2020 09:59
siman ha scritto: Quagliozzi, apprezzo plaudo e condivido il tuo uso del condizionale. [:D] In Italia è tutto un dovremmo, faremmo, potremmo, avremmo... Praticamente è da inizio epidemia che si tira a campare senza capo né coda.
Nella nostra posizione, purtroppo, non abbiamo molte alternative. Vedendo Conte mi sembra di vedere molti amministratori di azienda conosciuti in passato, bravi a parlare ma che hanno distrutto le aziende.
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21/04/2020 12:14
quagliozzi ha scritto:
siman ha scritto: Quagliozzi, apprezzo plaudo e condivido il tuo uso del condizionale. [:D] In Italia è tutto un dovremmo, faremmo, potremmo, avremmo... Praticamente è da inizio epidemia che si tira a campare senza capo né coda.
Nella nostra posizione, purtroppo, non abbiamo molte alternative. Vedendo Conte mi sembra di vedere molti amministratori di azienda conosciuti in passato, bravi a parlare ma che hanno distrutto le aziende.
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21/04/2020 16:18
a_fenice ha scritto:
NOTA STAMPA ROMA, 20 APRILE 2020 Stop ai nuovi contagi da Covid-19 non prima di fine giugno in Lombardia e Marche Le proiezioni dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane sulle date plausibili da cui si inizieranno ad azzerare i nuovi casi di positività al coronavirus nelle diverse Regioni italiane Roma, 20 aprile 2020 - La fine dell’emergenza Covid-19 in Italia potrebbe avere tempistiche diverse nelle Regioni a seconda dei territori più o meno esposti all’epidemia: in Lombardia e Marche, verosimilmente, l’assenza di nuovi casi si potrà verificare non prima della fine di giugno, in Emilia-Romagna e Toscana non prima della fine di maggio. Nelle altre Regioni l’azzeramento dei contagi potrebbe avvenire tra la terza settimana di aprile e la prima settimana di maggio (vedi Tabella 1 sotto allegata). Sono le proiezioni fatte dagli esperti dell'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, coordinato dal Professor Walter Ricciardi, Direttore dell’Osservatorio e Ordinario di Igiene all’Università Cattolica, e dal Dottor Alessandro Solipaca, Direttore Scientifico dell’Osservatorio. “In questo momento è quanto mai necessario fornire una valutazione sulla gradualità e l’evoluzione dei contagi, al fine di dare il supporto necessario alle importanti scelte politiche dei prossimi giorni”, dichiara il Dottor Alessandro Solipaca. Il nuovo coronavirus SARS CoV-2 ha finora provocato oltre 22 mila e 700 decessi in Italia, dove attualmente si contano circa 172 mila e 400 contagiati. “L’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane ha effettuato una analisi con l’obiettivo di individuare, non la data esatta, ma la data prima della quale è poco verosimile attendersi l’azzeramento dei nuovi contagi - spiega il Dottor Solipaca – e si basa sui dati messi a disposizione quotidianamente dalla Protezione Civile dal 24 febbraio al 17 aprile”. I modelli statistici stimati per ogni Regione sono di tipo regressivo (di natura non lineare) e, quindi, non sono di tipo epidemiologico, pertanto non fondati sull’ammontare della popolazione esposta, di quella suscettibile e sul coefficiente di contagiosità R0, ma approssimano l’andamento dei nuovi casi osservati nel tempo. Le proiezioni tengono conto dei provvedimenti di lockdown introdotti dai DPCM. Pertanto, eventuali misure di allentamento del lockdown, con riaperture delle attività e della circolazione di persone che dovessero intervenire a partire da oggi, renderebbero le proiezioni non più verosimili. Infine, si sottolinea che la precisione delle proiezioni è legata alla corretta rilevazione dei nuovi