Isola del Mort-Eraclea

venus 17/10/2006 18:35 215.627 Visite
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mamelfi
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21/06/2019 08:58
Stamane non c'è praticamente anima viva al mort... Sembra quasi surreale
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cpvenetanudista
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21/06/2019 13:32
Fiden ha scritto:
Quando le associazioni naturiste dormono non si pigliano pesci e neppure ,queste, leggono le sentenze e le archiviazioni della magistratura . Al Mort come alla Bassona il naturismo è legale (lo dicono le sentenze e le archiviazioni) ed e praticato da decenni. Non si può dire che è tollerato perché si ammetterebbe che esso è un reato ma che non viene punito come giusto sia. La presenza di quei personaggi che commettono reati spetta alle forze dell'ordine denunciarli e , forse, le forze dell’ordine non hanno fatto abbastanza: il naturista non può fermare e chiedere i documenti a chi è sospettato di un reato! Se un naturista viene sanzionato dal Prefetto per una segnalazione errata della forza dell'ordine deve fare ricorso e vincerà il ricorso (ultimo ricorso accettato è quello da parte del giudice di Pace-di Cecina lo scorso marzo). Con le segnalazioni della forza dell'ordine ai naturisti (numero molto piccolo) sino ad ora si sono ottenute solo perdite di tempo e spreco di denaro privato e pubblico e meno tempo per i magistrati per lavori più importanti. Il movimento naturista dovrebbe chiedere con forza alle autorità competenti (Ministro della Giustizia e parlamentari in primis) ma non mi pare che lo facciano. Unico fatto positivo l’aiuto dato legalmente ad alcuni naturisti da due associazioni.
Per curiosità sono andato a cercarmi il testo della legge veneta sul naturismo, il comma 1 art. 2 dice: 1. Il turismo naturista è consentito liberamente, purché in aree, spazi e infrastrutture, appositamente destinati, delimitati e segnalati. All'Isola del Mort non vi è nessuna destinazione ufficialmente regolamentata. Questo vuol dire che in caso di denuncia da parte delle FdO e conseguente ricorso da parte del denunciato, il giudice non farebbe altro che consultare questa legge e verificare se la spiaggia è "ufficialmente destinata". In questo caso il ricorso verrebbe rigettato.
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Fiden
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21/06/2019 14:40
La magistratura ordinaria segue le leggi dello stato che giudica lecito il naturismo in aree note e non le leggi regionali come quella del Veneto riferita al turismo naturista che, fra l’altro, quando dice che “Il turismo naturista è consentito liberamente (non più liberamente), purché in aree, spazi e infrastrutture, appositamente destinati, delimitati e segnalati”. Questo comma , mi pare, pure anticostituzionale perché tutte le idee e le persone hanno il diritto di esistere ed occorrono spazi per tutti e per tutti si possono vietare spazi per importanti motivazioni come la sicurezza e la salute.
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Fiden
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21/06/2019 14:43
Fiden ha scritto:
La magistratura ordinaria segue le leggi dello stato che giudica lecito il naturismo in aree note e non le leggi regionali come quella del Veneto riferita al turismo naturista che, fra l’altro, quando dice che “Il turismo naturista è consentito liberamente (non mi pare liberamentecosì scritto), purché in aree, spazi e infrastrutture, appositamente destinati, delimitati e segnalati”. Questo comma , mi pare, pure anticostituzionale perché tutte le idee e le persone hanno il diritto di esistere ed occorrono spazi per tutti e per tutti si possono vietare spazi (e non tutti)per importanti motivazioni come la sicurezza e la salute.
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cpvenetanudista
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21/06/2019 20:32
Fiden ha scritto:
La magistratura ordinaria segue le leggi dello stato che giudica lecito il naturismo in aree note e non le leggi regionali come quella del Veneto riferita al turismo naturista che, fra l’altro, quando dice che “Il turismo naturista è consentito liberamente (non più liberamente), purché in aree, spazi e infrastrutture, appositamente destinati, delimitati e segnalati”. Questo comma , mi pare, pure anticostituzionale perché tutte le idee e le persone hanno il diritto di esistere ed occorrono spazi per tutti e per tutti si possono vietare spazi per importanti motivazioni come la sicurezza e la salute.
