Corona:una bufala che mette il mondo in ginocchio?

a_fenice 24/02/2020 21:36 47.545 Visite
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04/04/2020 09:57
a_fenice ha scritto:
quagliozzi ha scritto:
Fede ha scritto:
Quindi, se ho capito bene, quest’estate al mare, dovremo metterci la mascherina e i guanti. Ho capito bene?
Per noi potrebbe essere un vantaggio: controllerebbero mascherina e guanti e non si preoccuperebbero di chi è senza costume.[8D]
magari succederà per il nudo casalingo, chissà!!! Se così fosse, poveri quelli che si spogliano solo al mare…
Il nudo casalingo, che io sappia, non è mai stato vietato. Se non ci si potrà più spogliare al mare, pazienza. Ci si spogliera' in barca.[;)]
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04/04/2020 16:53
Io credo che per questo anno il mare lo possiamo anche dimenticare neanche chi ci vive come qualcuno di noi Sara per solidarietà eterna che rimaniamo a casa finche tutti posti in intensiva saranno vuoti visto che quasi ormai 100 qui da noi non bastano
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09/04/2020 12:45
dingopino ha scritto:
Io credo che per questo anno il mare lo possiamo anche dimenticare neanche chi ci vive come qualcuno di noi
Se va avanti così, per questa estate ci potremo dimenticare tutto. Per la fase 2 sono previste certificazioni indidividuali tramite analisi del sangue e ancora oggi la classe politica non ha ancora predisposto nulla. Parlando di grossi numeri è comico ridursi, come da inizio epidemia, a navigare a vista di giorno in giorno. Senza una programmazione sensata e lucida, non si va da nessuna parte. Quando e se dovesse iniziare la fase due (un po' prima di metà maggio a sentire le autorità sanitarie) rischiamo di dover attendere ancora un mese prima che la macchina organizzativa si metta in modo. Poi, per carità, parlare di dilettanti al governo non si può, perché è fare politica e perciò non lo dico. Immagine utente
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09/04/2020 14:08
Dovranno arrivare a cambiare idea. Economicamente siamo e saremo sempre più al collasso Ieri sera sentivo un’intervista a dei ristoratori. Giustamente dicevano: banchetti e cerimonie addio, quelli casuali a poi di un metro di distanza, significa dimezzare i coperti o più. Ma gli affitti e le spese corrono, quanto ci sovvenzioneranno? Prestiti ma di che tipo? Ci indebitiamo per quanto anni a venire? Umanamente se ancora non c’è scappato il morto da troppo contatto è già grande, o forse è già successo e l’hanno tacitato. Quanto potremo ancora resistere in questa forma di carcere? Parlare di ferie oggi diventa una bestemmia. Ci sarà così tanto lavoro da portare avanti, rimettere i tempi perduti, che se riusciremo a stare due minuti su un terrazzo sara già troppo La scuola. Nonostante il tanto impegno messo dagli insegnati e dai genitori nonché dai ragazzi, questo è un anno bucco. Da gennaio per quanto siamo andati avanti, con dei sistemi che esistono ma non son mai stati provato me collaudati da nessuno se non nelle scuole rigate e che sono totalmente diversi, la promozione politica, è il sicuro più basso apprendimento generale… per non parlare poi delle università, … … A voglia a trovare e distribuire fondi, quello alla fine sara il problema minore (salvo il dover rimettere i debiti) , stiamo entrando in una recessione da paura
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09/04/2020 16:42
a_fenice ha scritto: Ieri sera sentivo un’intervista a dei ristoratori. Giustamente dicevano: banchetti e cerimonie addio, quelli casuali a poi di un metro di distanza, significa dimezzare i coperti o più. Ma gli affitti e le spese corrono, quanto ci sovvenzioneranno? Prestiti ma di che tipo? Ci indebitiamo per quanto anni a venire?
se dimezzi i clienti dimezzi il fatturato....e con un fatturato dimezzato, a parità di costi fissi, di fatto annulli il guadagno, se non addirittura ci rimetti....tanto vale stare chiusi e ne guadagni di salute e non rischi la vita....
a_fenice ha scritto: La scuola. Nonostante il tanto impegno messo dagli insegnati e dai genitori nonché dai ragazzi, questo è un anno bucco. Da gennaio per quanto siamo andati avanti, con dei sistemi che esistono ma non son mai stati provato me collaudati da nessuno se non nelle scuole rigate e che sono totalmente diversi, la promozione politica, è il sicuro più basso apprendimento generale…
magari fosse solo questo anno scolastico....già cominciano a dire che a settembre, quando ripartirà la scuola, bisognerà stare seduti a 1,80 metri di distanza, o si faranno i turni, oppure si inizierà l'anno scolastico ancora da casa con collegamenti on line....
