Se ti rileggi… hai accusato i medici di tutto: incapaci, succubi o coinvolti da big Parma, omertosi se non vogliono esser cacciati, non aggiornati… etc.
Ce ne sono? Sicuramente. I deficenti stanno in ogni categoria.
I medici studiano e si aggiornano? A parte gli studi privati, le riviste scientifiche di aggiornamento? I vari congressi di aggiornamento, come ogni altra professione sanitaria, sono obbligati a corsi annuali controllato dagli organi del ministero (asl etc)(mai sentito parlare di ECM?). E questo per essere aggiornati su tutto.
Semmai il problema è al contrario, non saranno mai specialisti di un determinato ambito medico, ne di ogni ambito, altrimenti non avremmo quelli ospedalieri, non avremmo i santoni o i guru delle varie patologie, e invece di fare gli scarabocchia ricette, risolveremmo la maggior parte dei problemi direttamente in ambulatorio.
La loro parte preziosa è la conoscenza della medicina di base (e per base non si intende solo la territoriale, ma quel “di tutto un po’” , con più o meno conoscenza, che associato alla conoscenza diretta del paziente, famiglia e territorio, fa si che possano scremare da subito le probabili cause di patologia. Poi, come tutti al mondo, hanno i loro limiti, e mandano il paziente dallo specialista, cioè colui che studia in pratica solo quell’ambito di patologia, e avendo delle casistiche enormi, riesce a cogliere i segnali più reconditi e suggerire le terapie migliori del caso specifico. E lo specialista di una patologia, anche se conosce alla grande le altre, al pari del medico di base, di sicuro non conosce i dettagli di altre patologie.
Per fare un esempio parallelo, esiste ad esempio il geometra, che conosce le basi dell’edilizia, ma non farà calcoli del cemento armato.
Per questo ci sono gli ingegneri, ma che pur conoscendo tutti le leggi fisiche di base, sono specializzati: quindi c’è quello civile, quello meccanico, quello navale, quello… e l’ingegnere civile potrà anche parlare di navi, conoscerne molti aspetti, ma sa una fava di come si progettano. O come non potrà mai progettare un’astronave.
Mi son spiegato?
Per questo quando dei medici condotti spiegano vaccini e virus li ascolto, ma non prendo per oro colato tutto ciò che dicono, soprattutto come il tizio che si spericola nelle spiegazioni biochimiche.
Per questo quando esce quello che sterminava la flora intestinale non lo ascolto nemmeno
La stessa cosa di quando sento un pediatra che si spericola a fare il virologo.
Alla stessa stregua della Sora Pina, terza elementare, che ha imparato le sue nozioni su Grazia, Oggi, Grand Hotel, Beautiful, o Facebook.
Visto che si molto attento, avrai ben sentito i vari virologi parlare nei servizi televisivi.
Non essendo del campo, non so se hai colto le differenze tra i virologi “da studio”, e quelli clinici. In fondo dicevano le stesse cose, ma apparivano tutte diverse.
Uno guardava com si muoveva il virus, l’altro lo studiava come combatterlo.
Eppure ad occhi profani, sembravano che si contraddicevano.
Che ne so, uno era arrrivato a capire che buone dosi di antinfiammatori facevano un buon contrasto, l’altro suggeriva di iniziare con paracetamolo. E giù tutti a portarlo per il culo. Eppure anche il paracetamolo è un antinfiammatorio, meno aggressivo, meno invasivo, e che si rimane nei limiti di dosaggio, non da altri problemi tipo i classici ibuprofene, ketoprofene, dicloreum etc.
Ma la gente… ma la gente conosce per caso la differenza tra dicloreum sodico o potassico? Effetti, disturbi etc? Non credo proprio, però diventiamo tutti improvvisamente scienziati, alla stessa stregua di come diventiamo (diventano in vero, a me non interessa) tutti commissari tecnici nelle partite di calcio.
Le dosi ripetute di vaccino. Si, era la parte sperimentale mancante… l’ho già detto agli inizi quando uscì fuori.
Le due linee di vaccini, quello mRNA e quelli con adenovirus, sono conosciuti da decenni. Non si conoscevano gli effetti a lunga distanza… ma non effetti patologici, solo quelli di intensità di risposta è durata. Ogni vaccino è diverso. Nessun vaccino da una copiatura totale. Non tutti rispondono allo stesso modo ai vaccini. I singoli sitsemi immunitari delle persone son la causa di variabilità maggiore.
Ricordo che l’ormai conosciutissimo e somministrato a milioni di persone, vaccino antinfluenzale, funziona mediamente sul 70% dei somministrati.
Cioè c’è un 30% che si fa il vaccino e non ha risposta anticorpale, o ne ha una insufficiente.
Con quello covid si è assistito, grazie anche ai tanti controlli eseguiti per conoscerlo meglio in più breve tempo, ad una variabilità delle più ampie.
Chi risponde a livelli massivi, chi a livelli minimi, a chi durava mesi e mesi, a chi pochissimo. Ma al 99% dei somministrati, in caso di contagio, Se la son passati per la maggiore a casa, in 10 giorni circa, Come un’influenza. Pochissimi i ricoveri, ancor meno le morti. e comunque dovute non tanto al virus ma allo stato generale troppo compromesso.
La strada ottimale? L’aveva indicata Gallo, clinico: dopo sei mesi fare dosaggio anticorpale, poi nel caso fare richiamo.
Non è la stessa cosa che si fa ormai da molti anni col tetano? Mica ti rovini e ti fanno subito antitetanica. Se non ricordo la data, prima fai il test? Poi semmai fai il vaccino. Al massimo fai immunoglobuline.
Data la già enorme difficoltà ad eseguire i vaccini a tutti, convincere chi non voleva farlo, e visto l’intasamento ospedaliero… era proponibile fare i controlli adatti a vedere se procedere con nuova dose? Penso che ti rispondi da solo.
Fare una dose richiamo, la booster come l’han chiamata (accidenti agli inglesismi del caxxo), porta danno effettivo “da vaccino”? No, al massimo qualche fastidio non invalidante. E quindi non solo han deciso per le dosi successive, ma anche per cambiare tipologia, in modo da offrire una produzione ancora più variegata.
La quarta? Dipende da quando sei esposto e da quanto sei a rischio. Io aspetto l’autunno, con la versione aggiornata. Non ho così tanti contatti da rischiare poi molto.