La magistratura segue le leggi dello Stato quando ci sono. Nel caso del naturismo non esiste una legge nazionale, quindi fino ad ora i giudici hanno utilizzato la loro discrezionalità o buon senso. In caso di contenstazione di un semplice verbale di contravvenzione non puoi dire al giudice "Signor giudice è vero che c'è una legge che vieta di stare nudi in quella spiaggia, ma si sta nudi da sempre." Sarebbe come ammettere di aver trasgredito ad una legge. Nella situazione specifica del Veneto, una legge c'è e dice che finchè non c'è una concessione scritta ed approvata, il naturismo è illegale. Tanto per farti un esempio, se le auto da sempre parcheggiano in un certo spiazzo e nonostante non ci siano nè cartelli di divieto, nè di autorizzazione alla sosta, le autorità hanno chiuso un occhio, dal momento in cui il sindaco emette un'ordinanza in cui il parcheggio è vietato, in caso di contravvenzione, hai voglia a contestarla, portando come prova davanti al giudice che si è sempre parcheggiato in quello spiazzo. Il giudice non farà altro che verificare eventuali ordinanze di divieto.
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Fiden
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21/06/2019 21:03
La mia opinione è che nel caso italiano non esiste una legge chiara per i naturisti ma gli articoli 527 e 726 del codice penale vengono presi in esame nei confronti dei naturisti, articoli che ,abbiamo visto, non condannano iil naturista in zona nota. Le leggi regionali sono altra cosa e non modificano quelle dello stato. Questi sono i fatti! Stare nudi è uno “stato “ e non un “atto” e la violazione esiste quando c’è un’azione di indecenza od oscenità: Della legge del Veneto ho scritto sopra e l’articolo 1 comma 2 riferendosi solo al fatto di spazi da destinare ufficialmente al turismo non contempla ovviamente alcuna sanzione per chi viola. Sfortunatamente noi in Italia non abbiamo neppure un avvocato che conosca bene la materia e faccia chiarezza nei forum naturisti.
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cpvenetanudista
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21/06/2019 22:32
Fiden ha scritto: Le leggi regionali sono altra cosa e non modificano quelle dello stato. Questi sono i fatti!
I fatti sono che non esistendo una legge nazionale, vale quella regionale. Le sanzioni sono quelle degli "atti contrari alla pubblica decenza". Ma, detto questo... Hai ragione sicuramente tu!
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21/06/2019 23:13
cpvenetanudista ha scritto:
Fiden ha scritto:
Quando le associazioni naturiste dormono non si pigliano pesci e neppure ,queste, leggono le sentenze e le archiviazioni della magistratura . Al Mort come alla Bassona il naturismo è legale (lo dicono le sentenze e le archiviazioni) ed e praticato da decenni. Non si può dire che è tollerato perché si ammetterebbe che esso è un reato ma che non viene punito come giusto sia. La presenza di quei personaggi che commettono reati spetta alle forze dell'ordine denunciarli e , forse, le forze dell’ordine non hanno fatto abbastanza: il naturista non può fermare e chiedere i documenti a chi è sospettato di un reato! Se un naturista viene sanzionato dal Prefetto per una segnalazione errata della forza dell'ordine deve fare ricorso e vincerà il ricorso (ultimo ricorso accettato è quello da parte del giudice di Pace-di Cecina lo scorso marzo). Con le segnalazioni della forza dell'ordine ai naturisti (numero molto piccolo) sino ad ora si sono ottenute solo perdite di tempo e spreco di denaro privato e pubblico e meno tempo per i magistrati per lavori più importanti. Il movimento naturista dovrebbe chiedere con forza alle autorità competenti (Ministro della Giustizia e parlamentari in primis) ma non mi pare che lo facciano. Unico fatto positivo l’aiuto dato legalmente ad alcuni naturisti da due associazioni.
Per curiosità sono andato a cercarmi il testo della legge veneta sul naturismo, il comma 1 art. 2 dice: 1. Il turismo naturista è consentito liberamente, purché in aree, spazi e infrastrutture, appositamente destinati, delimitati e segnalati. All'Isola del Mort non vi è nessuna destinazione ufficialmente regolamentata. Questo vuol dire che in caso di denuncia da parte delle FdO e conseguente ricorso da parte del denunciato, il giudice non farebbe altro che consultare questa legge e verificare se la spiaggia è "ufficialmente destinata". In questo caso il ricorso verrebbe rigettato.
Che senso ha un articolo che dice che una certa attività è "consentita liberamente" purché in aree delimitate e segnalate? Direi che non è affatto consentito liberamente. Se poi osserviamo che in tutta la regione Veneto non è stata istituita neppure una delle suddette aree, il tutto diventa quasi comico. Di fatto viene negato un diritto ad una minoranza. Inoltre non c'è nessuna legge che vieti di stare nudi in spiaggia, si tratta di vedere, di volta in volta, se si è compiuto un atto contrario alla pubblica decenza.