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Marcolino
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09/04/2020 17:47
Io ritorno sempre al punto di partenza: se avessero chiuso tutto (si fa per dire "tutto", ma almeno come oggi) il 1 marzo, o meglio ancora la settimana prima, e tutti avessimo rispettato seriamente l'isolamento sociale, presumibilmente la fase 2 sarebbe gia' cominciata. E invece...che Dio ci aiuti, anzi no: CE LO MERITIAMO. Salutoni, Marcolino.
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10/04/2020 07:43
Marcolino ha scritto:
Io ritorno sempre al punto di partenza: se avessero chiuso tutto (si fa per dire "tutto", ma almeno come oggi) il 1 marzo, o meglio ancora la settimana prima, e tutti avessimo rispettato seriamente l'isolamento sociale, presumibilmente la fase 2 sarebbe gia' cominciata. E invece...che Dio ci aiuti, anzi no: CE LO MERITIAMO. Salutoni, Marcolino.
Parlare col senno del dopo è sempre facile per tutti , di fatto se nel lombardo fossero state chiuse fiere e partite sin da gennaio, adesso li è soprattutto a bergamo non sarebbe stato così devastante. Purtroppo tutto il mondo occidentale non aveva una propria idea di come gestire una probabile pandemia in arrivo, e così una quasi influenza appena più contagiosa è potuta dilagare in modo spropositato. È mancato il concetto di isolamento territoriale come avviene per tutte le influenze, dove si resta a casa propria a smaltire la malattia, e in ospedale va solo chi sta male davvero. Abbiamo tanti anziani più degli altri perché nella seppur “malasanità” le cure di son per tutti e anche in presenza di tante patologie diverse, la sopravvivenza media in Italia è notevole, ma ahimè questo ha offerto terreno fertile alla morte perché il corona amplia a dismisura le patologie preesistenti. La magra consolazione è stata che non colpisce i giovanissimi, e questo ci ha risparmiato almeno di vedere una moria di giovani e giovanissimi. Consolazione molto magra, ma in tempi duri tutto fa brodo, anche se sembra cinico dirlo. Alla fine dei conti quale saranno le uniche considerazioni possibile? Che forse è ora di imparare di più da chi ci è già passato, forse bisognerà investire più in sanità e sicurezza e non spingere solo verso chiusure e deviazioni verso il privato. Che forse è ora di cominciare a guardare agli altri e impegnarci di più sul sociale, sul rispetto ambientale, sulla tutela di chi non ha nulla o è rimasto da solo, che non possiamo chiudere i confini alle nostre famiglie ma va ritrovato un senso di umanità che si è perso a favore dell’individualismo e degli interessi personali. Nel mondo siamo tanti e ben divisi, è ora di smetterla e cominciare a pensare a “noi” e non a “io”, perché poi alla fine a prenderla in quel posto saranno tutti gli “io”, perché cose tipo il corona non guardano in faccia a nessuno, e non ci son soldi che tengano. Auguriamoci solo che tutto finisca presto, molto presto
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10/04/2020 11:14
a_fenice ha scritto:
Marcolino ha scritto:
Io ritorno sempre al punto di partenza: se avessero chiuso tutto (si fa per dire "tutto", ma almeno come oggi) il 1 marzo, o meglio ancora la settimana prima, e tutti avessimo rispettato seriamente l'isolamento sociale, presumibilmente la fase 2 sarebbe gia' cominciata. E invece...che Dio ci aiuti, anzi no: CE LO MERITIAMO. Salutoni, Marcolino.
