In italia esiste una spiaggia buona nel momento in cui, come accaduto al Mort l'anno scorso, è chiaramente individuata come "naturista", quindi senza dubbiosità se solamente per prendere il sole in compagnia o per cercare avventure.
Dobbiamo puntare a questo, secondo me. Che nel resto della spiaggia e nelle altre ognuno faccia quel che vuole, noi non andremo certamente a rompere i maroni finchè avremo spiaggie chiaramente naturiste.
E' poco? E' sbagliato? Secondo noi, si ma secondo il resto dell'umanità no. Accettiamo allora i piccoli passi che ci identifichino chiaramente, lasciamo perdere l'opera moralizzatrice degli arenili.
Solamente quando il naturismo apparirà a tutti completamente distaccato dal trasgressivismo (si dice?), potremo alzare la voce. Staccato nelle idee, ma soprattuto nei luoghi.
Non possiamo più frequentare gli stessi luoghi e dire che però noi siamo diversi.
In questo momento, agli occhi degli altri siamo solamente una piccola "setta" in minoranza, quasi patetici nel voler far credere che non siamo come loro, pur facendo le stesse cose.
Proviamo a guardare con gli occhi della persona comune.
I trasgressivi non fanno sesso continuamente. Stanno anche al sole, stanno in gruppi, chiacchierano e passeggiano, esattamente come noi.
La spiaggia è la stessa, il mare pure. Come si può credere che poi non si faccia come gli altri?
Tu vedi un tizio vestito con le borchie e le catene in discoteca. Dai per scontato che sia un tipo poco tranquillo. Sarà difficile scoprire che magari è solamente un appassionato di Punk Rock.
Se invece lo trovi ad una festa in maschera, farai presto a capire chi è. Diventa chiara la distinzione tra localaccio di periferia e locale distinto con una festa.
Ecco, anche noi siamo "vestiti" come i trasgressivi. Solamente il luogo ci può distinguere, dato che i pensieri non appaiono.