Sommiamo un po’ di cause. Le farmacie ospedaliere, al di là dei dettami governativi, hanno provveduto da subito a emettere gli ordinativi. Però come dice Andrea, le produzioni, causa ricerca dei costi minori, son tutti esteri, e la maggior parte di provenienza cinese. Che culo nè!
La cosa buffa è tragicomica è stata la guardia di finanza che è andata a cercare quelli che cambiando le linee produttive su son messi a fare. Non potevano farle perché non avevano autorizzazione, quella per cui paghi tasse all’AIFA per avere il marchio CE. Ora sembra che finalmente il governo l’abbia capita, abbia assolto i produttori, e li abbia stimolati a produrle anche senza bisogno del marchio.
Marchio che è vero che significa controllo degli standard produttivi, ma anche è solo tasse da pagare.
Ci sono scuole chimiche che si son messe a disposizione a produrre l’amuchina casalinga, farmacie galeniche pure, ma in un paese controllato ma burocratizzato, o hanno il marchio o rischiano la pelle. Arriveranno i permessi? Forse, forse chiuderanno le porte quando le vacche son scappate.
Beata Cina.