Parlare col senno del dopo è sempre facile per tutti , di fatto se nel lombardo fossero state chiuse fiere e partite sin da gennaio, adesso li è soprattutto a bergamo non sarebbe stato così devastante. Purtroppo tutto il mondo occidentale non aveva una propria idea di come gestire una probabile pandemia in arrivo, e così una quasi influenza appena più contagiosa è potuta dilagare in modo spropositato. È mancato il concetto di isolamento territoriale come avviene per tutte le influenze, dove si resta a casa propria a smaltire la malattia, e in ospedale va solo chi sta male davvero. Abbiamo tanti anziani più degli altri perché nella seppur “malasanità” le cure di son per tutti e anche in presenza di tante patologie diverse, la sopravvivenza media in Italia è notevole, ma ahimè questo ha offerto terreno fertile alla morte perché il corona amplia a dismisura le patologie preesistenti. La magra consolazione è stata che non colpisce i giovanissimi, e questo ci ha risparmiato almeno di vedere una moria di giovani e giovanissimi. Consolazione molto magra, ma in tempi duri tutto fa brodo, anche se sembra cinico dirlo. Alla fine dei conti quale saranno le uniche considerazioni possibile? Che forse è ora di imparare di più da chi ci è già passato, forse bisognerà investire più in sanità e sicurezza e non spingere solo verso chiusure e deviazioni verso il privato. Che forse è ora di cominciare a guardare agli altri e impegnarci di più sul sociale, sul rispetto ambientale, sulla tutela di chi non ha nulla o è rimasto da solo, che non possiamo chiudere i confini alle nostre famiglie ma va ritrovato un senso di umanità che si è perso a favore dell’individualismo e degli interessi personali. Nel mondo siamo tanti e ben divisi, è ora di smetterla e cominciare a pensare a “noi” e non a “io”, perché poi alla fine a prenderla in quel posto saranno tutti gli “io”, perché cose tipo il corona non guardano in faccia a nessuno, e non ci son soldi che tengano. Auguriamoci solo che tutto finisca presto, molto presto
Sono d'accordo con te imperare da chi è passato sarebbe utile Se li sento parlare di aspettare 0 nuovi contagi per almeno una settimana ( il fatto) vedo in che mani siamo Una volta tornato a numeri gestibili si potrebbe fare anche come Corea del sud Individuare chi si sente male test subito a tutti contagi e isolamento a chi è malato o contagiato Tutti altri libero Perché non ha funzionato subito al inizio così? E perché allora ora deve funzionare? Perché sappiamo ora molto di più sappiamo che distanziamento già diminuisce molto la possibilità di contaggiarsi Servono un tempo prolungato di wuelalche minuto in media per contaggiarsi Il virus su superficie e presente anche dopo ore o giorni ma solo la RNA non un virus replicabile, anche questo ormai si sa Rimane il fiato delle persone diretto da uno al altro li anche semplice maschere servono moltissimo perché fermano il fiato umido da chi lo indossa Allora basterebbe vita normale con distanziamento e se devi stare più di qualche secondo più vicino di un metro a un altra persona metti la maschera Familie o amici Ischia o insieme ma sono anche semplice da individuare e mettere in quarantena Così nei ristoranti ci vai perché non è quello il posto pericoloso che rimane secondo studi la casa propria dove stai con familiari per molto tempo poi esci vai da qualcun altro e così via Poi al posto di lavoro devi o distanziare ariare molto e dove lavori vicino maschera Per questo ci vuole le persone che cercano i contatti delle persone ammalati servono molti maschere servono magari anche App del telefono
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10/04/2020 20:56
