Rispondo a mizio. Per le statistiche di diffusione basta guardare la Cina se non vuoi guardare noi. Certo che si diffonde, ed essendo aereo pure velocemente, e avendo un’incubazione molto lunga anche peggio. Dell’influenza lo vedi prima, in 3/5 giorni. Che il contenimento relativo attuato (relativo perché qualcuno che passa o fa da tramite c’è sempre e comunque) serva siamo d’accordo. Sul lavare le mani: basta salutare con la voce è già si attua una barriera non da poco, poi dovrebbe essere la normale igiene che quando torni in casa prima di fare cose ti lavi le mani, ma sempre.
Le mascherine non servono a un tubo, possono essere valide per i già ammalati, perché le goccioline di Newton rimangono intrappolate per la maggiore, ma il virus passa eccome. Ma i già ammalati stanno in casa o in ospedale, quindi…
Percentuale di morti: come ogni statistica anche questa ha una forchetta (termine elettorale), cioè luoghi dove è più alta e luoghi dove è più bassa. Il 2% è la media. A prescindere considera che se in Cina non ha raggiunto l’1,7% circa in un luogo di 15.000.000 di persone, le nostre zone rosse son più che altro piccoli paesi, dove gli anziani son per la maggiore.
Ho usato il termine bufala, non per sminuire, ma per calmare.
Prima considerazione più volte ripetuta: la normale influenza fa gli stessi morti, contagia le stesse persone, ma non solo. In si è mai presa nessuna misura contenitiva, ma nemmeno ci si preoccupa di provvedere alle vaccinazioni, anzi si fanno intere campagne contro. Spiegami (il te riflessivo è di comodo) perché per due mali praticamente identici dal punto di vista diffusione e mortalità, per uno si scatena il mondo intero, per l’altro c’è il menefrego totale.
Seconda considerazione: buono il blocco scolarlstico è quello lavorativo, sicuramente contiene, ma a che prezzo? Vite umane direte voi. Certo, vite che non verranno colpite dal corona ma che forse verranno prese dall’influenza se non si sono vaccinati (che già il vaccino salva solo il 70/80% dei vaccinati), ma nel contempo economia in crisi, scuola ridotta (come se già non ne facessero poca), posti di lavoro a forte rischio, turismo a indotto vari tutti ramenghi. Vale davvero la pena? Tra un mese ne riparliamo. Vedremo che succederà.
Terza considerazione: e su questa permettimi siamo tornati peggio che ai tempi della peste di manzoniana memoria: c’è la caccia all’untore, forme di razzismo da virus diffuso ovunque, gente che inveisce, che caccia altri, che fa a botte nei supermercati… e non ci mettiamo pure le gite fatte tornare indietro, gli aerei fermi, il mondo che sta tornando indietro di botto alle lotte feudali.
Perché bufala? Mica perché il corona non è un virus pericoloso, anzi. Bufala perché han diffuso la cosa, tutti, ma soprattutto o media, come fosse ebola.
Non bastava dire: le precauzioni igieniche son a,b,c; le attenzioni da avere son quest’altre, e così via dicendo?
Gli ospedali sono in crisi, vengono spesi milioni per strumenti e test di fatto inutili, vengono bloccate ferie e creati percorsi esterni all’ospedale per isolarli… ma tutto questo non dovrebbe essere la norma? Hanno mandato negli ultimi 15 anni la sanità in ramengo, niente assunzioni, niente strumenti, accorpamenti da urlo nelle aziende ospedaliere, spesso associate alle università (mafia bianca per chi non lo sapesse), e ora che gli ospedali si reggono su 1/10 del personale che dovrebbe esserci, si urla che le rianimazioni non bastano, che i medici e il restante personale non basta. Ma non bastava neanche due mesi fa, reparti dove dovevano essere che so, 36 infermieri per coprire o turni, tranquillamente lasciati con 10/12 persone, uno a turno a coprire tutto… e poi hanno il coraggio di parlare di malasanità, poi ci si meraviglia che a Napoli e dintorni menano a quello delle ambulanze e degli ospedali, un anno di prenotazione per esami da cui può dipendere vivere e morire.
E questa è una bufala, un tam tam mediatico che serve solo a coprire mille altri mali ben più importanti e ben più radicati.
Tra un mese che ci faranno di tutto gli strumenti comprati? Un piffero, però continueremo ad avere strumenti di 20 anni fa per la normale gestione, sistemi informatici fermi al win xp, strutture fatiscenti a mancanza di personale cronica.
Per non parlare dei politici di cui non frega una mazza dei comitati scientifici, e torneranno alla carica per dire no alle vaccinazioni, come se in Italia ancora non si morisse di meningite, come se in Italia ancora non prendono encefaliti da morbillo, o non si vedono malanni o morti in genere derivati dagli attacchi di virus che sono ancora ben vivi e presenti e attivi.
Per questo è una bufala, non tanto il male in se, ma il contorno che è stato creato intorno, mentre per ciò che già conosciamo c’è chi lotta per bloccare tutto e di più di ciò che è protezione e prevenzione, e cura dopo