Certo, e siccome so più o meno come procede per le approvazioni, per questo dico che questi tipi di controllo sono precedenti alle autorizzazioni al commercio. Salvo poi verifiche non so se a campione o prefissate sulla continuità dei parametri.
Quindi il filmato, parziale per quanto esaustivo, non capisco da che contesto esce.
Sempre da quanto conosco, poi escono due tipi di azioni a seconda dei fatti:
1- prodotti che a cause esterne sono o possono essere alterati, vengono sequestrati e/o distrutti fino al ritorno agli standard. Ndr: ricordo due casi in particolare anche se nel tempo ne ho visti tantissimi: uno successo un paio di anni fa, su valsartan, un farmaco per la pressione alta. Uno dei componenti, di origine cinese (tanto per cambiare) aveva subito un’alterazione che poteva essere potenzialmente pericolosa nel tempo, quindi fu sequestrato il già prodotto e hanno dovuto aspettare la nuova produzione. Venivano venduti solo quelli di altre ditte che avevano fornitori diversi. L’altro riguardava dei lotti di emoderivati (albumine, immunoglobuline e altri) prodotti con del plasma di cui uno era un nostro donatore ricoverato per sospetta (diciamola semplice) mucca pazza. Dato che purtroppo l’unica diagnosi della medesima, per quanto chiara, sarebbe avvenuta solo con l’autopsia, tutto venne sequestrato e bloccato per oltre un anno e poi distrutto alla conferma della patologia. Migliaia di prodotti inquinati da quel plasma. Cioè la legge prevede tracciabilita infinite dall’origine di tutto fino alla fine di tutto. Come dicevo nell’altro post, vengono lavorati di media circa 8.000 litri di plasma per volta, cioè circa 24.000 donazioni. Su questo si fanno tantissimi prodotti diversi, e la singola segnalazione fa scattare il sequestro di ogni singola confezione uscita da quel lotto. La farmacologia non è uno scherzo.
2- condizioni truffa: non solo viene sequestrato il prodotto, ma si avvia processo penale all’azienda.
L’altra cosa strana è che per far scattare i sequestri basta una segnalazione al ministero. Esempio, quel donatore era un mio amico. Ho saputo del ricovero e ho avvisato il mio primario prima ancora che i medici di reparto arrivassero a chiedere se era un donatore. Segnalazione al ministero immediata, entro fine mattina era già arrivato in tutta Italia e le estero l’ordine di sequestro preventivo.
Che un centro di ricerca abbia dati di anomalie e che debba aspettare le commissioni parlamentari e successive azioni proprio non mi torna. La farmacovigilanza ha cicli ricorsivi di controllo e allarme da paura, vero che qui saremmo ad altri tipi di livelli di truffa, ma mi puzza moltissimo.
Se è vero devono solo chiudere quelle aziende, ma sinceramente dubito. Ma per correttezza come vedi, non ho contestato e sto ponendo solo i miei dubbi. Parte di questa storia l’ho vissuta col mio lavoro, facevo parte del management che dettava regole e faceva controlli quotidiani sulla catena produttiva di oltre mezza regione, venivano segnalati e analizzati scostamenti di 0,45 gradi di temperatura nei trasporti, ad esempio, cosa che mi dovresti chiedere ma come cacchio fate solo a rilevarle, non cosa fate poi dopo. Troppa puntigliosa e capziosa la sequenza di controlli incrociati che tutti fanno a tutti nella catena per arrivare ad avere ingredienti non previsti, assenza di antigeni o altro.
Poi alzo le mani, la mafia esiste apposta per violare le regole quindi tutto può essere alla fine. E con questo? Si condanna chi truffa, ma qui finisce il discorso, no? Mica bisognerá contestare quella che è una cura e una protezione perché qualcuno ha truffato?
O ho capito male?