contagi, è infatti noto che questi possono essere sottostimati a causa dei contagiati asintomatici e del numero di tamponi effettuati. Secondo le proiezioni dell’Osservatorio a uscire per prima dal contagio da Covid-19 sarebbero la Basilicata e l’Umbria, le quali il 17 aprile contavano rispettivamente solo 1 e 8 nuovi casi; le ultime sarebbero le Regioni del Centro-Nord nella quali il contagio è iniziato prima. In Lombardia, in cui si è verificato il primo contagio, non è lecito attendersi l’azzeramento dei nuovi casi prima del 28 giugno, nelle Marche non prima del 27 giugno. Infatti, per entrambe le Regioni il trend in diminuzione è particolarmente lento. La PA di Bolzano dovrebbe avvicinarsi all’azzeramento dei contagi a partire dal 28 maggio, nonostante il numero di contagi osservati complessivamente è basso in valore assoluto (29 casi il 18 aprile), tuttavia il trend dei nuovi casi sta scendendo con particolare lentezza. Nella Regione Lazio dovremmo aspettare almeno il 12 maggio, nel Sud Italia l’azzeramento dei nuovi contagi dovrebbe iniziare ad avvenire tra la fine del mese di aprile e l’inizio di maggio. Le proiezioni effettuate evidenziano che l’epidemia si sta riducendo con estrema lentezza, pertanto questi dati suggeriscono che il passaggio alla così detta “fase 2” dovrebbe avvenire in maniera graduale e con tempi diversi da Regione a Regione. Una eccessiva anticipazione della fine del lockdown, con molta probabilità, potrebbe “riportare indietro le lancette della pandemia” e vanificare gli sforzi e i sacrifici sin ora effettuati. Tabella 1 - Persone (valori assoluti) positive e decedute al 17 Aprile 2020 per Covid-19 e data minima di assenza di nuovi casi di contagio per Regione Immagine utente Fonte dei dati: Elaborazioni su dati della Protezione Civile. CONTATTI Ufficio Stampa Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma - ufficio.stampa@unicatt.it tel. 06 30154442 - 4295 Referenti: Nicola Cerbino nicola.cerbino@unicatt.it cell. 335.7125703
Secondo me è un po ingenio di pensare che i contagi vanno a zero Il obiettivo per ogni regione dovrebbe essere un numero così basso che poi individuare da tutti nuovi infetti la linea dei contagi Tipo se tu ha la capacità e il personale di analizzare i movimenti e contagi di 100 nuovo casi al giorno questo è il tuo numero massimo che poi gestire a zero non arrivi mai visto che prima o poi arriva uno da una ragione diverso o da uno stato diverso Perché oggi dovrebbe essere diverso che al inizio dove i numeri erano a dirittura più basso? Eravamo meno preperate distanziamento non si sapeva neanche cosa vuol dire Tamponi e reagente non avevamo, mascgere nei negozi non si è visto e la attenzione fra addetti di lavoro era bassisimo Questa volta invece siamo molto più preperati e partite di calcio grandi feste sulla spiaggia con abbracci non si farà Poi infine se il governo mette a disposizione questo app e mette il codice sorgente pubblico per dimostrare che non c'è nua di più di quello che dicano il numero gestibile aumenta anche notevolmente Perciò il 0 contagio esiste solo nella testa del Virologo
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21/04/2020 17:40
dingopino ha scritto: Secondo me è un po ingenio di pensare che i contagi vanno a zero Il obiettivo per ogni regione dovrebbe essere un numero così basso che poi individuare da tutti nuovi infetti la linea dei contagi
concordo pienamente..... e poi una tabella di questo genere la fecero uscire anche a fine marzo e dicevano che tra il 7 e il 25 aprile tutte le regioni sarebbero arrivate a nuovi contagi zero.....ora smentita la prima tabella ne hanno già pubblicata una nuova......