Veramente sarebbe da conoscere un po’ di igiene, quella vera, non quella che contestano a noi di continuo, e metterla in pratica. Quando ripenso alle riprese dei ragazzi assembrati nella movida nonostante gli allarmi, quando ripenso ai bar aperto fino alle 18… e poi ci si chiede perché da qualche parte si è sviluppato più di altrove. Hai detto un’inesattezza sul discorso superfici, vai vi regalo un’altra piccola info su come comportarsi. Grande attenzione ed insistenza è stata messa nel lavarsi le mani (giusto è assurdo allo stesso tempo) nessuno ho mai detto come comportarsi fuori. Facciamo un esempio. Sappiamo che sulla plastica può sopravvivere (tutto non solo l’RNA) e quindi attivo è contagioso fino a 72 ore circa. Vai al supermercato, hai indossato i guanti, prendi il carrello, vai a fare spesa. In questi giorni ho girato diversi super, dove ti obbligano al doppio guanto, dove ti disinfettano anche il carrello o cestino, dove niente, ci sono i presidi a disposizione ma nessuno controlla nulla. Anche se il più perfetto e già fallito, prendiamo ad esempio uno con precauzioni minori. Te tocchi minimo il manico del carrello, e attraverso i guanti contamini anche i pacchi di cibo che compri. Se li riporti a casa e fanno una speciale di quarantena, cioè non li usi subito, mezza salvezza. Altrimenti il virus è passato dal manico ai guanti, dai guanti ai pacchi, e dai pacchi … Bisogna immaginare tutto come spalmato di nutella (per non fare esempi dello stesso colore ma di pessimo gusto) Dunque? Come comportarsi? Si infila la moneta nel carrello, si stacca, si pone del gel disinfettante nelle mani, e si passa sia sui guanti che sul manico, sia plastica che metallo dove è ancorato. Già hai tolto di mezzo tutto ciò che c’era prima. E anche nel fare questo… con una mano prendi il carrello, con l’altra tieni in mano il gel. Così entri al super con più sicurezza, e segui il resto delle indicazioni poste in essere. Ora arrivi alla cassa. Tiri fuori il cellulare per tirar fuori la tessera, o prendi la tessera stessa. Idem fai con la carta di credito. Ipotizziamo pure che il cassiere abbia le mani pulite, ma … non è meglio non fargli toccare ne tessere ne cell? E che tocchi o non tocchi, te nel frattempo hai taccato tante cose… se per sbaglio hai toccato qualcosa di contaminato lo passi al cell, alle tessere, ma il cell, il più problematico, poco più tardi lo tocchi a mani libere, lo porti alle orecchie … devo continuare? Ripeto, immaginate il tutto come se tutto è ricoperto da nutella. Li è da togliere, la è da disinfettare, dall’altra parte è meglio rimanere staccati. Altrimenti facciamo come quelli che “oddio il preservativo” ma sta già partorendo… E ulteriore e ultima considerazione: quando mai arriveremo ad essere veramente igienici?
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10/04/2020 21:26
Anzi no, ve ne aggiungo un’altra. Le mascherine. Sarebbero usa e getta, con tempi brevi di cambio in caso di ambienti sfavorevoli o a rischio. O pensavate che basti davvero mettere e togliere senza alcun problema? Se davvero son servite allo scopo, se hanno frenato l’ingresso a dei virus, questa diventa contaminata, quindi … gettare o disinfettare. Non avete incontrato nessuno, quindi potete togliere e reindossare più volte. Avete incontrato gente? Situazioni di file troppo compatte? Allora meglio gestire la mascherina in sicurezza, cioè toglierla senza toccarla davanti o usare dei guanti, e gettarla, se ne avete, o sterilizzarla. Come sterilizzare. Ci son due tre sistemi tutti buoni, da scegliere a seconda della … puzza conseguente. Con varichina: fare una soluzione al 0,1-0,5 % (varichina 3/4 cucchiai - 10-20 ml in un litro di acqua), contenitore dedicato che un domani può essere lavato e anche riutilizzato diversamente, immergerla, lasciarla per due tre ore giusto per sicurezza, e lavare per togliere la varichina assorbita. Con alcol: va bene ogni alcool superiore al 65/70%, sotto non serve a nulla. Meglio se quello puro per liquori, ma giusto per evitare la puzza degli additivi che poi rimangono a impestare la mascherina. Due sistemi indicati per la disinfezione. Immersione totale, lasciare agire un paio di ore, lavare e far asciugare bene (col tempo questo due sistemi corrodono gli elastici) Secondo sistema ad alcol. Prendere un contenitore con coperchio, meglio se di tipo ermetico tipo le scatole in Plastica da congelatore. In mancanza va bene anche un pentolino della giusta misura. Mettere la mascherina sul coperchio, la maschera sulla parte interna, gli elastici sull’esterna. Nel contenitore inserire un fondo di alcol, e chiudere il più ermeticamente possibile il coperchio. Lasciare agire almeno tre ore. Poi togliere e far evaporare o lavare. Note. Sia alcool che varichina puri non disinfettano. Hanno bisogno della