Mah… avevo iniziato questo topic incacchiato perché dei morti di influenza stagionale se ne fregano tutti.
Virus nuovo, sconosciuto, c’è stato bisogno del blocco per conoscerlo un po’ meglio, ma i progetti futuri sono ormai al ridicolo.
Il corona di per se non uccide, ma peggiora le condizioni di chi già sta male, e lo porta alla tomba se nessuno fa nulla di preventivo. E qualcosa di preventivo si comincia a scoprire.
L’influenza stagionale, nonostante la forte diffusione di vaccini, anche quest’anno, al 30 aprile, ha fatto 18,000 morti.
Di questi non se ne frega nessuno, non ci sono lock down, Non ci sono mascherine e segregazione, e se non vai a lavorare ti danno anche del lavativo.
I vaccini, se mai ci riusciranno, non saranno disponibili a breve ne potranno essere massivi. Ciò significa che o riprende la vita con un minimo di coscienza e attenzione globale, o rimaniamo zoppi per altri due tre anni minimo, se non finisce come l’HIV, di cui aspettiamo il vaccino dal 1985 (per chi non lo sapesse).
Certo bisognerà prendere la vita un po’ meno ammassati, ma ditemi quale attività umana sociale e moderna non preveda l’ammasso: nessuna.
A mio avviso bisognerà studiare sicuramente molte cose più a portata umana, non solo per il corona, ma anche per le altre patologie, per rispettare la dignità umana in genere, ma non potremo continuare ancora a stare chiusi. Il problema economico che accennavo all’inizio è scoppiato e non finirà qui. Possiamo stampare tutti i soldi carta straccia possibile, potremo continuare a spendere i debiti, ma il collasso è vicino, la disoccupazione è iniziata, chi non potrà più riaprire l’attività c’è, e aumenteranno a dismisura.
Molto pesante il confronto sul piatto della bilancia. Da una parte gente che può morire per virus dall’altra gente che morirà di fame. A chi dare la precedenza o la scelta?