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21/04/2020 20:25
Un video interessante secondo me https://youtu.be/CZPYEBo3_Qk Diranno che tutto già dimostrato il contrario ma è difficile dire che lui è un coglione
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23/04/2020 21:46
Oggi on Italia abbiamo superato i 25000 morti. In queste settimane abbiamo visto molteplici immagini due di queste mi sono particolarmente rimaste in mente. Solo in racconti dei periodi di guerra mi è stato parlato di camion dell'esercito che portavano via le salme perché in alcuni luoghi non si riusciva ad assicurargli una degna sepoltura, sempre solo in racconti di guerra ho sentito parlare di sepolture di massa eppure in poco tempo ho visto entrambe le situazioni. Ho smesso fin da subito di seguire questo post per il pressapochismo con cui la vicenda veniva affrontata, dai miei contatti lombardi già arrivavano dati allarmanti ed eravamo ben lontani dal momento in cui il mostro si fosse rilevato per ciò che è. Di sicuro i toni sono cambiati ma come difficilmente scorderò certe immagini di certo difficilmente scorderò una messaggio "l'INPS ringrazia".
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24/04/2020 10:23
bayron ha scritto:
Oggi on Italia abbiamo superato i 25000 morti. In queste settimane abbiamo visto molteplici immagini due di queste mi sono particolarmente rimaste in mente. Solo in racconti dei periodi di guerra mi è stato parlato di camion dell'esercito che portavano via le salme perché in alcuni luoghi non si riusciva ad assicurargli una degna sepoltura, sempre solo in racconti di guerra ho sentito parlare di sepolture di massa eppure in poco tempo ho visto entrambe le situazioni. Ho smesso fin da subito di seguire questo post per il pressapochismo con cui la vicenda veniva affrontata, dai miei contatti lombardi già arrivavano dati allarmanti ed eravamo ben lontani dal momento in cui il mostro si fosse rilevato per ciò che è. Di sicuro i toni sono cambiati ma come difficilmente scorderò certe immagini di certo difficilmente scorderò una messaggio "l'INPS ringrazia".
Con tutto il rispetto che ho per te, non solo per leggere volentieri i tuoi post ma anche perché ti ho conosciuto personalmente, non concordo affatto con questa tua affermazione che, di fatto, vuole offendere tutti i partecipanti a questo tread. Tu stesso il 28 febbraio (praticamente due mesi fa!) affermavi tra l'altro:
bayron ha scritto:
Sono d'accordo su un punto:c'è troppa disinformazione...
Nella discussione si sono avuti scambi di punti di vista e anche cambiamenti delle proprie "prime" opinioni in merito, seguendo tutti assieme l'evolversi di questa triste vicenda. Facile, troppo facile uscirsene adesso a criticare quelli che sono intervenuti qui. E criticare per cosa, visto che unanimemente tutti si pensa la medesima cosa?
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24/04/2020 16:02
Siman se vuoi offenderti fallo pure ma rileggi bene ciò che ho scritto. Ho dichiarato di aver smesso molto presto di seguire la discussione visto reputavo che la vicenda fosse presa con troppa superficialità ho scritto che di certo I toni sono cambiati. Sono lombardo nell'anima la regione più colpita in assoluto, la mia famiglia per ora l'ha schivata ma li conto sulle dita delle mani gli amici e i conoscenti che hanno avuto questa fortuna. Abbiamo visto tante cose, gli arcobaleni disegnati dai bambini, la voglia di cantare dai balconi, le fughe sui treni di notte e tanto altro. Sono tante le cose che mi hanno fatto male e lo ripeto tre cose non scorderò mai: le bare di tanti cittadini di Bergamo sui camion dell'esercito, le bare di New York accatastate le une sulle altre in una fossa comune perché nessuno reclamava i corpi o perché i famigliari non avevano i soldi per prevedere ad una sepoltura migliore. Cosa che di certo non scorderò mai la voglia di ridere di qualcuno nonostante i quel momento in particolar modo i Lombardia c'erano molte persone che stavano lottando per la vita, piangevano i propri cari morti a cui non era stato possibile nemmeno dare un ultimo saluto e tutt'oggi ci sono più di venticinquemila tombe su cui nessuno ha potuto portare un fiore e ognuna di queste ha famigliari che stanno aspettando di poter essere consolati. Vuoi offenderti fallo pure ma non hai capito le mie parole.
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