parte acquosa per poter penetrare in virus e batteri per agire. La varichina commerciale ha normalmente una concentrazione del 5% di ipoclorito di sodio, non è pura, quindi va calcolata la diluizione conseguente. DI seguito dei suggerimenti di diluizione: La percentuale di cloro attivo in grado di eliminare il virus senza provocare irritazioni dell'apparato respiratorio è lo 0,1% in cloro attivo per la maggior parte delle superfici. Anche per la disinfezione dei pavimenti si possono usare prodotti a base di cloro attivo allo 0,1%. Si consiglia in particolare prima della detersione di passarli con un panno umidito con acqua e sapone per una prima rimozione dello sporco più superficiale. Vediamo nel dettaglio le giuste diluizioni dei prodotti. Prodotti a base di cloro: come arrivare alla diluizione dello 0,1% in cloro attivo Tra i prodotti a base di cloro attivo utili per eliminare il virus c’è la comune candeggina, o varechina, che in commercio si trova al 5-10% di contenuto di cloro. Dobbiamo quindi leggere bene l'etichetta del prodotto e poi diluirlo in acqua nella giusta misura. Ecco degli esempi. Se utilizziamo un prodotto con cloro al 5% per ottenere la giusta percentuale di 0,1% di cloro attivo bisogna diluirlo cosi: 100 ml di prodotto (al 5%) in 4900 millilitri di acqua oppure 50 ml di prodotto (al 5%) in 2450 millilitri di acqua SERVIZI IGIENICI Per i servizi igienici (gabinetto, doccia, lavandini) la percentuale di cloro attivo che si può utilizzare e' più alta: sale allo 0,5%. Anche in questo caso va letta bene l'etichetta del prodotto prima di diluirlo in acqua per ottenere la giusta proporzione. Ecco degli esempi. Prodotti a base di cloro come arrivare alla diluizione dello 0,5% in cloro attivo Se si utilizza un prodotto con cloro al 5% (es: comune candeggina o varechina ) per ottenere la giusta percentuale dello 0,5% di cloro attivo bisogna diluirlo cosi: 1 litro di prodotto in 9 litri di acqua oppure 1/2 litro di prodotto in 4,5 litri di acqua oppure 100 ml di prodotto in 900 millilitri di acqua Sia durante che dopo le operazioni di pulizia delle superfici è necessario arieggiare gli ambienti. Nota 2: non basta dire indossate le mascherine, vanno anche sapute usare o si fanno danni, oltre ad aver perso tempo
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11/04/2020 09:48
Io non ho detto cosa penso ma cosa dice una ricerca tedesca fatto da un gruppo di ricercatori che hanno testato e preso striciate in casa dei malati con sintomi forti un gruppo di Hainsberg strisce su tutto anche sui telefoni gatto e pavimento Hanno trovato virus in quantità elevato ma virus non replicabile è questo il punto che c'è il RNA ma non il virus completo di tutto Adesso lo poi mettere in dubbio e fai bene e comportati come se tutto imbranato di Nutella Il di più non fa male ma se non si impara dalle scoperte fatte non si esce mai più di casa
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11/04/2020 20:51
dingopino ha scritto:
Io non ho detto cosa penso ma cosa dice una ricerca tedesca fatto da un gruppo di ricercatori che hanno testato e preso striciate in casa dei malati con sintomi forti un gruppo di Hainsberg strisce su tutto anche sui telefoni gatto e pavimento Hanno trovato virus in quantità elevato ma virus non replicabile è questo il punto che c'è il RNA ma non il virus completo di tutto Adesso lo poi mettere in dubbio e fai bene e comportati come se tutto imbranato di Nutella Il di più non fa male ma se non si impara dalle scoperte fatte non si esce mai più di casa
Dingo non ti ho smentito, ma ti ho precisato, e l’ho fatto allargando il discorso. Dunque, un virus è composto di diverse cose, come ogni organismo, anche se in vero parlare di organismo nei virus non è corretto, perché un virus è un elemento di confine tra il mondo organico e il mondo minerale. Un virus è normalmente composto (E la faccio semplificata) dal filamento RNA nel nucleo, o meglio nel suo interno, che contiene le istruzioni per replicarsi, e da alcune proteine e grassi che formano l’involucro. Quando sono in formazione completa e attiva, ed entrano in un ospite attaccabile (in questo caso gli uomini) grazie ai suoi punti proteici vanno a cercare a cosa attaccarsi, è trovata