1- fai bene a chiedere. E a me fa piacere rispondere, cosa che faccio con la conoscenza diretta su alcune cose, e per logica su altre
2- non parlarmi di parenti paurosi. Di due figli, e relative famiglie, uno era così in terrore dal virus che per quasi un’anno non son riuscito nemmeno a vederli, l’altro ha così paura del vaccino, che a nulla son servite montagne di parole e spiegazioni. Da babbo mi sento responsabile e non vorrei mai che ci cascassero dentro, ma è anche vero che ho dato loro la libertà di decidere a 18 anni, e non posso certo obbligato ora che ne ha 37, quindi dopo mesi di parole, se chiede rispondo, se non chiede sto zitto, alla fine non rimane che arrendersi (però rimango incazzato nero)
3- il mio lavoro? La base si, tecnico di laboratorio, e nello specifico gli ultimi 23 anni nei settori trasfusionale, con annessa sierologia e virologia, più ero nel gruppo dirigente responsabile per i prodotti trasfusionali destinati all’industria farmaceutica, tra gli altri, per cui eravamo soggetti ad ogni regola di produzione farmaci ne più ne meno che se fossimo dentro la ditta stessa, e se solo penso ai mille e mille parametri da rispettare, tutti registrati e da strumenti, nulla di umano, e come per una sola variazione che so, di 0,1 * C nel percorso, significava dover buttare via tutto, e sentire di come vengono ipotizzato certi dubbi, … mi viene la pelle d’oca. Anche volendo farlo non saprei come potrebbero.
Al contrario vero è che possano risultare anomalie postume, ma che vengono immediatamente segnalate e i prodotti immediatamente sequestrati ovunque.
Faccio due esempi per far capire quanto sia seria la cosa.
Circa 15 anni fa, periodo della mucca pazza. Un nostro donatore si ammala, e tutto fa supporre che avesse il prione della malattia.
Abbiamo segnalato immediatamente sia al ministero che alla ditta che fa le lavorazioni sul plasma per produrre farmaci emoderivati. Inoltre siamo andati a vedere chi nel frattempo avesse ricevuto il sangue nell’ultimo anno (se non ricordo male, forse due anni), per tenere sotto controllo i riceventi. Per quanto il male nell’uomo non si manifestava dopo mesi ma abbastanza velocemente, prudenza dice che era meglio abbondare.
Quindi, i riceventi o deceduti (incidenti gravi) o vivi ma sani.
Il plasma inviato all’industria, che viene lavorato di norma almeno dopo sei otto mesi dal prelievo, per sicurezza, è stato tracciato per ogni singolo prodotto che ne era derivato, ed è stato emesso decreto di sequestro in tutta la nazione per ogni singolo lotto e confezione. Tutto in 24 ore.
Poi, con un purtroppo a doppio senso, il donatore visse più tempo del previsto, e i lotti dei prodotti sequestrati andarono a scadenza e gettati. Quel male si può diagnosticare realmente solo con autopsia al cervello, quindi…
Un altro esempio più leggero.
Un paio di anni fa, prodotto valsartan, utilizzato per la pressione. Post produzione è risultato che uno dei componenti non rispondeva alle norme di stabilità post produzione, e venne identificato uno dei componenti (per chi non lo sapesse, il boh, 90-99% dei singoli componenti è di origine cinese) che non era particolarmente stabile. Tutte le ditte che avevano acquisito quel lotto di quel componente ha dichiarato i lotti produttivi creati, son stati tutti sequestrati, e l’unica disponibilità era data dal valsartan prodotto con altri lotti vecchi o nuovi di quel componente; per qualche mese c’è stata una forte carenza e disponibilità di quel farmaco.
Quindi i controlli ci sono, pre e post, di natura diversa, e nel caso di anomalie scatta l’inferno (te pensa a rintracciare i codici delle sacche donate, a chi son state trasfuse, a che ditta son state inviate, su che prodotti son state utilizzate, che lotti ci han prodotto, e dire ad ogni singolo punto di distribuzione italiano (o anche estero se necessario) (quindi ospedali, reparti, farmacie, distribuzione indiretta tipo che so, rsa) quali sono i lotti da sequestrare, controllarli tutti e reportare dove è quanti sono, e nel caso di già utilizzo, a quale paziente son andato a finire.
Pensa che solo l’industria, per eseguire queste lavorazioni, utilizza circa 8.000 litri di plasma per volta, corrispondenti a circa 32.000 donazioni.
A fronte di tutto ciò… ogni caxxata che sento sul contenuto del vaccino… sapendo come funzionano i giochi, cosa c’è in ballo, mi domando di cosa stan parlando.
Ragionamento di logica: ammettiamo che big pharma faccia la furba e utilizzi un componente non dichiarato… non dichiarato non significa che non si ritrova, metti che qualcuno stia male o ci muoia e si scopre tal componente… son miliardi di persone vaccinate, a quanto ammonterebbe il risarcimento che dovrebbero mettere in conto? E a che pro?
Usare un componente strano non è un problema, se è dichiarato. Al massimo al primo accenno di disagio, si toglie e si usa altro. Ma era dichiarato.
Usare cose non dichiarate? Ma ce li vedi proprio?