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27/06/2019 13:51
Ciao a tutti! Al mort quest'anno è pieno di controlli da parte di guardie forestali e carabinieri in pensione. E per fortuna che ci sono i controlli! Entrambi i corpi però non hanno mai detto nulla sul fatto di star nudi in spiaggia, anzi dopo aver chiesto se erano lì per vietare il nudismo, hanno risposto che il loro compito era di controllare se dal semplice stare nudi si passava ad altro, oppure se venivano ricreate le capanne in legno.
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27/06/2019 14:02
Se arriva il bacchettone di turno, e prima o poi sicuramente arriva, ci metterà un attimo a costringere i controllori a denunciare tutti....ahimè.
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Fiden
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27/06/2019 21:57
Se arriva qualcuno che ha potere sulla Forza pubblica come è stato nel 2012 alla Bassona-Lido di Dante con una sessantina di denunce,ci saranno delle archiviazioni o denunce che se il colpito ricorre viene poi assolto se praticava ovviamente naturismo. Così il risultato sarà quello di provocare danni economici a chi viene denunciato per l'onorario all'avvocato difensore (unico a guadagnare), alla magistratura ed alla forza pubblica che impiegherà tempo che sarebbe stato più utile altrovee danni morali ed altro.
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27/06/2019 22:23
ConteMax ha scritto:
Se arriva il bacchettone di turno, e prima o poi sicuramente arriva, ci metterà un attimo a costringere i controllori a denunciare tutti....ahimè.
se trova il pubblico ufficiale altrettanto bacchettone se no finisce dentro art336 cp. Violenza o minaccia a un pubblico ufficiale (1). Chiunque usa violenza o minaccia a un pubblico ufficiale [c.p. 357] o ad un incaricato di un pubblico servizio [c.p. 358], per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri, o ad omettere un atto dell'ufficio o del servizio, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni [c.p. 29, 32; c.p.p. 7] (2). La pena è della reclusione fino a tre anni, se il fatto è commesso per costringere alcuna delle persone anzidette a compiere un atto del proprio ufficio o servizio, o per influire, comunque, su di essa (3) (4).
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28/06/2019 07:57
ConteMax ha scritto:
Se arriva il bacchettone di turno, e prima o poi sicuramente arriva, ci metterà un attimo a costringere i controllori a denunciare tutti....ahimè.
Che al Mort si faccia poco uso di costumi lo sanno tutti. Quindi un bacchettone dovrebbe farsi mezz'ora di camminata facendo finta di non sapere dove sta andando, per poi lamentarsi perché ci sono persone nude? Possibile ma molto, molto improbabile. E poi mi piacerebbe vederlo il tessile, in mezzo a migliaia di persone nude, che ferma i carabinieri in congedo per lamentarsi...[:D]
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28/06/2019 09:40
quagliozzi ha scritto:
ConteMax ha scritto:
Se arriva il bacchettone di turno, e prima o poi sicuramente arriva, ci metterà un attimo a costringere i controllori a denunciare tutti....ahimè.
Che al Mort si faccia poco uso di costumi lo sanno tutti. Quindi un bacchettone dovrebbe farsi mezz'ora di camminata facendo finta di non sapere dove sta andando, per poi lamentarsi perché ci sono persone nude? Possibile ma molto, molto improbabile. E poi mi piacerebbe vederlo il tessile, in mezzo a migliaia di persone nude, che ferma i carabinieri in congedo per lamentarsi...[:D]
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28/06/2019 11:04
Al mort, non ci si potrebbe stare ne col costume ne senza.
"... l’assessore è stata perentoria nell’affermare che la tolleranza non esiste, in quanto tollerare significa in un certo senso autorizzare laddove la legge vieta a chiunque, naturisti e non, la balneazione, anche solo prendere il sole, pena le sanzioni di legge». La causa sono le normative che si sarebbero aggiunte in materia ambientale e di sicurezza nella zona SIC (sito di importanza comunitaria) tutelata dalla Regione, oltre al fatto che in caso di emergenza il sito è difficilmente raggiungibile. L’assessore ha dunque negato qualsiasi forma di fruizione della spiaggia."
Come vedete, basta un qualsiasi bacchettone. @andreavi non è che se chiamo il 112 per dire che si sta commettendo un reato infrango l'art. 336cp, altrimenti saremmo tutti in galera!
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