la proteina giusta, si attaccano, entrano nelle cellule bersaglio, riescono a distruggere l’RNA dell’ospite e lo sostituiscono con il loro. Qui in DNA dell’ospite interferito diciamo dall’RNA, comincia a produrre nuovo virus, che esce dalla cellula e prosegue la moltiplicazione in altre. Quando la massa raggiunge il punto critico si manifesta la malattia, e il soggetto diventa contagioso. Nel frattempo il sistema immunitario, i globuli bianchi in particolare, hanno già sentito l’ospite indesiderato, e cominciano a fagocitare producendo IgM. Nel tempo che la malattia si presenta le IgM fanno il loro lavoro e stimolano la produzione delle IgG, che sono gli anticorpi più potenti e persistenti. Dal momento dell’arrivo al punto critico, il corpo non solo si ammala, ma produce così tanto virus da riuscire ad emetterli attraverso il suo canale preferito. Nell’epatite sangue e feci, nell’Hiv sangue, mucose e prodotti genitali, nel corona come nelle influenze e raffreddori vari la via aerea. Attraverso la parola, ma ancor più attraverso tosse e starnuti il virus viene inglobato nelle goccioline miscroscopiche che emettiamo, e vanno ad attaccarsi a tutto ciò che incontrano. E ora il discorso in comune che non è in contraddizione. Le gocce, una volta arrivate sulla superficie di caduta hanno sotto diverse. Quelle che vengono respirate, toccate con mani e poi portate alle proprie mucose o bocca o occhi o cibo, entrano nel corpo del nuovo ospite, e se in numero sufficente (perché se pochissime spesso non riescono a replicarsi lo stesso) incubiamo a sviluppare un nuovo ciclo di malattia. Teniamo presente che ogni microgoccia contiene miliardi di particelle virali. Se toccano superfici inanimate tendono a seccarsi, e seccandosi si secca il grasso in primis, poi di conseguenza le proteine, e il tutto si cristallizza (la parte del regno minerale dei virus). Un virus degenerato è morto, inutile, inattivo, non può, almeno per le nostre conoscenze attuali, rigenerarsi di nuovo ( e per fortuna). Anche per questo si usano i disinfettanti che son tali perché riescono a distruggere la capsula di grasso del virus, quindi a degradarlo e seccarlo. Per questo un alcool debole non ha effetto, non riesce a disgregare il grasso del virus. La sopravvivenza sulle superfici appare diversa come ore di sopravvivenza, e in effetti questi è strano in questo corona perché di norma il tempo di essiccamento e più o meno sempre simile in condizioni di asciutto. Il virus distrutto lascia comunque il suo cadavere, diciamo, quindi i grassi, le proteine e l’RNA. Che si possa ritrovare su tante cose diverse non meraviglia, ma almeno per le conoscenze attuali dei virus, e questo corona risponde alle stesse regole anche se ha lievi comportamenti diversi. Quindi è normale che si possa ritrovare ovunque, ma non è un problema. Mentre il problema vero è se lo becchiamo ancora vivo e vegeto. Per questo si dice usate la mascherina, non per noi stessi, ma soprattutto per gli altri, affinché se siamo malati, sintomatici o meno, evitiamo di distribuire virus in quantità industriale Per questo si dice usate i guanti (in modalità monouso) perché se tocchiamo qualcosa di contaminato non “sporchiamo” le mani e di conseguenza il resto, Per questo si dice nessun assembramento, per diminuire le possibilità di contagio Per questo diciamo nessun bacio e nessun abbraccio, perché dobbiamo evitare di distribuire virus vivo e anche di prenderlo. Per questo quando in Lombardia han continuato a lavorare riducenti le carrozze dei treni costringendo la gente all’ammasso han fatto si che il virus si diffondesse facilmente. Per questo quando hanno ridotto gli orari di negozi e supermercati han fatto si che la gente si concentrasse, e quindi aumentasse esponenzialmente la possibilità di contagio. Mi fanno ridere, eufemisticamente, quando si stanno domandano: ma perché in Lombardia il virus ha attecchito così bene? E grazie al caxxo, hanno messo in atto tutto ciò che era possibile per ammassare la gente, e ripeto, fiere, partite di calcio, eventi, movida, bar alle 18, treni, orari ridotti dei negozi… che si aspettavano? Il Miracolo della madonnina? Quindi come vedi, dingo, ho solo precisato quanto hai detto, non l’ho contestato.
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12/04/2020 16:42
Perfetto così siamo già più vicino Io ho in questo momento la fortuna di leggere il tedesco In nessun altra regione linguistica esiste tanta criticità e informazione fori dal mainstream sul coronavirus Io leggo tanto in questi tempi Sono come te infermiere professionale solo che mi fa fatica scrivere lunghi trattati i. Italiano Ma credo sia per te che per me è chiaro che alla lunga ci seranno più morti per laal gestione per il panico creato per le fake news tipo fossi comuni a newyork In Pakistan e India sono attualmente piu morti per il look down che per il virus Kaufhof/Karstadt im Germania ha dicherato il proprio fallimento Qui in Toscana hanno deciso di fare test di massa per vedere quanto è già difuso il virus ma nei ospedali non fanno il test a tutti operatori ogni 3 giorni come lo fanno in Germania Così abbiamo avuto ieri la scoperta di 5 operatori sanitari assintomatici ma positivi che lavorano al San camillo a forte dei marmi nel riparto diagnostico per malati di cancro Sono stato anche io spesso nei anni passato per tac o Resonanz Li persone arrivano fanno un esame e poi vanno a casa Queste sono i focolai non il supermercato dove entri con maschera vedi vicino una persona solo 10 secondi poi vai avantiin Lombardia ancora ti rispondano di rimanere in casa se hai la febbre così contagi prima tutto famigliari se basta invece di essere trasferito in un albergo in una stanza da solo senza contatti ma con WiFi e TV Interessante anche questo articolo "A Pordenone troppe persone hanno l’influenza e gli ospedali bloccano le operazioni - La Stampa - Ultime notizie di cronaca e news dall'Italia e dal mondo" https://www.lastampa.it/cronaca/2018/01/12/news/a-pordenone-troppe-persone-hanno-l-influenza-e-gli-ospedali-bloccano-le-operazioni-1.33966259
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12/04/2020 20:48
Ti rispondo qua e là. Non sono infermiere, ma tecnico di laboratorio, pure trasfusionale e virale. Ma siam sempre del baraccone. Sono dalla parte di quelli che non son nominati mai. I medici gli eroi, già fortuna che a sto giro hanno aggiunto gli infermieri, ultimamente stanno cambiando i termini in operatori sanitari, ma la norma e che tutti gli altri che mandano avanti il carrozzone sono i soliti teste di caxxo inutili; dai tecnici sanitari e non, agli oss, ai portantini, autisti, personale delle pulizie… tutta gente inutile mai menzionata da nessuno. Fa nulla, lo sapevo son da prima di cominciare tutti gli altri, che l’area di patologia in particolare, son quelli che stanno negli scantinati, che non conosce nessuno, che rubano solo gli stipendi, assieme agli altri nominati prima. Già, peccato però che senza le ruote sta ferma sia la 500 che la Ferrari. Ma lasciamo perdere, tanto tra qualche mese gli eroi di oggi torneranno le merde che erano fino a cinque mesi fa, ne son sicurissimo. Si in Toscana son partiti da settimana scorsa, ho la nuora che lavora lì e mi ha informato. Agli operatori tampone e ai ricoverati e ospiti rsa e simili anticorpi, non so se monospecifici, ma meglio di nulla. Quanti agli operatori infetti, seppur asintomatici, non credo che siano “untori” più di tanto. Le protezioni personali, per quanto scarse, messe in atto son sempre migliori e più efficaci nei confronti degli altri, non per gli operatori, di quelle che ha la gente per negozi. Sanno come tenersi isolati, come non contaminare, come pulirei e disinfettarsi. La gente comune a mio avviso è a fortissima diffusione invece, pure quelli altamente timorosi e “invazzaro nero col dito puntato su tutti. Un esempio piccolo ma significativo: ieri son andato al forno a prendere il pane per mamma. Fuori la solita fila. La signora tutta imbestialita perché han fatto tornare a casa un minus che ovviamente gira senza maschera. Non ti dico quante ne ha dette, una dalla fifa folle. E il suo turno, entra al forno, e abbassa la maschera dal naso, si appoggia al bancone, e non ti dico per pagare. Non mi prolungo perché penso di “essermi spiegato”. Quanto alle operazioni: è ormai un mese e mezzo forse più (ho perso la cognizione del tempo) che da noi tutti gli interventi programmabili son stati chiusi. Vengono eseguiti solo interventi di urgenza e non procrastinabili, e cosa che ancora devo capire, da noi han chiuso agli interventi anche l’azienda ospedaliera mandando tutto in un ospedale perifiefico lasciato indenne da ricovero covid, e ad Arezzo. Settorializzando gli ospedali riesci a mandare avanti l’attività minima seppur solo di urgenza.
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